Chiacchiere da Bar …

10927

Lo confesso subito così potrò dire che l’avevo detto ed avevo detto una mega minchiata. Non mi piace Giampaolo, la scelta non mi esalta. Non ce l’ho con l’uomo Giampaolo, non lo conosco, l’ho seguito poco e non mi permetto. Non ce l’ho con l’allenatore. Non ho le basi tecniche per giudicare il suo modo di intendere il calcio. Ciò che veramente mi tocca è il significato di questa scelta. Non entro nei dettagli, l’hanno già fatto in modo autorevole coloro che mi hanno preceduto, è che ho la netta sensazione che sia stato un puro ripiego. Scelto perché ad oggi non si può/vuole (e chi lo sa veramente?) investire su un allenatore di livello e, forse ancora di più, non si può/vuole investire nella rosa che un allenatore di

livello pretenderebbe. Sono tra quelli che crede che un mister debba essere prima di tutto un bravo gestore di uomini. Avere a che fare con una banda di giovanotti tra i 18 ed i 35 anni, viziati, ricchi, osannati dai tifosi e di conseguenza spesso malati di delirio da onnipotenza, capricciosi e vezzosi non è cosa facile. Come tutti gli esseri umani anche i giocatori hanno vizi e virtù molto spesso (tranne che nei casi di ragazzi molto intelligenti, maturi e consapevoli) amplificate dal fatto di vivere in un mondo anomalo e fuori dalla realtà che tutti i giorni vivono le persone normali. Un mondo dove tutto è dorato e dovuto, dove le cifre si misurano in milioni e non in migliaia, dove è normale essere serviti e riveriti. E come tutti gli esseri umani sono affetti da invidie e gelosie, simpatie ed antipatie, compagni che amano e compagni che odiano, credendo spesso di essere i più bravi di tutti ed avere l’indiscutibile diritto alla titolarità. Reputo che la prima capacità di un allenatore sia quello di saper gestire, amalgamare, far coesistere e compattare un gruppo. Per fare questo servono carisma, nervi saldi, equilibrio e capacità di relazionarsi. Per quanto ho potuto leggere, e quel poco che ho potuto sentire, non sono le migliori qualità di Giampy. Poi, ovviamente, deve esserci la capacità di dare un gioco ed insegnare calcio. Qui il nostro è sicuramente più ferrato. Il suo calcio può piacere o meno ma ha un’impronta, uno stile ed una logica. Il limite sta nel fatto che, con tutto il rispetto, se ad Empoli, Pescara e Genova, giochi bene e non vinci ti applaudono a San Siro dipende. Le prime due applaudono, le seguenti le perdonano a denti stretti ma se la faccenda va avanti son dolori. Per sopportare 60.000 mugugnanti a San Siro devi essere ben saldo sulle gambe. Non ce l’ha fatta a Brescia; spero che sia cresciuto… Spero anche di essere smentito clamorosamente ma al di là di questo sfogo momentaneo Giampy sarà il nostro allenatore. Lo sosterrò perché credo che in questo momento sia la cosa migliore da fare, anzi, l’unica possibile. Mi auguro solo lo faccia anche la società. Come ebbi già modo di dire, quando scegli un allenatore lo sostieni a spada tratta e non lo delegittimi di fronte alla stampa, ai tifosi e, soprattutto, ai giocatori fino al microsecondo prima che gli scada il contratto o che lo esoneri. Grave errore che è stato commesso l’anno scorso e che, a mio avviso, ci è costato carissimo. Speriamo che in società abbiamo capito la lezione. Ed allora: Forza Giampy, e lo dico mentre sono ancora in giro per i Pub milanesi alla disperata ricerca di Raoul Duke…

