Capita …

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Capita che dopo un inizio di stagione altalenante ed a tratti persino imbarazzante te la devi giocare fuori casa con una delle squadre più in forma del campionato. Capita che ti ritrovi senza il tuo uomo migliore, senza il suo naturale sostituto e con anche il terzo potenziale infortunato. Capita che giochi la miglior partita dell’anno e vinci 1 – 4

Capita che il tecnico più contestato dalla sua tifoseria di tutta la serie A sfidi uno dei nuovi guro del calcio nazionale. Capita che quest’ultimo, al momento osannato dai più (ed aggiungo con una certa ragione perché il Sassuolo quest’anno gioca bene davvero), sia preso da un inizio di delirio di onnipotenza. Manda in campo i suoi con atteggiamento arrogante e supponente certo di fare bocconi di un Milan in crisi di gioco e risultati e senza il suo uomo migliore. Capita che il guro questa volta non ci capisce nulla, ci concede cinque contropiedi puliti, subisce quattro pere (che avrebbero potuto essere anche di più), e deve farsi un bel bagnetto di umiltà. Capita che quando giochi contro il Milan (fosse anche il peggior Milan della storia) devi portare rispetto perché comunque in quella maglia c’è qualcosa di magico ed imponderabile che tu non avrai mai, che può esplodere da un momento all’altro e mai potrai predire cosa può capitare. Stavolta è capitato che il suo dentista di fiducia, subito dopo la partita, ha prenotato le ferie alle Maldive (non so se…).

La grinta c’è, il gol è arrivato adesso aspettiamo anche il resto …

Capita che il caso a volte ti aiuta. L’assenza di Higuain e Borini aggiunta alla condizione claudicante di Cutrone costringe Gattuso a provare qualcosa di diverso che altrimenti non avrebbe mai nemmeno pensato. Senza punte di ruolo s’inventa l’attacco “light” con Castillejo e Calha (in qualche occasione pure Suso) che si alternano nella posizione di falso nueve. Il sospetto che Gattuso dia il meglio di se e sfoderi il coraggio quando è sotto pressione sovviene. Chissà mai si sia reso conto che a volte è necessario rischiare qualcosa anziché appoggiarsi sempre e solo alle “presunte certezze” ?

Capita che il giocatore che, Montolivo a parte, vorrei prima di chiunque altro lontano dal Milan gioca una partita suntuosa. Capita che ci mette 10 minuti (i primi, in cui soffriamo) per prendere le misure al tandem Di Francesco – Rogerio ma poi gioca una partita senza cali di tensione e senza la vaccate che spesso combina. Capita che imbrocca un cross, e questa è una notizia, ed un lancio lungo linea di 45 metri per Suso mettendogli la palla sui piedi mentre è pure pressato, e questo è un miracolo, e tifosi, compagni, tecnici e dirigenti suppongono che in campo ci sia il suo clone perché quello vero non può giocare così. Capita pure che con un recupero strepitoso quanto spregiudicato salva un gol già fatto (e probabilmente la partita) togliendo la palla dai piedi di Di Francesco mentre si appresta a tirare a botta sicura da zero metri. Se voleva lasciare una buona traccia di se non poteva scegliere momento migliore. Capita che se succedono queste cose non puoi non vincerla.

Capita che il portiere che sta usurpando il posto a Reina dopo aver compiuto due miracoli ad Empoli (non oso pensare cosa sarebbe successo…) ne fa un altro esibendosi in uno dei suoi pezzi migliori, la chiusura dello specchio quando si trova a tu per tu con un attaccante avversario. Capita che per il resto della partita sfoggia sicurezza anche quando ha la palla nei piedi e nelle uscite alte (due sbrogliano situazioni potenzialmente parecchio pericolose) che sono i suoi talloni di Achille. Capita che forse sta davvero riprendendo quel processo di crescita che aveva bruscamente interrotto lo scorso anno per riprendersi, piano piano, lo scettro di miglior portiere della sua generazione. Capita che per noi siano solo buone notizie sia che rimanga sia che venga venduto.

