Guida tv per la sopravvivenza alla sosta Nazionali

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Vista la noiosa sosta per le Nazionali ecco uno sguardo sui migliori film che potrete vedere in questa pausa in alternativa al passare la serata a bestemmiare per un gol di Qualcosovskiy o a criticare Mancini o Bonucci. O Gattuso perchè non saprà dove collocare Paquetà, e le due punte, e…

Indiana Jones e la maledizione della Numero Nove
L’archeologo Indiana Jones (Harrison Ford) viene contattato da Charlie Skincats (Ben Kingsley), un egittologo travestito da fantino, per risolvere il mistero che affligge la ‘numero nove’ del Milan. Dopo Filippo Inzaghi infatti la mitica 9 rossonera ha portato sfiga per un decennio a molti fulgidi centravanti: Pato post-palestra (cameo di Vin Diesel), Matri, Torres, Destro, Luiz Mandriano (un esilarante Chris Rock).
Dopo aver interrotto a colpi di mitra il concerto di pianoforte di Gianluca Lapadula (Steve Buscemi), il ‘nove’ più fortunato, Indy e Skincats raggiungono Siviglia per interrogare Andrè Silva (interpretato dal protagonista di Billy Elliot, Jamie Bell). Qui scoprono che ad originare la maledizione fu l’antico re assiro Lo-Det (un invecchiato Brad Pitt), che fece scolpire in una stele la terribile piaga.
In una corsa contro il tempo Indy cerca prima invano di far desistere Gonzalo Higuain (Tom Hardy) dal scegliere il numero, poi si reca nelle rovine dell’antica Ishtar dove in uno scantinato rinviene un’enigmatica scritta: QSVS. Lo-Det è dunque ancora vivo e vegeto, e una volta trovato questi rivela che è tutto legato ad Empoli: “Solo se il Numero Nove segnerà all’Empoli allora la maledizione si abbatterà su di lui!”.
Indy raggiunge Gonzalo proprio prima del match, e lo ferisce mettendolo fuori dai giochi, causando panico nel Milan Night per presunti litigi con Suso e Gattuso (Danny Trejo). Inizialmente incazzato, Gonzalo però capisce che Indiana Jones è stato tratto in inganno da Skincats e dal suo mentore, il misterioso ‘Condor’, e lo aiuta ad incastrarlo. Non c’è infatti alcuna maledizione: il Pipita può segnare tranquillo.
Memorable quotes
Ma se questi non segnavano non è opera del malocchio assiro…è che sono pippe!” Gonzalo Higuain a Indiana Jones.
Chiudi gli occhi Marion. Non guardare, qualunque cosa succeda” Indiana Jones a Marion Ravenwood mentre sono in proiezione gli highlights di Matri al Milan.
In alternativa
Olindo Giones e la maledissiùn della Numero Nove, pota – Lo stuccatore Olindo indaga sulla maledizione che affligge la ‘numero 9’ dell’Atalanta dai tempi di Zampagna. Vista la presenza di Paolucci, Plasmati, Acquafresca, Amoruso, Troisi, Betancour, Rolando Bianchi, Boakye, Pesic e Cornelius, è consigliata in caso di visione da parte di minori la presenza di un adulto.

Rocky Balo-Boa
Rocky (Sylvester Stallone) dopo una vita di sacrifici e combattimenti conduce una vita tranquilla, ma viene contattato da un misterioso committente noto come ‘Dudi’. Dudi gli chiede di allenare lo spirito guerriero e la resistenza di due giovani atleti sregolati: Mario detto ‘Super’ e Prince (entrambi interpretati da un istrionico Eddie Murphy).
Rocky cerca di insegnare ai due la legge della strada, e il valore della fatica e del sudore, ma viene immediatamente ridicolizzato dall’agente di Mario, Ray Ola (Jabba the Hutt), che lo canzona in mondovisione per aver perso il primo incontro con Apollo Creed. Nonostante la rabbia Rocky non molla e costringe i due ad un cambiamento. Così il giorno seguente i due si presentano con un colore diverso della cresta.
Rocky chiama dunque il vecchio nemico Ivan Drago per metterlo a confronto con i due, ma Super Mario dopo alcune minacce del russo fa un tweet dove lo accusa di razzismo e di rappresentare il potere bianco, così l’incontro viene sospeso. Il pugile di Filadelfia, deluso e depresso, si lascia andare e spacca un muro a pugni. Esaltato dal gesto, Super Mario decide che questa sarà la sua prossima esultanza: petto nudo, testa bassa, pugni sul palo. Anche a costo della mano.
Dudi è estremamente soddisfatto del nuovo spirito da veri guerrieri dei suoi, i due ringraziano il maestro tatuandosi “Stallone Italiano” sul pube.
Memorable quotes
Queste sono le due tartarughe di cui ti parlavo prima” “Chi, Tarta e Ruga?” “No, Mario e quell’altro che si fa chiamare come un gigolò per maschi” Rocky ad Adriana.
Domani si inizia, corda e 10 chilometri di corsa alle quattro del mattino!” “Ma Rocky…la discoteca chiude alle cinque
In alternativa
Nient: nato per combattere(?) – Il misterioso Dudi abbandona un giovane crestato davanti alla palestra di Rocky sperando che questi lo prenda sotto la sua protezione, ma il ragazzo passa due ore a sbattere contro i pali della luce prima di perdersi seguendo le linee della carreggiata.

