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	<title>Articoli &#8211; Milan Night</title>
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	<title>Articoli &#8211; Milan Night</title>
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		<title>Il Diavolo ha perso la poesia: dal volo wagneriano del 1986 all&#8217;anonimo raduno del 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harlock]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 06:00:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono giorni che rimangono scolpiti nella pietra della memoria collettiva perché capaci di generare un mito, e ci sono giorni che scivolano via nel silenzio, lasciando dietro di sé solo la fredda percezione del tempo che passa. Per chi ha il sangue colorato di rosso e di nero, il giorno del raduno estivo rappresenta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Ci sono giorni che rimangono scolpiti nella pietra della memoria collettiva perché capaci di generare un mito, e ci sono giorni che scivolano via nel silenzio, lasciando dietro di sé solo la fredda percezione del tempo che passa. Per chi ha il sangue colorato di rosso e di nero, il giorno del raduno estivo rappresenta da sempre il Capodanno del tifoso: il momento in cui si azzera il passato, si dimenticano le delusioni della stagione precedente e ci si concede il lusso di sognare a occhi aperti.</p>
<p style="text-align: justify">​Chi ha qualche anno di tifo sulle spalle ricorda bene cosa significasse quella vigilia. Era un rito d&#8217;attesa quasi religioso. Si passavano le settimane a caccia di ogni singola informazione sui nuovi acquisti, sgranando gli occhi davanti alle poche righe dei quotidiani sportivi o aspettando i brevi servizi della tv. Con il tempo, recuperare queste notizie è diventato sempre più facile, quasi immediato, ma quel brivido unico rimaneva intatto. C&#8217;era un’emozione viscerale, profonda, nel vedere finalmente le maglie rossonere tornare a sudare sul prato di Milanello. Era l&#8217;inizio di una nuova promessa. Oggi, invece, tutto passa sotto silenzio, quasi senza accorgersene. La magia, purtroppo, sembra svanita.<br />
​Il contrasto con il passato è brutale, quasi doloroso. Per capirlo, bisogna fare un salto all&#8217;indietro nel tempo, fino a quel mitico 18 luglio 1986.</p>
<p style="text-align: justify">​Il Milan del 1986 arriva da un decennio d&#8217;inferno. Vive il dramma della retrocessione in Serie B nel 1980, assaggia di nuovo il purgatorio della cadetteria nel 1982, e si impantana nei gravissimi problemi economici della gestione Farina, arrivando a un passo dal fallimento. La ferita della contestazione dopo l’eliminazione in Coppa UEFA contro i belgi del Waregem brucia ancora sulla pelle dei tifosi. Eppure, proprio quando il buio sembra definitivo, a febbraio si affaccia all&#8217;orizzonte Silvio Berlusconi. Il noto imprenditore milanese rileva il club, grazie anche all&#8217;incessante lavoro di Gianni Nardi e Rosario Lo Verde, pronti a tutto pur di traghettare la società in mani sicure.<br />
​Il 18 luglio 1986 è il giorno del riscatto. Diecimila anime calde e cariche di curiosità si accalcano sulle tribune dell&#8217;Arena Civica di Milano. Nessuno di loro, però, può immaginare lo spettacolo che sta per andare in scena. All&#8217;improvviso, dagli altoparlanti rimbombano le note solenni della Cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner. In perfetto tempismo con la musica, dal cielo compaiono degli elicotteri bianchi e rossi. A bordo ci sono il neo-presidente e i giocatori.</p>
<p style="text-align: justify">​Anni dopo, il capitano Franco Baresi racconterà quel giorno così: “La squadra si trovò a Linate senza rendersi conto di quello che stava accadendo. Ci presero in giro, ma con gli elicotteri il presidente dimostrò subito la voglia di stupire. E noi capimmo che il vento era cambiato”.<br />
​In quel preciso istante, non nasce solo un ciclo vincente; nasce un&#8217;estetica, una promessa d&#8217;amore e di grandezza che cambierà per sempre il calcio mondiale. C&#8217;è la percezione palpabile di qualcosa di immenso che sta venendo alla luce, era solo questione di tempo.</p>
<p style="text-align: justify">​​Se si sposta l&#8217;obiettivo sul raduno di lunedì, lo scenario cambia in modo radicale, offrendo una sgradevole sensazione di déjà-vu senz&#8217;anima. Gerry Cardinale arriva a Milanello proprio in elicottero, atterrando sul prato nel tentativo evidente di richiamare quell&#8217;immortale sbarco del 1986. Ma la differenza tra l&#8217;originale e la copia è impietosa. Quello di Berlusconi è l&#8217;atto d&#8217;inizio di un visionario che vuole conquistare il mondo; quello di Cardinale ha tutto il sapore di un freddo calcolo d&#8217;immagine. Sembra quasi che il patron americano voglia imitare il Cavaliere, ma lo fa senza possedere né la sua dirompente personalità, né il suo innato fascino. Il risultato è solo una sbiadita imitazione che non riesce a scaldare i cuori.<br />
​Mentre l&#8217;elicottero del &#8217;86 sprigiona sogni, quello di ieri atterra in un clima completamente anonimo, privo di qualsiasi sussulto emotivo reale. Il primo giorno della nuova stagione rossonera si consuma come un adempimento aziendale, un giorno qualunque sul calendario di una multinazionale.</p>
<p style="text-align: justify">​​La ricerca disperata di un legame forzato con il passato si riflette anche sulla scelta della guida tecnica. L&#8217;arrivo di Rúben Amorim sulla panchina rossonera viene dipinto da molti come l&#8217;avvento di un nuovo profeta del gioco, un innovatore destinato a ripercorrere le orme di Arrigo Sacchi. Un paragone affascinante, ma drammaticamente ingannevole.<br />
​Di Sacchi ce n&#8217;è stato uno solo, e non solo per la sua genialità tattica. Il segreto del &#8220;Profeta di Fusignano&#8221; risiede soprattutto nel contesto monumentale in cui ha potuto operare. Sacchi diventa Sacchi perché alle sue spalle c&#8217;è una società d&#8217;acciaio, un presidente disposto a difenderlo contro tutto e tutti, e un portafoglio pronto a comprargli i migliori interpreti del pianeta. Pensare che Amorim, da solo, possa fare il miracolo in un calcio regolato esclusivamente da algoritmi, tetti di spesa e player trading è una pura illusione. Senza quella titanica e visionaria struttura societaria alle spalle, anche il miglior progetto tattico rischia di infrangersi contro i limiti della normalità.</p>
<p style="text-align: justify">​​La differenza tra questi due mondi, alla fine, non risiede nelle possibilità economiche o nelle stravaganze dei presidenti. Sta nella presenza o nell&#8217;assenza di una visione emotiva. Silvio Berlusconi si presenta all&#8217;Arena Civica parlando di un Milan che deve dominare il mondo, giocando sul sentimento di rivalsa dei tifosi feriti. La proprietà odierna parla una lingua diversa, fredda, fatta di bilanci e sostenibilità a tutti i costi.<br />
​Il calcio è cambiato e non si può pretendere che il romanticismo anni &#8217;80 sopravviva intatto. Ma la totale assenza di pathos che accompagna il Milan di oggi deve far riflettere. Quando si cancella l&#8217;emozione dal primo giorno di scuola, si rischia di trasformare la fede in un semplice abbonamento ad un servizio di intrattenimento.</p>
<p style="text-align: justify">​Il Milan del 1986 parte dal fango del quasi-fallimento e vola verso il cielo perché spinto da un vento di follia e grandezza. Il Milan di oggi si raduna solido nei conti, strutturato nei ranghi, ma terribilmente piatto nell&#8217;anima. E ai tifosi rimasti fuori dai cancelli non resta che guardare quell&#8217;elicottero ieri nel cielo di Milanello, con la triste certezza che la magia è finita e che, questa volta, la Cavalcata delle Valchirie non suona per loro.</p>
<p><em><strong>W Milan</strong></em><br />
<span style="color: #ff0000"><em><strong>Harlock</strong></em></span></p>
