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	<title>Redazionali &#8211; Milan Night</title>
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	<title>Redazionali &#8211; Milan Night</title>
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		<title>Il Diavolo ha perso la poesia: dal volo wagneriano del 1986 all&#8217;anonimo raduno del 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harlock]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 06:00:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono giorni che rimangono scolpiti nella pietra della memoria collettiva perché capaci di generare un mito, e ci sono giorni che scivolano via nel silenzio, lasciando dietro di sé solo la fredda percezione del tempo che passa. Per chi ha il sangue colorato di rosso e di nero, il giorno del raduno estivo rappresenta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Ci sono giorni che rimangono scolpiti nella pietra della memoria collettiva perché capaci di generare un mito, e ci sono giorni che scivolano via nel silenzio, lasciando dietro di sé solo la fredda percezione del tempo che passa. Per chi ha il sangue colorato di rosso e di nero, il giorno del raduno estivo rappresenta da sempre il Capodanno del tifoso: il momento in cui si azzera il passato, si dimenticano le delusioni della stagione precedente e ci si concede il lusso di sognare a occhi aperti.</p>
<p style="text-align: justify">​Chi ha qualche anno di tifo sulle spalle ricorda bene cosa significasse quella vigilia. Era un rito d&#8217;attesa quasi religioso. Si passavano le settimane a caccia di ogni singola informazione sui nuovi acquisti, sgranando gli occhi davanti alle poche righe dei quotidiani sportivi o aspettando i brevi servizi della tv. Con il tempo, recuperare queste notizie è diventato sempre più facile, quasi immediato, ma quel brivido unico rimaneva intatto. C&#8217;era un’emozione viscerale, profonda, nel vedere finalmente le maglie rossonere tornare a sudare sul prato di Milanello. Era l&#8217;inizio di una nuova promessa. Oggi, invece, tutto passa sotto silenzio, quasi senza accorgersene. La magia, purtroppo, sembra svanita.<br />
​Il contrasto con il passato è brutale, quasi doloroso. Per capirlo, bisogna fare un salto all&#8217;indietro nel tempo, fino a quel mitico 18 luglio 1986.</p>
<p style="text-align: justify">​Il Milan del 1986 arriva da un decennio d&#8217;inferno. Vive il dramma della retrocessione in Serie B nel 1980, assaggia di nuovo il purgatorio della cadetteria nel 1982, e si impantana nei gravissimi problemi economici della gestione Farina, arrivando a un passo dal fallimento. La ferita della contestazione dopo l’eliminazione in Coppa UEFA contro i belgi del Waregem brucia ancora sulla pelle dei tifosi. Eppure, proprio quando il buio sembra definitivo, a febbraio si affaccia all&#8217;orizzonte Silvio Berlusconi. Il noto imprenditore milanese rileva il club, grazie anche all&#8217;incessante lavoro di Gianni Nardi e Rosario Lo Verde, pronti a tutto pur di traghettare la società in mani sicure.<br />
​Il 18 luglio 1986 è il giorno del riscatto. Diecimila anime calde e cariche di curiosità si accalcano sulle tribune dell&#8217;Arena Civica di Milano. Nessuno di loro, però, può immaginare lo spettacolo che sta per andare in scena. All&#8217;improvviso, dagli altoparlanti rimbombano le note solenni della Cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner. In perfetto tempismo con la musica, dal cielo compaiono degli elicotteri bianchi e rossi. A bordo ci sono il neo-presidente e i giocatori.</p>
<p style="text-align: justify">​Anni dopo, il capitano Franco Baresi racconterà quel giorno così: “La squadra si trovò a Linate senza rendersi conto di quello che stava accadendo. Ci presero in giro, ma con gli elicotteri il presidente dimostrò subito la voglia di stupire. E noi capimmo che il vento era cambiato”.<br />
​In quel preciso istante, non nasce solo un ciclo vincente; nasce un&#8217;estetica, una promessa d&#8217;amore e di grandezza che cambierà per sempre il calcio mondiale. C&#8217;è la percezione palpabile di qualcosa di immenso che sta venendo alla luce, era solo questione di tempo.</p>
<p style="text-align: justify">​​Se si sposta l&#8217;obiettivo sul raduno di lunedì, lo scenario cambia in modo radicale, offrendo una sgradevole sensazione di déjà-vu senz&#8217;anima. Gerry Cardinale arriva a Milanello proprio in elicottero, atterrando sul prato nel tentativo evidente di richiamare quell&#8217;immortale sbarco del 1986. Ma la differenza tra l&#8217;originale e la copia è impietosa. Quello di Berlusconi è l&#8217;atto d&#8217;inizio di un visionario che vuole conquistare il mondo; quello di Cardinale ha tutto il sapore di un freddo calcolo d&#8217;immagine. Sembra quasi che il patron americano voglia imitare il Cavaliere, ma lo fa senza possedere né la sua dirompente personalità, né il suo innato fascino. Il risultato è solo una sbiadita imitazione che non riesce a scaldare i cuori.<br />
​Mentre l&#8217;elicottero del &#8217;86 sprigiona sogni, quello di ieri atterra in un clima completamente anonimo, privo di qualsiasi sussulto emotivo reale. Il primo giorno della nuova stagione rossonera si consuma come un adempimento aziendale, un giorno qualunque sul calendario di una multinazionale.</p>
<p style="text-align: justify">​​La ricerca disperata di un legame forzato con il passato si riflette anche sulla scelta della guida tecnica. L&#8217;arrivo di Rúben Amorim sulla panchina rossonera viene dipinto da molti come l&#8217;avvento di un nuovo profeta del gioco, un innovatore destinato a ripercorrere le orme di Arrigo Sacchi. Un paragone affascinante, ma drammaticamente ingannevole.<br />
​Di Sacchi ce n&#8217;è stato uno solo, e non solo per la sua genialità tattica. Il segreto del &#8220;Profeta di Fusignano&#8221; risiede soprattutto nel contesto monumentale in cui ha potuto operare. Sacchi diventa Sacchi perché alle sue spalle c&#8217;è una società d&#8217;acciaio, un presidente disposto a difenderlo contro tutto e tutti, e un portafoglio pronto a comprargli i migliori interpreti del pianeta. Pensare che Amorim, da solo, possa fare il miracolo in un calcio regolato esclusivamente da algoritmi, tetti di spesa e player trading è una pura illusione. Senza quella titanica e visionaria struttura societaria alle spalle, anche il miglior progetto tattico rischia di infrangersi contro i limiti della normalità.</p>
<p style="text-align: justify">​​La differenza tra questi due mondi, alla fine, non risiede nelle possibilità economiche o nelle stravaganze dei presidenti. Sta nella presenza o nell&#8217;assenza di una visione emotiva. Silvio Berlusconi si presenta all&#8217;Arena Civica parlando di un Milan che deve dominare il mondo, giocando sul sentimento di rivalsa dei tifosi feriti. La proprietà odierna parla una lingua diversa, fredda, fatta di bilanci e sostenibilità a tutti i costi.<br />
​Il calcio è cambiato e non si può pretendere che il romanticismo anni &#8217;80 sopravviva intatto. Ma la totale assenza di pathos che accompagna il Milan di oggi deve far riflettere. Quando si cancella l&#8217;emozione dal primo giorno di scuola, si rischia di trasformare la fede in un semplice abbonamento ad un servizio di intrattenimento.</p>
<p style="text-align: justify">​Il Milan del 1986 parte dal fango del quasi-fallimento e vola verso il cielo perché spinto da un vento di follia e grandezza. Il Milan di oggi si raduna solido nei conti, strutturato nei ranghi, ma terribilmente piatto nell&#8217;anima. E ai tifosi rimasti fuori dai cancelli non resta che guardare quell&#8217;elicottero ieri nel cielo di Milanello, con la triste certezza che la magia è finita e che, questa volta, la Cavalcata delle Valchirie non suona per loro.</p>
<p><em><strong>W Milan</strong></em><br />
<span style="color: #ff0000"><em><strong>Harlock</strong></em></span></p>
