Goalkeepers

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A sinistra ...

Ad oggi (ieri per chi legge ndr) non abbiamo ancora ufficialmente un DT, un AL, un DS e un BDDCCNSSECDF (Braccio Destro Del CEO Che Non Si Sa Esattamente Cosa Dovrebbe Fare ma che corrisponderebbe al nome di Zvone Boban) e non sappiamo chi e quando sarà in grado di prendere delle decisioni riguardo rosa e mercato. Non c’è dubbio che uno dei lodi da risolvere sarà quello dei portieri. Ad oggi ne risultano 4 in rosa Donna junior, Donna Senior, Reina e Plizzari. 4 portieri per una stagione sono concettualmente un abominio. A mio avviso i portieri dovrebbero essere 2+1 e basta. Un titolare indiscusso su cui puntare, una riserva affidabile ed esperta ed il titolare della primavera da convocarsi in caso di infortuni o squalifiche di uno dei primi due. Le combinazioni sarebbero molteplici in funzione delle caratteristiche di ognuno dei quattro e dei relativi costi/benefici.

Potrei guardare WyScout o altri siti di analisi tecnica ma quando parlo di portieri preferisco affidarmi al mio “istinto”. Valuto un portiere secondo alcuni parametri che purtroppo sono più soggettivi che oggettivi, me ne rendo conto, ma non posso andare contro le mie convinzioni per quanto opinabilissime. Ciò che considero sono fondamentalmente 5 aspetti.

1 il rapporto tra le “parate miracolo” (quelle che la maggior parte dei portieri dello stesso livello non prenderebbe) ed i “gol evitabili” (intesi, al contrario, come quei gol che la maggior parte dei portieri dello stesso livello non prenderebbe) cercando di discernere bene tra il vero miracolo e la parata spettacolare che, per quanto bella da vedere, non è in realtà così “impossibile”. Da questa differenza, positiva o negativa che sia, si può fare un calcolo grossolano di quanto il portiere impatta sui risultati stagionali

2 il momento in cui le stesse avvengono. Va da sé che un gol evitabile preso o un vero “miracolo” hanno un peso diverso se stai vincendo o perdendo per tre a zero (nel qual caso è di fatto ininfluente) o se ti salva o ti fa perdere una partita in bilico durante il recupero o in momenti della partita o dell’intero campionato dove un gol in più o in meno fa la differenza

3 Le caratteristiche “inallenabili” cioè quelle caratteristiche psico/fisiche che non puoi allenare. O le hai o non le hai e sono quelle che determinano la massima potenzialità di ogni portiere.

4 il modo di stare in campo, l’atteggiamento, quello che dà sicurezza ai compagni della difesa e, più in generale, a tutta la squadra e che spesso ha una certa influenza sugli avversari. Un portiere con piglio ed una certa nomea inconsapevolmente incide sulle giocate avversarie. Se sai di aver contro un super portiere cerchi sempre di forzare la giocata/tiro per cercare di sorprenderlo e spesso (molto spesso) se forzi sbagli limitando il livello di pericolosità complessiva.

5 La capacità di essere egualmente efficaci nei “voli” a destra e sinistra. Tutti i portieri sono un poco più “trattenuti” quando devono buttarsi verso sinistra. E’ dovuto all’istintiva protezione della parte dove il cuore è più esposto (lo insegnano ai corsi dei preparatori…) ed un portiere nel quale non noti la differenza è per definizione “un portiere coraggioso”

Non c’è dubbio che Donna Junior è un potenziale fuoriclasse del ruolo per quanto non ancora del tutto conclamato. A soli 21 anni ha già maturato più di 150 presenze in prima squadra tra coppe e serie A. E’ dotato di mezzi fisici impressionanti con l’agilità e la velocità di esecuzione del gesto tecnico fulminei specie in considerazione dell’altezza, che, di contro, gli dà la possibilità di arrivare ad angoli per altri impossibili. Una combinazione rarissima. Ha in dote quasi tutte le qualità “inallenabili” come i riflessi felini (si sviluppano al massimo fino ai 6/7 anni e poi quelli che sono rimangono), ed una sicurezza in se stesso incredibile per l’età (con la sola eccezione dell’anno scorso per i noti fatti che lo avevano messo al centro delle contestazioni della tifoseria). Da cosa lo vedo ? è l’unico portiere oggi in serie A che quando la squadra pressa alto veleggia tra il limite dell’area e la sua trequarti. Non ha paura di scoprire la porta e questo gli ha permesso molti interventi ad anticipare i contropiedi avversari fino quasi a metà campo. Sono gol salvati tanto quanto i miracoli in mezzo ai pali per quanto molto meno appariscenti, per me sarebbe abbastanza ma, se non vi basta, fate caso a come lo trattano da pari compagni ben più esperti di lui. Destra e sinistra ? indifferente. Ha dei limiti. In particolare sulle uscite alte dove non sempre è piazzato bene e nelle quali tende più a coprire la porta a scapito dell’uscita stessa. Per quanto sia migliorato ci sono portieri molto più forti in questo fondamentale. Migliorerà con l’esperienza ma non più di tanto perché l’uscita alta è un’altra di quelle cose che devi “avere dentro” ed il DonnaJ ne ha poca. Così come la presa ed anche quella, purtroppo, non è una caratteristica allenabile. A mio avviso un vero potenziale fuoriclasse che, come tutti del resto, ha anche qualche limite ma che non per niente sognano molte squadre importanti. Non dimentico neppure che ne prende 6 netti all’anno (una enormità) e che se non rinnova tra un anno e mezzo rischiamo di perderlo a zero. Ma nella stagione appena conclusa, facendo un conto della serva, ci ha salvato almeno (e sto basso) una dozzina di punti anche se ne è costati 4/5. Un +7/8 complessivo è tanta roba rispetto a tutti gli altri portieri top del campionato.