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		<title>Alea iacta est, la riscossa di Gerry</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 06:00:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; la seconda volta di fila che dedico titolo e articolo al patron Gerry Cardinale. Beh, inevitabile visti gli ultimi risvolti che lo hanno visto protagonista, seppur in breve e ancora &#8216;iperprovvisoria&#8217; parte, in positivo. Poche settimane fa disquisivamo delle nuove figure dirigenziali poste all&#8217;interno del Milan, praticamente tutte interne, dopo la raffica di rifiuti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">E&#8217; la seconda volta di fila che dedico titolo e articolo al patron Gerry Cardinale. Beh, inevitabile visti gli ultimi risvolti che lo hanno visto protagonista, seppur in breve e ancora &#8216;iperprovvisoria&#8217; parte, in positivo. Poche settimane fa disquisivamo delle nuove figure dirigenziali poste all&#8217;interno del Milan, praticamente tutte interne, dopo la raffica di rifiuti arrivata da un ben nutrito gruppo di dirigenti europei. Italiani, a quanto pare, non li cerchiamo nemmeno. Oggi ci troviamo a commentare la chiusura di due importanti colpi di mercato, mentre sullo sfondo impazza la Coppa del Mondo in Usa, Messico e Canada. Dopo aver chiuso per Gonçalo Ramos (diventato l&#8217;acquisto più costoso della storia del club), abbiamo portato a casa anche Mario Gila dalla Lazio. Due innesti molto interessanti che, sicuramente, hanno dato un po&#8217; di dinamismo e vitalità ad un popolo che ha chiuso nel peggiore dei modi l&#8217;ultima stagione. Non di meno, il macchinoso ed estenuante processo di ricambio che ha seguito il fallimento in campionato non ha fatto che gettare benzina sulle fiamme. Ecco che torna un po&#8217; di ottimismo ma, ovviamente, non si può non restare guardinghi in attesa che si delinei in modo definitivo il nuovo piano di Gerry Cardinale.</p>
<p style="text-align: justify"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-39846 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=300%2C215&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="215" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=300%2C215&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=1024%2C733&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=768%2C550&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=696%2C498&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=1068%2C764&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?resize=587%2C420&amp;ssl=1 587w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/il_rumore_del_silenzio.png?w=1087&amp;ssl=1 1087w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">Solo il tempo può dirci se, i due acquisti sopracitati e quelli che verranno, sono frutto dei soliti vecchi algoritmi o un&#8217;espressa volontà del neo-allenatore Ruben Amorim e, soprattutto, se sono operazioni portate avanti in prima persona dal nuovo amministratore delegato Calvelli. Qualcuno di voi probabilmente sente di avere già la risposta certa in mano, e magari ha pure ragione. Io guardo e attendo perché di sorprese amare, negli ultimi anni, ne abbiamo viste pure troppe. La sessione di mercato è ancora lunga, così come le mosse che andranno portate avanti. In questo senso il grande questito, neanche a dirlo, riguarda il mercato dei partenti. Quanti e quali giocatori lasceranno il Diavolo e, in tal caso, andranno via per pure questioni tecnico/ambientali o per il solito ritrito gioco del mercato a saldo zero? In ogni caso, per coerenza e concretezza, va detto che la strategia per una volta è stata corretta a prescindere nelle basi perché, qualora perdessi dei giocatori importanti, hai speso prima di incassare. Rinforzato prima di indebolire. In parole povere: se è vero che vuoi cedere Tomori come si vocifera, hai fatto bene intanto a strappare Gila alle concorrenti. Così come, sebbene si possa discutere ampiamente sulle cifre investite (principalmente Ramos), non si può negare che è un piacere vedere trattative rapide e senza tira e molla di un mese e mezzo per chiudere poi alla cifra richiesta fin dal principio.</p>
<p style="text-align: justify"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="size-medium wp-image-40245 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?w=696&amp;ssl=1 696w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">Alea iacta est, il dado è tratto e lo ha lanciato Gerry Cardinale con molte azioni forti e di cui è pronto a rispondere o a fregiarsi i meriti. Molti più poteri al nuovo ad Calvelli, centralità totale (almeno nelle intenzioni e nelle dichiarazioni) per Amorim, l&#8217;imposizione di una presenza ormai costante nella comunicazione e nel simbolismo che si vuole creare ad hoc attorno alla prossima stagione. Il patron rossonero ha presenziato anche alla conferenza stampa tenutatsi ieri per presentare il nuovo allenatore Amorim. Il solito tono spaccone da &#8216;real amrerican&#8217; ma, almeno nelle premesse e nel body language, tanta voglia di zittire uno per uno i componenti della vasta platea che ne sta chiedendo la testa da due anni, me compreso. Cardinale tira qualche frecciatina ad Allegri, invocando un calcio votato a vincere e convincere e non solo volto ad evitare una sconfitta. Amorim ha espresso parole di grande entusiasmo e fascino nei confronti dei colori rossoneri, dando l&#8217;idea di essere ben conscio della complessa sfida che lo attende. Insomma. Cardinale ci ha nuovamente riunito attorno ad un tavolo e, da tipico businessman a stelle e strisce, ha rilanciato sull&#8217;ultima mano sfortunata. I tifosi del Milan continuano ad attendere risposte e sperare che la proverbiale luce in fondo al tunnel sia vicina. Il patron muove di nuovo le fiches e prova prima di tutto a darsi una rinnovata credibilità, dopdichè mostrerà le sue carte e, stavolta, sa che devono essere buone o sarà veramente dura convivere con un ambiente esasperato dagli innumerevoli fallimenti sportivi. Forza Milan.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><em><strong>Joker</strong></em></span></p>
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		<title>Io che ho visto i giganti: perché in un anno nero mi è bastato Luka Modric</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harlock]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 05:30:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C’è un momento preciso, durante le domeniche a San Siro, in cui sento il cuore battere con la stessa intensità di un tempo. Succede quando la palla arriva tra i piedi di Luka Modrić. Intorno a lui il calcio moderno corre a cento all&#8217;ora: una tonnara di muscoli, scatti furiosi e scontri fisici. Ma quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">C’è un momento preciso, durante le domeniche a San Siro, in cui sento il cuore battere con la stessa intensità di un tempo. Succede quando la palla arriva tra i piedi di Luka Modrić. Intorno a lui il calcio moderno corre a cento all&#8217;ora: una tonnara di muscoli, scatti furiosi e scontri fisici. Ma quando della sfera tocca il suo scarpino, la frenesia sparisce. Modrić non corre contro il tempo; lo domina. Quest&#8217;anno, avere la fortuna di osservarlo da vicino con la nostra maglia numero 14 sulle spalle è stata un’esperienza che mi ha riconciliato con questo sport. È una gioia pura, quasi infantile, che va oltre i gol o le classifiche. È il piacere estetico di vedere un uomo che fa la cosa più difficile del mondo facendola sembrare la più naturale sulla Terra.</p>
<p style="text-align: justify">​Diciamoci la verità: è stata un&#8217;annata calcisticamente difficile, a tratti deprimente. Eppure, in mezzo al grigiore di una stagione storta, io confesso una cosa: guardavo le partite solo ed esclusivamente per Lui. Sei stata la luce in questo anno difficile e buio, Luka. Quando la manovra era farraginosa e la delusione prendeva il sopravvento, mi bastava stringere gli occhi e focalizzarmi sul rettangolo di campo calpestato dal croato. Sapere che ogni novanta minuti avrebbe regalato almeno una giocata capace di valere il prezzo del biglietto era la mia unica certezza, la mia ancora di salvezza in un anno di sofferenza sportiva.</p>
<p style="text-align: justify">​Io sono cresciuto respirando la grandezza. Ho fatto in tempo a vedere l&#8217;eleganza regale di Van Basten, la potenza travolgente di Gullit, la perfezione difensiva di Baresi e la grazia infinita di Paolo Maldini. Ricordo le accelerazioni divine di Kaká e, anche se ero troppo piccolo per viverlo appieno, i racconti su Gianni Rivera hanno plasmato la mia idea di cosa debba essere un numero dieci. Per questo, lo ammetto, sono un tifoso difficile da accontentare. Ho gli occhi viziati dalla bellezza. Eppure, veder muovere Modrić in mezzo al campo quest&#8217;anno mi ha ridato i brividi dei primi giorni.<br />
​La sua bellezza sta tutta in una disarmante semplicità. Quando riceve il pallone spalle alla porta, pressato da due avversari che corrono il doppio di lui, non cerca il fallo e non si scompone. Gli basta un impercettibile movimento d&#8217;anca, un finto passo da una parte per andare dall&#8217;altra, e i difensori spariscono, risucchiati dal vuoto. Senza doppi passi acrobatici, solo con la postura del corpo. E poi c’è quel miracolo geometrico del suo esterno destro: un colpo di polso invisibile che trasforma un passaggio banale in una traiettoria tridimensionale, telecomandata. Modrić sa cosa accadrà sul campo tre secondi prima di tutti gli altri.</p>