Full Montylivo
Ric (uno straordinario Luka Modric) è un ex calciatore che vive di infortuni e veline sui giornali. Gauro Puma (Gerry Scotti) e Frank Ordnung (Adriano Celentano) realizzano per lui uno speciale in dodici puntate “Il Vero Pallone d’Oro”, e decidono di richiedere un aumento di compenso per il loro ‘servizio completo’ (ovvero full monty). Ric realizza di non poterselo permettere, così chiede che semplicemente scrivano che è un discreto mediano con una esperienza decente. Il che è comunque una notevole esagerazione, e si toccano vertici di surrealismo in alcune scene dove Ric calcia le punizioni e scende in campo per un’ultima ovazione del proprio pubblico al Brianteo.
Sembra un film divertente ma è in realtà un crudo reality movie.
Memorable quotes
“E’ strano quanto uno si stanca a non far niente, sai?” Ric a Gauro, o Gauro a Ric…insomma, ci siamo capiti.
Trivia
Il centrocampista croato Modric si è aggiudicato un BAFTA e un Oscar per la strepitosa prova offerta. “Ho messo a repentaglio la mia carriera, ho giocato per due mesi con le ciabatte di gomma e sbronzo e temevo non bastasse”
In alternativa
Il terzino omicidi – Nel Remake del classico con Peter Sellers e Alec Guinnes il vecchio Ignaignazio (interpretato dal cavallo Varenne) accoglie i nuovi terzini con sorrisi e belle parole, ma mentre dormono li indebolisce con macumbe e intrugli velenosi.
Anche questo è un triste docu-movie.

Giginho (Costentino) e Andrea (Maiorino) trattano il riacquisto di Mati Fernandez

The Replacements
A seguito di uno sciopero dei titolari del Milan dovuto al troppo utilizzo da parte di Gattuso, un gruppo di riserve è chiamato a portare avanti la stagione. Arrigo Sacchi (Maurizio Crozza) viene chiamato a guidare il gruppo, e ripropone l’evergreen 442 fra il tripudio dei tifosi, ma non tutto sembra andare per il verso giusto. Per completare la squadra, infatti, vengono richiamati alcuni giocatori: Vangioni (Herbert Ballerina), Gabriel Paletta (Maccio Capatonda) e Jurai Kucka (nel ruolo di sè stesso). Durante la prima partita gli alieni del pianeta Vangio invadono il campo e rapiscono il terzino argentino, mentre Paletta e Kuco vengono esplulsi dopo svariate roncolate nonstante Sacchi li riprenda più volte al grido di “Non stiamo sarchiando il mais!!!”. Arrigo è già in emergenza, ed è costretto a chiamare le riserve delle riserve: Bertolacci (interpetato dal Pupazzo Gnappo) e Josè Mauri (il piccolo Lorenzo Accorsi, alla sua prima apparizione), lasciati in una stazione d servizio al confine con la Francia dopo la trasferta in Lussemburgo. E’ costretto inoltre a rivolgersi al mercato nero, dove Andrea Bergonzoni (Rocco Maiorino) e Giginho (Pablo Cosentino) confezionano alcune operazioni fra cui l’ingaggio di Ciccio Lodi (cameo di Fabri Fibra) e il riscatto di Mati Fernandez (Riccardo Scamarcio) dal cartello messicano di Sinaloa.
A caccia di soluzioni dopo i primi rovesci, Sacchi decide di giocare in inferiorità numerica pur di schierare il minor numero di pippe possibile, e sottopone i volenterosi ad allenamenti estenuanti senza palla e bendati. Bakayoko (Gigio Alberti truccato) dichiara di non essersi accorto nè dell’assenza della palla nè della benda, per lui non è cambiato nulla. Arrivano comunque i primi confortanti successi grazie all’asse Castillejo/Cutrone, mentre il duo Andrea-Giginho cerca di riesumare Emerson dalla vasca di sabbia e trova l’accordo per il riscatto di Vangioni dagli alieni sulla base di 5 milioni più bonus. Tuttavia i due vengono sedotti dal progetto di una squadra di Lega Pro e abbandonano il Milan, per il sollievo di tutti.
Si arriva alla gara decisiva dell’anno, che viene decisa da una rovenza infuocata di Ciccio Lodi , proprio lui, al novantesimo, su assist di Vangioni disceso dal cielo proprio nel finale. E’ un tripudio, mentre Gattuso (Ugo Conti) capisce di non aver saputo sfruttare tutta la potenza della rosa ma soprattutto del recente retaggio, e ringrazia Arrigo per la grande lezione.
Nel travolgente finale si scopre che in realtà Gattuso si è assopito durante un allenamento sul pianeta Dagobah, e viene svegliato dal giovane padawan Caldara (Fabio De Luigi) al quale viene promesso almeno un utilizzo in segno di pentimento. Quando Caldara ricorda di avere la pubalgia viene zittito dal Maestro con le criptiche parole ‘fangulammamt’.
La colonna sonora
Memorabile il pezzo che accompagna le imprese di Andrea e Giginho: Pippe from Ibiza del duo Sandy Marton/Seal.
In alternativa
The Replacements Ar-d-core Edition – I titolari del Milan vengono sostituiti da un gruppo di giuovani italiani senza tatuaggi. Questi, sotto la guida di Frodo Brokki della Compagnia dello Sgabello, intraprendono un lungo viaggio nella Brianza fra elfi e fate, e tre finali di Ciuempions in cinque anni.

Larry

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.