Finalmente il Mondiale

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Per fortuna si ricomincia con un pò di calcio giocato. Settimane intere di numeri e bilanci hanno logorato anche il più fiducioso dei tifosi rossoneri. Io personalmente sono arrivato alla totale nausea provocata da aumenti di capitale e fidejussioni bancarie. Domani pomeriggio cominciano i Mondiali di Calcio, in Russia. Uno degli eventi sportivi più seguiti in tutto il globo. La partita inaugurale sarà tra i padroni di casa e la temibilissima Arabia Saudita. Eppure nonostante questo evento di portata epica e dalla mediaticità globale, il vero e proprio spettacolo ci sarà il giorno dopo. Finalmente vedremo all’opera una delle Nazionali, a mio modo di vedere, più incredibili degli ultimi 10 anni di storia calcistica. Solo chi, come noi, ha avuto la possibilità di vivere nella stessa epoca di questi “fenomeni”, potrà dire: “io c’ero”. Tutti noi abbiamo avuto la fortuna di assistere alle prestazioni di una nazionale che è stata ammessa quasi di diritto su questo palcoscenico. Venerdì sera scenderà il campo la nazionale del Giannino, contro l’irresistibile Angola.
Invito tutti voi a tifare per una delle squadre più disperate che il calcio abbia mai visto. Un gruppo di giocatori assemblato alla bell’e meglio (in alcuni casi assemblati con la colla) che darebbe filo da torcere alle ben più quotate Perù e Panama. La lista dei convocati è stata diramata da tempo e oggi cercherò di darvi un pò di informazioni in più su questi “zombie” riesumati per l’occasione. So già che ognuno di voi avrà un preferito, non posso che darvi ragione. La rosa scelta per questa competizione è di primissima scelta.

Spezzone dello spot dell’azienda di Eleftheropoulos

PORTIERI – Per il ruolo più complicato, ci si è affidati a tre portieri di esperienza e di valore. Tre che del Giannino sono stati colonne portanti. Ferdinando Coppola, il portiere campano ha provato svariate volte la carriera cinematografica e nonostante avesse cambiato il cognome in Cage non è riuscito a sfondare ad Hollywood. Per questa ragione ha preferito accasarsi al Verona con il quale quest’anno ha collezionato la bellezza di una presenza. Michael Agazzi, nonstante il nome il ragazzo è italianissimo e il suo ciuffo quest’anno ha difeso i pali dell’Ascoli. Ha contribuito alla salvezza dei marchigiani e nel Giannino ha collezionato ben 0 presenze. Per partecipare ai Mondiali ha rinunciato ad una tournè con i Bee Hive. Dimitrios Eleftheropoulos, impegnato da tempo a gestire l’azienda di famiglia “So Greche” che si occupa di esportazione di olive nere, ha risposto subito presente. L’occasione di aprire nuovi canali di vendita in Russia lo ha spinto a rimettere i guantoni.

La fanfara di Vergara

DIFESA – La scelta è stata difficile ma si è voluto fare un mix di esperienza e sfrontata gioventù, gli ingredienti per avere una formula vincente. Pablo Armero, la sua spinta non poteva mancare. Inizialmente era in dubbio a causa dei alcuni “problemini” con la legge e la Russia stentava a rilasciare il visto, ma le sue funamboliche sgroppate hanno convinto anche i più scettici a non rinunciare al suo “calcio bailado”. Kevin Constant, strappato all’ultimo ad un sfilata di pantaloni “ciapamerda” tenutasi ad Erevan, sarà della spedizione. Sta vagando per Sion in cerca di un passaggio che lo porti in Piazza Castello per la partenza in pullman, direzione Russia. Bartosz Salamon, uno dei tanti “campioncini” arrivati tramite il contratto di sponsorizzazione con Pizza Jabba the Hutt è un veterano del Giannino. Anche lui è stato in dubbio fino all’ultimo, Maxi Lopez lo aveva contattato per proporgli il ruolo di controfigura nel processo contro Wanda Nara. Jherson Vergara, su di lui si dicono le peggio cose, tutte vere. Il noto redattore dai giusti toni ci ricordò che nel 2013 con la sua Colombia U20 giocò i Mondiali (perdendoli) rimanendo imbattutto. Me cojoni! Rodrigo Ely, ci sono 8 milioni di motivi per adorare questo nullafacente arrivato dal Brasile. Altra perla targata The Hutt, si contenderà il posto di difensore centrale con Vergara. Didac Vilà, sempre per avere fluidità di manovra sulla fascia non poteva mancare il Serginho di Matarò. Oggi tra un allenamento e l’altro continua la sua seconda attività di pescivendolo in quel di Barceloneta. È interessato all’acquisizione del Milan. Leonel Vangioni, si è proprio lui. Non si ricordava che dal Messico per la Russia ci voleva il passaporto e sta aspettando gli incartamenti che devono arrivare dal suo pianeta, Vangio. Tutti sperano di vedere i suoi inserimenti.

