Noi siamo il Milan. Voi?

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Che bel periodo. Finalmente, per noi tifosi rossoneri, la fine del 2017 e l’inizio dell’anno nuovo hanno rappresentato giorni, sportivamente parlando, di rinascita. La vittoria nel derby di Coppa Italia seguita da due prestazioni non eccezionali ma efficaci contro Fiorentina e Crotone ci permettono di guardare alle prossime settimane con un pò più di fiducia. Noi tifosi rossoneri ci meritiamo un pò di soddisfazioni, perchè al Milan ci teniamo veramente. Ci condiziona le giornate e le serate, una vittoria o una sconfitta ci cambiano l’umore in maniera drastica. Non stiamo facendo sfracelli ma stiamo, un minimo, mettendo una toppa ad un inizio di stagione a dir poco terrificante. Noi dobbiamo continuare a sostenere i progressi di questi ragazzi. Progressi piccoli ma che possono essere fondamentali in un’ottica di crescita di spirito di squadra che può solo farci andare meglio. Noi tifosi del Milan stiamo vivendo anche un periodo molto positivo fuori dal rettangolo di gioco. Eh sì, MilanNight continua, nel caso fosse ancora necessario, a confermarsi come una realtà incontrastabile, in crescita e con una qualità di servizio unica. Un anno chiuso con oltre due milioni di visite e con centinaia di migliaia di commenti di utenti sempre più affezionati e competenti che amano poter parlare di Milan, da milanisti. Anche il progetto di Radio Rossonera continua a crescere, un milione di ascolti da giugno, con un palinsesto che presenta delle vere e proprie chicche di programmazione come la trasmissione “La Stanza di Bottoni” che è una perla unica nel panorama sportivo italiano. I tifosi del Milan di tutto il Mondo, hanno trovato una dimensione nella quale potersi identificare e nella quale possono sentire e/o leggere notizie sui loro colori senza faziosità e pregiudizi. Questi siamo noi, siamo i tifosi del Milan. Tifiamo per i nostri colori, per la nostra maglia.

“Qualcuno l’ha scoperto durante questa partita…”

Poi ci siete voi. Ma dove eravate fino a poco tempo fa? Siete ormai ridotti ad un piccolo gruppo di uomini che cercano disperatamente uno spazio in un mondo che non vi appartiene più. Siete quelli che ci provano, si applicano ma non hanno proprio le credibilità per poter scrivere e/o parlare di Milan. Siete quelli del “…Ma da dove arriva questo Cutrone pagato solo 1.500 euro nel 2006? Scoperto da quel straordinario cacciatore di talenti che si chiama Bianchessi…”. Ma dove era questo straordinario giornalista d’assalto quando dal vivaio rossonero uscivano ragazzi come Paloschi, Verdi, Di Gennaro e Cristante e puntualmente in prima squadra erano preferiti a gente acquistata a suon di milioni come Adiyah, Amantino Mancini, Grimi, Shevchenko (di ritorno), Viudez e Montolivo? In quel caso non c’era il problema del calcio italiano che preferiva gli stranieri ai giovani del settore giovanile rossonero? Come mai solo adesso escono queste riflessioni? Ma soprattutto, come mai i lungimiranti operatori di mercato rossonero, stavano lasciando andare Cutrone in scadenza questa stagione? Voi di Cutrone non dovete nemmeno parlare, lui è un ragazzo rossonero che lotta e combatte per la maglia rossonera, voi cosa siete? Per chi lottate? Dove eravate?

“Le intuizioni”

