Le persone fanno la differenza

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Paolo è tornato a casa. E’ bastato tanto ai tifosi per riconciliarsi definitivamente con il proprio amore dopo l’ennesima stagione travagliata fatta di speranze (tante), illusioni e soprattutto delusioni. Paolo però è il meglio che ci poteva capitare in questo periodo, il sigillo di garanzia per noi tifosi che tutto finalmente sta andando come deve andare ed il futuro non ha più un colore plumbeo. La gioia dei tifosi rossoneri è palpabile perché Paolo non solo è una leggenda del calcio mondiale e dei colori rossoneri, ma porta con sé la storia del Milan nel suo cognome. Quando leggi “Maldini” leggi Milan, leggi storia del calcio italiano e mondiale: Cesare ha alzato da capitano la prima Coppa dei Campioni rossonera e italiana, Paolo con la fascia al braccio ha alzato la nostra ultima coppa dalle grandi orecchie ed è il primatista di presenze in serie A. I Maldini unificano i rossoneri di tutte le età, una famiglia che vanta quasi 1.000 presenze nella massima serie con la maglia rossonera, ed oltre 1.000 nel campionato italiano. Questa è la portata della notizia.

Lunedì a Casa Milan è tornata la nostra storia con Paolo Maldini visibilmente emozionato per un ritorno che con tutta probabilità attendeva da parecchio tempo. Come da lui stesso affermato non ha esperienza, ma ci sarà Leonardo al suo fianco. I motivi della sua scelta li ha citati proprio Leo: “Paolo rappresenta tutto in questa società, Paolo rappresenta una credibilità, rappresenta l’impegno, la sua carriera è stata fatta come conosciamo, Paolo rappresenta la storia vincente di questa società, suo padre, è tutto insieme. Nessun’altra squadra ha un simbolo così importante, altri hanno vissuto il legame, non tanti le vittorie. Questo è unico”.
Ed è sempre Leonardo a ripeterci come il suo arrivo si basi su un sentimento nobile come l’amicizia che è “alla base di tutto, se non esistesse questo difficilmente potevamo condividere un ruolo all’interno della società”. Parole di Leonardo e chi può dargli torto, l’unica cosa che auspico è di non circondarsi di troppi amici perché proprio in onore di quell’amicizia può diventar difficile chiarirsi davvero quando le cose non vanno come vorremmo. Ci vorrà attenzione.

Le persone fanno la differenza”. Se non è la prima frase pronunciata da Leonardo poco ci manca e queste parole raggiungono la loro massima espressione proprio con la nomina di un’icona come Paolo. Il numero perfetto era visibilmente emozionato, ma quando ha detto “la società deve essere solida e questa società lo sarà” non c’è stato tifoso che non si sia sentito garantito perché le persone fanno la differenza. Il sigillo con la ceralacca arriva poco dopo quando pronuncia le seguenti parole:

Mi è stato garantito che la società è seria e vuole comunque tenere questo club per un periodo a medio/lungo termine. Questo ha fatto sì che abbia detto di sì perché la mia storia mi obbliga a non prendere degli impegni a breve termine perché sarebbe brutto nei confronti dei tifosi”.

Ecco perché le persone fanno la differenza. Ora, nessuno di noi può sapere se Paolo Maldini farà bene o male nel ruolo che gli è stato affidato, per quello verrà giudicato dai fatti come lui stesso ha dichiarato, ma certamente col suo arrivo ci sentiamo garantiti nel nostro futuro. Ora tocca a loro due rinforzare una squadra che ad oggi ha un grande upgrade in attacco con Higuain, mentre in difesa ha perso un giocatore di valore sostituito da un ottimo prospetto. Per il resto la rosa è praticamente identica ed i movimenti delle altre squadre dicono che ad oggi difficilmente riusciremmo a rientrare in champions league.
Occorre trovare i giusti incastri come ci ricorda Leo poker face, ma voi ci credete? Quando parla di mercato è un giocatore di poker di altissimo livello e le sue parole a riguardo sono sempre di difficilissima lettura, ma un bel nome me lo aspetto, perché se Leonardo è un ottimo giocatore di poker, Maldini al suo fianco deve ancora imparare a regolare certe emozioni. In pratica confido che Paolo si sia tradito regalandoci un agosto di nuova speranza.

Mi piacerebbe sapere chi si sta occupando delle uscite perché ci sono una serie di giocatori fuori dal progetto tecnico: da Montolivo ad Antonelli, da Abate a José Mauri passando per Bacca. Abbiamo pochissimo tempo, ma sono giocatori da piazzare perché tolto il basso o nullo apporto tecnico degli ultimi anni sommano circa 10 mln netti di ingaggi per non giocare, uno spreco che non possiamo permetterci.
Infine concludo con una frase Leonardo: vogliamo gente seria, gente che si impegna e gente che vuole star qui”. Probabilmente la frase più abusata della storia, ma mai come questa volta credo alle sue parole, perché le persone fanno la differenza.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.