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		<title>Scherzare col fuoco</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 05:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sguardi rossoneri]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri c’è stato il raduno a Milanello e la versione <i>faso tuto mi</i> di Gerry Cardinale si è lanciata nella sua ultima trovata: l’arrivo in elicottero. Ora, nei tifosi rossoneri questo tipo di arrivo è un ricordo indelebile, qualcosa a cui è legato un periodo glorioso e di rinascita su cui non si può e non si deve giocare. Qualcuno si è affrettato a precisare come ciò sia avvenuto anche per un problema di traffico, ma torno a ripetermi che quel tipo di arrivo non può essere dettato dal caso o da elementi contingenti perché per quanto Cardinale non abbia contezza della storia del Milan, al museo c’è stato eccome e “l’elicottero” lo ha visto oltre a non essere stato io a dire di voler essere un Berlusconi 2.0. Allo stesso tempo nei precedenti quattro anni mai si è presentato in questo modo (quelle poche volte che lo si è visto) anzi spesso sono stati più degli incontri quasi in segreto, lontani dai riflettori.<br />
Cardinale ha scelto di volersi mettere in bella mostra sfidando tutto le certezze che ci siamo costruiti su di lui, ma per quanto mi riguarda sta scherzando fin troppo con il fuoco della mia passione: se ha intenzione di fare il fenomeno lo faccia per davvero perché adesso se possibile la cosa si fa ancora più seria. Forse non ha capito che quell’arrivo in elicottero sarà quello su cui la sua figura troverà la gloria o, come la stragrande maggioranza dei tifosi pensa, diventerà il meme che meglio rappresenterà una spacconaggine del tutto fuoriluogo e che varrà perculate eterne. Scusate se mi ripeto, ma se fai un arrivo del genere sai a cosa vai incontro e se non lo sai sei ancora meno intelligente di quanto si possa pensare dopo questi disastrosi quattro anni.<br />
Anche il pranzo con la squadra (seduto affianco a Matteo Gabbia) descrive appunto una persona che d’improvviso sente il bisogno di dimostrare il suo coinvolgimento anche emotivo (anche qui con ricordi berlusconiani) e tutto ciò va benissimo se a questa chiara ed evidente comunicazione per recuperare consensi tra tifosi e squadra fa seguire dei fatti ben precisi, un rafforzamento marcato della squadra e un impegno costante, altrimenti la presa per i fondelli che va avanti da quattro anni diventerebbe un incendio non domabile. Fuori dai suoi schemi anche l’abbraccio con Gonçalo Ramos: ha deciso di fare l’amicone rossonero dopo averci detto di non sapere delle sette champions league e averci raccontato del dollaro incrementale? Avanti, forza, lo dimostri perché prima quantomeno era coerente nel fregarsene del Milan e di noi, ora ha passato una soglia che va varcata solo se le cose le fai e ti butti anima e corpo. Prima i sentimenti erano in ostaggio, ora rischiano di essere scimmiottati e se così dovesse essere sarebbe inaccettabile. Fatti, solo fatti ora perché con la passione non si scherza per nessun motivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’altro fatto notato da tutti in questo raduno a ranghi ridotti per via del mondiale è stato l’assenza della tifoseria organizzata, della curva, e la cosa mi lascia perplesso. Se da una parte era una delle scelte che mi aspettavo (preferibile a mio parere una contestazione), dall’altra non ne capisco il senso una volta comunicato il rinnovo degli abbonamenti. Cerco di chiarire: se rinnovi l’abbonamento per il Milan e per la squadra rimanendo “vigile” sulla proprietà, a mio avviso non ha senso non esserci il giorno del raduno vista la presenza della squadra a Milanello ossia la casa del Milan nella sua essenza vera: il calcio. Non riesco a cogliere logicità in ciò, non la trovo, ma credo che più avanti avremo un quadro più completo e comprensibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso vediamo che squadra verrà allestita perché con la presentazione dell’allenatore ed il raduno finisce il periodo delle chiacchiere.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
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		<title>L&#8217;anno della marmotta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Voglio essere Chiara]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricordate “Il giorno della marmotta”, ragazzi? Il protagonista è condannato a rivivere incessantemente sempre lo stesso giorno: il 2 Febbraio. Chi ha ideato questo film è un dilettante rispetto a Gerry nostro, impegnato a mettere in scena “L’anno della marmotta”. Già, anche questo, il quinto, è l’anno zero, come tutti quelli trascorsi sotto la sua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: large;">Ricordate “Il giorno della marmotta”, ragazzi? Il protagonista è condannato a rivivere incessantemente sempre lo stesso giorno: il 2 Febbraio. Chi ha ideato questo film è un dilettante rispetto a Gerry nostro, impegnato a mettere in scena “L’anno della marmotta”. Già, anche questo, il quinto, è l’anno zero, come tutti quelli trascorsi sotto la sua sciagurata proprietà. Visto che Ibra è beatamente negli Usa e Almstaad, Gardiner e Lomonte sono improponibili, Magic Touch ci ha messo la faccia. Sentita la conferenza stampa di presentazione di Amorim? Io no. Me ne sono giunti all’orecchio degli stralci. “ Vogliamo portare questo club al suo passato glorioso, con un calcio offensivo e bello da vedere. Abbiamo fatto sei mesi di meeting concentrati in un mese. Ho preso le persone migliori e le ho portate al Milan”. Cappero, ti ricordi che il Milan ha un passato glorioso, Gerry? Bene. Facciamo dei progressi. Non sapevi neanche che avessimo vinto 7 Champions…. In un mese di frenetici meeting hai raggiunto grandiosi risultati. Le persone migliori sono tre fac simile di dirigenti raccattati dagli scantinati di Casa Milan e un allenatore che, probabilmente per assoluta mancanza di alternative, ha accettato le tue proposte. Altri, contattati prima, ti avevano dato un bel due di picche. Eh, sì, non sei riuscito a convincerli con i tuoi fantastici progetti. Ovviamente non hai accettato che ti facessero domande. Non hai chiesto scusa per per i 4 anni di scempio perpetrati sul Milan. No. Ti sei trasformato nel signor “ Adesso fasso tutto mi”. Quale credibilità tu pensi di avere io non lo so. Sicuramente ai miei occhi non ne hai nessuna. Le persone migliori le avevi. Le hai liquidate in 5 minuti nella hall di un albergo, asino. Però qualche risultato lo hai ottenuto. Tanti tifosi, grazie agli acquisti incredibilmente tempestivi di Gonzalo Ramos e Gila, nonostante tutto quel che hai combinato, ti concedono fiducia. Curva Sud e Milan Club rinnovano gioiosamente gli abbonamenti. Su di loro stendo un velo pietoso, reprimendo l’impulso di ricorrere alla stesura di una colata di cemento. E andiamo con l’anno della Marmotta! Eccoci di nuovo di fronte all’anno zero, made in Gerry. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-40294 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Seconda-stella-a-destra.png?resize=300%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Seconda-stella-a-destra.png?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Seconda-stella-a-destra.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Seconda-stella-a-destra.png?resize=420%2C420&amp;ssl=1 420w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Seconda-stella-a-destra.png?w=447&amp;ssl=1 447w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />D&#8217;accordo, lo scudetto non interessa alla nostra proprietà. Riusciremo a qualificarci per la Champions, obiettivo raggiunto sul campo solo una volta su quattro, visto che abbiamo beneficiato della penalizzazione della Juve? Lo scopriremo solo vivendo. Io penso che una Società come la nostra, con un organigramma dirigenziale risibile, con un proprietà arrogante e speculatrice che nulla sa di calcio, sia destinata a condurre il club verso modesti risultati sportivi. E cosa dice l’allenatore, la nostra pietra miliare secondo l’ecclesiastico? “ Io e Allegri abbiamo idee diverse. Vogliamo fare gol, dominare il gioco e vincere la seconda stella”. Quando sento parlare di dominio del gioco, mi viene l’orticaria. Chissà perché, vedo immense praterie in cui gli avversari scorrazzano a piacimento. Mi corrono brividi gelati lungo la schiena solo a pensarci. Sai che ti dico, Ruben? Seconda stella a destra, questo è il cammino. E poi diritto fino al mattino. Poi la strada la trovi da te. Porta allo scudetto che non c’è. Non so come te la caverai contro il Napoli, con le tue brillanti idee. Vedremo il procedere del Mercato. Quali saranno le cessioni e quali gli acquisti. L’attesa degli eventi non mi eccita. Non mi provoca pulsioni e pizzicorini. Rimango distaccata, preda di un freddo disincanto. Insomma, non mi fido per niente. Ma valuteremo alla fine.</span></p>
