Un sogno di fine estate

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Un carro bello ampio, spazioso, comodo, abbondante: “venghino, signori venghino, salghino, signori salghino”.
Il tritacarne mediatico postNapoli aveva già dato l’estrema unzione al nostro allenatore, preso le misure e scelto il legno per la nostra squadra, organizzato un funerale d’eccezione: bene, la partita con la Roma ci ha consegnato una squadra viva, vegeta, vivace, arzilla.
I tifosotti occasionali da tastiera, i togati del touch screen frenetico, fomentati e istigati da manoscritti di pessimo gusto scritti da chi si erige ad esponente del nuovo tifo rossonero dove sono? Dove siete finiti, dove, ma dove?!?!
Gennaro Ivan Gattuso da Corigliano Schiavonea ha saputo proteggere la squadra blindando Milanello, preparando con dovizia di particolari la partita con la Roma, vinta, stravinta sul piano tattico a spese del buon Eusebio Di Francesco.
È sempre bello vedere un San Siro che esulta ma agli abbracci della nostra dirigenza, ci perdoni il buon Massimiliano Mirabelli, non eravamo più abituati, la gioia, la festosità, l’esultanza del Direttore Generale Leonardo e del Direttore dello sviluppo strategico area sport Paolo Maldini, è stata spontanea, istintiva, un toccasana per voi tifosi rossoneri e per chi come noi vi racconta e vi spiega il Milan da una vita.
C’era anche il Presidente Paolo Scaroni in gran forma venerdì a San Siro, un presidente presente, non solo nominalmente, che si sente, e che si fa sentire, senza bisogno di connessioni lente o iPad Made in estremo oriente per seguire una partita della sua squadra, un presidente che ha un nome, un cognome, un volto, un cuore rossonero.
Un presidente che è anche Amministratore Delegato ad interim, una carica che lui stesso ricopre, sta ricoprendo ma che non vorrà ricoprire ancora per molto tempo, oberato, sovraccaricato, gravato dal molto lavoro che la carica da presidente dell’AC Milan richiede.
Tra i tanti complimenti che riceviamo sui social abbiamo scovato una lettera interessante, interessantissima che pone un quesito molto importante.
Ci scrive Massimo malato di Kucka dalla provincia di Genova:”Caro Direttore, approfitto del molto tempo libero che le ferie settembrine mi stanno concedendo per scriverle questa missiva, in amicizia e con stima. Venerdì sera ho esultato con lei e con tutti i nostri tifosi rossoneri ed ho gioito particolarmente nel vedere entusiasmarsi la “storia” del Milan ovvero Leo, Paolo e una fila sotto anche il nostro Riccardino Kakà. Nessuno però ha fatto notare, e me ne dispiaccio molto, la presenza di un altro protagonista della storia rossonera ovvero Adriano Galliani che per l’occasione ha risfoggiato la sua amata, amatissima cravatta gialla.
Adriano Galliani ama visceralmente i colori rossoneri e la sua presenza a San Siro è stata costante anche nei momenti bui della passata stagione ma una posizione così vicina ai massimi dirigenti operativi della nostra società non desta anche in lei una certa curiosità?
Qual è la posizione vacante nello scacchiere rossonero….? Mi risponda Direttore.
Nell’attesa di leggere una sua risposta torno a godermi il sole settembrino della Riviera. Sempre e solo Forza Milan.
Massimo malato di Kucka”.
Caro Massimo, sognare non costa nulla, però anche in me, la vicinanza del Dottor Adriano Galliani a Leo, Paolo Maldini e al Presidente Scaroni ha scatenato una certa emozione.
La carica è vacante, il Senatore Adriano Galliani ha appena rifiutato un’importantissima offerta da una delle più ricche società delle Baleari, ehm spagnole.
Un pour parler tra il Presidente Paolo Scaroni e Adriano Galliani pare ci sia stato nel pre partita di Milan-Roma, non c’è niente e molto probabilmente non ci sarà nulla in futuro perché il Senatore Adriano Galliani è membro della decima commissione permanente(industria, commercio, turismo) e quindi impegnatissimo a Palazzo Madama e da qualche tempo anche in Via Ragazzi del ‘99, a Monzello, sede del Calcio Monza.
Quel che riserverà il futuro non lo sappiamo ma il fatto che il Milan stia tornando in mano ai milanisti ci fa ben sperare, nell’attesa che anche il Monza ritorni in mano ai brianzoli per diventare una sorta di Milan 2, non ci resta che aspettare e perché no iniziare a sognare.

-Gauro Puma-