Il Giampy e gli sponsors

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Idee, lavoro, umiltà: basteranno?

Abbiamo superato la metà di giugno e lentamente il nuovo, ennesimo, Milan sta prendendo forma. In attesa delle presentazioni di rito, a meno che non costi troppo l’impianto di aria condizionata in sala stampa in Via Aldo Rossi, è ufficiale l’arrivo di Marco Giampaolo come nuovo allenatore e quasi ufficiale quello di Frederic Massara come Direttore Sportivo. Due nomi nuovi, due persone fuori dal solito giro “milanista” che ha imperversato negli ultimi anni e che sicuramente hanno una dato che molti apprezzeranno, almeno sono brave persone.

Peccato però che il calcio sia un ricettacolo di filibustieri e che per sopravvivere in questo ambiente ci vogliano pelo sullo stomaco e tanta personalità. Su Giampaolo sarò diretto, da me avrà appoggio incondizionato. È uno capitato per caso in un gioco più grande di quello che possa immaginare, penso lo sappia anche lui. Ha concetti e idee ma farlo passare come un guru è un gioco al quale non voglio partecipare. Perchè? Perchè deve essere lasciato in pace, deve lavorare come ha sempre fatto e dovrà avere intorno un ambiente in grado di sostenerlo. Visto la sua tendenza all’ansia da prestazione. Dargli subito etichette di “fenomeno della tattica” e/o “maniaco della perfezione” sono i classici mezzucci per caricare di responsabilità un allenatore e lasciare fuori coloro che poi decidono del suo ingaggio. Giampaolo va benissimo in questo Milan, le ambizioni rasate a zero sono l’ideale per un allenatore che nel suo CV ha al massimo un nono posto in classifica. Ma queste ambizioni nulle devono essere ribadite ogni santa settimana dalla società, in modo che sia chiaro che nessuno qui si metta a dare di matto se al mese di novembre ci saranno già una decina di punti dai piani alti.

Giampy mentre studia con freddezza l’avversario della domenica

Giampy è l’allenatore giusto per questo contesto nuovo. Mi aspetto che riesca a fare bene e che porti le piccole soddisfazioni che gli verranno richieste. Tutti devono però essere allineati, poco spazio a ottimismo o pessimismo, ma solo a sano realismo. Difficile che si possa recuperare il gap con chi ci è finito davanti questa stagione, difficile che le varie outsider stiano a guardare e non ci creino problemi, pertanto la qualificazione alla CL non deve essere nemmeno nominata, sarà, nel caso, una vera e propria impresa. Proprio come l’Atalanta di Gasperini. Spero che la società abbia ben chiaro questo concetto, possibilmente da far passare agli “amichetti” in sala stampa in modo che non si cominci con la solita tiritera della Champions.

Il mercato dovrebbe portare giocatori utili a Giampaolo e credo dovrebbe anche portare delle cessioni utili a Giampaolo. Mi spiego meglio. Suso per esempio non c’entra nulla con le idee dell’allenatore nato a Bellinzona, tenerlo con la ridda di giornalisti eiaculanti dietro allo spagnolo, vuol dire lasciare in mano all’allenatore solo un problema. Immaginate alla terza panchina cosa non verrà fuori. Già mi vedo i due hobbit che prepareranno sul loro sito il solito sondaggione inutile “Suso in panchina, secondo voi è giusto?”. Vista la fila fuori da Milanello per lo spagnolo sarà dura ma ci spero. Il mercato spero possa aiutare questa squadra a sistemare i problemi in campo che ha da tempo, vedasi centrocampo, e che nel contempo passi all’azione sulle cessioni “pesanti” per mettere una toppa a questo dannato bilancio che ormai è il paravento di tutti i nostri problemi. Vedremo che cosa sapranno fare i quindicimila dirigenti che abbiamo in organigramma, visto che è assodato che di plusvalenze con i giovani della primavera non sono in grado di farne, come i predecessori del resto, ma che, stranamente, in tutta Italia gli altri club fanno. Misteri della vita. Pensate solo a Bellanova titolare al Mondiale U20, giusto per fare un esempio.  Ben vengano Krunic e simili, ad oggi questo è il nostro habitat, ma purchè non si facciano contratti assurdi con ingaggi da big visto che non lo siamo più. Da un pezzo.

In attesa di tutte queste cose, mi sono permesso di dare una mano alla società. Vista la evidente difficoltà nel recuperare sponsor da parte del mago Aivan (poverino è qui da poco), vista la prossima esclusione anche dai tornei UEFA (grazie agli avvocatoni mangiatutto di Elliott), che aumenterà ulteriormente il nostro appeal internazionale al pari dello Sporting Gijon e del Vitoria Guimaraes. Mi sono permesso di contattare alcune piccole realtà locali interessate ad avvicinarsi al Milan. Qui sotto vi metto una breve lista:

Macelleria Rinaldi Otello – La carne più fresca di Roma. Decennale esperienza nel settore, ormai un’istituzione nello street food. Una vera mandrakata.

VAT69 – Non poteva mancare il whisky maschio senza fischio o senza rischio, col caschio? Dalla Scozia una prelibatezza che andrebbe ad aprire nuovi mercati nel nord Europa. Inoltre l’arrivo come sponsor porterebbe un tris di giocatori d’eccezione, King, D’Artagnan e Soldatino.

Velatissimo – Il collant che è uno schiant. Per seguire il successo del calcio femminile e aprire anche il mercato donne, non può mancare uno sponsor così importante, inoltre permetterebbe di avere una testimonial d’eccezione come Federica Moro.

Pandori Sauli – Piccola azienda a conduzione familiare produttrice di dolci. Il proprietario è un mona dal cuore d’oro. Che brava persona il sig. Sauli.

Ingrosso carni Finocchiaro – Sempre nell’area laziale il Dott. Finocchiaro, schiavo della battuta, ha ormai costruito un impero. Certo sta molto meglio di Fabris.

Studio di Architettura Gianluigi Busili Chigi – Neonato studio gay friendly che sta prendendo diversi lavori sul litorale laziale. Le cabine del Lido di Coccia di Morto sono opera di questo studio.

Il verace proprietario della Rosticceria da Augusto

Rosticceria da Augusto – La più grande rosticceria di Roma con le migliori olive greche d’Italia e il presciutto dorce come n zucchero. L’ideale punto di sosta dopo una gita ai Fori anche per due de passaggio.

Panificio Zio Antunello – Per la buona alimentazione non poteva mancare un altro piccolo imprenditore locale che produce ancora a mano le proprie prelibatezze. Oltre al pane si occupa anche dei conti. Può tornare utile per i nostri bilanci.

Batacchi Corriere Espresso – Leader nel settore delle spedizioni espresse, soprattutto pacchi di medie e grandi dimensioni. Il proprietario è un uomo senza peli sulla lingua, momentaneamente.

Centro benessere e dimagrimento Villa Samantha – A pochi passi dallo stress della grande città, in un contesto unico, immersa nel verde, Villa Samantha dà la possibilità di prendersi cura di se stessi. Lo slogan di lancio per le private è molto accattivante, “7 Champions in 7 anni”.

Scuola di recitazione Marco Salviati – Uno degli attori italiani più conosciuti del mondo ha deciso di mettere a disposizione il suo talento a tutti i giovani che amano il cinema e la recitazione. A chi dice che beve…rispondiamo in coro “Beveva”

FORZA MILAN

Johnson

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.