<figure id="attachment_40293" aria-describedby="caption-attachment-40293" style="width: 239px" class="wp-caption alignleft"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="size-medium wp-image-40293" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Maldini-Nazionale.jpg?resize=239%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="239" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Maldini-Nazionale.jpg?resize=239%2C300&amp;ssl=1 239w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Maldini-Nazionale.jpg?resize=334%2C420&amp;ssl=1 334w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Maldini-Nazionale.jpg?w=399&amp;ssl=1 399w" sizes="(max-width: 239px) 100vw, 239px" /><figcaption id="caption-attachment-40293" class="wp-caption-text">Ma tu, prima o poi, tornerai da noi vero?</figcaption></figure>
<p align="justify"><span style="font-size: large;">Paolo era fondamentale non solo per la campagna acquisti. Lui, insieme a Massara, viveva ogni giorno lo spogliatoio, risultando un punto d’appoggio prezioso per i giocatori, che non si sentivano abbandonati a se stessi, com’è accaduto dopo. Oltre a consigli tecnici trasmetteva valori, milanismo, senso di appartenenza. Giusto quello che hanno poi fatto personaggi dello spessore di Moncada e Ibra. Per fortuna c’era Furlani che dettava veline ai suoi giornalai di riferimento, per sparare a palle incatenate sui calciatori che voleva vendere con il plauso dei tifosi. E i risultati si sono visti. Sono tranquilla, perché adesso questo tipo di lavoro può essere svolto da Amstaadt, Gardiner o Lomonte. Peccato non sia stato promosso il geniale Kirovski. Altrimenti anche lui sarebbe stato papabile per il ruolo. La notizia di Maldini Direttore Tecnico della Nazionale mi ha immalinconito. Il motivo è facilmente intuibile. E così anche la remota, impalpabile speranza di liberarmi dell’ecclesiastico a breve è andata ad escort. Gerry, ti ho già da tempo declassato da Cardinale a sagrestano. Ti dovrò sopportare fino a quando per te il tempo delle foto sarà sostituito da quello delle lastre? La prospettiva mi terrorizza. Tanti auguri, Paolo. Io ho smesso di tifare per la Nazionale, ritenendo la FIGC un acronimo di Fderazione Interista Gioco Calcio. Tu mi metti in una situazione di conflitto con me stessa. Ho accolto l’elezione di Malagò come un triste mutatis mutandis di gattopardiana memoria. Penso a Viglione, quello della cenetta intima fatta insieme a Gravina con Marotta e l’avvocato dell’Inter Cappellini. Quello corso da Don Beppe dopo l’audizione da Ascione. E’ ancora lì. E con lui rimane al suo posto Chinè, il procuratore che è inflessibile con tutti. Tranne con alcuni che sono vicini al suo cuore. Per loro non chiude un solo occhio ma tutti e due. Malagò, devi cacciare questi due e sostituirli con persone più credibili. Capisci, Paolo mio, in che ginepraio ti sei e mi hai messo? Voglio essere positiva, dai, anche se mi riesce difficile farlo. Tu sei una persona intelligente e perbene. Prima di decidere avrai fatto le tue valutazioni. Forse qualcosa può cambiare. La scelta di Maldini e Orsato non ha certo reso felice colui che tutto sembra potere. Colui che gode della riverenza e dell’omertà del Mainstream. Che il vento fetido stia cominciando ad essere percorso da una brezza? E’ grande il sospetto che anche in questo caso gli Impuniti la facciano franca, more solito. Che vada in onda L’anno della marmotta. Staremo a vedere….</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;">Ben più dei Mondiali seguo Wimbledon. Mi ha molto colpito la scomparsa del ragazzo sudafricano dopo il rientro dagli Usa. Jayden Adams aveva festeggiato la storica qualificazione dei Bafana Bafana agli Ottavi. Ci sono dubbi sulle cause della morte di un calciatore giovane e bravo che aveva la vita davanti a sé. Un pensiero commosso a lui e un abbraccio alla sua famiglia. Dal sacro torno al profano. La mia attesa della finale Sinner-Zverev è ansiosa. Forza Jannik! Sei stato perfetto con Djokovic. Con Sascha sarà dura, perché lui è molto forte e dopo la vittoria al Roland Garros ha rimosso il blocco psicologico nei confronti degli Slam. Comunque vada, Jannik, tu sei il mio campione. Mi regali sensazioni che il Milan non mi sa più dare. Pensando al Luglio scorso, spero che a Wimbledon si rappresenti L’anno della Marmotta. Sono tesa come una corda di violino. La partita è difficile. Zverev gioca benissimo e vince i primo set a Tie Break. Non perdo le speranze. Però è durissima. Ma Jannik è immenso. Soffre, rimonta e vince. Io sono felice. Sei grande Jannik! Sei meraviglioso. Complimenti anche a Zverev. Meglio pensare al tennis che a calcio. Domani c’è il raduno. Non ho nessuna pulsione. Non mi sintonizzerò su Milanello. Inizia una nuova stagione. Sarà la stagione della marmotta? Che scherzo mi hai combinato, Paolo. Mi toccherà tornare a tifare per la Nazionale, anche se sono restia. Il mio cuore rossonero si tingerà un po’ d’azzurro. Che dire ancora? Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 14pt; color: #ff0000;"><strong>Chiara</strong></span></p>
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		<title>Alea iacta est, la riscossa di Gerry</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Joker]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 06:00:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; la seconda volta di fila che dedico titolo e articolo al patron Gerry Cardinale. Beh, inevitabile visti gli ultimi risvolti che lo hanno visto protagonista, seppur in breve e ancora &#8216;iperprovvisoria&#8217; parte, in positivo. Poche settimane fa disquisivamo delle nuove figure dirigenziali poste all&#8217;interno del Milan, praticamente tutte interne, dopo la raffica di rifiuti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">E&#8217; la seconda volta di fila che dedico titolo e articolo al patron Gerry Cardinale. Beh, inevitabile visti gli ultimi risvolti che lo hanno visto protagonista, seppur in breve e ancora &#8216;iperprovvisoria&#8217; parte, in positivo. Poche settimane fa disquisivamo delle nuove figure dirigenziali poste all&#8217;interno del Milan, praticamente tutte interne, dopo la raffica di rifiuti arrivata da un ben nutrito gruppo di dirigenti europei. Italiani, a quanto pare, non li cerchiamo nemmeno. Oggi ci troviamo a commentare la chiusura di due importanti colpi di mercato, mentre sullo sfondo impazza la Coppa del Mondo in Usa, Messico e Canada. Dopo aver chiuso per Gonçalo Ramos (diventato l&#8217;acquisto più costoso della storia del club), abbiamo portato a casa anche Mario Gila dalla Lazio. Due innesti molto interessanti che, sicuramente, hanno dato un po&#8217; di dinamismo e vitalità ad un popolo che ha chiuso nel peggiore dei modi l&#8217;ultima stagione. Non di meno, il macchinoso ed estenuante processo di ricambio che ha seguito il fallimento in campionato non ha fatto che gettare benzina sulle fiamme. Ecco che torna un po&#8217; di ottimismo ma, ovviamente, non si può non restare guardinghi in attesa che si delinei in modo definitivo il nuovo piano di Gerry Cardinale.</p>
<p style="text-align: justify"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="size-medium wp-image-39846 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=300%2C215&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="215" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=300%2C215&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=1024%2C733&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=768%2C550&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=696%2C498&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=1068%2C764&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=587%2C420&amp;ssl=1 587w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?w=1087&amp;ssl=1 1087w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">Solo il tempo può dirci se, i due acquisti sopracitati e quelli che verranno, sono frutto dei soliti vecchi algoritmi o un&#8217;espressa volontà del neo-allenatore Ruben Amorim e, soprattutto, se sono operazioni portate avanti in prima persona dal nuovo amministratore delegato Calvelli. Qualcuno di voi probabilmente sente di avere già la risposta certa in mano, e magari ha pure ragione. Io guardo e attendo perché di sorprese amare, negli ultimi anni, ne abbiamo viste pure troppe. La sessione di mercato è ancora lunga, così come le mosse che andranno portate avanti. In questo senso il grande questito, neanche a dirlo, riguarda il mercato dei partenti. Quanti e quali giocatori lasceranno il Diavolo e, in tal caso, andranno via per pure questioni tecnico/ambientali o per il solito ritrito gioco del mercato a saldo zero? In ogni caso, per coerenza e concretezza, va detto che la strategia per una volta è stata corretta a prescindere nelle basi perché, qualora perdessi dei giocatori importanti, hai speso prima di incassare. Rinforzato prima di indebolire. In parole povere: se è vero che vuoi cedere Tomori come si vocifera, hai fatto bene intanto a strappare Gila alle concorrenti. Così come, sebbene si possa discutere ampiamente sulle cifre investite (principalmente Ramos), non si può negare che è un piacere vedere trattative rapide e senza tira e molla di un mese e mezzo per chiudere poi alla cifra richiesta fin dal principio.</p>
