Il prezzo è giusto?

4302

Tra due giorni il Milan sarà di scena a Nyon, ma non per un sorteggio, quanto per l’incontro con l’Organo di Controllo Finanziario per Club visto che il Voluntary Agreement non è stato accettato. Questo passaggio è fondamentale per la prossima stagione, ma non porterà alla decisione definitiva sulle modalità di settlement agreement perché quelle con tutta probabilità arriveranno a maggio.
A mio parere, quindi fallibilissimo, il fair play finanziario per come strutturato sembra essere per lo più uno strumento atto a mantenere lo status quo dell’attuale élite pallonara. Che un club non venga sommerso da debiti è giusto e sacrosanto, ma impedire lo sviluppo di un qualsiasi club in base a paletti che proteggono chi già è ricco lo trovo ingiusto.
Se il fair play finanziario fosse esistito anni fa non avremmo assistito allo sviluppo di club come Chelsea, City e Psg o comunque non avremmo assistito a crescite così vertiginose (partendo da zero o quasi) in un così breve lasso di tempo. Per semplificare, questi club han potuto spendere e spandere senza dei veri controlli, cosa che invece oggi è richiesta a chi vorrebbe ritornare in alto. Dicono che non si può più, che ci sono i conti da rispettare…e prima cosa c’era? Certo le regole non possono essere retroattive, ma mi domando sempre se queste regole facciano più comodo all’oligarchia pallonara europea o al movimento.
Facciamo degli esempi. Semplificando (scusate l’estremizzazione) il fpf prevede che tu spenda all’incirca quello che guadagni con salari in grado di coprire al massimo il 70% del fatturato. A ciò è stato aggiunto un tetto di -100 mln nel mercato (differenza tra cessioni e acquisti). Ora, con tutta la buona volontà, ma se un proprietario vuol far tornare grande un club (sia esso Milan, Ajax, ecc.) come fa? Ammettiamo che per magia trovi nuovi sponsor facendo schizzare subito il fatturato a 400 mln (in pratica un miracolo). Con questi soldi aumenti la tua possibilità di attrarre giocatori forti con ingaggi migliori dei precedenti (non entreremmo comunque nei primi 10 club europei per fatturato) ma rimane sempre il tetto “-100” e siccome i giocatori forti costano che si fa? Bisogna vendere. E come fai a tirar su tanti soldi? O hai la fortuna di vendere dei giocatori in Cina a cifre altissime oppure con tutta probabilità per tirar su tanti soldi devi cedere giocatori forti o comunque validi. E’ questo il prezzo da pagare per essere usciti dal calcio che conta? A me sembra una presa per i fondelli e sono ancora gentile.
Non nego che possano essere trovati degli escamotage (vedi plusvalenze di giocatori primavera di qualche squadra a noi nota), ma quello che proprio non capisco è perché ci sia bisogno degli escamotage, della furbata, insomma che cavolo di senso ha un approccio del genere da parte di chi dirige il mondo pallonaro? Io lo trovo semplicemente assurdo.
Con questa logica l’errore è stato non spendere 400 mln in un’unica sessione perché non conta che tu quei soldi li abbia da investire, conta il fatturato, il tetto del 70%, il -100. Proprio bravi all’Uefa. E non mi sorprende che il Voluntary Agreement non sia stato accettato, così come non mi sorprenderebbe sapere che il VA sia morto definitivamente, perché a parole è bello dire di rivolere i grandi club, poi nella realtà meglio non avere chi ti rompe le scatole tra i piedi. Chi decide mica vorrà vedere sobbalzare dalla sedia i frequentatori del circoletto “W lo status quo”, ed il -100 secondo me ha molto a che fare con le spese del Psg, un modo per alcuni club europei di difendersi dall’assalto di chi spende certe cifre.
Ma poi una domanda…perché 100? Era bello un numero tondo? Oppure lo han deciso guardando il pubblico de “Ok il prezzo è giusto!”? Cento…un po’ come Miiiiiiillle dell’ingegner cane, sembra un numero sparato a c***o.

A proposito di 100, ma soprattutto di -100 mln, questa sera affrontiamo il Toro di Belotti; alla Uefa potevano decidere di fissare come limite tra acquisti e cessioni “un Belotti” almeno l’avrei presa sul ridere invece di innervosirmi.
Come detto affrontiamo la vera squadra di Torino, in trasferta, ed il momento è un po’ particolare. Sicuramente non vinciamo da parecchio, ma le prestazioni non sono state affatto disastrose solo che, tra la forza degli avversari ed un periodo di forma non eccelsa, non tutto fila per il verso giusto. C’è da dire che per problemi strutturali del nostro attacco, ma anche tattici, facciamo una grande fatica a segnare. Credo che Kalinic stia brevettando il colpo di faccia perché nel giro di poche partite si è esibito con questa prodezza un paio di volte e pure Kessié ha provato a segnare contro il sassuolo con una botta di pomo d’adamo o qualcosa del genere…insomma le palle gol non sono tantissime, ma quelle poche tendiamo a sbagliarle.
D’altra parte c’è appunto il Toro che da quando non schiera più ForeverNiang (nemmeno in panchina) non conosce più sconfitta, ottenendo tre vittorie nelle ultime quattro gare con un solo gol subìto. I granata non hanno una grandissima squadra, ma dopo un periodo di appannamento sembrano una squadra ritrovata, ostica direi. Insomma, ci daranno del filo da torcere, ma voglio finalmente tornare a esultare per i tre punti perchè un digiuno di vittorie troppo lungo può incrinare le sicurezze acquisite e questa squadra non se lo merita.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.