Stasi

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Le settimane corrono e presto inizierà l’illusorio calcio d’agosto, valido giusto per qualche riflessione da due spicci o per farsi girare i coglioni anzitempo; scusate il francese. Personalmente non me ne frega nulla, salvo come sempre il dispiacere che Giampaolo non avrà tempo e avversari adeguati per crescere gradualmente il proprio Milan. Se non altro in questa settimana siamo stati graziati dai soliti 43° all’ombra in quel di Tradate, meglio che niente.
Il mercato in entrata è incerto, quello in uscita inesistente. L’estate prosegue a ritmo basso fra descrizioni leggermente utopiche e iperboliche del lavoro che il mister sta svolgendo a Milanello, e presunte trattative che ci lasciano con la sensazione di essere, vuoi per il ritardo con cui ci siamo mossi, vuoi per recenti accadimenti, un po’ “fuori dai giri”. Ed in balia delle offerte dei procuratori, in entrata e in uscita, che sicuramente chiaccherano di più di Maldini&co con i giornali. Credo che i tempi per completare il tutto saranno lunghi; non il massimo della vita viste alcune priorità che se non completate potrebbero compromettere una stagione che, per parte mia, reputo già difficile.
Date le mie aspettative al ribasso non credo serva ancora molto: una seconda punta come si deve, del riciclo di una prima punta non voglio sentire parlare, e un centrocampista di quantità e passo (che poteva ben essere Veretout); ai saldi il famoso centrale mancante. La mancanza di cessioni invece mi fa per ora storcere il naso, specie per quanto ricostruito dai giornali che molti vedono ‘complottare’ contro di noi ma per la triste vicenda dell’esclusione dalle Coppe hanno ben coperto il culo al management Elliott. Ma non si doveva ‘risanare’? O Gazidis nel famigerato accordo segreto con l’UEFA ha pattuito che ce ne possiamo sbattere la minchia (noi soli) di plusvalenze e affini, oppure boh; non capisco, sarà un mio limite.

Ma veniamo ad alcuni aggiornamenti dai quotidiani:

Come riferisce Tuttosport l’ivoriano Frank Kessie al ritorno a Milanello dovrà essere attentamente esaminato. Giampaolo lo sottoporrà ad un test scritto e orale. Fra le prove richieste dal Maestro ci sarà il calcolo della velocità che occorre per disegnare una palombella perfetta sul piede dell’attaccante a 14.6 metri di distanza in assenza di vento, e recitare la tabellina del 9 al contrario durante una sessione di palleggi con l’epiglottide. Se non passerà questi esami Kessie, oltre a non poter essere inviato su Marte nel 2029, verrà probabilmente ceduto a squadre meno esigenti: Tottenham, United o Arsenal.

“A Milanello non si sentono urla” riferisce la Gazzetta. Come in un laboratorio infatti Marco Giampaolo e il suo staff parlano, spiegano e dimostrano a bassa voce, mettendo a punto con precisione scientifica ogni particolare. Proteste degli animalisti ieri quando alcune cavie da laboratorio sono state lanciate in profondità da Suso per tre ore, perendo nell’esperimento; Giampaolo gli ha poi spiegato che ‘lanciare in profondità’ non significa prenderle e scagliarle in un pozzo. Alcune scimmie hanno poi testato il giropalla difensivo del Maestro, addormentandosi profondamente.
Theo Hernandez ha corso per 45 kilometri nei boschi di Milanello sorprendendo lo staff. “Stavo inseguendo i Puffi” ha dichiarato. Biglia rientrerà a Milanello solo fra una settimana, dopo la commemorazione dei reduci dell’ARMIR. Andrè Silva ha subito un grave infortunio al ciuffo che lo terrà lontano dai locali per qualche ora. Nel primo test Milan A contro Milan B vittoria dei primi per 2-1; toccanti le immagini di Cutrone in lacrime per la sconfitta. L’arrivo di Jungdal, quinto portiere a disposizione del Milan, preoccupa ulteriormente Daniele Bonera.

Opinioni di livello

Alberto Cerruti ci ricorda che nel Grande Milan costruito da Berlusconi, Galliani e Braida, si parlava più dei giocatori che dei dirigenti. Tranne prima e durante le campagne elettorali. E dopo le vittorie. Negli ultimi dieci anni in particolare. Adesso invece è cambiato tutto: si parla degli ex dirigenti.
Daino ha dichiarato che “il Milan riparte dal gioco con le due punte e il trequartista che piaceva a Berlusconi”, prima di fuggire nei boschi di Arcore.
Pellegatti ha riferito che Maldini e Boban sono molto irritati dall’atteggiamento di Bennacer; non può sfilarsi così dalla trattativa dopo che gli era già stato assegnato il soprannome.
Condò ha fatto sapere che sacrificherebbe Suso, ma nemmeno gli Dei gradirebbero.

Il Presidente del Milan Paolo Scaroni ha dichiarato che in merito all’ipotesi che l’Atalanta giochi a San Siro per la Champions dovrà consultarsi coi tifosi. Dell’Atalanta.
Costruiremo lo stadio più bello del mondo” ha detto ritirando il premio E Sti Cazzi 2019, bissando il successo del 2018 con “Costruiremo la squadra più forte del mondo”.
Durissime le critiche alla gestione cinese dopo l’esclusione dall’Europa: “Abbiamo pagato anche per loro. Dovrebbero vergognarsi il Presidente Li, l’ex Amministratore Delegato a cui abbiamo dato 4 milioni di euro, e l’ex presidente del c.d.a. Paolo Scaroni. Spero non trovino più lavoro!”.

Larry

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.