La situazione

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Scollinata la metà di luglio, la squadra continua a lavorare a Milanello sotto l’occhio attento di mister Giampaolo. Aldilà delle decine di articoli e parole spese per elogiare le metodologie di lavoro del nuovo allenatore, si sta esattamente verificando quello che lui aveva anticipato nella conferenza di presentazione. Ha chiesto tempo per valutare tutti i singoli a disposizione, per poi dare una valutazione agli uomini di mercato sia per le entrate e le uscite. L’attesa e le trattative sempre in stand-by rispecchiano, spero, l’atteggiamento del mister che allineandosi ai diktat aziendali, deve provare a rivalutare alcuni giocatori nella stagione 2019/20 e, nel caso, bocciarne altri per provare ad incassare dei soldi mettendoli sul mercato già questa sessione. Vediamo nel dettaglio la situazione attuale della rosa.

PORTIERI – Grazie alle sapienti e lungimiranti attività di Mirabelli, ci troviamo con un parco portieri che ci costa circa 20 milioni lordi in stipendi (malcontati). Abbiamo 4 portieri, due giovani, uno di esperienza e uno…vabbè. Io considero, ho considerato e sempre considererò Donnarumma Jr. come una merce di scambio o come un travel cheque da incassare. Il rapporto punti persi/guadagnati, è sicuramente positivo ma, per esempio volendo dare i cattivi, la cappellona di Genova ci ha tenuto fuori dalla Champions. Non ho nessuna affezione particolare nei suoi confronti, pertanto per me potrebbe partire domani mattina. Giusta offerta, non meno di 50 milioni cash, e può accasarsi dove vuole. Liberando anche un ingaggio impegnativo e una successiva trattativa di rinnovo sanguinosa. Idem per il fratello inutile che pesa come un macigno e che purtroppo, con l’ingaggio che ha, è assolutamente invendibile. Su Reina non ho dubbi sulla sua tenuta mentale, ovviamente non è paragonabile alla tecnica/esplosività del 99 ma per il gioco di Giampaolo sarebbe perfetto. Sa giocare con i piedi, ha un’ottima visione e sa stare “alto” alle spalle dei difensori riuscendo a guidare bene i movimenti in copertura. Per me potrebbe essere il titolare senza dubbi. Anche lui ha un ingaggio difficilmente pareggiabile, inoltre, arrivato a zero, credo sia molto difficile non perderlo a zero. Sul giovane Plizzari dobbiamo uscire dall’idea che sia un fenomeno. Vanno bene i giovani ma non è tutto oro ciò che luccica. È un buon portiere, a Terni da titolare ha lasciato giù qualche punto con errori tecnici ma può lavorare e migliorare. Non è e non sarà mai il 99 ma l’ultimo Mondiale U20 l’ha visto tra i protagonisti in positivo con Pinamonti, Pellegrini ed Esposito, pertanto è un’ottima soluzione da coltivare come dodicesimo. La logica, ahimè, invece ci dice che probabilmente sarà l’unico a partire viste le condizioni sopracitate degli altri. Avendo un mercato da bassa serie A, media serie B sarà ipotizzabile un suo prestito, difficile monetizzare da subito.

