Tra il serio e il faceto

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Partita dura doveva essere e partita dura è stata. La differenza fisica tra le due squadre è stata fin da subito sottolineata da interventi al limite e molto decisi. Le assenze si sono fatte sentire e quindi ne è venuta fuori una gara tosta e difficile ma dal risultato scontato. Il Monza ci ha provato ma la differenza attuale con la Ternana è molto marcata, nonostante il vantaggio, la squadra di Brocchi ha incassato un poker di reti che sanciscono una sconfitta senza appello. Ora la classifica comincia a diventare complicata, visto che per entrare nei play-off si dovrà ricominciare a giocare e a vincere come prima dell’avvento di Galliani, Berlusconi e dello stesso Brocchi.

Questa è una breve e veloce cronaca di ciò che è successo la domenica pomeriggio in quel del Brianteo, quando la sconfitta sonora della compagine monzese non ha occupato nessuno spazio nella sempre solerte e attenta comunicazione rossonera che sembra ormai diventata l’official press media dal quale si possono scoprire importanti novità sulla Serie C.

“Il prossimo sei tu, Rino ti rapirerà come le gemelle”

Montolivo sta bene”. Nonostante gli appelli in televisione e le veglie notturne in quel di Milanello di alcuni suoi grandi estimatori, non ci sono novità rispetto al suo sequestro. Rimaniamo alle parole del suo aguzzino che in un messaggio anonimo ha rassicurato i famigliari sulle condizioni dell’ex-capitano, ex-centrocampista, ex. Punto. Sono ormai settimane che il ragazzo è scomparso e gli avvistamenti si sono susseguiti ma nessuno ha trovato esito positivo. L’ultimo in Ordine di tempo, un Fedele seguace di Giorgio Tsoukalos, giura di averlo visto passeggiare con un pallone vicino all’Area 51 in Nevada in compagnia di Fox Mulder. Purtroppo si è rivelata una falsa pista ma mercoledì pomeriggio il suo rapitore rilascerà un altro messaggio, pertanto si attendono novità importanti. Prive di fondamento le voci di un Josè Mauri in trance per i corridoi di Milanello. Pare sussurrasse “REDRUM” dopo aver avvistato Abate e Montolivo mano nella mano, che lo invitavano a giocare con lui nella stanza delle conferenze. “Josè, vuoi gocare con noi?”

A breve questo è quello che leggeremo dalla stampa a seguito del Milan. Delle partite di giovedì e domenica, ci saranno trafiletti, giusto per stare sulla cronaca ma vuoi mettere un bel sondaggione, ma questa volta abbiamo anticipato tutti. Votate!

Sto tornando anche io! Prendo la cornetta, al UEFA ci aspetta

Per la sua nuova trasmissione “Oggi chi è l’ex di ritorno”, Maria De Filippi in studio ha invitato Salvatore Bocchetti che, secondo i bene informati, dopo Matri, Boateng, Birsa, Favalli, Cudicini, Essien, Balotelli, Maniero, Cornacchini, Mexes, Lassie, John Rambo, Ken il Guerriero, Mazinga, Sant’Agostino, Giuda e Ponzio Pilato si sarebbe offerto al Milan, dopo l’infortunio di Mattia Caldara. Uno dei tanti brillanti ex che hanno nostalgia di Milanello e che vorrebbe tornare a strappare l’ultimo contratto della vita. La conduttrice ha anche contattato telefonicamente il fantomatico Condor che però non ha potuto rispondere in quanto impegnato a ricaricare le pile del drone dell’allenatore del Monza.

Anche questa è attualità rossonera, secondo alcuni.

Tornando un pò alle cose serie, domenica si è conclusa una settimana importante che ci ha visto inanellare tre vittorie pesanti per stare attaccati alle squadre che lotteranno per tutta la stagione per l’accesso alla prossima Champions League. È dura ma la squadra sta reggendo l’urto. Il post Derby/Betis poteva affossare tutti, invece il gruppo si è compattato (e in questo va dato merito a Gattuso) ed è riuscito a mettere fuori la testa da una situazione melmosa. C’è ancora molto da fare ma non era facile. I meriti di questo piccolo ma importante filotto sono sicuramente dell’allenatore ma anche di alcuni giocatori che si sono rimessi a macinare calcio. Uno su tutti Suso. Lo spagnolo che stiamo vedendo in questa stagione comincia ad essere un giocatore dannatamente decisivo, merito suo e di Gattuso che lo sta stimolando a muoversi al di fuori del suo metro quadrato. Speriamo che riesca a gestirsi e non faccia come l’anno precedente nel quale, a corto di fiato e gambe, è andato via via spegnendosi. Non sarà mai il mio giocatore ideale ma vanno dati i meriti quando uno fa bene. L’insulto gratuito non è mai un’opzione.

