Cogliamo l’attimo

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questa volta a secco. prima o poi doveva accadere

Sveglia alle 5:00, culo sulla macchina carica come un TIR per 900 km. Arrivo dal cliente, scarico, monto, collaudo il tutto. Finisco per le sette e mezza, corro in albergo, trangugio una bistecca che hanno macellato con ogni probabilità nel secolo scorso e dura come un blocco di marmo (mai cenare nei ristoranti degli alberghi… regola aurea che conosce ogni commerciale), “rubo” 6 stuzzicadenti” e corro in camera. 6 stuzzicadenti vi chiederete ? Si, me ne servono tre per occhio per tenere aperte le palpebre, il tutto per vedermi la partita e scrivere il post. Com’e, come non è, alle 20:55 sono rigorosamente di fronte al televisore per assistere allo spettacolo di Lazio Milan. Spettacolo ?

Musacchio, Romagnoli, Acerbi, Bastos. Se quattro difensori centrali risultano essere i migliori in campo, ai portieri dai si e no un voto di stima perché potrebbero ambedue intentare una causa per mobbing con buone possibilità di vincerla, se Suso, Paquetà, Calanhoglu, Milinkovic e Correa, cioè gli uomini sulla carta più dotati tecnicamente,  fai fatica ad accorgerti che sono in campo, se i centrocampisti li noti più per le palle recuperate ed i potenziali pericoli sventati, se gli attaccanti non hanno una vera occasione che sia una mettendole tutte insieme in 90 minuti, che partita è ? Dopo aver scoperto, con grandissimo stupore, che in fin dei conti si può anche dominare l’Empoli a San Siro (e chi l’avrebbe mai detto), pensare di dominare la Lazio all’Olimpico era chiedere un pò troppo e così è stato. La lazio, va detto, ha gestito meglio la partita, ed è sembrata dominare per larghi tratti a centrocampo dove arrivavano regolarmente prima su tutti i palloni ma alla fine, se contiamo le vere occasioni, siamo ad una (per la Lazio) e Donnarumma si è sporcato la maglia solo perché su un paio mozzarelle arrivate nello specchio della sua porta ha preferito “scendere a terra” più per abitudine che altro. La cosa peggiore è l’infortunio di Kessiè. Come ha sentito dolore ed a smesso di correre prima ed è uscito poi, abbiamo perso gli equilibri. E’ un giocatore che ti accorgi quanto è importante nel momento in cui ti viene meno. Speriamo non sia nulla di serio e torni presto a disposizione. Il pareggio a reti inviolate non pregiudica nulla. Al ritorno, a San Siro, da una parte avremo il vantaggio di giocare in casa, dall’altra agli aquilotti basterà segnare un gol in trasferta per mettere una seria ipoteca al passaggio del turno. Per non farci mancare nulla, grazie ad un calendario che definire perverso è un eufemismo, il ritorno si giocherà tra due mesi e le condizioni delle squadre, sia fisicamente che psicologicamente, potrebbero essere completamente diverse. Questo risultato, tanto per cambiare, è interlocutorio e noi rimaniamo in bilico ma la sensazione che il Milan abbia ottenuto ciò che in fondo cercava mi sovviene. Spero sia così perchè le considerazioni di SEAL sulla nostra forma fisica mi fanno scattare un campanello d’allarme che non mi piace per nulla.

Una certezza … ricorda niente ?