<p style="text-align: justify">​Ma la classe, da sola, non basta a spiegare il fenomeno. Ciò che mi lascia senza fiato, e che a Milanello ha sconvolto tutti fin dal primo giorno, è la sua mentalità pazzesca. A quarant&#8217;anni suonati, dopo aver vinto cinque Champions League e un Pallone d&#8217;Oro, Luka si allena ancora come se fosse un ragazzino della Primavera a caccia del primo contratto da professionista. Chi frequenta i campi d&#8217;allenamento racconta di un professionista maniacale, il primo ad arrivare e l&#8217;ultimo ad andarsene, uno che non accetta di perdere nemmeno la partitella del giovedì. Ha una personalità d&#8217;acciaio nascosta dietro un volto timido: non urla, non cerca le telecamere, ma guida con l&#8217;esempio. Quando vedi un monumento del genere rincorrere un avversario a perdifiato in allenamento, l&#8217;intero gruppo non può fare altro che seguirlo.</p>
<p style="text-align: justify">​Anche quando la stanchezza si è fatta sentire nella seconda parte di stagione, o quando ha dovuto stringere i denti giocando con la maschera protettiva sul viso pur di non saltare una partita, il suo atteggiamento è rimasto impeccabile. Nei mesi più bui di questa transizione rossonera, Luka mi ha restituito il lato più romantico e pulito di questo sport. Mi ha ricordato l&#8217;emozione che provavo da bambino quando vedevo qualcuno fare qualcosa di magico con un pallone tra i piedi.</p>
<p style="text-align: justify">​Ora che la stagione è conclusa e siamo l&#8217;alba di quella nuova, le voci sul suo futuro si rincorrono, ci troviamo a un bivio. C’è chi parla di un addio al calcio, chi sussurra di un clamoroso rinnovo per un altro anno in rossonero. Io non lo so cosa succederà nelle prossime settimane, ma so come mi sento. Se deciderai di continuare a illuminare San Siro per un&#8217;altra stagione, la mia gioia sarà immensa. Se invece deciderai che va bene così, che è arrivato il momento di fermarsi, capirò e rispetterò ogni tua scelta, con la consapevolezza che a un re non si chiede mai conto della propria corona.</p>
<p style="text-align: justify">​A me resta l&#8217;orgoglio immenso di poter dire, oggi e per sempre: &#8220;Io c&#8217;ero. Io ho visto Luka Modrić giocare per il Milan&#8221;. Ho visto l&#8217;essenza stessa del calcio sposarsi con la maglia più bella del mondo. Qualunque sia il tuo domani, Luka, il mio è solo un enorme, infinito ringraziamento. Se quest&#8217;anno non ho mai smesso di guardare il Milan, lo devo soltanto a te.</p>
<p><em><strong>W Milan</strong></em><br />
<span style="color: #ff0000"><em><strong>Harlock</strong></em></span></p>
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		<title>Pessimismo e fastidio&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ax-el]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 05:15:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per lo meno adesso è ufficiale dopo 3 settimane in cui tutti lo davano per sicuro ma… in casa Milan non si può mai dire. 65 milionicini tondi tondi (qualcuno dice 55 qualcun altro 70 ma non sono questi “dettagli” a fare la differenza…). Per lo meno adesso GONCALO RAMOS è un giocatore del Milan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per lo meno adesso è ufficiale dopo 3 settimane in cui tutti lo davano per sicuro ma… in casa Milan non si può mai dire. 65 milionicini tondi tondi (qualcuno dice 55 qualcun altro 70 ma non sono questi “dettagli” a fare la differenza…). Per lo meno adesso GONCALO RAMOS è un giocatore del Milan a tutti gli effetti. Sul giocatore non mi esprimo, non l’ho mai seguito e non saprei dire se è stato un acquisto azzeccato o si rivelerà una sola costosa e nulla più… Tanti soldi “investiti” e questo è, almeno sulla carta, un segnale preciso (diciamo pure positivo), ma in ogni caso continua a non essere questo il punto.</p>
<p style="text-align: justify;"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="size-medium wp-image-40245 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/AMORIM-MILAN-696x464-1.png?w=696&amp;ssl=1 696w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Una squadra di calcio non è e non può essere “un giocatore” per quanto bravo sia. Una squadra è costituita da una rosa che dovrebbe essere assemblata in modo da poter soddisfare le necessità dell’allenatore che a sua volta deve avere in mente un modulo ed un suo specifico modo di giocare. Se anche accatasti una serie di giocatori forti, magari anche fortissimi, ma che non si sposano con la filosofia dell’allenatore il rischio di fallimento rimane altissimo.</p>
<p>E da qui la domanda… il punto… quello vero…</p>
<p style="text-align: justify;">Chi in casa Milan è in grado di confrontarsi con l’allenatore e scatenarsi poi sul mercato per acquistare i giocatori “giusti”, possibilmente a prezzi corretti, e, soprattutto, vendere a condizioni decenti, per non creare minusvalenze degne del debito pubblico americano, i tanti esuberi? Chi, dopo l’epurazione di fine campionato? Quelli che hanno messo alla guida tecnica della società erano i collaboratori di quelli che c’erano prima… basterà? O meglio… basteranno? Saranno in grado? Ma fino a fine campionato, visto che erano già lì, che hanno fatto? Boh… ai posteri l’ardua sentenza…</p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo al punto; Bennacer, Musah, Terracciano, Bondo, Chukwueze più i giovani Camarda, Zeroli, Comotto e Cissè… malcontati 120/130 milioni di valore che però, con ogni probabilità, ed ognuno per motivi diversi, non troveranno spazio nel Milan 2026/2027 (fatto salvo probabilmente per Camarda).</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, se non ho preso una clamorosa cantonata… 8 rientri da vendere, diversi giocatori nella rosa 2025/26 che non hanno soddisfatto le aspettative e che dovranno essere a loro volta venduti. Secondo le mie personalissime preferenze… Odogu, De Winter, Estupinan, Athekame, Pulisic (quello che sembra fortissimo, ma poi quando serve davvero si perde…), Loftus Cheek, Nunku… e facciamo finta che: Modric rinnovi per un altro anno (che magari qualche mese ad alti livelli li farà), che Rabiot decida di rimanere, e che non si vendano Leao e/o IronMike…</p>
<p>Se tutto va bene 15 esuberi da piazzare ed ammesso di riuscire nella “mission impossible”, rimarrebbe una rosa di:</p>
<p>3 portieri …</p>
<p>4 difensori …</p>
<p>6 centrocampisti …</p>
<p>4 attaccanti.</p>
<p>Se l’aritmetica non mi inganna, 17 giocatori in tutto per campionato e coppa (per quanto coppettina…). Ne mancherebbero almeno altri 8… questa la situazione al momento ed il 12 Luglio, 9 giorni da oggi, c’è il raduno estivo, quello in cui si fa la preparazione e si pianifica tutta la stagione. Considerato che anche l’allenatore è nuovo e deve poter trasmettere alla squadra idee e schemi la situazione, vista così, non è allegra…</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40246 alignright" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?resize=696%2C464&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/07/Rosa_Milan_2025-2026.webp?w=700&amp;ssl=1 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />In più… il precampionato sarà in giro per il mondo e quindi tutti i giocatori che arriveranno non potranno aggregarsi alla squadra. Immagino finiranno a Milanello allenati da qualche preparatore in attesa del rientro della squadra dal tour… e, per finire, il campionato inizierà già al 22 di agosto…</p>
<p>Sarò disfattista, pessimista, sfiduciato, scettico e persino nichilista ma… non la vedo bene…</p>
<p>al momento mi rimangono solo&#8230; <strong>&#8220;pessimismo e fastidio&#8230;&#8221;</strong></p>
<p>E Voi? fateci sapere le vostre sensazioni…</p>
<p style="text-align: justify;">PS 1 – perdonerete la brevità ma in questo momento in cui non si capisce nulla (o almeno Io non ci capisco nulla) più che queste brevi ed amare considerazioni non mi viene in mente niente. In questo momento sono solo un tifoso in stand-by e niente più…</p>
<p style="text-align: justify;">PS2 – Per una considerazione amara e, ammetto, un po pepata, su facebook dal mio profilo personale, su questa società mi sono preso una raffica di insulti. Tifoso di m____, tifosotto… ed altri insulti in sequenza. Mi hanno dato persino dell’interista mascherato… poi è arrivato il solito “integralista” da divano, quello che, mentre noi andiamo a sputare il sangue a San Sito da +40°C a -10°C, costi quello che costi, mentre quel “Mr. Know it all” rossonero si guarda le partite al pub davanti ad un doppio cheesburger condito da media rossa Irlandese, ha emesso la sua sentenza: “Il Milan si tifa sempre e comunque, a prescindere. Non sei un vero tifoso, vergognati…”. Beh… Posso dire che ho sempre tifato il Milan a prescindere, a differenza di questo saputello, ero a San Siro a vedere i Milan in “B” ai tempi del buon Giussy. Ma mi viene spontanea una domanda: “ma questo è Milan”? fate voi… nel caso farò atto di contrizione…</p>
