Conti che non tornano …

10788

Come ho avuto modo di scrivere qualche giorno fa quali siano le reali intenzioni di Elliott riguardo al Milan, al momento,  non è dato sapere. E’ pensiero corrente che quella di Elliott sia una proprietà a scadenza. Siamo stati riscattati come pegno e siamo nelle loro mani in attesa del pollo giusto a cui rivendere per portare a casa quello che considerano un “onesto guadagno”. Come si farebbe con un appartamento riscattato a fronte di un mutuo non onorato, ci si investe il meno possibile. Si stuccano le crepe, si da una rinfrescata, una mano di bianco, si cambiano i sanitari se messi male. Insomma si spendono quattro lire per renderla appetibile e si mette sul mercato. Quindi cosa fanno. Mettono un paio di dirigenti con nome e passato rossoneri, un presidente che sulla carta garantisce un minimo di continuità ed un AD bravo nella gestione finanziaria, un po di pulizia qua e là e via. Fino a qui tornerebbe tutto incluso il ritornello del “vorremmo tanto investire ma purtroppo l’FPF non ce lo consente” alias state buoni e non rompete gli zebedei. Scaroni stesso inizia la conferenza stampa di presentazione di Paquetà calcando la mano sul punto. Che c’entrava con Paquetà ? Nulla, è sembrato solo l’aver colto una occasione per inviare l’ennesimo avviso ai naviganti.

Fosse davvero così, mi chiedo, qual è il senso di fare ricorso contro una sentenza che fornisce la scusa ideale. La UEFA che impone il pareggio entro il 2021 avrebbe fornito la sponda perfetta per sostenere la tesi ed allora perché ricorrere nuovamente al TAS scendendo sul piede di guerra ? Un amico mi risponde: “perché sanno già di perdere”. OK, l’avevo pensato anch’io ma allora quale sarebbe il vantaggio (gli avvocati di grido costano anche ad Elliott) ? Tenere buona la tifoseria dimostrando di fare tutto il possibile mentre il realtà non si vuole fare nulla ? Nel mondo del retropensiero ci starebbe anche questo ma mi chiedo da quando un “Hedge fund” come Elliott che, ricordo, non si è fatto nessuno scrupolo a mandare in default uno stato sovrano, si cura del sentiment dei tifosi di una squadra di calcio ? Non sfugge nemmeno che da quando è partito il ricorso si iniziano a leggere articolini ed articoloni che rimettono in discussione la validità dell’FPF (scusate se ci autoincensiamo ma è un’altra delle battaglie che portiamo avanti da parecchio) fino ad arrivare a leggere di un Boban che si è pubblicamente sbilanciato con una critica piuttosto pesante. Sembra quasi che la “ribellione” del Milan targato Elliott stia creando (o voglia creare) un precedente a cui potrebbero attaccarsi molti altri (es, PSG, City). Tra l’altro ho avuto modo di leggere un articolo piuttosto interessante (Non quello che ha postato Osvaldo ieri, è roba di una decina di giorni fa) secondo il quale il regolamento UEFA andrebbe persino contro le regole comunitarie. Il succo è che non sarebbe possibile impedire a chi ne abbia le possibilità di investire nella sua azienda, tanto da poter giustificare un ricorso direttamente alla giustizia ordinaria bypassando paro paro la UEFA (accadde anche ai tempi della sentenza Bosman…). Certo che il rischio che la guerra si trasformi in termonucleare globale c’è ed allora mi chiedo nuovamente dove vogliano andare a parare ed i conti non tornano. Non sto dicendo che compreremo grandi giocatori o non compreremo nessuno, che Elliott ci farà arrivare in alto o ci smembrerà in tanti piccoli pezzi per riportare a casa i suoi soldi o qualsiasi altra cosa; non lo so (Non ho ancora avuto modo di parlare con Gordon ma quando avrò un minuto per farlo prometto che vi informerò…) ma ho la sensazione che anche questa partita sia ben lungi dall’essere chiusa e che nel prossimo futuro qualcosa succederà. Buono o cattivo non ne ho idea ma “inaspettato” di sicuro.

Leggo delle dichiarazioni di Leonardo rilasciate ai giornalisti in occasione della conferenza stampa di Martedì a proposito di Higuain. Parole pesantissime. Dopo Milan – Spal, il gol con la lacrimuccia e le successive dichiarazioni sembravano avere messo, almeno temporaneamente, la parola fine a tutte le dicerie sui presunti mal di pancia del Pipita e la sua voglia di emigrare altrove. Quindi, mi chiedo nuovamente, perché Leonardo ha colto al volo l’occasione per sparare così duramente in pubblico proprio ora rimestando un pentolone che sembrava chiuso (basta leggere i giornali di ieri…) ? I conti non tornano nemmeno qui. Leonardo mi sembra tutto tranne che uno sprovveduto e pare uno che pensa prima di aprire la bocca quindi, se l’ha fatto, specie in quel modo, secondo me se l’era preparata. Anche di fronte alla domanda del giornalista sarebbe stato facilissimo rispondere con un semplice “tutto a posto, abbiamo parlato con Higuain. Contiamo sull’apporto di questo campione per raggiungere i nostri obiettivi e siamo tutti felici e contenti ” o glissare elegantemente salvo poi in privato essere anche duri col giocatore se del caso. Una dichiarazione pubblica così pesante non può certo passare inosservata ed il tarlo continua a rodermi. Quale era l’obiettivo di Leonardo ? Voleva semplicemente mettere il Pipita di fronte alle sue responsabilità ? Dobbiamo aspettarci una partenza a breve e ci ha messo sull’avviso (più che possibile) ? Un messaggio per potenziali acquirenti (fatevi avanti, se ne può parlare)  o altro ?  Qualche giorno fa ebbi modo di scrivere quanto questa società appaia debole all’esterno. Forse non avevo centrato appieno il punto. Non è che sembra debole (a parte il male organizzata, come si può pensare che Elliott sia debole in senso assoluto), ma nell’immaginario collettivo, e quindi anche in quello degli addetti ai lavori, appare “in prestito”. A differenza delle altre (per rimanere in Italia pensate alla Juve identificata con gli Agnelli, al Napoli con De Laurentis, All’Inter con la famiglia Zhang che ci ha persino messo il rampollo come presidente e che appaiono “a tempo indeterminato”) Elliott viene probabilmente vista solo come un sorta di passacarte temporaneo alla quale del Milan importa relativamente poco e sulla quale quindi si può sparare impunemente tanto non succede nulla. Una proprietà che qui ha solo dei “gestori” ma che appare lontana ed in tutt’altre faccende affaccendata. Forse queste prese di posizioni pubbliche toste e risolute sono un messaggio più generale a tutto il mondo del calcio. Dai nostri giocatori alla UEFA ed a tutti quanti stanno nel mezzo. Forse ma… i conti non tornano, non ancora almeno …

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.