Cosa passa per la testa?

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Napoli, stadio San Paolo, Sabato 25 Agosto ore 21:53 circa. Parte un tiro teso che si insacca in porta. Cosa passerà per la testa di quel giovane portiere che ha appena preso gol ? E’ colpa mia ? sa di essere colpevole, di aver reagito in ritardo ed aver preso gol su un tiro non irresistibile. Palle che normalmente sa dove partono, dove arrivano e dove andare ad intercettare. Palle che normalmente va a prendere per istinto senza nemmeno dover pensare. Sa, perchè non può non sapere, che se vuole tornare ad essere l’erede designato del più grande dovrà ritornare a giocare lasciando che l’istinto prevalga sulla ragione, sulle preoccupazioni, sulla pressione. Lo sa, perché se non lo sa è destinato a perdersi. Si riscatterà prendendo una palla difficilissima a pochi minuti dalla fine ma oramai la frittata è fatta ed il piccolo miracolo non ha alcun valore.

Napoli, stadio San Paolo, Sabato 25 Agosto ore 22:10 circa. Un signore è in piedi davanti alla panchina basito. Per 67 minuti di partita ci aveva creduto. Prima di vincerla e, dopo, per lo meno di pareggiarla.  Cosa passerà per la testa di quel signore ? E’ colpa mia ? Sa che ha preferito non rischiare e giocare sul sicuro. Ma sa anche che era un sicuro di basso profilo. Sa che non è detto che se avesse rischiato sarebbe andata meglio ma sa anche che avrebbe dovuto almeno provare. Lo sa, perché se non lo sa, o non si fa nemmeno la domanda, non è adatto per il ruolo che ricopre. Non può non sapere che adesso la responsabilità sarà sua prima di chiunque altro. Il prossimo futuro lo metterà alla prova duramente.

Sabato 25 Agosto, notte. Un signore di Nome Paolo è sveglio nel letto. Si gira e si rigira ma non riesce a prendere sonno. Ripensa a quello che è successo durante la partita. Cosa passerà per la testa di quell’uomo ? ho fatto bene o male ? Mi sono deciso e stavolta ci ho messo la faccia. Ho fatto bene o avrei dovuto aspettare ? Avrò scelto il momento giusto o era meglio vedere prima che aria tirava ? Sa, perché lo deve sapere, che al mondo non ci sono certezze. C’è sempre un momento in cui ti devi buttare ed uno, tutto sommato, vale l’altro e se davvero sei quello che pensi di essere la differenza la fai tu, non il momento. Sa, perché lo deve sapere, che è in momenti come questi che se hai palle, carisma, intelligenza e le capacità che hai sempre creduto di avere non è il momento di avere dei dubbi. E’ il momento di fare vedere al mondo che avevi ragione tu, che sai cosa fare e lo fai bene, che sei capace di incidere. Non sei solo un nome ed una dinastia. Sei un uomo capace che può davvero cambiare le cose. Sai che questo è il momento di dimostrare. Sai anche che non sarà facile e che non ti perdoneranno nulla, perché sei comunque anche un nome ed una dinastia.

Che ti passa per la testa Leo ?

Domenica 26 Agosto, ore 10:00 circa. Un signore brasiliano di nascita ma cittadino del mondo per esperienza ed inclinazione, che parla cinque lingue e che è rispettato negli ambienti che contano, passeggia nervosamente nel salone di casa. Cosa passerà per la testa di quell’uomo ? Che quando aveva a disposizioni soldi a profusione e potenza illimitata era facile ? Che le regole del gioco adesso sono diverse e giocare molto più difficile ? Che lavorando per un grande imprenditore che misura tutto in dollari ed Euro anziché per uno sceicco immensamente ricco e senza limiti se sbagli paghi ? Sa, perché da quell’uomo di grande intelligenza che è non può non sapere,  che ha accettato la sfida più difficile della sua vita. Non contano più gli allori conquistati in passato da giocatore e manager. Ora conteranno solo i risultati. Sa, perché non può non sapere, che la responsabilità di scelte fatte senza margine di errore è diversa da quando non hai limiti e puoi scegliere tanto, soldo più soldo meno, l’importante è soddisfare l’ego del padrone costi quel che costi.

New York, Domenica 26 agosto, ore 09:00 circa. Un telefono suona ed un compassato maggiordomo con il fare sussiegoso di chi ha studiato la parte nelle migliori scuole Inglesi  si appresta a passare il telefono al padrone di casa. Dall’altra parte del cavo e dell’oceano c’è il figlio in attesa. Cosa passerà nella testa dei due uomini ? Che tutto sta andando come previsto o cominciano a farsi delle domande ? Sanno, perché a quei livelli non puoi non sapere, che stanno giocando un gioco con regole diverse da quelle che valgono nel loro mondo fatto di quotazioni e miliardi che vanno e che vengono. Che nel gioco che hanno deciso di giocare non valgono solo i numeri, i budget e le proiezioni statistiche. Sanno, perché se non lo sapessero sarebbero degli idioti ed idioti non sono, che sono entrati nel mondo dell’imponderabile dove i risultati ed i valori loro  connessi possono cambiare nel tempo di un secondo. Il tempo che ci vuole per un passaggio sbagliato, un fischio arbitrale che ti penalizza o ti favorisce, il miracolo o la cappella di giocatore di cui conoscono a malapena il nome. Hanno deciso di farci un business e lo faranno ma sanno, perché non possono non sapere, che stavolta dovranno imparare a ragionare diversamente.

Abbiategrasso, Domenica 26 Agosto ore 22:00 circa. Un tifoso come tanti altri che non ha potuto vedere la partita in tempo reale arriva finalmente a casa e si attacca al TV per vedersi la registrazione. Conosce già il risultato ed ha letto tutti i commenti. Si aspetta di vedere il suo Milan soccombere senza appello e scopre minuto dopo minuto che non è proprio così.  Non è stata certo una partita esaltante e la sconfitta ci stà tutta. Cosa starà passando per la testa di quel tifoso ? Aveva ben altre aspettative ma sa, perché pur essendo un tifoso non può non sapere, che ne ha viste e passate di molto peggio e che è più prudente non giudicare una stagione dalla prima partita specie se te la giochi fuori casa contro una delle due squadre più forti del momento. Sa anche che ogni partita di calcio fa storia a se, che l’andamento di una stagione è una alchimia dove non si possono controllare tutte le  variabili e che la riuscita non dipende solo dagli uomini che hai in rosa, dall’allenatore e dallo staff tecnico. Sa, perché non può non aver notato, che in fondo non ha perso in casa di una squadretta o che si è fatto rimontare due gol in casa da una outsider.  Spera, perché essendo un tifoso non può non sperare, che dalla prossima andrà meglio e che, con il senno del giorno dopo, è stato per tanti motivi l’esordio peggiore che poteva capitare, che si poteva fare di più ma poteva  andare anche peggio e che solo tra qualche partita se ne potrà capire di più.

E Voi ? cosa passa per la vostra testa ?

Per la mia al momento passa solo che venerdì sera sarò a San Siro e che vorrei vedere un Milan più coraggioso. Vorrei vedere il Milan e non una provinciale che per qualche caso indossa gli stessi colori. Perché rimango convinto che più del cosa conta il come. Si può vincere o perdere ma il Milan deve entrare in campo col piglio della grande e non col bilancino della provinciale.

FORZA MILAN !

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.