<p style="text-align: justify;">PS3 – Scrivere di Milan in questo momento è un impegno più pesante di un film di Fassbinder. Ammetto candidamente, quattro minchiate scritte solo per esigenze di servizio e correttezza nei Vostri confronti e verso i colleghi della redazione. Il coraggio l’ho trovato solo con l’ausilio di un’abbondante dose di “Zacapa” ed una golosa tavoletta di fondente Peyrino. Conto sulla vostra comprensione…</p>
<p><em><strong>Ax<span style="color: #ff0000;">el </span></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gerry e i suoi supereroi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Joker]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Parlare di Milan e soprattutto, di quanto accade al suo interno, assume sempre più i contorni della commedia. L&#8217;epilogo stagionale, con annesso repulisti, ha creato l&#8217;atmosfera del dramma che ora, complice il caldo e la stagione estiva, sta svanendo lasciando spazio alla più incredibile delle commedie dissacranti. Quel tipo di commedia costituita appositamente per mettere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Parlare di Milan e soprattutto, di quanto accade al suo interno, assume sempre più i contorni della commedia. L&#8217;epilogo stagionale, con annesso repulisti, ha creato l&#8217;atmosfera del dramma che ora, complice il caldo e la stagione estiva, sta svanendo lasciando spazio alla più incredibile delle commedie dissacranti. Quel tipo di commedia costituita appositamente per mettere in cattiva luce &#8211; con le caratteristiche della demenzialità &#8211; il protagonista e, non di meno, i fedeli scudieri che lo agevolano nella propria missione. Il nostro protagonista non può che essere Gerry Cardinale che, da buon appassionato di intrattenimento, sta offrendo uno spettacolo da far sembrare Mr Bean un&#8217;opera malinconica. Dopo aver riempito la personale vetrina di casa con una sterminata collezione di rari e graziosi &#8216;no&#8217;, il nostro supereroe ha messo su un team di supereroi che, grazie alle loro peculiari abilità analitico-algebriche, sono pronti a costruire il Milan dei sogni che conquisterà la galassia. E se la retorica del &#8216;Moneyball&#8217;, ispirata all&#8217;omonima pellicola, aveva già stancato dopo 5 minuti dalla propria presentazione, ora si prepara ad incombere nuovamente sulle trame del Diavolo e, stavolta, fa sul serio&#8230;</p>
<p style="text-align: justify"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40141 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Magic-touch.jpg?resize=225%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="225" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Magic-touch.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Magic-touch.jpg?resize=315%2C420&amp;ssl=1 315w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/06/Magic-touch.jpg?w=387&amp;ssl=1 387w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p style="text-align: justify">Eccoci tutti qui, trascinati in questa sceneggiatura che non fa che regalarci risate. Amare, ma pur sempre risate. Ed è così che abbiamo preso un allenatore &#8211; Amorim &#8211; che neppure sa con chi dovrà lavorare della direzione tecnica. E&#8217; un&#8217;autentica sagra dell&#8217;imbarazzo perchè, come detto prima, qui ormai è passata anche la rabbia. Guardi quello che fanno e ti senti a disagio per loro, come se ognuno di noi tifosi volesse chiedergli: <em>&#8220;Ma vi piace farvi deridere?&#8221;. </em>Proprio noi tifosi, però, dobbiamo avere il coraggio, e soprattutto la pazienza, per &#8216;conservare&#8217; le sensazioni al sicuro per un altro po&#8217; di settimane. Infatti, la sensazione è che l&#8217;estate milanista sarà davvero molto lunga e piena di nuovi mirabolanti capitoli. L&#8217;ultima chicca è la presunta offerta ufficiale che, il club rossonero, avrebbe presentato al Psg per Gonçalo Ramos, centravanti portoghese classe 2001 da ben 6 reti in in 30 presenze dell&#8217;ultima Ligue 1. Non sto neanche a dirvi chi sia il procuratore di Ramos, o lo sapete già, o ci arrivate da soli. Il buon Jorge Mendes, viste le attuali condizioni del club, ha l&#8217;opportunità di istituire un bel feudo con un lasciapassare sfrenato di bidoncini ed esuberi. Proprio per citare Moneyball<em> &#8220;quei giocatori che gli altri non vogliono&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify">E chi può andare a fare un po&#8217; di carità se non il sempre pronto A.C. Milan, figurati poi in questo momento con i suoi validi supereroi alla guida. Il problema, però, è che la parola &#8216;carità&#8217; non è proprio adatta in questo caso visto che, stando a quanto si è scritto, l&#8217;offerta presentata ai francesi sarebbe di 50 milioni di euro. Ma ci pensate? Diventerebbe l&#8217;acquisto più costoso della storia del Diavolo. Facciamoci 50 milioni di risate nel caso e poi chissà che i nostri supereroi non abbiano visto giusto e ci regalino il super bomber di cui avevamo bisogno. Non c&#8217;è da essere molto ottimisti visti i precedenti ma, stavolta, il buon Gerry vuole fare tutto per bene. Ovviamente si scherza, non c&#8217;è altro modo per parlare di Milan senza scadere nelle solite vergogne che commentiamo da tempo immemore. Sembra tutto una barzelletta, si arriva persino a non credere più all&#8217;incompetenza fino a vederci dell&#8217;intenzionalità. Darebbe almeno un senso a tutto questo, offrirebbe una giustificazione logica che possa lenire un dolore che non ha fine. Il dolore nel vedere il Milan ridotto ad una provincialotta, senza storia, né status e ambizioni. La controfigura di ciò che era e che non è più in modo definitivo.</p>
<p style="text-align: justify"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-39879 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/protesta-maldini.jpg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/protesta-maldini.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/protesta-maldini.jpg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/protesta-maldini.jpg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/protesta-maldini.jpg?resize=696%2C392&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/protesta-maldini.jpg?resize=1068%2C601&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/protesta-maldini.jpg?resize=747%2C420&amp;ssl=1 747w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/protesta-maldini.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">Non solo ha perso la propria capacità di vincere ma, addirittura, è diventato lo zimbello del calcio italiano e, a tratti, europeo vista che la grande sequela di rifiuti è arrivata da manager stranieri. E&#8217; forse il karma che ci fa restituire quanto ci siamo goduti nei decenni. Una specie di risarcimenti alle tifoserie rivali che ci hanno visto festanti per troppo tempo. Sì, sto continuando a cercare un senso e delle giustificazioni, più o meno logiche, che spieghino quanto ci appare incomprensibile. Una spiegazione sembra non esserci, così come sembra non esserci fine allo strazio di questa commedia. A che punto dovremmo arrivare? La lotta retrocessione? La totale sparizione dai radar del campionato italiano? anche se in parte è già accaduto. Quale sarà il prossimo step verso il basso? Si ha quasi paura a pensare ad una risposta. Sempre forza Milan.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><em><strong>Joker</strong></em></span></p>
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		<title>I chiodi sulla bara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[deadoc3]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fu AC Milan è ormai stato adagiato in una bara da circa 19 anni. Qualche sussulto nel 2011 e nel 2021 ha fatto pensare ad una resurrezione, ma puntualmente il coperchio della bara è tornato a chiudersi. Da quando è arrivato a mettere le mani sulla maggioranza delle azioni rossonere l&#8217;american boy, prodigio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il fu AC Milan è ormai stato adagiato in una bara da circa 19 anni.</p>