Capitolo mercato. Fatto salvo che dal momento in cui Gazzy ha parlato spiegando la strategia societaria ci danno praticamente su qualsiasi giocatore potenzialmente acquistabile sotto i 25 anni, chi veramente arriverà al momento è un mistero così come chi andrà via per fare cassa, plusvalenza o abbattere il monte ingaggi. La stampa come sempre è contraddittoria. Oltre ai diecimila nomi sventolati, che un secondo prima sono ai dettagli e quello dopo interessano (guarda il caso) a qualche concorrente (meglio se di casa nostra ma ben vengano anche gli stranieri), noto che di certezze non ne ha nessuno. Un esempio? Fino a settimana scorsa si paventavano una o due cessioni pesanti entro il 30/06 per ripianare il bilancio (praticamente qualsiasi vendibile della rosa era in predicato) mentre da domenica si è virato al “si entrerà nella fase operativa a luglio segno che non c’era la necessità di ripianare il bilancio in corso”. Come dire, poche idee ma confuse e complimentoni. Lo stesso dicasi per le entrate. Si nominano tutti tanto qualcuno prima o poi arriverà e potranno sempre dire ”come avevo detto…”. Complimentoni ! Certezze non ce ne sono ma devo dire che apprezzo il modo di fare della premiata ditta Maldini-Boban. Si cercano giocatori con determinate caratteristiche esplorando tutte le potenzialità. Nel caso che qualcuno giochi al rialzo facendo trapelare l’interesse (vero o presunto, non importa) di altri team per un certo profilo si defilano immediatamente. Fanno bene. Qualcuno poi dovrà spiegarmi, ad esempio, perché quando chiediamo noi un certo giocatore ti sparano un “35” a caso, cash e di corsa. Se chiedono altri si trovano tutte le formule del caso come prestiti con diritto (non obbligo, sarebbe troppo comodo…) di riscatto. Beh credo che l’avviso ai naviganti sia stato lanciato. “Ci interessa, offriamo tot, siamo pure disposti a trattare… ma il gioco al massacro lo lasciamo agli altri. Rimanete col cerino in mano ? non è un problema nostro”. Come ben dice Max, non siamo più il Milan. O meglio, non siamo più quel Milan, quello di una volta che poteva spendere e spandere ma, se c’ho visto giusto, non siamo nemmeno più il Milan degli intrallazzi, delle pippe strapagate e strastipendiate e sempre prono a fare il favorino a quell’amico o a quell’altro. Giudicherò il mercato alla fine ma l’approccio non mi dispiace.

Capitolo stadio. Non entro nel merito se è giusto farlo o meno, se farlo in compartecipazione e relativamente piccolo sia una buona idea o meno. Ne abbiamo già parlato a lungo a suo tempo. Una cosa però non mi va giù a prescindere. Neanche il tempo che Scaroni ha impegato per dichiarare le intenzioni delle società che il buon sindaco Sala ha pensato bene di spegnere immediatamente gli entusiasmi. “i tempi saranno lunghi, è una procedura difficilissima, i permessi, i timbri, le carte, le pergamene, i papiri e… e poi c’è la cerimonia di inaugurazione delle olimpiadi invernali che è prevista nel 2026 a San Siro…” ha tuonato il primo cittadino meneghino. Ora, mi verrebbe da dire: Se San Siro fosse abbattuto e ci fosse lo stadio nuovo non si potrebbe farla lì? Oppure, ma non è che dopo ci saranno i campionati di Badmington nel 2037 ed a seguire quelli di curling nel 2058 e di freccette nel 2065? Ma le fanno tutte a Milano queste cerimonie? A Torino mai? Ma soprattutto… non è che, niente niente, il sindacone non vuole perdere i dobloni sonanti che le milanesi gli ammollano tutti gli anni? Non è che, magari magari, si è pure reso conto che senza Milan e Inter che lo manutengono, gli costerebbe troppo e perderebbe anche i fiorini che gli arrivano quando lo affittano per le attività “parallele”? Il sindachissimo fa gli interessi del comune, lecito, persino meritorio sotto un certo punto di vista ma mi rimane un dubbio.  Piccolo, piccolissimo, sottile, sfumato; quasi etereo ma rimane e non c’è verso di cancellarlo. Ma com’è che in altri luoghi i terreni li tirano dietro facendoseli pagare tre fichi e due peperoni, i permessi arrivano in 15 giorni, si fanno le infrastrutture che servono e si dice anche grazie? Sarà mica per il bene del calcio Italiano? Pensate che imbecille che sono, credevo che per il bene dello sport le regole dovessero essere uguali per tutti…

FORZA MILAN

Axel

PS: sabato 06 Luglio al raduno di Milan Night fateci sapere  se venite con bimbi e/o mamme al seguito. Ci troverete preparati. Ci saranno premi, sorprese e tanto divertimento. Non mancate… 

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.