<p style="text-align: justify"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40245 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?w=696&amp;ssl=1 696w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">Alea iacta est, il dado è tratto e lo ha lanciato Gerry Cardinale con molte azioni forti e di cui è pronto a rispondere o a fregiarsi i meriti. Molti più poteri al nuovo ad Calvelli, centralità totale (almeno nelle intenzioni e nelle dichiarazioni) per Amorim, l&#8217;imposizione di una presenza ormai costante nella comunicazione e nel simbolismo che si vuole creare ad hoc attorno alla prossima stagione. Il patron rossonero ha presenziato anche alla conferenza stampa tenutatsi ieri per presentare il nuovo allenatore Amorim. Il solito tono spaccone da &#8216;real amrerican&#8217; ma, almeno nelle premesse e nel body language, tanta voglia di zittire uno per uno i componenti della vasta platea che ne sta chiedendo la testa da due anni, me compreso. Cardinale tira qualche frecciatina ad Allegri, invocando un calcio votato a vincere e convincere e non solo volto ad evitare una sconfitta. Amorim ha espresso parole di grande entusiasmo e fascino nei confronti dei colori rossoneri, dando l&#8217;idea di essere ben conscio della complessa sfida che lo attende. Insomma. Cardinale ci ha nuovamente riunito attorno ad un tavolo e, da tipico businessman a stelle e strisce, ha rilanciato sull&#8217;ultima mano sfortunata. I tifosi del Milan continuano ad attendere risposte e sperare che la proverbiale luce in fondo al tunnel sia vicina. Il patron muove di nuovo le fiches e prova prima di tutto a darsi una rinnovata credibilità, dopdichè mostrerà le sue carte e, stavolta, sa che devono essere buone o sarà veramente dura convivere con un ambiente esasperato dagli innumerevoli fallimenti sportivi. Forza Milan.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><em><strong>Joker</strong></em></span></p>
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		<title>La chiave di volta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[seal]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sguardi rossoneri]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo Goncalo Ramos ecco Mario Gila. Nel giro di una settimana o giù di lì, il Milan di Cardinale butta sul piatto del mercato fiches per 100 mln o poco meno per soli due giocatori, una roba mai vista per Gerry. Tra le cose mai viste c’è anche la sua presenza a Milanello al fianco del nuovo mister con annessa passeggiata sul campo e pure qui dobbiamo registrare un evento a noi sconosciuto: nessuno lo ha mai visto in presenza con gli allenatori precedenti appena ingaggiati e a dirla tutta per circa un anno non lo si è visto nemmeno una volta a San Siro, figuriamoci a milanello.<br />
Cosa sta succedendo? Bella a sapersi. Credo che nessun tifoso possa fare calcoli o previsioni perché è tutto benedettamente o maledettamente nuovo a seconda di come terminerà questo mercato. Tra i dati di fatto vanno però ricordati il rifinanziamento del “debito” nei confronti di Elliott (con l’uscita di quest’ultimo) e la defenestrazione del duo Furlani-Moncada e con loro la famosa politica del giocatore sbagliato dal prezzo giusto. E’ una svolta? Sì, ma non sappiamo se verso lidi dalle spiagge dorate o un burrone.<br />
Come molti altri tifosi di fiducia verso questa gente ne ho zero e dopo la batosta per il famoso mercato con mille giocatori e <em>APACF show</em> direi che vado con i piedi di piombo perché anche basta essere presi per i fondelli, meglio vedere cosa ha da raccontare questo mercato per tirare delle somme meno spannometriche. Diciamo che sempre parlando di fatti, i due acquisti rientrano nel range di mirabelliana memoria: non vere certezze dall’estero e giocatori di una certa solidità dall’Italia. Questo non significa che faranno bene o male, è solo un fatto da registrare come è da registrare un acquisto fatto in Italia appunto e per di più con Lotito.<br />
Rivolgendomi direttamente a voi cari nighters, qui c’è poco da capire almeno per ora perché sono tutte mosse nuove e diciamolo, imprevedibili. Sfido chiunque a dire che avremmo spesso circa 100 mln per due calciatori (lasciamo per una attimo da parte il giudizio sui singoli) perché ognuno di noi dopo quattro anni di trattative estenuanti per risparmiare 15 centesimi e miliardi di telefonate e calcoli per spendere più di 20 mln per un calciatore non poteva immaginare nulla di tutto ciò. Anche dovessero vendere mezza squadra, queste prime mosse sembrano dirci che qualcosa nel modo di fare mercato è cambiata, Mendes o non Mendes. Ad oggi non so darmi una spiegazione e nemmeno riesco a immaginare il futuro semplicemente perché tutto il prevedibile è saltato e ad oggi vale solo l’inimmaginabile nel senso che nessuno poteva prevedere tutto questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi in pieno pomeriggio ci sarà la presentazione di Amorim e anche qui potremmo assistere a un’altra prima assoluta se Gerry dovesse essere al suo fianco. Comunque la si pensi su Cardinale (io penso il peggio) sarebbe un segnale forte per una volta: il tecnico gode della piena fiducia del proprietario. Lasciamo perdere che magari salterà dopo un mese dall’inizio campionato, ma almeno come rappresentazione per l’esterno (tifosi e non solo) e l’interno (allenatore, giocatori e non solo) lui si porrebbe come la chiave di volta nell’architettura di un arco: il “pezzo” che tiene insieme il tutto. Non è una esaltazione di Cardinale e nemmeno il contrario perché la chiave di volta dev’essere ben fatta affinché svolga la sua funzione: se poi si rivela “debole” vien giù tutto. Detto questo, tra fare la chiave di volta e non farla passa tutta la differenza del mondo in termini di fiducia per la squadra e per la stessa stampa che sarebbe pronta ad azzannare Amorim se non ci mettesse la faccia.<br />
Altra prima assoluta se fosse presente anche Cardinale sarebbe vederlo rispondere a domande. Fa ridere pensare come tutto ciò non sia mai avvenuto in quattro anni ma questi sono i fatti e se anche fossero domande banali (sappiamo che nel caso sarà così) finalmente potremmo sentire per davvero qualche suo pensiero anche se di circostanza o retorico.</p>
<p style="text-align: justify;">Non so davvero cosa aspettarmi da questa società e per una volta non ha per forza un’accezione negativa. Almeno mi hanno lasciato la curiosità.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
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		<title>Io che ho visto i giganti: perché in un anno nero mi è bastato Luka Modric</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harlock]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 05:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un momento preciso, durante le domeniche a San Siro, in cui sento il cuore battere con la stessa intensità di un tempo. Succede quando la palla arriva tra i piedi di Luka Modrić. Intorno a lui il calcio moderno corre a cento all&#8217;ora: una tonnara di muscoli, scatti furiosi e scontri fisici. Ma quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">C’è un momento preciso, durante le domeniche a San Siro, in cui sento il cuore battere con la stessa intensità di un tempo. Succede quando la palla arriva tra i piedi di Luka Modrić. Intorno a lui il calcio moderno corre a cento all&#8217;ora: una tonnara di muscoli, scatti furiosi e scontri fisici. Ma quando della sfera tocca il suo scarpino, la frenesia sparisce. Modrić non corre contro il tempo; lo domina. Quest&#8217;anno, avere la fortuna di osservarlo da vicino con la nostra maglia numero 14 sulle spalle è stata un’esperienza che mi ha riconciliato con questo sport. È una gioia pura, quasi infantile, che va oltre i gol o le classifiche. È il piacere estetico di vedere un uomo che fa la cosa più difficile del mondo facendola sembrare la più naturale sulla Terra.</p>