<p>Qualche sussulto nel 2011 e nel 2021 ha fatto pensare ad una resurrezione, ma puntualmente il coperchio della bara è tornato a chiudersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quando è arrivato a mettere le mani sulla maggioranza delle azioni rossonere l&#8217;american boy, prodigio della finanza, il coperchio ha iniziato a essere sigillato con i chiodi, proprio per evitare che ci possa anche solo essere la speranza di vedere la resurrezione nell&#8217;olimpo del calcio che conta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo chiodo è stato piantato con l&#8217;allontanamento di Maldini dal club. Non me ne vogliate, non sono una vedova di Paolo, vorrei solamente una persona competente in un ruolo così delicato come quello del DT. Nel caso di Maldini la competenza calcistica è indiscutibile, così come il milanismo; peccava nell&#8217;esperienza, ma con il tempo sono sicuro che si sarebbe fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo chiodo è coinciso con la nomina di Furlani come AD e la promozione di Moncada da capo scout a DT del club; a completare il gruppo di lavoro arriva anche Ibrahimovic come consulente esterno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad un anno dall&#8217;insediamento, nonostante pubbliche rassicurazioni sulla non necessità di vendere i pochi buoni, viene piantato il terzo chiodo. L&#8217;occasione è ghiotta per prendere due piccioni con una fava: sistemare il bilancio per coprire\finanziare le magagne del nano e allo stesso tempo togliere l&#8217;anima nascente del Milan, quel Sandro Tonali che incarna tutto il milanismo ammirato nelle epoche d&#8217;oro rossonere. Un ragazzo che aveva fatto carte false per vestire la maglia dei suoi sogni, uno che durante il primo anno al Milan aveva sofferto così tanto la pressione e il peso di quei colori da far quasi gridare al bidone. Il secondo anno l&#8217;anatroccolo sboccia e si trasforma in quel cigno che tutti si aspettavano. Nemmeno il tempo di sognare la rinascita con al braccio la fascia di capitano su quella maglietta numero 8 appartenuta a un certo Rino da Corigliano, che i nostri prodi accettano la prima offerta pervenuta e impacchettano Sandrino verso l&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Per carità, come sfuggito al nostro prode presidente con la trafficofobia, l&#8217;avrebbero anche fatto con Leao, peccato che non lo voglia ormai da anni nemmeno la madre.</p>
<p style="text-align: justify;">Non entro nel merito di dinamiche curvaiole o di tifo organizzato. Non conosco l&#8217;ambiente e non mi permetto quindi di sentenziare. Caso strano vuole però che in seguito ad una pacifica manifestazione di dissenso davanti Casa Milan, venga piantato il quarto chiodo. Il tifo organizzato viene colpito da Daspo manco avessero sterminato tutto il personale di Casa Milan e iniziano i divieti di ingresso degli striscioni di protesta allo stadio. Foto recenti hanno immortalato anche un tifoso che protestava pacificamente con la maglia numero 3 venire allontanato da uno steward.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intenzione della proprietà sembra proprio quella di eradicare dallo stadio il tifo organizzato e trasformare il Milan in un evento occasionale per turisti danarosi che non sanno nemmeno cosa stanno guardando se non 22 scemi che rincorrono un pallone.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quinto chiodo è stato piantato con la distruzione completa della credibilità del Milan, in qualsiasi ambito. In Italia sono anni che non abbiamo più nessun peso politico; il trafficofobico presenzia alle riunioni di Lega quasi per obbligo, ma si guarda bene dall&#8217;aprire bocca se non per dire che bisogna ammirare Marotta. Sbattere i pugni in seguito ai torti arbitrali è proprio fuori discussione. Tralasciamo il fatto che dopo il repulisti di fine Maggio alla presentazione dei calendari abbiamo mandato il team manager.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle ultime settimane abbiamo assistito al climax di questo delirio. Sputtanati urbi et orbi e costretti a ripiegare sull&#8217;unico profilo che ha deciso di giocarsi la carriera nel manicomio che è diventato ormai l&#8217;AC Milan:Ruben Amorim.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco importa che ci sia il tecnico ma manchi tutto il resto della struttura dirigenziale sportiva. Tanto la rosa è competitiva, avendo mancato il quarto posto per un soffio. Ecco il sesto chiodo: aver spento ogni ambizione sportiva anche ai calciatori. Allegri, pur con tutti i suoi limiti sul piano del gioco, era riuscito a compattare il gruppo e farlo remare nella stessa direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta di affidarsi ad Amorim ha tutti i prodromi per rivelarsi catastrofica, per vari motivi. Il tecnico non conosce la serie A e, tolta la stagione dello scudetto alla guida dello Sporting, ha fallito in un ambiente che sembra molto simile al nostro. A Manchester, sponda United, hanno in più rispetto a noi solo i soldi che sperperano sul mercato. Alle due ragioni sopra, bisogna aggiungere che a circa 2 settimane dal raduno ancora non ci sono stati movimenti in entrata, se non i rientri dai prestiti dei vari bidoni che si sono accumulati in questi anni. Cominceremo il mercato con un ritardo stratosferico e già adesso la rosa non si adatta alle idee di gioco proposte negli anni da Amorim, che tra l&#8217;altro viene dipinto come un integralista tattico. A questo aggiungiamoci che probabilmente perderemo mezza preparazione per fare il solito tour senza senso in giro per il mondo. Resta da capire quando la squadra avrà modo di metabolizzare le idee e gli schemi di Amorim. Probabilmente a Pasqua, quando saremo in gioco per non retrocedere, in una sorta di Fiorentina formato 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; inoltre notizia di ieri che Calvelli abbia rilevato ruolo e deleghe di Furlani; libertà di operazioni fino ai 10 milioni di euro, per cifre superiori serve l&#8217;autorizzazione. Già lo vedo il prossimo AD recarsi presso il reparto di geriatria di un ospedale generico a recuperare giovami prospetti che rientrino nei parametri economici fissati per il mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo voi, invece, sono stati piantati altri chiodi? Se si, quando?</p>
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		<title>A ruota libera (Axel)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ax-el]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 06:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente anche questa stagione è finita, Deo Gratia, che di questo scempio non ne potevo più. Visto quanto è accaduto vado a ruota libera. Un post magari un pò sconclusionato, che salterà di palo in frasca, ma in questi giorni rimanere razionale ed analitico mi risulta impossibile. Comincio dalla fine… mi chiedo come sia stato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.milannight.com/redazionali/articoli/finalmente-2/">Finalmente</a> anche questa <a href="https://www.milannight.com/stagione/">stagione</a> è finita, Deo Gratia, che di questo scempio non ne potevo più. Visto quanto è accaduto vado a ruota libera. Un post magari un pò sconclusionato, che salterà di palo in frasca, ma in questi giorni rimanere razionale ed analitico mi risulta impossibile.<br />
Comincio dalla fine…<br />
mi chiedo come sia stato possibile passare dall’avere la possibilità, per quanto remota, di contrastare la corsa dell’Inter allo scudetto, dall’avere 10 punti di vantaggio sulla quinta, a giocarsi la qualificazione all’ultima di campionato e… e buttare tutto letteralmente nel cesso facendosi fottere da Roma e Como…<br />
Como? Si Como… Ora, è vero che il patron del Como è Robert Budi Hartono, un tizio accreditato di un patrimonio di 45 miliardi di dollari e che in teoria potrebbe comprarsi tutto il campionato italiano ma più di tanto, con le regole sui <a href="https://www.milannight.com/ac-milan/bilanci/">bilanci</a>, non può spendere nemmeno lui. Se, come deve essere (o almeno dovrebbe) che i bilanci devono essere rispettati vogliamo confrontare le potenzialità di Milan e Como? Il buon Robert ha certamente investito per quanto possibile ma il confronto semplicemente non esisterebbe. Quindi?<br />
Quindi il Como è stato gestito come una società di calcio ed il Milan come … come non lo so ma di sicuro non come una società di calcio.<br />
Il tracollo dopo Lazio Milan (ma era iniziato prima). Perdere contro la Lazio ci poteva pure stare, anche in considerazione delle condizioni ambientali (se ricordate…), ma, ricordo…<br />
Milan-Parma 0-1<br />
Cremonese-Milan 0-2<br />
Milan-Inter 0-1<br />
Milan – Torino 3-2<br />
Napoli-Milan 1-0<br />
Milan-Udinese 0-3<br />
Verona-Milan 0-1<br />
Milan-Juve 0-0<br />
Sassuolo-Milan 2-0<br />
Milan-Atalanta 2-3<br />
Genoa-Milan 1-2<br />
Milan-Cagliari 1-2</p>
<div id="teads0" class="teads-player native"></div>
