I buoni propositi

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Come ogni anno ognuno di noi ha pensato a qualche buon proposito da attuare per l’anno nuovo, quelle cose che nella maggior parte dei casi dura dalle 23 del 31 dicembre all’ora del risveglio di Capodanno, qualche volta arriva fino all’Epifania e per i più temerari diventano vere e proprie sfide da portar avanti per tutto l’anno. Il mio buon proposito da redattore è riuscire a scrivere pezzi che vi facciano riflettere, che riscuotano il vostro interesse, nella speranza di potervi coinvolgere nelle discussioni cercando di essere il più presente possibile, perché credo che l’interazione tra redattori e nighters (quale io sono tra l’altro) sia la più grande risorsa di questo blog, perché alla fine siamo prima di tutto tifosi ed io ho solo il privilegio di scrivere e proprio per questo il mio buon proposito è meritare questo onore.
L’altro mio auspicio è quello di avere un’occasione in cui conoscere il maggior numero possibile di nighters perché questa comunità è qualcosa di unico in tutto il panorama del web.
E per il nostro amato Milan quali buoni propositi avrei se ne facessi parte? Ce ne sono vari, da quelli praticamente irrealizzabili, a quelli per cui occorre tantissima forza di volontà e capacità, a quelli più semplici, che necessitano solo di maggior riflessione.

Se fossi la proprietà il buon proposito che mi proporrei per la nuova stagione sarebbe quello di infondere maggior sicurezza nei tifosi in primis e nell’ambiente in secundis, spuntando così le lame di un giornalismo troppo avvezzo al condizionale e ben poco ai fatti. Da questo punto di vista la notizia secondo cui Han Lì avrebbe preso casa a Milano per essere più vicino alle vicende rossonere sarebbe davvero un ottimo inizio, un modo per dare maggior forza all’impegno societario con quella presenza fisica che i tifosi spesso pretendono per non sentirsi soli e abbandonati. Non da meno una simile decisione, per quanto possa apparire non trascendentale o fondamentale, rappresenterebbe un segnale di come la proprietà abbia compreso l’importanza dei nostri usi nel mondo pallonaro.
Da dirigente il buon proposito che mi proporrei per il nuovo anno sarebbe quello di rifinanziare il prima possibile il debito e fare tesoro di alcuni errori commessi facendo annunci solo dopo aver la certezza del nero su bianco. Cercherei di velocizzare il più possibile il rientro del Milan nel gotha del calcio non solo individuando e firmando contratti con nuovi sponsor, si spera molto danarosi, ma anche sapendo controbattere maggiormente ai mass media per evitare che i tifosi si sentano sballottati da tutta una serie di notizie spesso fondate sul condizionale. Infine, ma non da ultimo, mi porrei come obiettivo quello di proseguire a spron battuto l’ottima opera di rinnovamento e pulizia a tutti i livelli, perché il profumo di fresco, pulito e nuovo deve inebriare ogni singolo aspetto della nuova gestione, perché nulla deve sapere di vecchio se quel vecchio ha generato pessimi risultati (siano essi sportivi, economici, amministrativi o di comunicazione).
Da dirigente sportivo i buoni propositi sarebbero quelli di riuscire a trovare qualche correttivo a gennaio in grado di migliorare la resa della squadra, oltre a individuare cosa impedisce a questo insieme di giocatori, ritenuto valido in sede di mercato, di diventare un vero gruppo, una vera squadra, estirpandone le cause anche con azioni eclatanti se necessarie.
Da allenatore il buon proposito che mi proporrei è quello di trovare un gruppo valido per l’anno prossimo, valorizzare i nuovi giocatori evitando che si svalutino oltremodo per il solo fatto di non averci provato, oltre a dare un equilibrio tattico alla squadra e una manovra d’insieme e d’attacco che non passi per forza dai piedi di Suso, in modo da guadagnarmi la fiducia della dirigenza per la prossima stagione.
Da giocatore il buon proposito sarebbe la presa di coscienza di aver reso assai meno di quanto potessi, non riuscendo a dimostrare di poter fare la differenza e per questo come obiettivo mi porrei quello di rimettermi in gioco, lavorando duramente e ponendo il collettivo davanti all’effimera gioia del gol personale a tutti i costi o di un bel intervento fine a se stesso. Cercherei in tutti i modi di smentire chi ci ha bollati come sopravvalutati, scarsi, o mangiapane a tradimento alzando un trofeo alla faccia di tutto e tutti.

Da tifoso il mio buon proposito è quello di non farmi trascinare troppo nei giudizi dall’immediatezza degli eventi, sperando che il Milan mi venga in soccorso grazie a una seconda parte di stagione in cui si possa notare una base solida ed ampia per il prossimo campionato, tutti i nuovi acquisti (o quasi) in campo ed in grado di dimostrare il loro valore perché in fondo ero generalmente soddisfatto del mercato e sapevo in cuor mio come occorresse ben più di una sessione di calciomercato per avere una squadra degna del lustro e del timore reverenziale che un club chiamato Milan infonde.
Infine da nighters e da semplice amico virtuale (e non) il buon auspicio che mi auguro è quello di festeggiare dei trofei con tutti voi perché in fondo ce lo meritiamo tutti, sia che oggi si sia pessimisti o ottimisti perché alla fine siamo tutti rossoneri, siamo tutti nighters.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.