Capita che Suso è in serata. Capita, me lo fa notare Larry, che il guro non capisce che se gli lasci due metri e gli permetti il controllo del pallone come piace a lui diventa devastante. Capita pure che oltre ai soliti movimenti gioca anche per la squadra. Lascia spesso l’amata mattonella sia svariando per il fronte d’attacco che dando una mano in fase di non possesso. Capita che spara cinque, dicasi cinque, lanci a tagliare il campo che danno aria alla manovra e velocizzano il gioco mettendo più volte in crisi la retroguardia Sassuolese e pure che qualche volta si inserisca in area. Capita che se giocasse sempre così sarebbe un quasi top. Se lo capirà ci divertiremo altrimenti rimarrà anche lui un eterno incompiuto.

Capita che Biglia stia ritornando in forma e quando Biglia è in forma tutta la squadra gioca meglio. Capita che quando i compagni si smarcano dimostra di essere capace di fare filtrare i palloni servendoli tra le linee e che gli riescano anche due lanci; ed Io che credevo non ne fosse capace… Capita che raddoppia sempre su tutto il fronte in fase difensiva. Capita pure che si propone per l’appoggio anche davanti, spesso e volentieri. Speriamo che la forma permanga ma anche che i compagni lo aiutino con i movimenti come hanno fatto domenica sera permettendogli di usare al meglio le sue qualità.

di questo Kessiè non possiamo fare a meno

Capita che le illuminazioni accadano anche sulla via per Reggio Emilia senza bisogno di arrivare fino a Damasco. Capita che stavolta succeda a kessiè. Lo Spirito Santo cala su di lui e realizza di colpo che oltre al fisico, la corsa, la progressione ed i cingoli ha anche i piedi con i quali si può pure calciare il pallone e, se ci provi dal punto giusto, capita pure si riesca a segnare. Ma capita anche che, pur con una certa anarchia che lo contraddistingue, giochi una partita a tutto campo spaccando spesso il centrocampo avversario con le sue progressioni ed anche che ci delizi con due colpi da vero campione. In uno si libera di un avversario in 14 centimetri di spazio con un tocco di tacco ed un’inversione di corsa repentina.  WOW !

Infine capita che per la prima volta in anni non sono del tutto d’accordo con le pagelle di Max. Spiego meglio (Max, per favore non volermene… ) ma Domenica sera non avrei eletto un migliore in campo, non ne sarei stato capace perché a mio modo di vedere ha vinto la squadra giocando quando doveva giocare e soffrendo quando doveva soffrire, tutti insieme (mi scuso per quelli che non ho nominato). Tutti hanno buttato in campo quello che avevano e persino Calabria, pur entrato a zero minuti dalla fine, aveva la faccia giusta, quella di uno che vuole vincere. Quando una squadra gioca così il migliore in campo sono tutti messi insieme, nessuno escluso (ma capisco che un migliore bisogna pure indicarlo, la prassi vuole così).

Capita che avevo la sensazione che la squadra stesse mollando l’allenatore. Che dopo la traversa di Suso ed il gol che si mangia kessiè (farà poi quello più difficile) pensavo: “ecco adesso ci risiamo, adesso la paghiamo cara”. Non avrei scommesso un centesimo che andasse così. Capita che non ci avevo capito nulla ma è solo una partita, una delle più inaspettate che abbia visto. Se è stato l’inizio di qualcosa lo vedremo, al momento meglio limitarsi al “qui e adesso”.

PS: nel frattempo, è anche capitato che è stato ufficializzato il divorzio definitivo tra Monsieur Marotta e la Giuve. Secondo il solito bene informato dietro questa rottura, che ha del clamoroso, ci sarebbe la longa manus di Elliott con tutto il relativo ragionamento. Capita che per quanto io creda tutt’ora alle favole ed ai miracoli (ne ho giusto visto uno Domenica sera) a questa non riesco proprio a credere. La storiella è talmente bella nella sua assurdità che meriterebbe un post intero ma lo spazio è finito. Capiterà che ne riparleremo.

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.