<p>Cioè… ci siamo giocati la classificazione CL perdendo contro Parma, Udinese, Sassuolo, Atalanta e, all’ultima giornata, contro un Cagliari già salvo che non aveva particolari motivazioni? Sarò un inguaribile terrapiattcomplottista (ammetto di avere una certa naturale propensione al retropensiero) ma la sensazione che da un certo giorno in poi sia successo qualcosa che abbia cambiato le carte in tavola non mi esce dalla testa.<br />
Ma sarò io…<br />
Ricordo<br />
Ricordo un episodio (mi sembra proprio in Lazio Milan ma non fate troppo conto sulla mia memoria). Tiro dal limite, rasoterra, verso la porta rossonera alla sinistra di Maignan. Il tiro è insidioso ma niente di troppo impegnativo. Mike si tuffa sulla sua sinistra e, come da regolamento del bravo portiere, devia verso l’esterno con il palmo della mano. Normalmente, dopo la deviazione “classica”, la palla va direttamente in angolo ma nel caso specifico rotola, senza troppa fretta, parallela alla linea di fondo senza uscire. Un<br />
normale portiere di terza categoria avrebbe avuto tutto <a href="https://www.milannight.com/redazionali/voglio-essere-chiara/il-tempo/">il tempo</a> di rialzarsi, fare due passi avanti e bloccare il pallone in tutta sicurezza. Il nostro Mike, invece si, proprio lui, l’uomo che in altre occasioni ha dimostrato di avere i riflessi e la reattività più esplosivi di un gatto randagio inseguito da un branco di rottweiler incazzati, si rialza con tutta calma e rientra tra i pali.</p>
<p>Mi fossi comportato così Io al “Porta Genova” a fine partita il capitano mi avrebbe preso per un orecchio e mi avrebbe fatto fare 5 giri di campo a calci in culo…<br />
Lo stesso Pavlovic (mi sembra fosse lui…), sicuro che Maignan aveva tutto il tempo, rimane nella sua posizione (sulla sinistra all’altezza della metà dell’area). L’avversario più vicino, resosi conto della situazione ci prova. Mentre Maignan torna indietro e Pavlovic rimane inchiodato, ci crede. Corre verso il pallone e lo fa suo. Quando il buon Pav si rende conto della situazione reagisce e si precipita anche lui. In tempo per chiudere all’avversario pericolosissima traiettoria diretta verso la porta ma non abbastanza per conquistare<br />
Il pallone. Il tizio si gira, passa la palla indietro ad un compagno e così gli avversari si conquistano un’altra opportunità.</p>
<p>Poi finisce tutto in niente, la partita non l’abbiamo persa per quell’episodio ma ai miei occhi di portiere è indicativo. Provo a leggere nella mente di Mike. “Oh raga, io il mio l’ho fatto, il gol evitabile non l’ho preso. Mò so cazzi vostri”. Come dire: la figuraccia su una palla prendibile non la faccio ma della partita mi frega men che zero. Lo stesso atteggiamento scazzato, menefreghista ed indifferente mi è sembrato di vederlo, con qualche eccezione, praticamente su tutti i giocatori della rosa. D’altra parte perché un giocatore dovrebbe sbattersi, sudare, magari rischiare un infortunio quando, è palese, alla proprietà, in<br />
primis, non frega nulla? Meglio pensare a conservarsi per il mondiale (quelli che ci andranno quantomeno) o per la prossima stagione (magari in un’altra squadra dove vi siano più e migliori motivazioni almeno per quelli che hanno un minimo di mercato).<br />
Ma sarò io…</p>
<p>E Rapha?<br />
Premetto. Non reputo Leao un fuoriclasse, quelli sono altra roba, ma lo considero l’unico giocatore, insieme a Rabiot, Modric (per metà campionato), Maignan (quando ha voglia), Saelemaekers (che almeno ci prova sempre) e Pavlovic (per impegno, tigna e cattiveria), che si eleva dalla triste mediocrità della rosa. Non gli si può certo chiedere di correre dietro agli avversari, è più forte di Lui, ma, infortuni a parte (ma qui siamo nelle mani della divina provvidenza) se messo nella sua posizione congeniale, sfruttando la sua velocità ed<br />
un certo numero di colpi che ha dimostrato di avere in canna, può essere l’uomo che risolve le <a href="https://www.milannight.com/ac-milan/partite/">partite</a>. Lo so, è un parere divisivo e criticabile ma non è questo il punto.<br />
Il fatto è che è uno dei pochi monetizzabili della rosa e… non passa che qualche giorno ed è lui stesso a chiamarsi fuori. “ho dato al Milan tutto quello che avevo ma è arrivato il momento di fare una esperienza diversa in un altro campionato” (più o meno ma il concetto è quello).<br />
Me la immagino così:<br />
“Ah Rafa, so Gerry… come chi… Gerry il Cardi, er capo…”<br />
“ah si,… Gerry ma che vuole capo?”<br />
“Ascolta Raf… lo sai che qui più di tanto non si farà… che ne dici se ti vendiamo? Tu vai a stare meglio, magari guadagnare di più… magari giocare per vincere qualcosa… E noi… Beh, noi… come dire…. Ci dispiace ma… sai… il bilancio piange ed abbiamo bisogno di monetizzare… solo che non possiamo fare la figura di quelli che ti vogliono vendere a tutti i costi… sai com’è… i tifosi, la curva, i social… facciamo così… vai in TV, dichiara che è una scelta tua e noi facciamo lo sconto alla squadra che ti comprerà così magari il tuo procuratore riesce a spuntare qualche milioncino in più del tuo stipendio… Si certo tifosi saranno inviperiti ma tanto una volta che vai via che te frega?</p>
<p>Ma sarò io…<br />
La finale di Champions…<br />
Ovviamente non ho seguito la Cl… e perché avrei dovuto? Ma per quanto se ne possa i TG arrivano alle orecchie e certe cose non puoi fare a meno di sentirle. La finale…<br />
PSG-Arsenal… ma come… ed il Bodo? In finale mi sarei aspettato il Bodo Glimt contro qualcun altro… Ma come direte voi… se questa squadra Norvegese, che fino al giorno prima manco sapevamo che esistesse, ha eliminato quelli che in Italia sono definiti “gli ingiocabili” mi aspetto che arrivi almeno alla finale. Invece dopo aver eliminato i cuginastri agli spareggi sono stati a loro volta eliminati agli ottavi da uno “Sporting Lisbona” qualsiasi, non<br />
il Real Madrid… Stavolta sono serio… non è, e non vuole essere, una presa in giro ai cuginastri…ma se la squadra che in Italia viene definita “degli ingiocabili” viene letteralmente sbattuta fuori da un Bodo qualsiasi agli spareggi di CL mi chiedo a quale infimo livello è crollato il calcio Italiano. Da essere “la nazione del calcio”, una delle più forti ed influenti insieme a Inghilterra, Spagna, Brasile ed argentina a non avere nemmeno una squadra che va oltre le eliminatorie di Cl? Ma che fine abbiam fatto? E, se non bastasse,<br />
siamo fuori dalle fasi finali dei mondiali per la terza volta consecutiva… qualcosa vorrà dire…</p>
<p>Ma sarò io…<br />
Troppo comodo.<br />
Sono bastati pochi giorni dalla fine del campionato eh… Il Cardi “scende in campo” (dove l’ho già sentita?) e semplicemente licenza tutti. Dall’AD furlani a tutta la dirigenza in blocco fino all’allenatore. Non voglio difendere nessuno, sia chiaro, ma suona un po’ come uno scarico di responsabilità. Come dire “tutta colpa vostra…”. Vi ho lasciato carta bianca ed il disastro l’avete combinato Voi. Non, “vi ho dato le direttive, i limiti, i budget, le approvazioni (e i niet…) etc”. E’ colpa vostra, punto. Vi licenzio tutti e siamo a posto così.<br />
Così i tifosi sapranno con chi prendersela… E, nel momento più delicato in vista della prossima stagione, quando ci sarebbe una squadra intera da rifondare, una rosa da ribaltare, giocatori da vendere (o almeno svendere) e da comprare, siamo senza nessuno che sappia cosa fare. Non abbiamo un allenatore, un<br />
direttore sportivo che, in accordo, imposti la campagna acquisti, un direttore tecnico etc… Fatto salvo Stadioni, che di calcio sappiamo non saperne nulla, non abbiamo nessun altro con il potere di firma tanto che la lega deve ricordarci di iscriverci al prossimo campionato. Se non fosse una cosa seria sembrerebbe una presa per il culo… Ma nel frattempo, come siamo ormai abituati da anni, tutti i giorni si rincorrono le voci. E l’allenatore sarà questo, non quell’altro, e Ragnik si o Ragnik no, e quel giocatore che piace tanto ma poi va sempre da qualche altra parte e via così…</p>
<p>Ma sarò io…<br />
Ma cosa potremmo fare noi tifosi?<br />
Le tesi sono tante. Dall’abbandono in massa di San Siro al boicottaggio degli sponsor ed agli abbonamenti alle Pay TV. Francamente davvero non saprei dire, ce ne sarebbe abbastanza per una tesi alla Bocconi. Ma ditemi Voi che ho le idee un po confuse…</p>
<p>Ma sarò io…<br />
Mi fermo qui, non posso scrivere un libro e sono andato già troppo oltre. Rimarrebbe da chiedersi “perché” siamo arrivati a questo punto, a questa situazione che definire umiliante è riduttivo? Per provare a capire bisognerebbe andare molto lontano risalire fino ai tempi di Silvietto ma ci sarebbe da scrivere un altro libro.<br />
Ve lo prometto, ci proverò al prossimo post…</p>
<p>PS. Questo zibaldone lo dedico a tutti Voi, alla vostra pazienza ed alla vostra comprensione.<br />