TERZINI – Uno dei nuovi acquisti va a popolare un ruolo dove è ovvio ci sia abbondanza. Come terzini sinistri siamo al livello dei portieri, anche se in questo caso ci sono dei profili più “vendibili”. Hernandez garantisce spinta e gamba, non è un marcatore e la fase difensiva non è la sua preferita, però probabilmente potremmo vedere un terzino che dal fondo è in grado di alzare il pallone e crossare in area. Laxalt e RRodriguez sono due giocatori che hanno mercato, soprattutto il difensore della Celeste che per squadre di media classifica è perfetto. Qui si tratta di monetizzare e, possibilmente, non fare minusvalenze. Se Giampaolo ha un’idea di calcio precisa come crediamo, lo svizzero non fa al caso suo, anche se più duttile potendo fare anche il centrale a tre. Tra i due io cederei quest’ultimo perchè probabilmente in Germania avrebbe degli estimatori e potremmo incassare di più. Su Strinic non ho giudizi nè pregiudizi, viste le sue condizioni vedo difficile una cessione (se non a zero), ha di buono che conosce il mister, farei partire anche lui visto il mistero sul suo recupero. A destra abbiamo un pò meno abbondanza e qualche problema in più. Calabria e Conti sono due buoni giocatori ma non possiamo certo considerarli due affidabili dal punto di vista fisico. Il primo ha delle visite pediatriche mensili ma è cresciuto tanto negli ultimi anni, pertanto penso possa essere il titolare. Su Conti andrà fatta la tara visti i brutti infortuni subiti. È difficile ritornare a livelli alti, c’è sempre da considerare la overperformance che si ha con Gasperini, quindi va solo aspettato e valutato, con il gioco di Giampaolo può fare bene. Valuterei un’ulteriore opzione sul mercato per non rimanere scoperti vista la fragilità dei due, senza ansia e senza investimenti impegnativi, col senno di poi forse Bellanova poteva essere tenuto ancora una stagione senza regalarlo al Bordeaux. E poi gli altri fanno plusvalenze…

CENTRALI – La richiesta di Giampaolo è stata chiara e la società ha sondato alcuni profili. Romagnoli e Musacchio sono la coppia titolare ad oggi, avendo un Caldara in recupero, con le stesse perplessità e difficoltà sopracitate su Conti è obbligatorio trovare un altro centrale che possa essere un titolare e pronto da subito. Inspiegabile, a questo punto, il non rinnovo a Zapata che avrebbe potuto benissimo stare in un parco centrali come questo con le ambizioni attuali, soprattutto viste le difficoltà ad individuare un’alternativa economica e competitiva. Upamecano non mi dispiace, a questi costi però è un problema, è un armadio a tre ante che sa usare i piedi, credo vada bene solo se riusciamo a piazzare qualche esubero dentro alla trattativa, se viene però viene a fare il titolare, non me lo vedo proprio un investimento del genere sedersi in panca. Su Demiral preferirei non si portasse avanti una trattativa con due club “affiliati” come Sassuolo e Juventus, dove verosimilmente ne usciremmo con le ossa rotte. Come alternativa a me piace Bonifazi, che il Torino ha ripreso dopo il prestito alla SPAL. Anche lui fisicamente è grosso, ha un discreto piede e non disdegna le incursoni sui calci da fermo che lo portano a segnare gol di testa. La bottega italiana è sempre cara ma anche qui l’investimento, soprattutto in ingaggio sarebbe inferiore al francese e la panchina non sarebbe un problema. Operazione low cost in tutti i sensi (cartellino+ingaggio) sarebbe Filippo Romagna, un 1997 che rientra in pieno nei parametri Elliott, oppure un Maietta per rimanere in ambito Empoli che ha aperto una corsia preferenziale con noi e che darebbe esperienza al reparto.