<p style="text-align: justify">​Diciamoci la verità: è stata un&#8217;annata calcisticamente difficile, a tratti deprimente. Eppure, in mezzo al grigiore di una stagione storta, io confesso una cosa: guardavo le partite solo ed esclusivamente per Lui. Sei stata la luce in questo anno difficile e buio, Luka. Quando la manovra era farraginosa e la delusione prendeva il sopravvento, mi bastava stringere gli occhi e focalizzarmi sul rettangolo di campo calpestato dal croato. Sapere che ogni novanta minuti avrebbe regalato almeno una giocata capace di valere il prezzo del biglietto era la mia unica certezza, la mia ancora di salvezza in un anno di sofferenza sportiva.</p>
<p style="text-align: justify">​Io sono cresciuto respirando la grandezza. Ho fatto in tempo a vedere l&#8217;eleganza regale di Van Basten, la potenza travolgente di Gullit, la perfezione difensiva di Baresi e la grazia infinita di Paolo Maldini. Ricordo le accelerazioni divine di Kaká e, anche se ero troppo piccolo per viverlo appieno, i racconti su Gianni Rivera hanno plasmato la mia idea di cosa debba essere un numero dieci. Per questo, lo ammetto, sono un tifoso difficile da accontentare. Ho gli occhi viziati dalla bellezza. Eppure, veder muovere Modrić in mezzo al campo quest&#8217;anno mi ha ridato i brividi dei primi giorni.<br />
​La sua bellezza sta tutta in una disarmante semplicità. Quando riceve il pallone spalle alla porta, pressato da due avversari che corrono il doppio di lui, non cerca il fallo e non si scompone. Gli basta un impercettibile movimento d&#8217;anca, un finto passo da una parte per andare dall&#8217;altra, e i difensori spariscono, risucchiati dal vuoto. Senza doppi passi acrobatici, solo con la postura del corpo. E poi c’è quel miracolo geometrico del suo esterno destro: un colpo di polso invisibile che trasforma un passaggio banale in una traiettoria tridimensionale, telecomandata. Modrić sa cosa accadrà sul campo tre secondi prima di tutti gli altri.</p>
<p style="text-align: justify">​Ma la classe, da sola, non basta a spiegare il fenomeno. Ciò che mi lascia senza fiato, e che a Milanello ha sconvolto tutti fin dal primo giorno, è la sua mentalità pazzesca. A quarant&#8217;anni suonati, dopo aver vinto cinque Champions League e un Pallone d&#8217;Oro, Luka si allena ancora come se fosse un ragazzino della Primavera a caccia del primo contratto da professionista. Chi frequenta i campi d&#8217;allenamento racconta di un professionista maniacale, il primo ad arrivare e l&#8217;ultimo ad andarsene, uno che non accetta di perdere nemmeno la partitella del giovedì. Ha una personalità d&#8217;acciaio nascosta dietro un volto timido: non urla, non cerca le telecamere, ma guida con l&#8217;esempio. Quando vedi un monumento del genere rincorrere un avversario a perdifiato in allenamento, l&#8217;intero gruppo non può fare altro che seguirlo.</p>
<p style="text-align: justify">​Anche quando la stanchezza si è fatta sentire nella seconda parte di stagione, o quando ha dovuto stringere i denti giocando con la maschera protettiva sul viso pur di non saltare una partita, il suo atteggiamento è rimasto impeccabile. Nei mesi più bui di questa transizione rossonera, Luka mi ha restituito il lato più romantico e pulito di questo sport. Mi ha ricordato l&#8217;emozione che provavo da bambino quando vedevo qualcuno fare qualcosa di magico con un pallone tra i piedi.</p>
<p style="text-align: justify">​Ora che la stagione è conclusa e siamo l&#8217;alba di quella nuova, le voci sul suo futuro si rincorrono, ci troviamo a un bivio. C’è chi parla di un addio al calcio, chi sussurra di un clamoroso rinnovo per un altro anno in rossonero. Io non lo so cosa succederà nelle prossime settimane, ma so come mi sento. Se deciderai di continuare a illuminare San Siro per un&#8217;altra stagione, la mia gioia sarà immensa. Se invece deciderai che va bene così, che è arrivato il momento di fermarsi, capirò e rispetterò ogni tua scelta, con la consapevolezza che a un re non si chiede mai conto della propria corona.</p>
<p style="text-align: justify">​A me resta l&#8217;orgoglio immenso di poter dire, oggi e per sempre: &#8220;Io c&#8217;ero. Io ho visto Luka Modrić giocare per il Milan&#8221;. Ho visto l&#8217;essenza stessa del calcio sposarsi con la maglia più bella del mondo. Qualunque sia il tuo domani, Luka, il mio è solo un enorme, infinito ringraziamento. Se quest&#8217;anno non ho mai smesso di guardare il Milan, lo devo soltanto a te.</p>
<p><em><strong>W Milan</strong></em><br />
<span style="color: #ff0000"><em><strong>Harlock</strong></em></span></p>
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		<title>Spes ultima dea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 05:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Voglio essere Chiara]]></category>
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					<description><![CDATA[Allora, siete pronti a stappare, ragazzi? Inizio di Mercato scoppiettante. Poche chiacchiere! Gerry fa i fatti e i quasi fatti. Gonzalo Ramos e Gila, signori. Le chiacchiere stanno a zero. Come le bugie dei malnati che insultano l’ecclesiastico, accusandolo di non aver a cuore le sorti del Milan. E chissà quali delizie ci aspettano ancora. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: large;">Allora, siete pronti a stappare, ragazzi? Inizio di Mercato scoppiettante. Poche chiacchiere! Gerry fa i fatti e i quasi fatti. Gonzalo Ramos e Gila, signori. Le chiacchiere stanno a zero. Come le bugie dei malnati che insultano l’ecclesiastico, accusandolo di non aver a cuore le sorti del Milan. E chissà quali delizie ci aspettano ancora. Alla faccia dei miscredenti come me, che osservano la situazione con un disincanto permeato di scetticismo. No, non ho il Prosecco in frigo. Spes ultima dea, d’accordo. Però…. Anni di scempi mi hanno ucciso qualcosa dentro. E’ vero, negli ultimi due giorni di Giugno mi aspettavo, anzi ne ero certa, cessioni atte chiudere i buchi del bilancio 25/26. E sono rimasta sorpresa. Spiazzata. Ma troppe me ne ha fatte Gerry, con i suoi compagni di merende, perché io possa concedergli un minimo di fiducia. Una dolorosa esperienza fa sì che sia prevenuta. Dov’è l’inganno? A fine Mercato tireremo le somme. Spropositata la cifra spesa per Gonzalo Ramos. Perchè? Da dove verrà tirata fuori? Se qualcuno mi parla di un aumento di capitale, io lo guardo come fosse un alieno. Ce lo vedi tu Gerry a mettere dei soldi? Ti rido in faccia. Siamo l’unico Club al mondo senza dirigenza per la parte sportiva, perché gente come Almstadt, Gardiner, Lomonte non la prendo in considerazione. Chi ha gestito la trattativa Ramos? Mendes, d’accordo. Ma quella Gila? Bah! </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40260 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/minimi-quadrati.png?resize=300%2C190&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="190" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/minimi-quadrati.png?resize=300%2C190&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/minimi-quadrati.png?resize=1024%2C649&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/minimi-quadrati.png?resize=768%2C487&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/minimi-quadrati.png?resize=696%2C441&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/minimi-quadrati.png?resize=1068%2C677&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/minimi-quadrati.png?resize=663%2C420&amp;ssl=1 663w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/minimi-quadrati.png?w=1266&amp;ssl=1 1266w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Io sono una malnata, lo so. Una che ha sempre combattuto contro una Società impegnata a mortificare il Milan, a calpestare la sua Storia. Avrei voluto robuste contestazioni contro gli sciacalli inetti. Le ho attese senza grandi aspettative. Però… spes ultima dea, mi dicevo. Come non detto. Non sopporto più la Sud, che ritengo complice dei nostri aguzzini. E ora? Non depongo di certo l’ascia di guerra. Sono vigile e pugnace. Invece… Adesso va tutto bene. Non si