Calcio d’Agosto

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E’ talmente tanta la voglia di calcio e di Milan che Domenica sera non perdo l’amichevole contro il Benfica declinando un gentile invito ad una succulenta grigliata. Calcio d’Agosto, direte, come si usava un tempo… Tutto vero e gli do il peso che ha, cioè quasi nullo, ma almeno è calcio giocato. Il primo tempo è gradevole. Resterebbe da capire se siamo noi che di colpo siamo diventati bravini o il Benfica che trotterella. Non lo sapremo mai ma al momento mi accontento di poter ritornare sul campo, a cuor leggero per giunta, visto che del risultato non potrebbe fregare di meno. Alcune cose buone si sono viste. Il pressing che quando viene portato è organico e con la difesa alta, tanto che recuperiamo diverse palle nella loro metà campo che si trasformano in potenziali occasioni. Il tentativo di giocare in velocità davanti all’area avversaria cercando lo spazio per il tiro o l’imbucata per l’attaccante e diverse azioni manovrate sempre cercando profondità e velocità d’esecuzione. Diciamo un primo antipastino.

Se vedo Borini (tra i migliori e non solo per quantità…) che esce da un raddoppio con una magia col pallone tra i piedi ed un gioco di gambe alla Ronaldinho (è un’iperbole, fate i bravi…) facendo ripartire il contropiede alla velocità della luce qualche dubbio sulla abnegazione dei portoghesi mi viene. Potrei fare lo stesso discorso per Biglia, che a tratti ha spadroneggiato su tutto l’arco del centrocampo, e per un Calha che, alternando il pennello e la clava, ha fatto sentire la sua presenza, fatto vedere qualche numero ed impreziosito la prestazione con un destro da 30 metri che si è stampato sul palo. Chi più, chi meno, hanno fatto tutti qualcosina di buono. Pure Suso, come trequartista, ha mostrato qualche sprazzo benaugurante salvo poi, mano a mano che le forze scemavano, rifugiarsi nello scatolino di destra nel quale si sente al sicuro.

Mi ha colpito un coast to coast di Conti che, recuperato un pallone al limite dell’area, parte con una progressione che non gli avevo mai visto fare da quando è a Milano. Buon segno, se spingi sulle gambe in quel modo vuol dire che ti senti sicuro. Che l’infortunio sia stato finalmente dimenticato? resta che a mio avviso Giampy partirà con Calabria titolare non foss’altro perchè in fase difensiva offre garanzie mentre il buon Andreino fa molta più fatica e qualche svarione difensivo, al di là di un autogol sfortunato quanto immeritato, si è visto anche contro questi portoghesi sonnacchiosi. Aver perso non mi pesa ma avrei sperato in qualcosa di più in fase realizzativa. Poco importa al momento.

Un tempo aspettavo le prime uscite con trepidazione incredibile, contavo i secondi. C’era l’aspettativa di vedere come si muovevano i nuovi acquisti, come si metteva la squadra in campo, la speranza che un nuovo arrivato stupisse dal primo secondo. Mi ricordo un certo Kakà. Era un trofeo TIM e si stava giocando contro l’Ancona (se non sbaglio clamorosamente). Mi bastò la prima azione. Il commento fu: “dopo L’Immenso è il più forte che abbia mai visto su un campo di calcio…”. Avevo ragione ma, non posso non confessarvi, che dissi lo stesso anche di Gourcuff; non so se mi spiego… Ma non importa, era bellissimo cercare di scoprire, di immaginare come sarebbe stata la stagione, se si sarebbero confermati come kakà o si sarebbero persi come il francesino. Ci si poteva illudere. Ora non è più così. A 27 giorni dall’inizio del campionato siamo ben lontani dal sapere quale sarà il Milan dell’anno prossimo e come riuscirà a giocare. Ieri sono scesi in campo i residui dell’anno scorso orfani di Baka e di diversi giocatori di peso che devono ancora rientrare dopo le fatiche di coppe e coppette estive. Dei nuovi, Theo fuori per la legge di Murphy (ribattezzata legge di Milanello), Bennacer assente giustificato e Krunic che ha giocato pochi minuti visto che è reduce da un infortunio pure lui e quindi ingiudicabile.

Questa non potevo evitare di metterla…

Non bastasse non è per nulla sicuro chi arriverà e chi andrà. Se da una parte sembra, e ripeto sembra, aspettando l’ufficialità e le visite odontoiatriche, che arriveranno tali Duarte (non sapevo nemmeno esistesse un giocatore con quel nome) e Leao (che invece avevo sentito nominare forse due volte) con Cutrone in partenza alla conquista della terra di Albione sarà già un Milan molto diverso dall’anno scorso ma, a naso, non è finita qui. Molto dipenderà, immagino, da chi e come riusciremo a vendere e chi, di conseguenza, potrà arrivare. L’impressione è che Zvone, Paolo e Giampy, ne darebbero via diversi ma i conti si dovranno fare con l’oste e visto come è andata con Silva al Monaco, quando sembrava fatta è arrivato il gavettone gelato, preferisco aspettare i contratti depositati prima di intonare i miei peana o invocare i sacramenti a seconda del caso. Per questo non darei troppo peso a ciò che abbiamo visto domenica sera.

Mentre scrivo il post escono i sorteggi del calendario. Le prime tre sulla carta sono abbordabili contro Udinese e Verona in trasferta inframmezzate dalla sfida in casa contro la neopromossa Brescia. Non possiamo lamentarci. Per una squadra giovanissima e poco esperta una partenza sprint (mentre lo scrivo sto toccando qualsiasi cosa metallica a portata di mano) sarebbe manna dal cielo. Donerebbe convinzione ed entusiasmo, aiuterebbe a compattare il gruppo. Si sa, le vittorie aiutano sempre. Della quarta invece non parlo proprio. Per il momento però e’ calcio d’Agosto. Milan mio, non ti conosco…

PS: so che siamo ancora a Luglio. Concedetemi la licenza poetica…

FORZA MILAN

Axel

 

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.