Conto alla rovescia

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Sedici giorni all’inizio del campionato. Quasi un fulmine a ciel sereno grazie alla sessione estiva di mercato più noiosa che io ricordi, tanto da far pensare ai più che per i botti c’è tempo ed il campionato, beh, è bello distante. Invece no, fra poco si inizia e nemmeno ce ne siamo accorti per via di parecchi titolari appena rientrati che ha ingannato la percezione delle cose.
Aggiungiamoci un calciomercato con una durata infinita, ancora più inutile della campagna della serie A contro la pirateria, un modo per allungare un brodo di cui alla fine non si ricorda più il gusto e cosa si era messo dentro. Bene fanno gli inglesi a chiudere i trasferimenti in entrata prima dell’inizio del campionato, ma noi siamo più furbi perché si sa, la premier da anni non funziona, vorrete mica paragonarla alla serie A di CR7? Così nel torpore generale agevolato da una parte da amichevoli extra lusso giocate con extra riserve e dall’altra da un calciomercato sonnacchioso lungo ancora quasi un mese, ci si dimentica che il conto alla rovescia per farsi trovare pronti all’esordio in campionato è partito. E’ come quei momenti fuori dal tempo in cui dici “oh cazzo ma domani è lunedì?” perché ti sei perso via ingannato da mille cose “non da domenica”, così oggi nella mia testa rimbalza incessantemente una domanda: qui si inizia, ma come siamo messi rispetto alle rivali?
Oggi chiude il mercato inglese in entrata quindi qualche novità potrebbe esserci, ma nel momento in cui scrivo la situazione delle probabili formazioni titolari è la seguente:

MILAN: Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Hernandez; Kessié, Bennacer, Paquetà; Suso; Piątek, Leao
INTER: Handanovic; De Vrij, Godin, Skriniar; Lazaro, Barella, Sensi, Brozovic, Asamoah; Lukaku, Lautaro
ATALANTA: Gollini; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, Freuler, De Roon, Gosens; Gomez, Ilicic; Zapata
ROMA: Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Mancini, Kolarov; Diawara,Veretout; Under, Zaniolo, Pellegrini; Dzeko
LAZIO: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Vavro; Lazzari, Luis Alberto, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Correa; Immobile

I bergamaschi sembrano gli unici già pronti avendo confermato il blocco della passata stagione (ceduto il solo Mancini), per le altre invece è tutto in divenire. La rivoluzione copernicana è in casa dei tristi con il passaggio alla difesa a tre, un centrocampo completamente diverso e un attacco sulle spalle del gigante Lukaku. A tutto questo aggiungete che ben 4 dei 5 migliori marcatori della passata stagione sono fuori dal progetto tecnico o appaiono come seconde scelte agli occhi di Conte. Le tre rimanenti hanno operato cambiamenti meno drastici, ma sono tuttora incomplete, vuoi perché in attesa di offerte su alcuni giocatori, vuoi perché la rosa titolare appare monca.
Direi che, eccezion fatta per l’atalanta, siamo tutti nella stessa barca (non parlo di valore tecnico) e non è il massimo della vita perché significa che come le altre non siamo al completo nell’undici titolare e non è una buona cosa per un allenatore con dettami tattici ben precisi come Giampaolo. Non è la fine del mondo sia chiaro, ma il ruolo di trequartista per me doveva essere definito il prima possibile essendo fondamentale nel modulo del mister. Non mi addentro sugli apprezzamenti di Giampaolo verso Suso, sottolineo soltanto che quando in quel ruolo hai visto al massimo un giovanissimo Bruno Fernandes, Alvarez, Ramirez e Saponara è facile entusiasmarsi se non scambiare per oro anche ciò che non lo è, quindi non darei troppo peso perché lo stesso Suso potrebbe essere rimpiazzato senza troppa difficoltà nel cuore del Giamp.
A proposito di metalli che sembran preziosi ma non lo sono, il mercato in uscita della serie A è davvero una pena infinita. La quantità di esuberi delle grandi e non solo dimostra come spesso si sia operato male puntando i pochi soldi in mano su ronzini trattati come purosangue. Ogni club ha diverse situazioni complicate da gestire e non nego una certa curiosità nel vedere se e come verranno risolte certe criticità perché un buon ds deve saper vendere.

In attesa degli affascinanti preliminari di europa league di questa sera con sfide dall’elevato tasso di ignoranza continuano i consigli cinematografici per veri nighters!

Fast and Furious – Un giovane calciatore di colore si infiltra nelle corse clandestine di auto con la patente dell’amico, che a sua volta finge di essere un calciatore. Il problema è che lo riconoscono subito perché si schianta dopo tre metri.

L’armata delle tenebre – un giovane Giampaolo viene scaraventato nel passato dove dominano catene e catenacciari, ma un mago con un grosso veliero afferma che è il prescelto dalla profezia per ritrovare il libro del bel gioco. Quando lo trova sbaglia a pronunciare la formula magica 4312 risvegliando i feretri zero dalle vasche di sabbia di tutti i centri sportivi.

Mission: impossible – la vera storia del calciomercato in uscita

…e alla fine arriva Polly – un gruppo di amici si ritrova d’estate davanti a una grigliata parlando di calcio come dei ragioneri calcolando ammortamenti, stipendi, plusvalenze, probabilità di infortunio e fasi lunari con cui stimano l’arrivo di un campione, ma alla fine arriva Politano e si ubriacano fino allo svenimento.

La passione di Cristo – docufilm sul nuovo giocatore dell’udinese intento a scoprire il magico mondo delle grappe

Le colline hanno gli occhi – film horror ambientato in un centro sportivo dove dei giocatori mutati in giannini svincolati osservano dall’alto i nuovi arrivati

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.