parli di contestazione, per favore. Dopo quella, come dire, tipografica, la curva, con l’acquisto di Gonzalo Ramos e magari, speriamo, di Gila, può dedicarsi alle sue gioiose grigliate. L’osservazione dei comportamenti della Sud, interpretata con elementi matematici, mi ha portato ad una conclusione. Il metodo dei minimi quadrati è una tecnica usata per trovare la retta o la curva che meglio descrive un insieme di punti dati. I punti da analizzare sono chiari. Il malcelato compiacimento per il licenziamento di Maldini. La fiduciosa attesa del primo Mercato, dopo la repentina vendita di Tonali, e la sua esaltazione con tanto di complimenti alla Società. Poi tutto un bisogna aspettare prima di giudicare, atteggiamento comune a tanti tifosi di una maglia infangata, lacerata da sciacalli. Una cosa che mi ha fatto uscire dai gangheri. Occorre riempire lo stadio e stare vicino alla squadra. Ma anch’io sostengo la squadra! Detesto e contesto coloro che l’hanno depauperata e fatta vivere in un ambiente tossico, distruggendo ogni senso di appartenenza e rendendo impossibile il raggiungimento di risultati sportivi. Odio chi ci ha tolto l’anima e fatto diventare una grassa barzelletta sulla bocca di tutti. E li combatto! La Sud con colpevole ritardo ha in seguito fatto qualcosa. Qualche coro e la bella contestazione del Maggio dell’anno scorso. Ma poi è finito tutto. La curva che meglio si approssima a quella che unisce tutti questi punti è una conica che ho introdotto in maniera rivoluzionaria in Geometria. No, non è una parabola, un’ellisse o un’iperbole. E’ una fetecchia!</span></p>
<figure id="attachment_40259" aria-describedby="caption-attachment-40259" style="width: 275px" class="wp-caption alignleft"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-40259" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Tonali-esultanza-Lazio.jpg?resize=275%2C183&#038;ssl=1" alt="" width="275" height="183" /><figcaption id="caption-attachment-40259" class="wp-caption-text">Tu sei e resterai sempre nel mio cuore, Sandro.</figcaption></figure>
<p align="justify"><span style="font-size: large;">Staremo a vedere chi prenderemo e chi cederemo. Spes ultima dea. Però non riesco ad avere delle buone aspettative. Tonali è andato al Tottenham per una cifra monstre, pari al doppio di quella che noi abbiamo incassato dal Newcastle. Quella cessione è per me una ferita che non si rimargina. Della faccenda Bastoni non voglio parlare. L’hanno già fatto in tanti. Non mi interessano vicende pruriginose che nulla hanno a che vedere con il calcio. Quando il nome di Bastoni, insieme a quello di Barella, venne fatto per le scommesse, calò subito una cappa di impenetrabile silenzio. Corona, a cui tanto spazio e tanto credito vennero dati per le sue dichiarazioni sui reprobi Tonali e Fagioli, fu messo a cuccia. Le truppe cammellate nerazzurre delle Istituzioni e dei Media, comandate da Don Beppe, sono implacabili. Strano che ora sia oggetto di rilievo mediatico questa imbarazzante questione di 5 o 6 anni fa. Poco senso mi pare abbia l’opinione di chi afferma che si voglia mettere in cattiva luce il gentiluomo, perché i tifosi ne approvino la cessione. O l’hanno già venduto, cosa di cui dubito, o, con una pubblicità del genere, diventa difficile trovare acquirenti disposti a spendere cifre corpose. A me interessano altri spinosi discorsi riguardo agli Orrendi. Ma questi il Mainstream li tiene rigorosamente sotto traccia.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;">Per quel che attiene ai Mondiali, vinca chi vuole. Io tifo Portogallo solo se gioca Leao. Mi è piaciuto il gol di Gonzalo Ramos su cross di Rafa. Avevamo la fascia sinistra più forte d’Europa, che ci portò a un inaspettato e meraviglioso scudetto. Fossimo stati io e Paolo a comandare al Milan, l’avremmo ancora. Mi viene il magone a pensare a come mi sentivo in quel Maggio 2022. Hai presente quando la sabbia scotta, ma tu te ne freghi, perché stai correndo verso il mare? Ecco, credo di aver reso l’idea. I maledetti vandali hanno distrutto tutto. Neanche per le cacciate di Pioli e Furlanette ho potuto festeggiare. Gerry, cosa sia l’intelligenza non lo so. Ma mi accorgo benissimo quando manca. E tu non mi sembri un’aquila. Così come Ibra e Scaroni. Mi pare difficile che tu sia stato folgorato sulla via di Damasco. Guarda di quale po’ po’ di dirigenza ti sei circondato&#8230; A Milan Futuro è arrivato Navarro. Non lo conosco. Certo, se l’ha scelto quell’incapace di Kirovski…. Pessima la gestione di Liberali e di tutti i nostri giovani. Non li seguiamo. Non li valorizziamo. Li cediamo a zero, senza fare sforzi, riservandoci il 50% sulla futura rivendita. Milan Futuro avrebbe potuto essere una bellissima idea. Gestito così è una fetecchia. Anche Camarda viene trattato malissimo. Due anni fa è stato sballottato tra Primavera, Milan Futuro e prima squadra e ha giocato pochissimo. Non ha potuto neppure disputare i Play Out di serie C, perché non aveva raggiunto il numero minimo di convocazioni. L’anno scorso è stato prestato al Lecce, che, dovendo salvarsi, non poteva certo giocare all’attacco. Dallo a una squadra di serie B, che possa lottare per la promozione, no? Mamma mia, che incompetenza. E Kirovski è sempre al suo posto. Ha rischiato pure di venire promosso in virtù dei demeriti acquisiti. Certo, spes  ultima dea, ma come faccio a coltivarla, trovandomi di fronte a questa sottomarca di Società? Non posso, perché…. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban. </span></p>
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		<title>Pessimismo e fastidio&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ax-el]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 05:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Per lo meno adesso è ufficiale dopo 3 settimane in cui tutti lo davano per sicuro ma… in casa Milan non si può mai dire. 65 milionicini tondi tondi (qualcuno dice 55 qualcun altro 70 ma non sono questi “dettagli” a fare la differenza…). Per lo meno adesso GONCALO RAMOS è un giocatore del Milan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per lo meno adesso è ufficiale dopo 3 settimane in cui tutti lo davano per sicuro ma… in casa Milan non si può mai dire. 65 milionicini tondi tondi (qualcuno dice 55 qualcun altro 70 ma non sono questi “dettagli” a fare la differenza…). Per lo meno adesso GONCALO RAMOS è un giocatore del Milan a tutti gli effetti. Sul giocatore non mi esprimo, non l’ho mai seguito e non saprei dire se è stato un acquisto azzeccato o si rivelerà una sola costosa e nulla più… Tanti soldi “investiti” e questo è, almeno sulla carta, un segnale preciso (diciamo pure positivo), ma in ogni caso continua a non essere questo il punto.</p>
<p style="text-align: justify;"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40245 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?w=696&amp;ssl=1 696w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Una squadra di calcio non è e non può essere “un giocatore” per quanto bravo sia. Una squadra è costituita da una rosa che dovrebbe essere assemblata in modo da poter soddisfare le necessità dell’allenatore che a sua volta deve avere in mente un modulo ed un suo specifico modo di giocare. Se anche accatasti una serie di giocatori forti, magari anche fortissimi, ma che non si sposano con la filosofia dell’allenatore il rischio di fallimento rimane altissimo.</p>
<p>E da qui la domanda… il punto… quello vero…</p>
<p style="text-align: justify;">Chi in casa Milan è in grado di confrontarsi con l’allenatore e scatenarsi poi sul mercato per acquistare i giocatori “giusti”, possibilmente a prezzi corretti, e, soprattutto, vendere a condizioni decenti, per non creare minusvalenze degne del debito pubblico americano, i tanti esuberi? Chi, dopo l’epurazione di fine campionato? Quelli che hanno messo alla guida tecnica della società erano i collaboratori di quelli che c’erano prima… basterà? O meglio… basteranno? Saranno in grado? Ma fino a fine campionato, visto che erano già lì, che hanno fatto? Boh… ai posteri l’ardua sentenza…</p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo al punto; Bennacer, Musah, Terracciano, Bondo, Chukwueze più i giovani Camarda, Zeroli, Comotto e Cissè… malcontati 120/130 milioni di valore che però, con ogni probabilità, ed ognuno per motivi diversi, non troveranno spazio nel Milan 2026/2027 (fatto salvo probabilmente per Camarda).</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, se non ho preso una clamorosa cantonata… 8 rientri da vendere, diversi giocatori nella rosa 2025/26 che non hanno soddisfatto le aspettative e che dovranno essere a loro volta venduti. Secondo le mie personalissime preferenze… Odogu, De Winter, Estupinan, Athekame, Pulisic (quello che sembra fortissimo, ma poi quando serve davvero si perde…), Loftus Cheek, Nunku… e facciamo finta che: Modric rinnovi per un altro anno (che magari qualche mese ad alti livelli li farà), che Rabiot decida di rimanere, e che non si vendano Leao e/o IronMike…</p>