lo dedico anche al nostro Gianclint… Gian, ti capisco, il tuo scoramento, il rifiuto, la nausea per questa volgare imitazione di Milan lo capisco, sono gi stessi miei sentimenti e che in questo momento tu abbia voluto eclissarti mi sembra normale… Sappi però che Ci manchi Tanto…<br />
e mi sa che non sono solo io…</p>
<p>Axel</p>
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		<title>Che fretta c&#8217;è?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[deadoc3]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Non sono passate nemmeno 24 ore dalla debaclé contro il Cagliari, che il nostro proprietario ha voluto far sapere urbi et orbi di aver azzerato qualsiasi vertice dirigenziale riguardante l&#8217;AC Milan. Certo, i licenziamenti hanno riguardato il management sportivo ed il ruolo dell&#8217;AD, mentre il nostro fantasmagorico presidente è rimasto assiso sulla sua comoda poltrona; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non sono passate nemmeno 24 ore dalla debaclé contro il Cagliari, che il nostro proprietario ha voluto far sapere urbi et orbi di aver azzerato qualsiasi vertice dirigenziale riguardante l&#8217;AC Milan.</p>
<p>Certo, i licenziamenti hanno riguardato il management sportivo ed il ruolo dell&#8217;AD, mentre il nostro fantasmagorico presidente è rimasto assiso sulla sua comoda poltrona; effettivamente, sia mai che poi non si riesca a lubrificare determinati ingranaggi per la questione stadio, mandando a ramengo il vero obiettivo di questi squallidi personaggi.</p>
<p>La stessa premura, però, non è stata applicata alla scelta dei nuovi vertici che dovrebbero decidere le sorti della squadra per la stagione sportiva 2026-2027. Dopo 4 anni di sfaceli sarebbe lecito aspettarsi che l&#8217;anno prossimo si voglia competere per il titolo, soprattutto dopo le dichiarazioni altisonanti della proprietà.</p>
<p>Ad oggi, però, i fatti dicono ben altro. All&#8217;8 Giugno 2026 non ci sono ancora un AD, un DS, un DT ed un allenatore; a voler essere pignoli manca anche un capo dell&#8217;area scout. Si rincorrono le voci riguardanti questo o quel profilo, ma tutto questo non ha una logica.</p>
<p>Alla presentazione dei calendari della Serie A, stante l&#8217;impossibilità del nostro presidente di presenziare per via del traffico parmense, abbiamo mandato il nostro team manager, che tra l&#8217;altro è al Milan da appena 3 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Se finora c&#8217;era il sentore che il peso politico di questo Milan rasentasse lo zero, adesso ne abbiamo la certezza.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impressione è che il Milan, per Jerry Perdomale, sia ormai come i panni da stirare nella lavanderia di casa. Entri nella stanza per prendere un paio di mutande e ti accorgi\ricordi che c&#8217;è una montagna di vestiti da stirare che ti aspetta. Ma tu oltre a non sapere nemmeno come si accende il ferro da stiro, non hai nemmeno la voglia di farlo. Meglio andare a spiaccicarsi sul divano con un sacchetto di patatine in mano per seguire la finale del Super Bowl.</p>
<p>Proprio perchè non sa nemmeno da dove iniziare per costruire qualcosa di competitivo nel calcio, ha decido di affidare l&#8217;ennesima rifondazione ad un uomo che è ormai la macchietta del campione ammirato con la nostra casacca.</p>
<p>Inutile dire che anche nel caso dello svedese il credito si sia ormai trasformato in debito, anche alla luce dell&#8217;indiscrezione che lo vorrebbe come sabotatore, e quindi diretto responsabile, della manca qualificazione alla CL.</p>
<p style="text-align: justify;">E l&#8217;impressione che si ha dall&#8217;esterno è che entrambi non sappiano che pesci pigliare, oltre a non avere la minima idea di quelle che sono le tempistiche per programmare una stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre i nostri competitor hanno iniziato a programmare la stagione a Marzo, e chi non ha potuto farlo per vari motivi si è fatto trovare pronto alla fine del campionato, noi stiamo proseguendo con i casting. Alla rinfusa, ça va sans dire.</p>
<p style="text-align: justify;">A sentire i bene informati, si sentono a casaccio persone per il ruolo di AD ma allo stesso tempo si cerca un profilo che faccia da DS e DT e che scelga quindi anche l&#8217;allenatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi però, colpo di scena: si libera un personaggio che nell&#8217;ultima Premier League ha subito la bellezza di una 50ina di goal, e quindi magari si pensa a lui che poi a scegliere DS e AD c&#8217;è sempre tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche giornalista parla anche di colloqui fiume, che per durata somigliano più ad un interrogatorio che ad un colloquio di lavoro, senza però che ne sia nato niente di concreto.</p>
<p style="text-align: justify;">A prendere per buone le indiscrezioni, oltre a non sapere che pesci pigliare, che direzione prendere e quale progetto preferire (un tecnico pronto subito o uno da aspettare almeno 2 anni per costruire qualcosa?) sembrerebbe che i veri professionisti vogliano stare il più lontano possibile dalla cloaca che è ormai diventato l&#8217;ambiente rossonero.</p>
<p style="text-align: justify;">E cosa non da poco, tutto questo si sta riflettendo anche sui giocatori. In una società azzerata e senza ormai ambizioni, dei pochi buoni presenti nella rosa chi vorrà rimanere per affondare definitivamente l&#8217;anno prossimo?</p>
<p style="text-align: justify;">Modric se ne guarda bene e quindi non rinnoverà il contratto. Leao ha probabilmente capito che sarà il prossimo caprio espiatorio e non ha esitato a chiarire come immagini il suo futuro lontano da Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">A tutto questo si aggiunga che entro il 30 Giugno servirà almeno una plusvalenza importate e per il prossimo bilancio probabilmente non basteranno 70 milioni di plusvalenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie all&#8217;azione del prode nano da giardino, che ha prontamente svenduto l&#8217;argenteria per coprire i danni fatti con la sua incompetenza, è rimasto ben poco da vendere a caro prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse Pavlovic, visto il campionato fatto. Forse Pulisic, qualora dovesse disputare un ottimo Mondiale. A voler andare oltre, anche Maignan parrebbe essere sul piede di partenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma poi, chi scenderebbe in campo? Inoltre, dover fare questi numeri senza magheggi, sarà sicuramente un&#8217;impresa proibitiva. E chi verrebbe da noi a bruciarsi la carriera per effettuarla?</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, da qualunque lato la si giri, le nubi che si addensano sul futuro del nostro Milan sono nere, anzi nerissime. In mezzo a tutti i dubbi che circondano squadra e società, c&#8217;è però un&#8217;unica certezza: la nostra salvezza passa dalla scomparsa dei personaggi che ad oggi hanno il Milan nelle loro grinfie.</p>
<p>ANDATEVENE MALEDETTI!</p>
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		<title>Senza parole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 05:14:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-38547" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?resize=80%2C60&amp;ssl=1 80w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?resize=265%2C198&amp;ssl=1 265w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?resize=696%2C522&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?resize=1068%2C801&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?resize=560%2C420&amp;ssl=1 560w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/cardinale-furlani.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Che c’è da dire? Qualificazione Champions totalmente buttata al vento dopo che sembrava scontata, meritata, conquistata. Una volta perso il treno per l’Europa che conta, ecco i licenziamenti di tutto il management rossonero (o quasi), ma senza nemmeno avere pronto un vero piano B. Ora, dopo quasi due settimane di repulisti, ancora nulla è stato deciso. Questo semplicemente perché pochissimo era stato programmato in precedenza.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’idea di Iraola poteva essere corretta, ma il Milan si è mosso troppo tardi. Come sempre capita, la maggior parte degli affari più importanti si chiudono o comunque si costruiscono con larghissimo anticipo, non all’ultimo momento. Noi invece abbiamo approcciato il tecnico basco solo qualche giorno prima del patatrac col Cagliari. Era necessario, se possibile, chiudere un principio di accordo sicuramente prima, se quella di un mister più giochista era una direzione che si voleva prendere senza indugi. Non parliamo poi nemmeno dei discorsi DT, DS e AD, perché potrebbe essere ancor più imbarazzante. Cacciare Tare, Moncada e Furlani è sembrata ancora di più una mossa per dare risposte (e colpevoli) a un ambiente arrabbiato e profondamente deluso, ma senza lo straccio di una vera strategia. Una decisione, a prescindere dalla correttezza o meno, di pancia e non ponderata.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ora Ibrahimovic, Cardinale e Calvelli dovranno trovare una soluzione a tale complicatissima soluzione. Quella che porta i nomi di Ferrari AD, Ragnick DT e Glasner allenatore sembra la più probabile. Poi toccherà al mercato, con tutto quello che ne consegue, vale a dire un rinnovamento di una rosa che ha mostrato parecchie lacune. Un ulteriore anno senza Champions non sarebbe ammissibile e sopportabile per una squadra come il Milan, ma se lo scorso anno costruire una squadra che potesse agguantare almeno il quarto posto poteva sembrare fattibile (senza impegni infrasettimanli), il prossimo, con l’Europa League di mezzo, sarà ancora più difficile.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Attendiamo, sempre più disorientati e sfiduciati. Non c’è molto altro da commentare ragazzi, c’è solo una profondissima delusione.</span></p>
