Testa alta, sguardo cattivo e palla al centro

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Ci sono giocatori che vivono per giocare partite come queste. Ci sono allenatori che vivono per preparare partite come queste. Ci sono Gennarino e Leonardo che di queste partite ne hanno giocate e vissute a decine. Sono e saranno loro a dover trascinare i nostri ragazzi nei prossimi giorni. Genny e Leo, Leo e Genny. Così vicini e così lontani nell’essere ma uniti da una personalità straripante e da una voglia di vincere innaturale. Personalmente conto su di voi, sulla vostra grinta, sul vostro carattere e sulla vostra incredibile voglia di primeggiare. Sempre. Mi sento più sicuro quando vedo la vostra faccia. Adesso siamo arrivati nel periodo più “caldo” dell’anno ma con due come voi, io sono pronto a “skippare sul divano” (cit. Gennaro Gattuso). Testa alta, sguardo cattivo e palla al centro.

GATTUSO – Gennarino sei uno di noi. Sei un tifoso, sei un uomo di Milan e da Milan. Ci stai regalando delle emozioni che avevamo riposto mestamente in un cassetto. Io te ne sarò per sempre grato. Potrai vincere tutto, potrai perdere tutto ma il tuo affetto e il tuo amore nei confronti di questi colori sono indiscutibili. Starai dormendo 2 ore a notte per preparare queste due partite. Quelle partite che tu giocavi con una grinta doppia del normale. Quelle partite che ti hanno visto scontrarti con grandi campioni ma che non ti hanno mai visto abbassare lo sguardo. Te la sei sempre giocata fino alla fine. Noi ti vogliamo bene Gennarino. Sabato e Mercoledì saremo su quella panchina con te. Urleremo, correremo, impazziremo per un passaggio sbagliato. Proprio come te. Non sarai solo, avrai un intero popolo rossonero che ha voglia di Milan. Del vero Milan, di quel Milan che tu rappresenti e che tu ci stai facendo “assaggiare”. Queste sono due partite importanti che ci diranno quanto siamo pronti ad affrontare queste serate. Nessun dramma, nessun suicidio di massa se non dovessero andare come speriamo tutti. Stiamo portando avanti un processo di crescita, queste partite sono importanti e salutari per saggiare le condizioni mentali di questi ragazzi. Sono tranquillo perchè so che con Gennarino non verrà lasciato indietro nulla, si giocherà con grinta su ogni pallone. Testa alta, sguardo cattivo e palla al centro.

BONUCCI Leo, tutti noi abbiamo un sogno nel cuore. Sei arrivato in pompa magna e ti sei subito accorto di cosa significhi essere fuori da quel mondo là. Attacchi gratuiti, sorrisi faziosi e accuse ridicole. La partita di sabato l’hai aspettata. L’hai pensata. L’hai desiderata. Non ti aspettare nulla di buono. Ti fischieranno, ti insulteranno, insulteranno tutta la tua famiglia. Sono fatti così. Tu vai avanti, come sai. Come hai fatto da quando sei arrivato. Lavoro e palle. Grinta e sacrificio. Tutti noi abbiamo un sogno nel cuore, te lo ripeto. Qui sei a casa tua, sei il nostro Capitano. Come per Gennarino, anche tu non sarai solo nè sabato nè mercoledì. Affronterai il tuo passato, ma uno come te deve solo guardare al futuro. Sarai emozionato, è normale. Non saresti umano se non lo fossi ma, come sopra, non sarai solo. Tutti noi, tifosi del Milan, saremo partecipi di queste due “battaglie”. Sono anni che queste partite mancavano nel sangue e nell’anima dei rossoneri. L’impegno sarà doppio, difficile e complicato ma sarà bello viverlo con voi. Noi siamo il Milan, siamo la storia di Milano e dell’Italia. Tu hai scelto di farne parte. Onora la fascia al braccio, onora la maglia come hai fatto fino ad oggi. Ma soprattutto, abbiamo sempre quel sogno nel cuore. Quello sguardo, quelle guance gonfie, quel dito indice che indica la faccia. Testa alta, sguardo cattivo e palla al centro.

Il tempo è arrivato. Non so voi ma io ho bisogno di respirare quest’aria. Ho bisogno di vivere partite come queste con la consapevolezza che non si parte battutti. È difficile. È difficilissimo. Probabilmente è impossibile ma siamo ad un passo dal ritorno. Siamo il Milan e non possiamo che pensare in grande. Sempre. Per questo mi affido alle parole scritte da una persona alla quale sono molto legato, Christopher George Latore Wallace III, meglio conosciuto come The Notorius B.I.G.:

“…Sky is the limit and you know that you can have
What you want, be what you want, have what you want, be what you want…”

FORZA MILAN

Johnson

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.