<p>Se tutto va bene 15 esuberi da piazzare ed ammesso di riuscire nella “mission impossible”, rimarrebbe una rosa di:</p>
<p>3 portieri …</p>
<p>4 difensori …</p>
<p>6 centrocampisti …</p>
<p>4 attaccanti.</p>
<p>Se l’aritmetica non mi inganna, 17 giocatori in tutto per campionato e coppa (per quanto coppettina…). Ne mancherebbero almeno altri 8… questa la situazione al momento ed il 12 Luglio, 9 giorni da oggi, c’è il raduno estivo, quello in cui si fa la preparazione e si pianifica tutta la stagione. Considerato che anche l’allenatore è nuovo e deve poter trasmettere alla squadra idee e schemi la situazione, vista così, non è allegra…</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40246 alignright" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?resize=696%2C464&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?w=700&amp;ssl=1 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />In più… il precampionato sarà in giro per il mondo e quindi tutti i giocatori che arriveranno non potranno aggregarsi alla squadra. Immagino finiranno a Milanello allenati da qualche preparatore in attesa del rientro della squadra dal tour… e, per finire, il campionato inizierà già al 22 di agosto…</p>
<p>Sarò disfattista, pessimista, sfiduciato, scettico e persino nichilista ma… non la vedo bene…</p>
<p>al momento mi rimangono solo&#8230; <strong>&#8220;pessimismo e fastidio&#8230;&#8221;</strong></p>
<p>E Voi? fateci sapere le vostre sensazioni…</p>
<p style="text-align: justify;">PS 1 – perdonerete la brevità ma in questo momento in cui non si capisce nulla (o almeno Io non ci capisco nulla) più che queste brevi ed amare considerazioni non mi viene in mente niente. In questo momento sono solo un tifoso in stand-by e niente più…</p>
<p style="text-align: justify;">PS2 – Per una considerazione amara e, ammetto, un po pepata, su facebook dal mio profilo personale, su questa società mi sono preso una raffica di insulti. Tifoso di m____, tifosotto… ed altri insulti in sequenza. Mi hanno dato persino dell’interista mascherato… poi è arrivato il solito “integralista” da divano, quello che, mentre noi andiamo a sputare il sangue a San Sito da +40°C a -10°C, costi quello che costi, mentre quel “Mr. Know it all” rossonero si guarda le partite al pub davanti ad un doppio cheesburger condito da media rossa Irlandese, ha emesso la sua sentenza: “Il Milan si tifa sempre e comunque, a prescindere. Non sei un vero tifoso, vergognati…”. Beh… Posso dire che ho sempre tifato il Milan a prescindere, a differenza di questo saputello, ero a San Siro a vedere i Milan in “B” ai tempi del buon Giussy. Ma mi viene spontanea una domanda: “ma questo è Milan”? fate voi… nel caso farò atto di contrizione…</p>
<p style="text-align: justify;">PS3 – Scrivere di Milan in questo momento è un impegno più pesante di un film di Fassbinder. Ammetto candidamente, quattro minchiate scritte solo per esigenze di servizio e correttezza nei Vostri confronti e verso i colleghi della redazione. Il coraggio l’ho trovato solo con l’ausilio di un’abbondante dose di “Zacapa” ed una golosa tavoletta di fondente Peyrino. Conto sulla vostra comprensione…</p>
<p><em><strong>Ax<span style="color: #ff0000;">el </span></strong></em></p>
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		<title>La rivoluzione copernicana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[seal]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sguardi rossoneri]]></category>
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					<description><![CDATA[Mancano dieci giorni all’apertura della stagione rossonera con il consueto raduno a Milanello e ci troviamo in alto mare come ormai accade troppo spesso. Nonostante qualcuno cerchi di dare una nuova verginità a Cardinale, i fatti dicono che sta per iniziare la quinta stagione con proprietà Red Bird e da qui non si scappa. Finora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mancano dieci giorni all’apertura della stagione rossonera con il consueto raduno a Milanello e ci troviamo in alto mare come ormai accade troppo spesso. Nonostante qualcuno cerchi di dare una nuova verginità a Cardinale, i fatti dicono che sta per iniziare la quinta stagione con proprietà Red Bird e da qui non si scappa.<br />
Finora la discesa in campo del <em>Berlusconi 2.0</em> è stata un fallimento su tutta la linea e la rivoluzione copernicana annunciata finora ha partorito un topolino: promozione di gente già interna alla società in altri ruoli, un allenatore da rilanciare, un attaccante da rilanciare e l’ombra lunga di un procuratore. Così su due piedi non sembra cambiato nulla nel modus operandi se non un impegno economico per un singolo giocatore fuori scala per le logiche del fondo, assai meno per quelle del suo procuratore.<br />
Il fatto che manchino soli dieci giorni al raduno non è qualcosa di secondario perché si è scelto un allenatore integralista che non adatta il suo gioco agli uomini, quindi per funzionare ha bisogno di giocatori con caratteristiche ben precise. Osservando un po’ il suo modo di fare calcio devo dire che sono pochi i giocatori che possono davvero fare al caso suo in questa rosa, direi che con tutta probabilità gli unici su cui costruirebbe la sua intelaiatura sono Maignan, Rabiot, Modric e Pulisic e forse terrebbe Nkunku. Gli altri non dico che sarebbero da spazzare via tutti quanti (serve anche avere una panchina, si gioca in sedici), ma di molti farebbe volentieri a meno. Il problema è quindi la tempistica perché alla fine ad oggi tutto nasce e muore con Gonçalo Ramos e con un’ipotesi di rivoluzione nel gioco che al momento è solo nelle idee di Cardinale o chi per lui perché di concreto non c’è nulla: zero cessioni, un solo acquisto e gente di ritorno.<br />
Si può dire che in fondo siamo solo a inizio luglio, ma non sono io ad aver scelto la via integralista con Amorim né sono io ad aver fallito miseramente negli acquisti degli ultimi anni. Se scegli un allenatore di un certo genere oltre a proteggerlo devi fornirgli i giocatori adatti nel più breve tempo possibile, ancor di più se la rosa non è di alta qualità. Ad Amorim come minimo serve un centrale che sappia impostare, due esterni di centrocampo, un braccetto difensivo di spessore e un centrale di centrocampo che possa alternarsi con Rabiot e Modric e tutto questo sperando che nessuno tra Maignan, Rabiot, Modric e Pulisic lasci il Milan. Non mi sorprende che della nostra campagna abbonamenti non si sappia ancora nulla (notare la differenza con inter, roma, juventus e napoli) perché in effetti è tutto in alto mare e il rischio di un clamoroso autogol è dietro l’angolo perché il tentativo di crearsi una nuova verginità al momento è fermo ad Amorim e Ramos, avessi detto Klopp e Kane…</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo, sempre per una questione di verginità, ci raccontano di un Cardinale concentratissimo sul Milan, sempre in prima linea e pronto ad assecondare il suo protetto Amorim eppure nulla di concreto si muove nonostante proprio per l’integralismo del mister dovremmo avere una rosa pronta come uomini nella sua ossatura già al raduno. Quando dico questo non ipotizzo la loro presenza al raduno (ci sono i mondiali in mezzo), ma il loro acquisto in modo che il mister abbia già delle pedine sicure, non vivendo nella speranza che gli completino la rosa invece di fare con ciò che ha perché l’esperienza a manchester ci dice che va fuori giri.<br />
