Notizie dal fronte

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In questi giorni di inizio calciomercato di “riparazione”, come si chiamava una volta, si susseguono voci, nomi e smentite come nella tradizione più classica del secondo sport più amato dagli italiani. Ognuno è libero di sognare e di sperare il meglio per la propria squadra, spesso rimanendo con un pugno di mosche in mano o, ancor peggio, con una pippa mostruosa da “ammirare” sul campo di gioco. Alcune notizie interessanti da commentare non sono certo mancate.

Oggi la rosea, da buon organo ufficiale dei tristi, dopo aver ovviamente occupato tutta la prima pagina con le consuete notizie su Modric, Zico e Pelè, ci dedica un trafiletto laterale.
PAQUETA’ CORRE è il titolo. Tutti noi abbiamo tirato un bel sospiro di sollievo. Almeno il minimo sindacale lo fa, vedremo poi le sue qualità ad oggi misteriose, visto che, nonostante, i millemila esperti di calcio internazionale, nessuno l’ha mai visto giocare una partita intera. Esterno, centrocampista, centrale, punta o terzino. Che ruolo ha? Ma ormai il paragone non fa più notizia. Nei prossimi mesi non esisterà una frase senza i nomi di Paquetà e Kakà associati. Io questo ragazzo lo lascerei solo in pace.

Su SkySport dove quotidianamente ne sparano una più grossa dell’altra ci hanno fatto sapere che in uscita dal Milan c’è Antonelli… Ma non quello che pensate voi ma bensì “Dustin”, che l’altro giorno è uscito dal Museo di Casa Milan. Giornalismo d’assalto.
Sempre sul canale satellitare l’esperto di calciomercato Di Marzio ci ha informato che “…il Milan si è solo informato su Piatek…”. Immaginate la telefonata tra Leonardo e Perinetti.
“Sciao Giorgio, so Leo”
“Carissimo. Ciao Adrian…ehm Leo, come stai?”
“Tudo Bem. Senti, volevo sapere ma Bertolacci te lo porto in macchina, lo vuoi?”
“gulashgulashgulashammammt”
“Sgiorgio, pronto? Ci sei?”
“Leo, scusa ho la linea disturbata. Dicevi?”
“Ho capito, volevo sapere se riusciamo a fare qualcosa con Piatek. A noi sci piace muito.”
“Guarda Adrian…ehm Leo, ti ricordi quando andavamo a Ibiza insieme?”
“No, eu sou de Rio. Conosci?”
“Estrangero?”
“No, brasileiro”
“Vabbè, in nome della nostra vecchia amicizia, per Piatek sono 190 milioni”
Colpo di collo secco di Leo “tuuuuuuuuuuuuuuuuuu”
“Leo? Leo? Che strano deve essere caduta la linea, non gli ho neanche detto che nel prezzo includevo Veloso.”

Sportmediaset ci informa che “Il Milan spinge per avere Sensi già in Supercoppa”. Visto che ci è andata male con quelli che spostavano gli equilibri, adesso ci proviamo con i sette nani. Mi vedo Matuidi che accarezza la testa di Sensi all’ingresso in campo. A Milanello, grazie i preziosi consigli digitali di Milan Lab, sono pronti per un esperimento unico nel suo genere, unire Biglia, Mauri e Sensi per arrivare ad un metro e ottanta. Il nuovo prototipo si chiamerà Bisauri, ci sono dubbi sulla tenuta delle rotule prese dall’ex-laziale ma ci sono buone prospettive per il futuro. Male che vada vista l’altezza di Sensi, possiamo portarlo a casa da Gedda dentro ad una teca come se fosse il trofeo.

Infine, per rimanere in tema Paquetà, il noto editorialista dal profumo inconfondibile fa presente che che “Paquetà deve giocare subito”, giusto per non mettere ansia ad uno spogliatoio e un ambiente lievemente sensibile a questo tipo di pressioni. Salvo poi stroncarlo alla terza partita perchè la scusa sarà “un talento così, va salvaguardato…”. Giusto per ricordare a lui che nelle prossime settimane ci saranno da affrontare, Sampdoria, Juventus, Genoa, Napoli e Roma. Però con l’arrivo di Fabregas e Ibra, io, personalmente, mi sento più tranquillo. Lasciamolo in pace questo ragazzo!

In tutto questo contesto, però, una voce fuori dal coro mi ha stuzzicato, e non poco. Uno che di solito non parla mai a vanvera e che in campo (e anche fuori) ha sempre dimostrato una personalità fuori dal comune. Si tratta del vecchio “Zorro” Boban, oggi vice-segretario generale della FIFA. In merito alla situazione rossonera con la UEFA, l’ex numero dieci rossonero, ha dichiarato:

“Se non si pongono dei correttivi al sistema del Fair Play finanziario, squadre come il Milan faranno fatica a rimettersi al passo. Le norme che impongono il pareggio di bilancio non possono impedire a nuovi imprenditori di fare ingenti investimenti. (…) chi porta soldi freschi nel mondo del calcio non può che produrre effetti positivi per tutto il sistema…”

Vuoi vedere che forse si riesce a dare una spallata ad un sistema farlocco che non funziona e che tutti aggirano a piacimento. Io lo ribadisco di nuovo, il FFP è una scusa per chi non vuole spendere. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, plusvalenze, sponsor di rientro, i modi ci sono sempre per sistemare i conti e “aggirare” la regola. Solo che in questo momento è più facile nascondersi dietro il dito di un sistema che non funziona e che ben presto i colossi del calcio smonteranno. Anzi l’hanno già smontato. Di sicuro, il FFP non lo aggiri con Bioscalin.

FORZA MILAN

Johnson

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.