As simple as that …

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Scusate ma non Vi capisco più. Ho letto le pagelle di Max, il post di Chiara, i vostri commenti. E che sarà mai, sembra che sia arrivato l’Armageddon. E va bene… non è stata una grande partita, l’abbiamo sfangata per un pelo portando a casa tre punti in buona parte immeritati, abbiamo sofferto, in alcuni tratti persino subito gli scaligeri ma, tutto sommato, va bene che l’Hellas è una seria candidata alla retrocessione mentre noi saremmo una squadra da medio/alta classifica, ma giocare 70 minuti in inferiorità numerica in un campo ostico come Verona non è facile per nessuno. Non siamo ancora una grande ed alla lunga lo squilibrio pesa. Come dite ? Era l’Hellas in inferiorità ? per 70 minuti ? ah…

Capisco però cerchiamo di essere obiettivi. Una squadra in costruzione che ha cambiato radicalmente il suo modo di giocare ha bisogno di tempo. Non s’imparano schemi e situazioni di gioco dall’oggi al domani. Ci vuole tempo. Com’è ? Abbiamo giocato col 4-3-3 ? Ah si, una specie di 4-3-3 con Suso mattonellato come al solito e Paquetà messo un po a caso ? siete sicuri ? Si ? uh…

D’accordo posso capire ma in fondo c’erano un sacco di giocatori nuovi che devono ancora inserirsi nei meccanismi e nella mentalità di Giampaolo gente che deve ancora assorbire l’aria di Milanello, che ha bisogno di tempo per imparare, arrivata da pochissimo con pochi allenamenti nelle gambe, che pretendete.  Ma dite sul serio ? dei nuovi acquisti non c’era in campo nessuno ? oh…

beh, sulla scelta dei giocatori si può discutere ma sulla quella del dentista non si può dire niente…

E va bene, però l’arbitro ci ha penalizzato. Un gol annullato, l’espulsione di Calabria. Insomma guardiamo tutto però, perché dobbiamo flagellarci per forza. Piano, piano, uno alla volta altrimenti non riesco a sentirvi bene… L’espulsione di Calabria è arrivata all’ultimo secondo e non ha inciso ? Giusto annullare il gol di Piatek ? Ci hanno dato un rigore ed espulso un giocatore dell’Hellas ? uhm…

Però in campo siamo stati ordinati. Magari un po statici ma rispettavano tutti le posizioni ed almeno sembrava che seguissero uno spartito ben preciso. Vecchio o nuovo che importa. Basta che funzioni. E allora, possibile che non vi vada mai bene niente ? il 4-Shangai ? è che è ? uhm… il modulo adottato da Giampy dopo che l’Hellas è rimasta in dieci ? Ma che vuol dire ? Che tolti i quattro di difesa gli altri sei erano disposti a caso come i famosi bastoncini sul tavolo da gioco con Kessiè che deambulava in area a fare l’attaccante aggiunto ? Che non si capiva chi faceva cosa ? ehm…

Paquetà, così non va…

Ok, non ci provo nemmeno più, lo chiedo direttamente a Voi. Ma la forma almeno ? tutti fermi, senza inserimenti, niente movimenti senza palla, niente azioni di prima, niente triangolazioni veloci, nessuno in grado di creare la superiorità numerica ? la fate facile. Ma come si fa contro una squadra che si trincera su due linee davanti alla propria area intasando gli spazi e marcando come ossessi. Come ? Ci hanno messo sotto negli ultimi minuti rischiando di pareggiare e noi schierati a protezione di uno striminzito 0-1 in superiorità numerica ? Contropiedi niente ? No ?  Non è che il campo faceva cagare ? No ? Eh… allora ci rinuncio, avete ragione Voi.

Mi rendo conto, è puro sarcasmo. Solo un gioco per esorcizzare la delusione del dopo partita ma, rubo le parole dal post di Chiara di ieri (non ne trovo di migliori), ho davvero visto “Il Milan di Gattuso senza Gattuso”. O meglio. Il peggior Milan di Gattuso. Quello di quelle poche partite in cui non era riuscito nemmeno a trasmettere la sua determinazione ed i suoi giocatori sembravano una banda di ragazzotti senza anima nè garra, oltre che senza schemi né idee. Però, lo devo ammettere, anche nelle partite peggiori, in qualche momento, magari giusto gli ultimi minuti, un po di Gattusismo “lancia in resta” si vedeva anche se magari non era sufficiente per portare a casa il risultato. E sto parlando delle peggiori, mentre, in altre occasioni, avevo almeno avuto la soddisfazione di vedere una squadra pugnace. Prudente e difensivista, con pochi schemi e ripetitivi, basata sull’estro di Suso saldamente posizionato sul suo metro quadrato, ma almeno pugnace. Domenica è mancato anche questo e negli ultimi minuti il Verona per poco non pareggia spedendoci direttamente all’inferno. Mi è rimasta l’impressione di una squadra che in campo non avesse idee e non sapesse cosa fare. Lenta ed inconcludente. Quella organizzata è sembrata la squadra di Juric, che, con qualche giocatorino raccattato qua e là pagato non certo decine di milioni e con stipendi da “serie B”, dava l’impressione di avere ben presente chi era con tutti i suoi limiti. Senza fare nulla di speciale, in dieci, con molta umiltà e grandissimo impegno, poche idee ma chiare e molta cattiveria agonistica per poco non la pareggia. E non avrebbe rubato nulla.

Adesso ci aspetta un derby sulla carta proibitivo. Da una parte troveremo un’Inter con il morale alle stelle, motivata dal tre su tre in campionato, dal relativo primato in classifica e sempre più convinta dei sui mezzi mentre noi arriviamo dimessi e pieni di dubbi con un allenatore che deve barcamenarsi tra la sua fede incrollabile, la sua intransigenza e tre partite su tre deludenti nonostante sei punti incamerati. Un derby che arriva troppo presto per vedere la squadra che avrebbe in mente Giampaolo al di là dei limiti dei giocatori a disposizione. Eppure… Eppure sarà derby e nei derby spesso i valori si appiattiscono, i giocatori trovano motivazioni e risorse inaspettate ed a volte contano più i nervi del gioco.

Mi auguro che i nostri giannizzeri, che tanto sguazzano sui social sui quali amano apparire, leggano. twitter, facebook, instagram e, perchè no, magari il night. Che leggano quello che stanno passando i loro tifosi. Gli insulti, le contumelie, le critiche e le incazzature. Le delusioni e le frustrazioni. Mi auguro che scatti in loro il senso di rivalsa, la voglia di dimostrare che sono meglio di quanto non abbiano dimostrato fino ad ora, che sono in grado di andare oltre. Che mettano in campo voglia e corsa. Mi auguro che per una partita non seguano i dettami rigidamente per fare il compitino ma che giochino al calcio seguendo anche il loro istinto. Che osino la giocata ed il numero, che non abbiano paura. Mi auguro che anche Giampaolo si faccia un bagnetto di umiltà e sappia limitare le sue posizioni oltranziste. Se dev’essere 4-3-3 che sia, ma almeno lo faccia bene senza mascherarlo con sottili alchimie dialettiche giusto per non smentirsi. Mi auguro che faccia scelte coraggiose. Così, forse, potremmo pure sorprendere. Potremmo pure portare a casa qualcosa. Potrebbe anche essere che il derby segni un nuovo punto d’inizio. Proviamo a dimenticare tutto e giochiamo al calcio. As simple as that…

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.