C’è tempo

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C’è tempo. Il mantra del calciomercato rossonero sembra essere proprio questo. Quasi ci si fosse dimenticati della partenza per la tournée americana e dell’altro mantra ossia il gioco di Giampaolo che a detta di tutti gli addetti ai lavori richiede tempo. Con chi li proverà questi schemi?
Finora il calciomercato sembra privo di un filo logico. Partiamo da quello in ingresso. Il primo acquisto è stato Theo Hernandez alias il terzo terzino sinistro (quarto contando anche laxalt) e mi sarei aspettato rapidamente la cessione di uno se non due esterni, invece sono tutti lì. In compenso abbiamo due soli centrali disponibili al momento e non è ancora chiaro che tipo di centrale stiano cercando, sia esso riserva o titolare. Fosse una riserva (quindi Musacchio titolare, brrr) tanto valeva tenersi Zapata visto che soldi ce ne sono davvero pochi. Ed arriviamo alla seconda punta, fondamentale nel gioco di Giampaolo. Anche qui zero acquisti, tanto mica deve imparare tutta una serie di movimenti. Le idee finora sono davvero poche, se poi ci si riducesse a far acquisti in periodi condoreschi allora non lamentiamoci di una partenza di campionato deludente.
Il meglio però lo stiamo vedendo sul fronte cessioni dove non piazziamo un giocatore nemmeno sotto tortura e ci sarebbe anche quella cosuccia chiamata ffp a riguardo, ma tanto “c’è tempo” dicono. Poi a fine mercato ci strozzeranno coi prezzi, però c’è tempo, Giampaolo fa provare gli schemi a giocatori non ideali, ma tanto c’è tempo, non abbiamo trovato uno sponsor in grado di darci più risorse, ma tanto c’è tempo. Insomma siamo una corazzata, con tutto il tempo che c’è bastano due piccoli aggiustamenti e siamo a cavallo. Di un mulo. A noi serve una cura da cavallo chissà se a Elliott interessa o interessa solo tener in vita il mulo perché da morto vale meno che da vivo.
Bennacer a me piace molto e spero che San Siro lo aspetti perché è giovane e di alti e bassi ne avrà, è fisiologico, di Veretout mi frega il giusto, cioè poco e niente, perché non è un giocatore sopra la media. Ciò nonostante non comprendo come si possa stare una vita a parlare con la fiorentina (gli incontri sono documentati) per poi concludere nulla e non vedere altri centrocampisti all’orizzonte. Le cose sono due: o l’argomento non era veretout (e speriamo non sia Pezzella) oppure siam messi male.

Siccome c’è tempo vi propongo una selezione cinematografica per un’estate da veri nighters:

Tutti pazzi per Mari – storia di un ragazzo spagnolo pagato una fraccata di soldi che fa impazzire dal nervoso una quantità infinita di tifosi. Alla fine si scoprirà che era un bodybuilder. Tutti impazziscono una seconda volta.

Death Race – una corsa a piedi tra giannini in cui il vincitore riceverà il prolungamento di contratto. Alla fine si rivelerà una bufala perché è il modo per farli uscire dal cancello di Milanello. Spoiler alert: Capitan Carisma dà direttamente forfait perché 300 metri sono troppi.

Un giorno di ordinaria follia – Il Milan decide di comprare un giocatore in grado di entusiasmare i tifosi dando speranza a una tifoseria semidepressa

Le parole che non ti ho detto – la storia d’amore tra l’ultimo dodo e milioni di fan che lo vorrebbero libero e non più rinchiuso a milanello

Mad max: fury goat – in uno scenario post atomico le conoscenze sono andate perse ed una capra domina il mondo. A bordo di un gommone attraversa il mediterraneo per dimostrare di essere il migliore, ma incontra l’olandese volante che lo fissa facendolo cadere stecchito.

Non è un paese per vecchi – storia di un paesino dove vivono i giocatori di una squadra a strisce rossonere. Ogni sera al ritorno degli allenamenti sparisce misteriosamente un over 30. Il film termina con la scomparsa dell’ultimo trentenne e una lenta ripresa ad una vita normale tra ricordi di cariatidi e qualche buon giocatore. Spoiler alert: alla fine dei titoli di coda compare un’ultima scena con cartelli attaccati agli alberi per la scomparsa di un over 25. Sarà il sequel?

Il curioso caso di benjamin button – trasposizione cinematografica della vita di un atleta che con l’avanzare degli anni ha un’età biologica sempre più bassa.

Grosso guaio a Chinatown – Due amici vogliono acquistare una squadra con una confezione di involtini primavera, ma incappano nelle tre bufere: caparra, drago elliott, pegno. Per riconquistare la squadra scendono nelle miniere di fosforo con il mago Topa Shen (spoiler alert: sembra cinese ma non lo è) che gli fa bere un pozione magica per diventare dei veri duri e battere le bufere. In realtà si irrigidiscono solo in una parte specifica e perdono tutto.

Jumanji – Due ragazzini trovano una scatola con dentro uno strano album di figurine e dei pacchetti ancora intatti. Rocco ne apre uno, trova Ricardo Oliveira in maglia rossonera e l’attacca ma non legge cosa c’è scritto sul retro: dopo una serie di colpi di collo viene risucchiato dall’album. Si ritrova in un mondo fatto di paella, karaoke, piscine e ristoranti, ma un giorno viene attaccata l’ultima figurina e ritorna nel mondo reale alle canarie.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.