Prendendo spunto dal cult movie di fine anni 80 “7 chili in 7 giorni” con protagonisti Carlo Verdone e Renato Pozzetto, abbiamo chiuso una settimana nella quale la squadra aveva un gran bisogno di “ingrassare” la classifica, ma noi tifosi abbiamo perso peso davanti alla televisione, allo stadio, alla radiolina per la tensione dei fine partita e per le prestazioni che sono state altalenanti durante le tra partite. Domenica sera si è toccato l’apice con un’esultanza stile finale di Champions, ci accontentiamo ancora di poco ma in anni così brutti una serata come Udine ti riconcilia con il rossonero. Non sarà la garra charrua che tanto ha fatto esaltare un certo commentatore ma la TIGNA DE NOANTRI di Romagnoli a noi va bene lo stesso. Quella corsa sotto la curva, dopo il gol, l’abbiamo fatta tutti. Alzi la mano chi non ha urlato come un ossesso o abbia dato chiari ed evidenti segni di squilibrio mentale. Io vi dico solo che mi sono infortunato come un Bertolacci qualsiasi.

Il processo di crescita mentale di questa squadra è evidente, l’importante adesso è dare continuità ai risultati. Le prestazioni in questo momento sono di contorno. Guarda caso da quando abbiamo smesso di “giocare bene” per gli espertoni, sento già parlare di fortuna, sento già critiche per il gioco poco spumeggiante delle ultime giornate, eppure il Milan attuale è questo. È così dall’inizio della stagione ma forse faceva comodo fare i complimenti ad una squadra che stava a chilometri dalla vetta? Chi lo sas, chi lo sas…

LA TIGNA DE NOANTRI

Io, per primo, lo voglio più cattivo e più coraggioso ma continuare a criticare ogni singola partita non fa bene alla squadra e, soprattutto, ai nostri fegati. Anche perchè spesso, a furia di prendercela con qualcuno in panchina o in campo, poi perdiamo di vista alcune cose importanti che dovrebbero farci alzare l’asticella dell’attenzione. Per esempio gli arbitraggi che ci stanno propinando da settimane a questa parte nelle quali Higuain protesta veemente e viene ammonito, mentre a Torino poteva invocare la Madonna e i Santi e usciva impunito. Non è dietrologia, sono fatti. Andate a leggere le ammonizioni e le espulsioni di Bonucci alla juve e quelle al Milan, sono un caso? Altro esempio passato in cavalleria il gol di Udine che senza la VAR sarebbe stato annullato, visto che il guardalinee ha pensato bene di mettere del sale alla serata, sbandierando un fuorigioco che non esiste MAI. Non esiste MAI. Persone presenti a Udine mi raccontano di una palla finita in rete, di un arbitro che fischia e segna il dischetto del centrocampo, dei ragazzi rossoneri che esultano sotto la curva e… beato come un putto, il caro Marrazzo alza la bandiera dopo un quarto d’ora per segnalare un oggetto non identificato sui cieli di Udine, forse si trattava di Montolivo che passava di lì per raggiungere i compagni sotto la curva. Solo questo può aver visto, altrimenti non ci sono spiegazioni. Attenzione a queste cose Leonardo e Paolo, sono piccoli segnali ma vanno presi in considerazione.

Ultima nota dedicata ad un ragazzotto che (forse) dà segni di risveglio. Si chiama Bakayoko, non è bello da vedere ma mi sembra sempre più vicino ad una condizione accettabile. Risolti i suoi problemi posturali, adesso ci serve, tanto. Il suo peso, il suo fisico sono fondamentali per tutto il resto della stagione, calcolando che Biglia aspetta i pezzi di ricambio dalla Mattel e prima di 3 mesi non sarà arruolabile. Aspettiamolo un attimo e non consideriamolo un Traorè qualunque, anche perchè se cosi fosse, con le botte che sono volate domenica sera, Traorè sarebbe saltato in aria al primo sternuto di Pussetto.

Domenica c’è una partita importante. L’ultimo scontro è stato drammatico. Non voglio il Milan del Derby. Non voglio il Milan del secondo tempo di Napoli. Voglio un Milan tosto e cazzuto come a Udine e come contro la Doria. Voglio un Milan spensierato. Che loro siano i favoriti è arcinoto, perchè partire con il timore? Giochiamola e non lasciamo spazio ai rimpianti.

FORZA MILAN

Johnson

 

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.