<h3 class="p1"><span style="color: #ff0000;"><strong><span class="s1">Fab</span></strong></span></h3>
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		<title>I cacciatori di teste di&#8230; calcio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Joker]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 06:00:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il meglio &#8211; del peggio &#8211; sembra che debba ancora venire. Il grande potere della &#8216;governance&#8217; (quel poco che c&#8217;è) del Milan attuale è che sembri che, nonostante si tocchi continuamente un nuovo fondo, si continui alacremente a cercare nuovi record negativi di imbarazzo. E se ormai ci eravamo abituati alle grandi estati del calciomercato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il meglio &#8211; del peggio &#8211; sembra che debba ancora venire. Il grande potere della &#8216;governance&#8217; (quel poco che c&#8217;è) del Milan attuale è che sembri che, nonostante si tocchi continuamente un nuovo fondo, si continui alacremente a cercare nuovi record negativi di imbarazzo. E se ormai ci eravamo abituati alle grandi estati del calciomercato gattopardiano in salsa rossonera, ora ci aspetta addirittura la stagione del rinnovamento dirigenziale dove, esattamente come accade ultimamente per il mercato dei calciatori, volano centinaia di nomi improvvisati che non riesci neanche a cogliere la logica che ci stia dietro. Posto che ci sia, ovviamente. Intanto ad oggi, 5 giugno 2026, non sappiamo ancora neppure chi sarà l&#8217;amministratore delegato del club (vedremo se nel corso della giornata salterà fuori qualche nome da stracciarsi le vesti), il direttore sportivo né l&#8217;allenatore. Si continua nell&#8217;imperterrito giochino delle guerre interne, con le indicrezioni che danno Ibrahimovic in contrasto con il patron Gerry Cardinale che vuole questo e quello ma Zlatan vuole quell&#8217;altro e quell&#8217;altro ancora.</p>
<p style="text-align: justify"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-37609 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2.jpg?resize=300%2C254&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="254" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2.jpg?resize=300%2C254&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2.jpg?resize=1024%2C867&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2.jpg?resize=768%2C650&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2.jpg?resize=696%2C589&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2.jpg?resize=1068%2C904&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2.jpg?resize=496%2C420&amp;ssl=1 496w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/10/san-siro-2.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">Un ottimo modo per dimostrare di non aver capito ancora nulla dei problemi che hanno devatstato il club portandolo alla situazione attuale. Che dire poi dell&#8217;ultima trovata, quella degli head-hunters assoldati dalla nostra superba proprietà per trovare il profilo giusto a prendere l&#8221;eredità&#8217; del magico Giorgio Furlani. Quindi accorrete a proporre il vostro curriculum al super team di cervelloni incaricato, chissà che il prossimo AD non possa essere proprio uno di voi. Almeno saremmo sicuri sul milanismo, poi sulle competenze amen. Tanto peggio di chi c&#8217;è stato (e c&#8217;è ancora) finora non si può fare. Learning by doing. Se Cardinale dimostra di essere il solito americano che fa l&#8217;americano, Zlatan Ibrahimovic ha decisamente varcato la soglia del minimo rispetto. Ci eravamo abituati alle uscite infelici, è decisamente complicato provare ad abituarsi a queste nuove comparsate social a ridosso del Mondiale di Calcio. Siamo passati dalle lacrime, per il ritiro dal calcio giocato la sera di Milan-Verona, alle lacrime di tutti noi tifosi nel vederlo ancora ai vertici del club, più nello specifico del fondo. Nel complesso, si è da tempo andati oltre il mero concetto di incompetenza, arrivismo, ecc, e si è scaduti in quello più irritante e fastidioso della presa in giro alla luce del sole.</p>
<p style="text-align: justify">Questa gente, non solo ha distrutto in 3 anni un progetto che era arrivato a vincere lo Scudetto e diventare un gioiello economico-finanziario ben presente nel panorama europeo, ha pure l&#8217;ardire di sbeffeggiarti e alloggiare nelle stanze di quelli convinti di essere nati con un genio incompreso. E figuratevi se questi head-hunters non sono in grado di trovare un altro genio da mettere in mezzo ai geni. Cacciatori di teste di&#8230; calcio. Occorre buttarla sul ridere per quanto sia complicato. Le nubi all&#8217;orizzonte continuano ad essere nero pece. Non avremo neppure un dirigente da mandare in rappresentanza a Parma, quest&#8217;oggi, in occasione del &#8216;sorteggio&#8217; del calendario della prossima Serie A 2026/27. L&#8217;allenatore forte pare essere Glasner, nome gradito a Rangnick che però non è ancora sicuro arrivi. I dialoghi con l&#8217;ex uomo Red Bull potrebbero protrarsi fino al termine del Mondiale, quindi ti troveresti eventualmente con l&#8217;allenatore preferito dal mentore, senza il mentore. Dopo le dichiarazioni d&#8217;addio di Leao, le indiscrezioni parlano di mezza squadra con la valigia in mano e l&#8217;ex tecnico Allegri pronto a provare a prenderti quei pochi buoni che avevi come Rabiot. Un bell&#8217;esercizio di pazienza e sopportazione, in attesa della prossima mossa. In attesa del prossimo lampo di genio di uno dei nostri cervelloni.</p>
<p style="text-align: justify"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-39862 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/contestazione-san-siro.webp?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/contestazione-san-siro.webp?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/contestazione-san-siro.webp?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/contestazione-san-siro.webp?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/contestazione-san-siro.webp?resize=696%2C392&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/contestazione-san-siro.webp?resize=1068%2C601&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/contestazione-san-siro.webp?resize=747%2C420&amp;ssl=1 747w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/05/contestazione-san-siro.webp?w=1280&amp;ssl=1 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">Un disastro senza fine che sembra quasi essere figlio di qualche anatema. Onestamente, non si ricorda un punto più basso toccato dal Milan nella propria storia recente, e anche in quella meno recente. Non si tratta tanto del piazzamento in classifica, l&#8217;Europa League e quant&#8217;altro, bensì della disaffezione totale che questa caotica e scellerata proprietà hanno causato al proprio popolo. Mai si era vista tanta disorganizzazione e rappresentazione quanto più egocentrica della gestione di un club come il Milan. Cosa aspettarci ad oggi? Un colpo di scena. Ad essere onesti, ormai, tutti i giorni sono colpi di scena per il Diavolo. Il vero pericolo è che ci possa toccare l&#8217;ennesima umilazione di doverci abituare anche a questo. Abituarsi a queste sparate di Ibrahimovic, a questo stallo, a questi rifiuti e trattative fantasiose, a questo cinema dell&#8217;orrore. Basta.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><em><strong>Joker</strong></em></span></p>
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