Forza Vecchio Cuore Rossonero!

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Il campionato è fermo da una decina di giorni e come in tutte le altre occasioni abbiamo letto un po’ di tutto sul Milan, perché per noi tifosi non ci deve essere mai pace, sia che si vinca, sia che perda. Ogni mattina un giornale fallisce un giorno dopo perché riesce a vendere due copie in più delle tre totali scrivendo che siam falliti, se Fassone cammina per strada e cade in un tombino è perché ci siam venduti pure il chiusino, Yong Hong Lì gioca al grattaevinci per trovare 10 milioni di finanziamento e se non funziona cerca bitcoin nei biscotti della fortuna, ma al massimo trova un buono per la credenza nuova.
Direi che ormai il livello è questo e non c’è soluzione di continuità, ormai l’andazzo è chiaro da parecchio tempo e devo dire che la mia pelle ormai è spessa, tradotto in parole povere “me ne sbatto altamente”. Il problema però esiste, nel senso che leggendo commenti qua e là sui social vedo un gran numero di rossoneri ormai coi nervi a fior di pelle che si fanno trasportare ancora una volta da questi scoop al condizionale perdendo così di vista la cosa più importante: la partita!
Mancano poco più di tre giorni alla sfida coi gobbi e pochi se ne sono realmente interessati preferendo discussioni su murales e motorini, voucher, condizionali, scorpori, sesterzi, fallimenti, donnarumma venduto e chissà quante altre cose, ma io sinceramente dico chissenefotte.
Io sono già in fibrillazione, a me interessa sapere se Calabria e Romagnoli recupereranno per sabato e vedere i nazionali tornare sani e non troppo stanchi, perché adesso per noi inizia il vero dentro o fuori, quattro partite in 15 giorni in cui ci giochiamo tutte le nostre speranze (poche) di accesso alla champions league. Questo è quello che ci deve interessare, il nostro Milan è l’unica cosa che conta!
Gli altri continuassero a parlare, gli imbrattacarte proseguissero pure scrivendo al condizionale per evitare anche possibili querele, facessero pure, io guardo al campo, loro a campare con una modalità che si potrebbe definire “antichissima”.

(foto acmilan.com)

A proposito di campo è notizia di poche ore fa l’infortunio in allenamento di Andrea Conti. L’annuncio della società arriva come un fulmine a ciel sereno e non ci voleva proprio, prima di tutto per lui e per il suo morale visto che ormai è fermo da tantissimo tempo. Certo avrebbe potuto darci una mano, ma l’importante sarebbe recuperarlo perfettamente per la preparazione estiva.
Caro Andrea, ti avevo eletto a mio beniamino per il tuo essere spensierato e genuino, ti avevo anche dedicato un post vedendo le foto scattate a eurodisney e le tue parole a commento…sai che c’è? Facciamo che non sei più il mio beniamino, così magari guarisci prima e l’infortunio non è gravissimo, proviamole tutte.
C’è da dire che su quella fascia è sempre un’ecatombe, nemmeno si giocasse su un campo minato. Ma che succede? Che sia la maledizione di Abate? Da quando è al Milan per un motivo o per l’altro i terzini esplodono in mille pezzi come un Antonelli qualsiasi e l’unico sopravvissuto finora è Borini, forse solo perché ci gioca in caso di emergenza. Ad Ignazio manca un solo anno di contratto, perchè non avvicinarlo alla porta? Quella di Milanello ovviamente, chi lo sa che guariscano tutti magicamente con un Conti in versione Cafu. Proviamole tutte.

A proposito di provarle tutte, la statistica ci dice che al gobbodromo non abbiamo mai vinto e a dirla tutta siamo quasi sempre usciti sconfitti. Direi anche basta, direi che è arrivato il momento di espugnare quello stadio in miniatura dove si vantano di sold out da 40mila persone…noi abbiamo fatto meno spettatori solo per Milan-Bologna ed erano 39.500. Io voglio tornare a vincere a Torino e voglio espugnare il gobbodromo perché non saremo fortissimi, ma il mister ha rimesso in piedi una squadra allo sbando riprendendo per i capelli una stagione che sembrava irrimediabilmente persa già a fine novembre, come spesso ci è capitato in questi anni. Basta mediocrità, basta accontentarsi, andiamo a Torino per vincere! Questo dev’essere lo spirito dei nostri e questo dev’essere il nostro spirito e chissenefotte di fallimenti, voucher e credenze! Siamo il Milan? Siamo milanisti? E allora proviamoci! Abbiamo i nostri colori da tifare e chissenefotte di tutte le altre cazzate, perché sarò fatto male, ma io penso solo a una cosa

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO!

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.