fossi un giovane portiere e dovessi scegliere un “mentore” vorrei Lui a tutti i costi

Peppo Reina. Non lo amo ma… Espertissimo, ha calcato campi di mezzo mondo giocando in piazze prestigiose, disposto e disponibile a fare il secondo per fare crescere un primo di così grandi prospettive come DonnaJ. Uno al quale non tremano mai le gambe, che debba entrare a partita in corso contro il Fanfulla così come per i rigori in una finale di Champions League. Non è un portiere da “super numero” ma è molto affidabile in tutti i fondamentali sia dentro che fuori dai pali nonostante l’età ed è bravo con il pallone tra i piedi, cosa che nel calcio di oggi ha una certa importanza. Un portiere dal quale non mi aspetto il miracolo ma che prende tutto il prendibile. Per finire grande carisma e grande uomo spogliatoio. Se come primo, vuoi per le caratteristiche che per l’età, non lo auspico, nel ruolo di secondo sarebbe il migliore. Perché parlo al condizionale ? Ha un unico difetto. 3 all’anno netti per un secondo sono sempre una enormità.

Non ci credete ? trovate la differenza…

Plizzari. Per quanto leggo (ammetto che non ho visto una sola partita) il leoncino ha sfoderato gli artigli nel mondiale under 20 (fino ad ora). Paratissime, rigori neutralizzati, grandi interventi e molta sicurezza. Chi mi legge sa che non ne ho una così grande opinione. Classe 2000, reduce da un campionato in B con la Ternana con la quale ha collezionato 40 gol in 20 partite alternandosi con tali Marco Bleve (9 presenze 13 gol) e Andrea Sala (14 presenze 25 gol). Ma i gol presi sono poco indicativi in quanto la squadra era quella che era tanto che è retrocessa. E’ un portiere fisicamente ben dotato (1,91 mt) e ben strutturato, non male in mezzo ai pali (ma la differenza a sinistra si vede al volo) ed in generale nella prestazione puramente “fisica”. Ha sicuramente delle qualità (figlio anche lui di Mr. Magni come il suo più famoso predecessore) ma, per quanto ho potuto vedere in molte partite che gli ho visto giocare in primavera, ha un grosso difetto di personalità. E’ un portiere che non trasmette sicurezza. Basta vedere il continuo movimento frenetico che esegue quando gli avversari attaccano. In più ha mostrato una certa fragilità proprio nelle classiche “papere” che si fanno per mancanza di concentrazione o, appunto, sicurezza. Può anche essere che stia semplicemente crescendo un poco in ritardo rispetto a DonnaJ (che da quel punto di vista è veramente un fenomeno) e che sia meglio (magari molto meglio) di quanto non creda. Gli avevo pronosticato un buon futuro a cavallo tra la parte destra della serie A e l’alta serie B. Una scommessa ma magari mi sbaglio di grosso (me lo auguro). Però rimanere a fare il quarto è uno spreco. Un portiere della sua età o gioca, e di conseguenza cresce o, se rimane lontano dal campo, rischia di perdersi.

Nel derby di coppa l’anno scorso se l’è giocata alla grande. Noblesse oblige…

DonnaSenior. Sappiamo bene perché è arrivato e perché ha lo stipendiuccio che ha, inutile tornarci sopra. Per quanto poco abbiamo potuto vederlo (e per quanto ho letto sulle passate esperienze) un portiere appena discreto. Non un portiere da Milan in senso stretto, a mio avviso nemmeno come secondo. Un portiere che deve stare in categorie o campionati inferiori ma sappiamo che fin quando rimarrà il Junior dovremo ciucciarci anche il Senior con ogni probabilità. Ti obbliga ad avere un secondo affidabile con i relativi costi…

Capite bene che ci sono infinite combinazioni per risolvere l’equazione. Tenere DonnaJ (con attaccato il Senior e rinnovando i contratti) e tenendo ancora Peppone ? Che fare con il Pliz in questo caso. Venderlo o mandarlo in prestito a fare esperienza ? fare cassa con i Donna (sempre che le offerte siano adeguate) e puntare sul Jolly Plizzari con Reina a fare da balia o, al contrario, Reina titolare con Plizzari a fare il secondo per farlo crescere (ma come secondo cresci poco…) ? Oppure venderlo (sembra cresciuto anche in valutazione) per fare cassa e tenere gli altri ? Dare via Peppo, i Donnas, e prendere un primo esperto ed affidabile a cui affiancare il Pliz ? Potrei andare avanti ma capite bene che tenendo conto delle implicazioni tecniche e finanziarie la soluzione ideale non esiste. Ognuna ha pro e contro. Non mi esprimo ma Vi lascio con un pensiero. Chi dice che i “grandi Milan” del passato hanno vinto con portieri “normali” ha ragione. Ma erano grandi Milan per definizione e questo non lo è, almeno non ancora. Ci rifletterei… Comunque vada a finire mi auguro che il nostro primo, se non un fenomeno, sia almeno molto affidabile e in grado di essere un riferimento per i compagni. Avrei potuto scrivere “tecnicamente” molto di più ma il post sarebbe diventato infinito. Scusate se ho dovuto generalizzare. Adesso, come sempre, scegliete Voi la soluzione migliore.

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.