Andate a lavorare

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No, non è un insulto ma una semplice constatazione dei fatti. Quando perdi 7 partite in campionato su 17, subisci 5 gol tra Benevento e Hellas (i primi avevano segnato 6 gol fino ad allora ed i secondi 14), totalizzi la miseria di quattro punti contro le ultime quattro, le cose sono due: o sei un giocatore da serie B, massimo lotta per la salvezza, oppure dovresti provare vergogna per quello che non stai facendo.
Io non mi aspettavo sfracelli da questa stagione. Se tutto fosse andato non bene, ma benissimo, comprese sfighe per gli avversari, mi sarei aspettato un terzo posto mentre in una situazione normale un quinto posto. Un risultato inferiore non è contemplabile a mio avviso, a meno di infortuni a raffica, perché tutto il resto per me significa un numero troppo elevato di errori.

Il primo, un macigno enorme, lo affibbio ai calciatori perché le doti le hanno e fare prestazioni così penose, non reagire mai ad un risultato avverso, è da mediocri cosa che loro non sono. Dov’è l’impegno, l’amor proprio? Dov’è quel principio che porta gli uni ad aiutare gli altri? Qui il primo grosso problema sono loro e la faccia di Gattuso in conferenza stampa è tutta un programma, sembra l’unico che ci tiene. Andate a lavorare, piantatela di pensare all’orticello e a giugno 2018 perché la maglia che indossate è quella del Milan santo cielo!
Chiaritevi, discutete, litigate se è il caso, ma piantatela con questo piattume, con questo modo da perdenti di affrontare le partite. Sembriamo immersi nel fatalismo: nemmeno il Crotone ultimissimo l’anno scorso era così! E mentalmente siamo imbarazzanti.
Sicuramente qualche calciatore non ha le doti tecniche per indossare questa maglia, ma mi rifiuto di credere che valga per la quasi totalità del gruppo. Quando Borini risulta il migliore per i tifosi (non domenica ovviamente) tutti gli altri dovrebbero porsi dei seri interrogativi a partire dai terzini di fascia destra che farebbero quello di mestiere. Se un giocatore che faceva l’esterno d’attacco (con scarsissimi risultati) al Sunderland (retrocesso) si prende le lodi del pubblico vuol dire che la situazione è grave.
Il Milan non è un lunapark dove passare 12 mesi in allegria tanto chi se ne fotte, quelle strisce non si trattano così. Ma dove pensate di essere finiti? A cazzeggiolandia? Siete voi che scendete in campo, siete voi che dovete dimostrare di essere una squadra in campo, perché di mostrarvi squadra agli eventi mondani francamente me ne infischio se poi vedo gente fare sempre lo stesso stupido tiro o correre a spot a seconda di come gli gira. Romagnoli ad esempio decida cosa vuol fare da grande. Vuoi fare il difensore, ma sei lento? Allora basta giocare con supponenza perché poi ti scherza un Kean qualsiasi o mandi alle ortiche un fuorigioco che costa il secondo gol. Non è la prima volta e nemmeno la seconda…ci vuole più determinazione, più concentrazione. Silva la piantasse di giocare col tutù perché i giocatori portoghesi che han tenuto quell’atteggiamento, quel vezzo della veronica sempre e comunque han fatto la storia…ma in negativo. Svegliati perché le doti tecniche le hai e se ti danno uno spezzone da giocare entra come fossi un leone affamato e non al ballo delle debuttanti.
Questi sono solo due esempi, non ce l’ho con loro, per evidenziare come le doti non supportate da concentrazione, spirito di sacrificio ed una giusta mentalità servano a poco ad alti livelli.

Poi ci sarebbe la dirigenza. A mio avviso l’errore più grosso commesso in campagna acquisti è stato il mancato acquisto di una punta come si deve.
Il Milan già l’anno passato segnava pochissimo e quest’anno va pure peggio: il nostro “bomber” è Suso con 5 gol (gli stessi dell’anno passato) ed al secondo posto si piazza Kalinic che ha segnato quanto segnò Lapadula. Il genoano ovviamente non vale Kalinic, ma il croato non è un bomber e a noi invece serviva come il pane. Se ci riflettiamo Cutrone doveva andare a Crotone e riporre le nostre speranze su un attaccante mai stato troppo prolifico (non che non segna) ed un portoghese ancora troppo portoghese è un azzardo rischiosissimo che Mirabelli non doveva compiere. Io non dico di puntare i top, che mai sarebbero venuti, ma un Falcao o un Giroud (per fare due esempi), ossia giocatori di ben altro spessore e curriculum. Magari uno di questa caratura lo si poteva portare a casa.
Questa squadra non potrà mai avere un equilibrio perché quello dipende dal centrocampo ed il nostro funziona solo a strappi e quando si disunisce (spesso) gli avversari arrivano come lame nel burro difronte alla nostra difesa che sicuramente non ha nella velocità il suo tratto distintivo. Ora, se non hai equilibrio e non hai nemmeno giocatori da contropiede con cui arroccarti in difesa per proteggerla e ripartire, l’unica speranza a mio avviso è avere chi la butta dentro per fare un gol in più e noi questo non ce l’abbiamo. Da anni.
Errore è anche delegittimare Montella in quel di Genova, vedere partire il suo preparatore e tenere lì il mister. Non ha senso. Dopo la partita con la Roma c’era la sosta per cui o lo sostituivi oppure non facevi nulla di quanto accaduto a Marassi e la settimana successiva.
Getto la croce addosso a Mirabelli? No, ma anche lui deve lavorare per migliorare una situazione che presenta più domande che risposte.

La società invece mi sembra avere un atteggiamento ondivago. Dopo un’estate in cui siamo stati presi a pesci in faccia ripetutamente qualsiasi cosa facessero, adesso, giustamente, alzano la voce ma anche qui sono in colpevole ritardo perché in un mondo fatto di squali (e voglio essere buono) porgere l’altra guancia o rispondere al massimo con un buffetto a dei colpi di clava non sortisce grandissimi effetti. Anche i tifosi hanno bisogno di essere rassicurati e delle prove di forza vere nei mesi precedenti non avrebbero fatto male, anzi.
Adesso siamo arrivati al ritiro punitivo della squadra che dato lo schifo a cui siamo arrivati trovo sacrosanto anche se nella maggioranza dei casi non sortisce alcun effetto. Voglio sperare che per una volta i giocatori si parlino sinceramente e decidano di diventare un gruppo.

Infine capitolo Gattuso. Ringhio ti voglio bene, ma se mi togli rodriguez spostando borini terzino sinistro la disfatta è dietro l’angolo, perché il buon fabio si adatta a molti ruoli ma se lo metti a difendere sul lato del suo piede debole e avanzi contemporaneamente i due terzini, la possibilità che un cursore come romulo ci faccia a fette è estremamente elevata.

Quindi rinnovo il mio appello, che non è un insulto: andate a lavorare perché solo chi fa può sbagliare a patto che gli errori non siano continuativi perché a quel punto sarebbe altro.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.