Ci siete sempre voi, quelli che ci danno dei beceri, degli incompetenti. Quelli che si aspettano un “2018 di recupero crediti”, quando per decenni il bilancio non lo guardavano neanche, troppo impegnati a gozzovigliare tra un panino e una bibita. Ma dove eravate quando le campagne acquisti a “saldo zero” erano fatte di Bacca, Taiwo, Bertolacci, Lapadula, Traorè, Luiz Adriano e Gustavo Gomez? Solo con questi nomi, mal contati ci sono qualcosa come 90 milioni di spese che hanno portato il nulla, niente, lo zero assoluto. Il recupero crediti fatto con la cessione di Luiz Adriano ce la siamo dimaneticata? Noi no. Comprato ad otto milioni di euro (più commissioni) quando sarebbe andato in scadenza da lì a pochi mesi (per non fare un torto agli “amici” dello Shaktar), per poi cederlo pagandogli una buona uscita per vederlo sparire in Russia. Se io avessi fatto la metà di queste operazioni finanziarie nella mia azienda sarei già stato messo all’angolo con le orecchie da asino e sarei stato accusato di “incompetenza”. Invece per voi era la normalità, per voi, che non sapete nemmeno gestire le spese di casa, era tutto in regola. D’altronde siete cresciuti con il maestro del “siamo a posto così”. Ma voi di rossonero non dovreste nemmeno avere i pensieri, anzi forse qualcuno di voi, il pensiero rossonero lo dovrebbe avere ma per un’altra squadra, nella Daunia.
Voi siete quelli che il “prato ha stabilito le qualità del gruppo precedente” infatti a San Siro contro l’Atalanta si sono viste le capacità dei vostri “preferiti” tra i quali il capitano “usurpato” dei suoi gradi. Mi dispiace per voi ma il Nostro capitano ha segnato contro il Crotone, ci ha messo la faccia e le palle dall’inizio dell’anno quando voi di giorno piangevate l’assenza del vostro Condor e la notte tessevate i vostri editoriali da strapazzo. Giusto per darvi un’ultima informazione, il pacchetto dono che è stato lasciato in scadenza di contratto, questa società se lo è ricomprato a suon di milioni. Ma voi, fate davvero sul serio?

Non siete nemmeno stati capaci di salire sul carro, come qualcuno ha fatto, per cercare di salvarsi la faccia. No, voi avete preferito continuare questa ridicola messa in scena. Bene. Noi ci abbiamo provato, l’ascia era pronta ad essere sotterrata ma voi non volete abdicare, quindi questo è il risultato. Non potete competere con noi, noi siamo Milanisti, abbiamo già vinto in partenza, noi, tutto questo , lo facciamo con il cuore senza altri fini, lo facciamo per questi colori che ci hanno cambiato la vita e che ci fanno tenere la barra a dritta. Noi abbiamo il Milan come stendardo, voi cosa portate in cambio, la voliera?

Noi siamo beceri ma non dimentichiamo, siamo incompetenti ma continuiamo a dare un servizio unico ai tifosi. Per ogni elogio insensato al Condor, noi apriremo il nostro libricino e troveremo sicuramente un Vangioni qualunque da spiattellare in pubblico.
Vorrei concludere ma siete troppo “bravi” nel vostro mestiere, quindi è bene ricordare a tutti voi la competitività delle passate stagioni, quelle che hanno dato una base alla rosa attuale che doveva essere solo “puntellata”. Menez in Messico, Honda in Messico, Vangioni in Messico, Essien in Indonesia, Cardacio, Montelongo e Mattioni a “Chi l’ha visto?” ogni martedì sera. Noi non abbiamo mai tifato contro i nostri colori, siamo stati contro al “vostro sistema”, questo è quello che non accettiamo. Voi adesso pregate per un liscio di Rodriguez e un errore di Calhanoglu per ricominciare a blaterare, noi ci limitiamo a chiedere il gentile accompagnamento fuori dal campo dei vostri “idoli” ma sempre per il bene del Milan.

E’ la prima e sarà l’ultima volta che perderò del tempo parlando di voi. Io voglio parlare di Milan, di calcio, della cosa più importante delle cose meno importanti. Quindi, grazie per aver partecipato, lo spettacolo è finito, potete andare.

Ultimo monito alla società. Avete giocato molte fiches sulla comunicazione con i tifosi, ve ne siamo grati e siamo contenti di poter avere un’azienda aperta al confronto ma non dimenticatevi di far sentire la “presenza” anche in Lega. Le ultime prestazioni degli arbitri sono discretamente preoccupanti, abbiamo già tanti problemi, ci manca solo che gli errori delle giacchette nere diventino una VAR…iabile che ci metta ulteriormente in difficoltà.

FORZA MILAN

Johnson

P.s. Ma Didac Vilà e Costant sono tornati dall’Isola di Lost?

“…In questo momento l’arbitro dà il segnale di chiusura dell’incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando…” la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.