Anche in campionato, analogamente, la situazione è tutt’altro che definita. Le ultime buone prestazioni contro Cagliari, Atalanta ed Empoli, ci hanno permesso di mantenere il quarto posto ma la Roma, che da sempre considero la vera rivale per il quarto posto, rimane pervicacemente attaccata al nostro posteriore ed un punto di vantaggio non rappresenta di sicuro un vero margine di sicurezza. Nei confronti dei giallorossi, oltre al punticino, abbiamo il vantaggio degli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. Non sottovaluterei nemmeno la situazione dei cuginastri. La grana “Wandaurito” alla lunga potrebbe pesare ed il pari che hanno scontato a Firenze, al di là di tutte le considerazioni (mi è sembrato obiettivamente una bella ladrata pure al netto dei diversi episodi opinabili occorsi in precedenza durante la partita), ha avuto il pregio di risucchiarli nella lotta per i posti Champions. Monsier Jacques II de Chabannes de La Palice insegna, meglio dover lottare in tre per due posti che in due per uno solo. Il calendario, sulla carta, sembra essere più impegnativo proprio per i cuginastri. Sempre sulla carta i prossimi due turni sarebbero in teoria favorevoli alle milanesi visto che la Roma dovrà passare le forche caudine del derby capitolino ma il turno seguente, al contrario, il derby toccherà a noi. In quest’ottica sarà fondamentale portare a casa i tre punti con Sassuolo e Chievo e nel caso basterà anche un pari nel derby per mantenere i nerazzurri sul chi va là. A differenza nostra dovranno poi giocare con la Roma e o l’una o l’altra (o tutte e due in caso di pareggio) perderanno punti preziosi.

Sarà però “conditio sine qua non” riuscire a tenere l’Inter a portata perché nel caso arrivassero allo scontro contro i lupacchiotti già sicuri nel loro comodo terzo posto e con noi in lotta punto a punto per il quarto, non sono convinto che si impegnerebbero alla morte per salvarci il posteriore contro il giallorossi, anzi … Il vecchio detto che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca è sempre valido. Inoltre, se da una parte non credo al complotto massonicochimicosciista per portare la Roma in Champions a tutti i costi, dall’altro credo che una certa benevolenza dell’establishment del calcio ci sia. Non un diktat, non una regia occulta e perversa, non un piano Marshall a tinte giallorosse, ma che passi un messaggino subliminale secondo il quale se ce la fanno sono tutti più contenti magari anche si. Non passa inosservato quanto anche la costruzione dello stadio (stanno già acquistando i terreni e si farà) faccia comodo a tanti. A chi si aggiudicherà gli appalti, a chi andranno regalie e prebende come sempre accade quando la fresca gira copiosa, a chi …, meglio non andare oltre. A tutti questi un approdo in CL con i relativi introiti darebbe certamente più sicurezze.

Rimane però un fatto fondamentale. Siamo avanti (per quanto di poco), a soli due punti dal terzo posto e con un calendario leggermente favorevole rispetto alle concorrenti quindi il raggiungimento dell’obiettivo starà solo a noi e non dobbiamo dipendere dalle sfighe o dai demeriti altrui. Noto anche, con parecchio piacere, che le medie e le piccole cominciano ad avere un certo rispetto e quando ci incontrano, specie a San Siro, iniziano a tenere quell’atteggiamento tipico delle provinciali quando incontrano una grande. Abbottonati e ben trincerati sperando nel pareggino ed anche questo è un segno. A questo proposito: guru DeZerbi è uno a cui piace pisciare più in alto del suo culo e spero venga a San Siro con quell’idea in testa. Ci spero proprio perchè sarebbe la partita perfetta per noi. Di solito gli arroganti li puniamo selvaggiamente, come l’andata dovrebbe avergli insegnato, ma i professorini fanno fatica ad imparare le lezioni.  Ma il calcio è il calcio. La botta di sfiga, gli infortuni, le giornate no, l’arbitro che si è svegliato con la luna storta, i se, i ma ed i però non sono prevedibili. Accadono se devono accadere e, qualche volta, pure se qualcuno decide che “devono” accadere. Però, alla fine, sono anni che non mi sentivo più così coinvolto ed eccitato. Comunque vada a finire il solo fatto di potermi giocare qualcosa, di avere uno scopo ed un obiettivo potenzialmente importante raggiungibile, di potermi giocare l’ingresso in Champions e la coppa Italia, di guardare nuovamente le partite con l’adrenalina che scorre a fiumi è un piacere che mi ero quasi scordato. Siamo sempre in bilico ma nel frattempo “cogliamo l’attimo” e godiamocela. Le valutazioni ed i giudizi li tengo per dopo quando, a fine stagione, si potranno tirare le somme. Al momento aspetto con ansia la partita di sabato contro il Sassuolo ed iniziamo da lì. Cogliere l’attimo sta solo a noi …

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.