Benino ma non benissimo…

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Ho provato a sedurre la Ferilli e la Bellucci. Nonostante comincino ad essere passatelle sono ancora di gran categoria e non certo alla mia portata ma sapete com’è; chiedere è lecito, rispondere è cortesia e non tentare nemmeno, avendo l’occasione, sarebbe stato un peccato. Pur non riuscendo a portare a casa il risultato, con una certa sorpresa, si sono lasciate corteggiare e mi hanno quantomeno degnato di una certa attenzione. Certo, a fine serata sono rimasto deluso perché per un attimo ci avevo persino sperato (contro ogni pronostico), ma poteva andare molto peggio. Non so, tipo prendersi due schiaffoni ed essere additato come molestatore seriale ed esposto al pubblico ludibrio. Benino ma non benissimo… Memore dell’esperienza ho deciso di adeguarmi ad un livello più vicino alla mia portata. Una matura, ma ancora attraente, commessa della Esselunga. Tra uno scontrino, i punti fragola e la fidaty, dimostrando tutta la mia fedeltà di cliente di lunga data all’azienda che le paga lo stipendio e senza mollare il colpo per tutta la serata, alla fine ho ottenuto il risultato ma… che fatica. E dire che all’approccio era sembrata compiaciuta e piuttosto disponibile ma se sono arrivato al gol è stato più per caso che per altro, ha ceduto solo per stanchezza ed impietosita per quanto mi ero impegnato. Comunque alla fine, come dire, il gol me lo sono davvero meritato… Dovessi riassumere il nostro ultimo periodo lo descriverei così.

Fuori categoria. Almeno al momento. Un domani… chissa ?

Dopo le partite contro Juve e Napoli avevo la netta sensazione che i miglioramenti nel gioco e nell’atteggiamento che avevamo notato andassero confermati nelle successive quattro partite (perché quelle contro le “grandi” fanno poco testo per molti motivi) contro Parma, Bologna, Sassuolo ed Atalanta. La prima è andata e, tutto sommato, anche bene. Così dicono i numeri grossolani del match. Possesso palla 67%-33%, tiri verso la porta 19-6, nello specchio 8-0, angoli 7-1. Senza entrare nei dettagli (li lascio come sempre a LARRY & SEAL che sanno analizzare i numeri molto meglio) una superiorità indiscussa. Quindi tutto bene? Diciamo benino…

Temevo questa partita. Il Parma è squadra tosta basata su una difesa bene organizzata e potenzialmente letale in contropiede sfruttando la velocità di Gervinho tanto da aver imposto il pari all’Inter ed aver giustiziato in casa la Roma. Francamente non mi aspettavo di dominare la partita così come abbiamo fatto (a sensazione persino oltre quanto i numeri già non direbbero). Ho visto un buon Milan, il migliore della stagione. Non mi aspettavo nemmeno che con Suso, Calha e Bonaventura in campo contemporaneamente riuscissimo a non soffrire praticamente mai, concedendo di fatto 0 tiri nello specchio e solo un paio di occasioni in tutta la partita. Partita nella quale Donnarumma, a parte un’uscita bassa letteralmente monumentale poi derubricata perché l’azione era in fuorigioco, è stato spettatore non pagante.

Certo che, allo stesso tempo, in una partita in cui si va 19 volte al tiro, di cui 8 nello specchio, alle quali vanno aggiunte diverse altre occasioni pericolose create nell’area avversaria (ci manca sempre un centesimo per fare un euro…) ci si aspetterebbe che la porti a casa in carrozza mentre noi l’abbiamo vinta su un gol fortunoso (anche se meritatissimo per come era andata la partita e per la determinazione di Theo), arrivato a pochi minuti dalla fine e segnato da un terzino. Lo stesso che, con tre gol, risulta essere il miglior marcatore (senza contare i rigori) della squadra e questo è un altro paradosso.

E bravo anche ad Andrea. ha voluto rimanere contro il parere di tutti (ed anche il mio per inciso). Forse aveva ragione Lui…

La cosa che mi è piaciuta di più è stata proprio la capacità di gestire il gioco senza quasi mai lasciare spazio ai parmensi recuperando la palla velocemente e spesso nella metà campo avversaria. Di nota, a mio avviso, anche la partita di Conti (la migliore che gli abbia mai visto giocare) e Theo. Vero che Theo si è molto limitato nelle sue scorribande rispetto ad altre prestazioni e per questo può essere sembrato sotto tono, ma a me è parso solo più disciplinato, molto attento a non lasciare la difesa sguarnita quando a salire era Conti ed in considerazione che sulla fascia di sua competenza giocavano insieme Calha e JBV, magari bravini a far gioco (anche se insieme tendono a pestarsi un po i piedi e creare una certa confusione) ma molto meno a coprire. Insomma, l’ho vista più come una crescita di squadra che una diminutio del singolo. Pure Piatek è entrato in campo con un po più di verve rispetto alle ultime uscite ma è durato poco, diciamo un quarto d’ora, salvo poi spegnersi e sparire dal campo (e sbagliare un paio di occasioni potenzialmente ghiotte…), sempre in ritardo e molle sulle palle basse ed alte messe in mezzo dai compagni. Paradossalmente Leao è entrato con un discreto piglio (molto meglio delle ultime presenze) ma non è, ne sarà mai, una prima punta e, per quanto potenzialmente forte in progressione (la sua migliore qualità), non è l’uomo d’area che può assicurarti un buon bottino di gol. Un equivoco nel quale faremmo meglio a non cadere.

Dopo aver ritrovato un assetto più solido, un atteggiamento più aggressivo ed attento, una buona intesa tra i due esterni di difesa, ed un gioco che, a tratti, riesce persino a svilupparsi in velocità (ho detto a tratti, famo a capisse…), dopo essere riusciti nell’impresa di creare più occasioni, sembra che il problema più grosso al momento sia proprio trovare la via del gol. E non è solo colpa degli attaccanti (che pure di colpe ne hanno a iosa) ma anche dell’incapacità di giocare efficacemente davanti all’area avversaria ed inventare l’ultimo passaggio. Giocoforza non possiamo pensare di dominare sempre le partite in questo modo. Di creare così tante occasioni e subirne così poche. Se già facciamo così fatica giocando bene cosa capiterà in partite tirate, quelle dove l’episodio fa la differenza tra una vittoria ed una sconfitta? Non si può sempre sperare in un colpo fortunato, un rigorino, un rimpallo o un autogol. Insomma, Pioli “il normalizzatore” sta riuscendo a sistemare diverse cosette (lo ammetto e glie lo devo) ma quello del gol è un problema che sembra non avere soluzione. Una impasse dalla quale, in un modo o nell’altro, bisognerà uscire altrimenti saremo punto e a capo. Magari giocheremo buone partite ma porteremo a casa pochi punti come le cosiddette “provinciali” per le quali il non sbracare contro una grande è già un risultato. Per quanto al momento siamo solo un vago simulacro di Milan mi sembra comunque riduttivo.

Luci ed ombre quindi, ma almeno un po di luci le ho viste ed ho guardato una partita che a tratti mi ha persino divertito. A parte quelle contro Napoli e Juve (quest’ultima non fa testo perché contro la gobbaglia sono sempre talmente teso che non riuscirei a divertirmi neanche stessimo vincendo tanti a zero…) non capitava da parecchio. Adesso aspettiamo le prossime per capire se è un vero trend o un fuoco di paglia. Poi arriverà la sosta ed il mercato invernale. Sono curioso di vedere come va a finire… adesso a Voi La parola !

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.