Bakayoko: 5 scuse e 3 delitti

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Negli ultimi giorni il caso Bakayoko /ritiro punitivo ha monopolizzato l’attenzione all’interno del (depresso e deprimente) mondo Milan. Nella ‘tragedia’ è emerso anche il lato comico o quantomeno surreale, ossia il caso benzina terminata in tangenziale

LA VERSIONE DI BAKA — Secondo quanto sostiene l’entourage del centrocampista francese, alle origini del ritardo ci sarebbe stato un banale contrattempo in macchina. Bakayoko, infatti, sarebbe rimasto senza benzina in tangenziale, prima d’imboccare l’autostrada che da Milano l’avrebbe dovuto portare a Milanello. Solo una scusa? Dal Milan, per ora, nessun commento. (fonte: Gazzetta.it)

Ci permettiamo di suggerire, vista la nostra enorme esperienza in scuse supercazzole e arrampicate sugli specchi, almeno 5 scuse migliori o meno tristi al baldanzoso numero 14

  1. ERO ALL’IKEA A CERCARE UNA ESATTA RIPRODUZIONE DELLA CREDENZA DI YONGHONG LI: affascinato dall’indimenticabile video del nostro ex glorioso presidente assieme alla first lady, il buon Bakayoko si era avventurato all’Ikea di Carugate per trovare una copia del manufatto che ha stregato milioni di sostenitori rossoneri e non. E tanti auguri per l’anno del maiale!
  2. STAVO FACENDO UN SOPRALLUOGO PER IL NUOVO STADIO DI PROPRIETA’: non pienamente convinto dal piano di Gazidis di costruire uno stadio di proprietà condiviso con l’inter (…) demolendo San Siro (…), Tiemoué stava facendo un sopralluogo in una zona che gli sembrava adatta allo scopo, il boschetto di Rogoredo. Il calciatore rossonero sostiene di aver trovato in loco personaggi di una lucidità ed efficienza pari almeno a quella di Suso e Calhanoglu. Gli stessi personaggi hanno provato a vendergli del ‘veleno’ e allora lui ha pensato subito a Gattuso.
  3. ERO AL JUST CAVALLI: come da sua abitudine il francese segue pedissequamente l’esempio del proprio capitano dunque era impegnato in uno spossante afterhour al just cavalli. L’invito era stato fatto proprio da Romagnoli ma alla fine si era rivelato un simpaticissimo scherzone di Alessio. Da applausi proprio!
  4. ERO QUI DIETRO! STAVO CERCANDO LE OSSA DI EMERSON ED ESSIEN: come tutti sanno a Milanello sono custodite le sacre reliquie di Emerson e del faraone RamEssien, da sempre idoli incontrastati del nostro Baka. Vestito da novello Indiana Jones, si era perso tra una tibia, un perone e un sudario. Come biasimarlo!
  5. ERO A MONZA PER STUDIARE GLI SCHEMI DI BROCCHI: non contento di essere stato illuminato negli ultimi mesi dalle giocate sulle catene laterali di Gattuso e dalle geniali trovate tecniche dell’allenatore calabrese, si è recato a cavallo di un drone al campo di allenamento del Monza per approfondire le geniali trovate tattiche di Brokkhobbit

Visto quanto sopra è partita la rumba sul calciatore francese che, ricordiamolo, è in prestito dal Chelsea e il cui riscatto costerebbe 34/35 milioni di Euro.

Il futuro di Tiemoue Bakayoko è oramai scritto, racconta SportMediaset. Il Milan infatti avrebbe già deciso di non riscattare il suo cartellino dal Chelsea (riscatto fissato a 35 milioni) nonostante una evidente crescita sul campo nel corso della stagione. Oltre all’elevata cifra pattuita in estate il Milan non è convinto degli ultimi comportamenti del centrocampista (la polemica in coppia con Kessie post Lazio e il ritardo di ieri per l’allenamento), il quale aveva pure espresso i propri dubbi sulla permanenza dopo i fatti di razzismo delle ultime settimane. Per questo, secondo l’emittente, il suo futuro sarà sicuramente lontano dal Milan. (fonte: Milannews/Sportmediaset)

Quindi da centrocampista imprescindibile nel giro di poche settimane siamo passati allo status di insubordinato ribelle che non arriva puntuale ai picnic di Milanello e che, pare, abbia anche problemi di eccessiva sudorazione e di alito cattivo. Giusto così (cit.)

Ecco qui sotto tre ulteriori delitti dell’ex Monaco, che ne giustificano ampiamente il mancato riscatto anche in caso (remoto) di Champions League acciuffata per i capelli. Tanto abbiamo Biglia.

1) E’ STATO BAKAYOKO A ROMPERE IL CROCIATO A CALDARA. Nottetempo, sfruttando la propria pigmentazione epidermica, lo sciagurato parigino si introduce nella camera in cui Caldara è in una vasca di arnica e gli rompe il ginocchio con un puliscivetro per auto recuperato alla stazione Eni di Castellanza. Che si rinnovi Josè Mauri per dio!

2) BAKAYOKO HA SPAVENTATO CALHANOGLU. Aggirandosi furtivo nei pressi del suo tavolo durante il pranzo (a cui ovviamente era arrivato in ritardo), tocca la spalla di Hakan facendogli un tremento ‘BUUU’ di soppiatto. E proprio mentre il turco stava mangiando il budino alla vaniglia, il suo preferito. Il tutto succede il giorno dopo la resurrezione di Bergamo: da quel momento solo ed esclusivamente per colpa di Bakayoko Calhanoglu ha ricominciato a giocare malissimo. Che si riporti a casa Boateng per dio!

3) BAKAYOKO HA FATTO PIOVERE A PASQUETTA. Avevate preparato tutto: le birre nel frigo portatile, 15 kg di maiale e bovino da grigliare, 2 barbagianni semipiumati (cit.), 4 condor ripieni, 300 kg di carbonella e 4 litri di Jack Daniels per chiudere la festa. Avevate anche la crema solare nello zaino. E invece no. Il diluvio. Avreste voluto qualcuno a cui dare la colpa ma ragionando pensavate che è inutile incazzarsi per il meteo? Ebbene non ragionate più, semplicemente date la colpa a Timouè. La pioggia è stata colpa sua. Solo sua. Rinnoviamo e riabilitiamo Montolivo!

Avanti ragazzi con le vostre scuse e i vostri delitti

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke 

 

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!