La questione Liberali in qualche modo ci racconta proprio la volontà dell’allenatore di avere più pedine possibili il prima possibile e il due di picche preso da Cardinale (diamolo a lui visto che ce lo raccontano in prima linea) è un bel monito soprattutto tenendo conto che la vulgata parla dell’ex primavera messo ai margini ai tempi (poi ceduto) per le mire di colui che si crede dio ed è tuttora presente nelle decisioni. A me sinceramente di Liberali frega il giusto nel senso che ha tutto da dimostrare e tra le varie cose presumo che il Como lo abbia preso anche per due caratteristiche importanti: è un italiano (hanno problemi di liste) che costa poco. Non dico non ci punti seriamente, ma la combo costo cartellino+nazionalità ha pesato eccome. Ora, se come ci hanno raccontato l’ex Catanzaro era una pedina importante per Amorim, mi aspetto a stretto giro un nuovo 10 da mettere in squadra altrimenti era solo un’occasione per rimpinguare la rosa a basso costo. Nulla più.</p>
<p style="text-align: justify;">Così della rivoluzione copernicana annunciata nella conferenza stampa per pochi intimi ad oggi vediamo solo briciole e come al solito tante, tante, tante parole. Anche qui un film già visto. Di pessimo gusto.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
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		<title>Elogio della follia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 05:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Voglio essere Chiara]]></category>
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					<description><![CDATA[Dove sono i pusillanimi che, come me, davano a Gerry nostro, vero cuore rossonero, del micragnoso? Del pulciaro? 70 milioni sull’unghia, o forse anche di più, almeno così si dice, ha sbattuto sul tavolo, per acquistare Gonçalo Ramos e far vergognare i miscredenti. Adesso la curva, mi dà parecchio fastidio il solo fatto di nominarla, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: large;">Dove sono i pusillanimi che, come me, davano a Gerry nostro, vero cuore rossonero, del micragnoso? Del pulciaro? 70 milioni sull’unghia, o forse anche di più, almeno così si dice, ha sbattuto sul tavolo, per acquistare Gonçalo Ramos e far vergognare i miscredenti. Adesso la curva, mi dà parecchio fastidio il solo fatto di nominarla, potrà fare tranquillamente la sua gioiosa grigliata. I ben informati dicono che il ragazzo sia stato pagato un tantinello in più del suo reale valore, per strapparlo in quattro e quattr’otto alla terribile concorrenza di prestigiosi club della Premier. Inutile fare gli schizzinosi sull’organigramma dirigenziale del Milan. Dopo aver ricevuto innumerevoli due di picche, l’Illuminato ha deciso di promuovere, in ruoli definiti in maniera fumosa e creativa, gente senza arte né parte, presa dalle retrovie di Casa Milan. Ce n’è uno, uno solo, tal Lomonte, che è in possesso del patentino da DS. Peccato non sia stato promosso Kirovski, che tanti meriti ha acquisito come responsabile di Milan Futuro. Non c’è nessuno tra i dirigenti che sappia un minimello di calcio. Ma non bisogna preoccuparsi. Siamo nelle mani di Mendes, un marpione che sa tutelare i suoi interessi e a cui ovviamente importa ben poco di quelli del Milan. Sicuramente è lui ad avere anche indirizzato la scelta di Amorim. Davvero strano che siano stati spesi tempestivamente tanti soldi. Sicuramente Gonçalo Ramos, a giudicare dalle sue ultime stagioni al Psg, non li vale. Io non voglio denigrare il ragazzo, che non è certo una pippa. I termini economici di un’operazione, che ci porta un centravanti buono ma non eccezionale, mi sembrano folli. Be’, Erasmo da Rotterdam scrisse l’Elogio della follia. Chi sono io per contraddirlo? Però…..</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40201 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Buon-compleanno-Paolo.jpeg?resize=300%2C168&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="168" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Buon-compleanno-Paolo.jpeg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Buon-compleanno-Paolo.jpeg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Buon-compleanno-Paolo.jpeg?resize=696%2C391&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Buon-compleanno-Paolo.jpeg?resize=748%2C420&amp;ssl=1 748w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Buon-compleanno-Paolo.jpeg?w=800&amp;ssl=1 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Però, perché l’hanno preso adesso e non l’anno scorso oppure a Gennaio? L’estate scorsa acquistarono Nkunku, che non è un centravanti. Io volevo Vlahovic o, in subordine, Hojlund. Imprecai per quell’acquisto oneroso e privo di senso. Per coprire la lacuna e aumentare la competitività della squadra, a Gennaio hanno dotato Tare di un budget pari a zero, che gli ha permesso di portare un Fullkrug arrivato gratis perché rotto. La pantomima Mateta, il preferito da Furlanette, si è risolta nel modo che sappiamo. Risultato? Non siamo arrivati nemmeno quarti, subendo un notevole danno non solo sportivo. A me Gerry non sembra un’aquila neanche dal punto di vista economico. Più che un guru della finanza mi pare un fuffaguru dell’imbecillanza. Io non ho nessuna fiducia nel signor Cardinale. Com’è possibile concederla a chi ha calpestato, brutalizzato il Milan e la sua Storia? Oggi ho visto una cosa che mi ha fatto pensare a voi, Gerry e Ibra. Poi ho tirato l’acqua ed è passato tutto. Non credo proprio che, duro di comprendonio com’è, il porporato abbia capito i suoi errori. Non c’è nessuno in un’imbarazzante dirigenza di bassissimo livello che abbia un minimo di competenze sportive. L’unica notizia che mi elettrizzerebbe sarebbe la vendita del Milan. Io, a differenza di tanti tifosi (poco) illuminati, Ramos o non Ramos, contesterei duramente giorno e notte. Follia i 70 milioni o ancor di più, sempre che siano veri, per Gonçalo? Sì. Mi travesto da Erasmo e faccio un elogio della follia? No. Vlahovic avrei preso! Non credo all’ingresso di nuovi soci danarosi. E neppure al fatto che l’ecclesiastico tiri fuori qualche sodo di tasca sua, cosa che non ha mai fatto. Saranno le cessioni a finanziare gli acquisti. Di questo sono dolorosamente certa. Staremo a vedere se ho ragione. Dove volete che possa andare un club gestito da una Società in cui non c’è nessuno che capisca qualcosa di calcio? Verso una stagione mortificante, purtroppo. L’ennesima, targata Gerry. Ancora fiducia volete dare a questo individuo? Non vi è bastato lo scempio che ha fatto per anni sulle carni del Milan? Vi piace essere presi per i fondelli? Non volete capire mai?</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;">Non sono nemmeno in grado di gioire appieno per la questione Palestra. Sì, un moto di epidermica, perfida soddisfazione l’ho provato. E così pure per la faccenda Nico Paz. Ma poi penso a noi e ogni tipo di pulsione che possa assomigliare alla gioia si azzera. E’ flebile anche la speranza che gli impuniti e impunibili possano finalmente pagare per le loro malefatte, alla faccia dei numerosi e altolocati protettori istituzionali e mediatici. Viglione e Chinè sono sempre al loro posto. E Malagò è stato sponsorizzato da Don Beppe. Tornando a noi, Erasmo mio, un elogio alla follia voglio farlo anch’io. Sì, elogio la follia di quelli che, avendo perfettamente capito da subito in che manacce siamo caduti, hanno continuato e continuano a lottare per cercare di salvare il loro Milan. A quelli che non si lasciano abbindolare dallo strano affaire Gonçalo Ramos e lo guardano con diffidenza, cercando di capire cosa ci sia sotto. A quelli che non riescono ad appassionarsi al Mercato, perché sanno che, se non ci liberiamo degli usurpatori, checchè ne dicano i menestrelli, per noi non c’è futuro. Mi spiace non essere stata in palinsesto per il 26 Giugno. Ti faccio tanti cari auguri di buon compleanno, Paolo. In fondo qualche giorno di ritardo non è nulla in confronto all’eternità. Io sogno il tuo ritorno. So perfettamente che non potrà mai avvenire con questo schifo di proprietà. Sono, comunque, contenta che tu non abbia accettato la Nazionale, perchè&#8230;. non oso dirlo e neanche  pensarlo. Da Erasmo da Rotterdam a Tommaso Moro il passo è breve. Sì, il mio sogno assume i contorni dell’utopia. Lo so. Ma continuo a coltivarlo. Lascio ad altri i sogni di un Mercato che, essendo in mano a certa gentaglia, non mi appassiona. Così come non riesco ad appassionarmi ai Mondiali. Io seguo il corso dei miei pensieri. Loro volano nel cielo azzurro dell’immaginazione. Inseguono l’idea di un Milan che possa finalmente finire in mani degne, perché…. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 14pt; color: #ff0000;"><strong>Chiara</strong></span></p>
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