Carmona impegnato nel suo lavoro di PR

CENTROCAMPO – Il reparto in assoluto con più scelte ha dovuto scremare tra i migliori. Riccardo Montolivo, sarà il degno capitano della spedizione. È partito il 9 maggio a piedi da Roma, lentamente ma sta arrivando al ritrovo. Durante il tragitto ha già recuperato diversi palloni (Super Tele e Tango) smarriti in spiaggia da bambini distratti. Li porterà con sè in Russia. Felipe Mattioni, il jolly di questa squadra. Duttile ed esperto può ricoprire diversi ruoli. Dopo aver fallito il provino come chitarrista dei Sepultura, risulta disoccupato. Mathias Cardacio, alterna mesi a Marina di Camerota e a Montevideo (città gemellate) come bagnino. Si tiene in forma con il beach soccer nel quale gli amici lo mettono sempre in porta. Se imbrocca il mese giusto, può essere il suo Mondiale. Mario Pasalic, nonostante i componenti per sistemare la sua schiena saranno consegnati dal Voltron, rimane in forse per tutto il Mondiale, peccato. Marco Van Ginkel, nel caso i componenti di Pasalic tardassero ad arrivare, può essere utilizzato come ricambio, in tutti i sensi. Bakaye Traore, sa che c’è un appuntamento ma non sa perchè. In questo momento è in stato di fermo in Turchia perchè Koksal Baba si è finto lui dopo aver picchiato alcuni turisti ad Antalya. Il Giannino sta facendo il possibile per liberarlo. Michael Essien, la sua esperienza è fondamentale per compattare questo gruppo. Pare che la moglie sia interessata all’acquisto della Dinamo Mosca, ma le ultime aperture di Yonghong Li ad un azionista di minoranza l’hanno fatta tentennare. Josè Ernesto Sosa, il Uallarito illumina, sempre. Nella confusione si è presentato nel ritiro dell’Argentina ma è stato cacciato in malomodo. Ha capito che l’occasione con il Giannino è troppo ghiotta. È un pò lento nei movimenti ma pare sia riuscito a salire su un cargo battente bandiera Liberiana. Dovrebbe arrivare in tempo. Adrià Carmona, lui non poteva proprio mancare. Strappato a suon di cervezas ha dovuto abbandonare il suo lavoro stagionale al Privilege di Ibiza per partecipare al Mondiale. Il suo ruolo? PR per i post partita nelle discoteche russe. Aaaaah come becca Carmona.

Il gioco preferito da Niang

ATTACCO – La scelta è stata contenitiva, la missione è quella di avere un gioco spumeggiante a centrocampo per servire dei cecchini davanti. Lucas Roggia, ha risposto alla convocazione pensando fosse un provino per il ruolo da protagonista nella telenovela “Topazio”. Essendo un pò fuori forma si sta allenando da circa un mese con il suo personal trainer, Adriano. M’Baye Niang, dopo aver sfasciato tutti i go kart della pista delle giostre di Grugliasco gli è stato intimato di darsi ad un altro sport. Verrà al Mondiale nonostante non sia ancora sicuro se giocarlo con il Giannino o con la Francia. Anche lui si affida alle abilità istrioniche di Carmona per i post partita. Nnamdi Oduamadi, recentemente entrato nei college americani come materia di studio “Come non avere qualità ma essere pagati da una società di serie A”, ha rinunciato alla chiamata della Nigeria per giocarsi le sue carte nel Giannino. L’ultima volta che ha giocato erano in corso le Guerre Puniche. Keisuke Honda, il samurai avrà la maglia numero dieci sulle spalle. Il marketing non può aspettare, neanche durante i Mondiali. Con l’acquisto della maglietta verrà regalato anche un telo mare con raffigurato Pique, la mascotte dei Mondiali in Messico dell’86.

ALLENATORE – Lo lascio scegliere a voi. Abbiamo avuto un bel numero di “strateghi” degni di occupare questa prestigiosa panchina, personalmente ho un mio favorito che mi sembra il più indicato per preparare al meglio una squadra con ambizioni così alte. Ma sono certo che riuscirete anche voi a trovare un degno condottiero per questi 23 temerari. VOTATE il sondaggio qui sotto.

Qualche ora fa la redazione di Milan Night ha contattato, in esclusiva, il noto opinionista romano “Er Caciara”, simpatizzante rossonero. Tra uno spritz e un caffè, prima di scappare a teatro dove “non recita ma interpreta” ci ha lasciato con un quesito sul quale riflettere intensamente: “Che fanno questi, sfonnano o s’abbruciano?”

 

FORZA MILAN

Johnson

P.s. Mancano gli ultimissimi posti per la pizzata del 23 giugno! VI ASPETTIAMO

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.