CENTROCAMPO – Il reparto che più soffre da anni ed è quello che necessita assolutamente di rinforzi e, magari, di sforzi economici. L’arrivo di Krunic, che rimane un discreto centrocampista, non colma i problemi eterni della nostra mediana. La partenza dei cadaveri che avevamo in rosa ha lasciato molte caselle vuote, oltre al buco lasciato da Bakayoko. Visti i prezzi che girano e il nostro potere di spesa, l’investimento sul franco-ivoriano poteva essere fatto. Caratteristiche diverse da quelle che chiede Giampaolo ma sicuramente un giocatore superiore alla media dei nostri. Ingaggio proibitivo ma viste le alternative sondate ad oggi forse uno sforzo si poteva preventivare. I nomi trattati o accostati sono stati molti, da Torreira che avrebbe avuto il gradimento indiscusso dell’allenatore, a Sensi che sarebbe stato inutile a questi prezzi. Da Bennacer che non è ancora ufficiale, a Veretout che non ha ancora scelto una destinazione ma sembra orientato verso la Capitale. Il tempo passa e i nomi scarseggiano, la suggestione Modric credo rimarrà tale. Dodici milioni di ingaggio mal si sposerebbero con la politica della proprietà e soprattutto, ve lo vedete Modric con di fianco Krunic e Kessie? Immagino non stia nella pelle per cambiare casacca. In rosa rimangono Bonaventura che sarà comunque reduce da un infortunio fastidioso e prossimo alla scadenza, Kessie che sembra avere mercato ma oggi in rosa è l’unico a garantire anche un pò di sostanza al centrocampo, nonostante la sua ignoranza tattica e Biglia. L’argentino è oggettivamente impresentabile, un uomo di geometrie ma dal dinamismo pari a quello di Silver Pozzoli nel video di “Around my dream”. In soldoni, non siamo messi bene, qui vanno fatti acquisti ponderati e in fretta, per evitare che Giampaolo debba stravolgere tutto a poche settimane dall’inizio del campionato. Ci sono poi Calhanoglu e Paquetà che sono ancora da inquadrare. Il turco rimane un mistero della fede, visto che a centrocampo o in avanti sempre monocorde rimane. Il brasiliano dovrà dimostrare di essere un talento vero, con un sinistro importante ma soprattutto concreto. Pochi ghirgori e più sostanza. Che facciano i trequartisti o i centrocampisti molti palloni dovranno passare dai loro piedi. Occhio al turco che se arriva l’offerta giusta potrebbe anche partire. Chi vorrei? Mi piacerebbe Pellegrini della Roma, per qualità, sostanza e affidabilità. Un altro profilo potrebbe essere Ruben Neves, portoghese che in Premier ha confermato le ottime prestazioni viste in Portogallo. Costi alti ma Mendes che ci ha purgato una volta potrebbe aiutarci a rimediare. Sono sicurissimo che i nostri infaticabili uomini mercato conoscano Jorge Mendes tanto quanto Pietro Accardi.

ATTACCO – Per quanto mi riguarda, tutto ruota intorno all’inutile Suso. Tenerlo in rosa vuol dire farlo giocare, farlo giocare vuol dire fare il 433, fare il 433 vuol dire cercare un esterno a sinistra che non abbiamo oltre al fatto di ritornare al recente passato. L’ipotesi trequartista per me non è percorribile. Troppo pigro e monopiede per fare quel ruolo, per natura gira sempre lontano dalla “confusione” del centro del campo e soprattutto non ha i tempi di gioco del trequartista. La sua cessione aprirebbe la possibilità di un guadagno, oltre alla possibilità di giocare con il 4312 che tanto piace al mister. Il problema è trovare qualcuno intenzionato a spendere 25/28 milioni per prenderselo. La clausola non verrà pagata neanche da una squadra cinese, mi pare evidente, vista la fila inesistente di estimatori dall’estero. Partiamo da Piatek, che dovrà riconfermarsi e da Cutrone che dovrà far capire se nella vita vorrà fare l’Inzaghi o il Paloschi. Su AS9 non mi esprimo. Lo ritengo un pacco di Mendes, lautamente pagato che per di più a Siviglia non ha mai smesso di buttare merda sulla sua esperienza rossonera, fino a ricredersi quando gli andalusi gli hanno fatto capire che non lo avrebbero mai riscattato. In Italia non va bene, non è il suo campionato. Come Mendes ce l’ha portato, farebbe bene a rifilarlo ai Wolves, visto che è tutta roba sua. Mercato ne ha, non tra i top club, perchè non è un top. Facile. C’è poi Borinaldo che è un uomo per tutte le stagioni ma che con Giampaolo lo vedo proprio male. Discorso simile a Suso anche per Castillejo che è difficile da piazzare senza perderci soldi. Giocatore senza collocazione precisa, inutile per la maggior parte delle partite. Insomma anche qui va fatto un bel repulisti e va preso qualcuno pronto dietro ai titolari.

Ma c’è tempo, i miracoli sono demandati all’allenatore.

FORZA MILAN

Johnson

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.