Alfa alfa beto mmh ha ha ha

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A come Amministratore Delegato.  Abbiamo scoperto che si può amministrare un’azienda senza avere idea di chi sia il tuo capo, nè di chi ti paghi lo stipendio. Abbiamo scoperto che si possono preparare i bussiness plan con il GameBoy e all’occorrenza un Power Point per chiedere clemenza. Ma va tutto bene e bisogna essere moderatamente soddisfatti. C’erano una volta le cose formali. Paroliere.

B come Bilanci. Inutile girarci tanto intorno, se siamo in questa situazione lo dobbiamo alla mirabolante gestione del duo B&G. La stessa gestione, difesa a spada tratta anche da coloro che oggi piangono davanti alle sentenze UEFA. Anni di nefandezze che hanno conciato i conti della società peggio delle operazioni di lifting che hanno conciato Den Harrow. Un oceano di soldi bruciati in operazioni e commissioni che hanno lasciato in eredità una grana bella grossa. Come mai nessuno ne parla? Argomento Hot.

C come Cerruti1881, Profumatissimo come sempre, ci ricorda che prima si stava bene e tutto era bello. Per arrivare a decifrare la situazione attuale dovrebbe leggere bene la lettera B. Furbetto.

E’ lui o non è lui? Cerrrrto che è lui

D come David Han Li. Sarà ricordato come il quarto segreto di Fatima. Fugaci apparizioni come la Madonna, forse qualche dichiarazione, sicuramente incomprensibile. Assente come un bidet in un hotel francese. Ma esiste davvero?

E come Escussione. Adesso si riempiono la bocca tutti con questo termine. Alcuni pensano sia una parolaccia. Però io posso dire che il primo ad averlo pronunciato con raziocinio è stato il nostro Max in una chat di redazione. È stato il termine più aulico di quella giornata. Copioni.

F come Filtra. Fossi stato nella Malossi avrei costruito una campagna marketing su tutti i filtri che giravano per Milanello e dintorni. Filtra pessimismo, filtra ottimismo, filtra vino, filtro dell’aria. Al mio paese filtrare è un sinonimo di bere alcool a volontà…Beoni.

G come Giusti Toni. Mi chiedo quali siano oggi. Va tutto bene, UEFA cattiva, persecuzione. D’altronde per colui che ne è il leader maximo, è la tecnica di sopravvivenza di una vita. Il Piano Marshall si é concluso con un picco indicibile. Altamente contagioso.

H come Hobbit. I due piccoli hobbit che giocano a fare i giornalisti sportivi su internet, campioni nazionali di cerchiobottismo, mentre piove merda da tutte le parti e la società passa da una mano all’altra, lanciano i sondaggi per sapere “cosa serve al Milan sul mercato?”. Sublime.

I come Incupiti. Dopo le varie categorie proclamate a reti unificate dal Condor, arriva una nuova etichetta per chi non segue il dettato. Effettivamente dopo non aver raggiunto nemmeno un obiettivo dichiarato, ed essendoci visti togliere l’unica mezza soddisfazione guadagnata sul campo è veramente troppo non essere gaudi e felici. Ingrati.

come Jorge Mendes. Qualcuno aveva previsto grandi affari per le prossime stagioni, Andre Silva è solo un acconto…A parte presentare strani faccendieri per chiudere le millemila trattative di cessione del Milan non si è più visto. Mentre noi gli facciamo i “favori”, i veri top player vanno in altre squadre, tutte rigorosamente con le casse piene di petroldollari. Illusione.

L come Losanna. Dopo aver preso sberle dalla UEFA a Nyon (per piacere, leggere le 33 pagine della sentenza), si è dichiarato subito che si sarebbe andati fino in fondo, al TAS di Losanna. D’altronde la Svizzera é bella. Giusto per non farsi mancare nulla un’altra bella gita la si fa volentieri. Non c’è due senza tre. A prescindere dall’esito, un’altro ridicolo teatrino. B-Movie.

M come Milan China. La panacea di tutti i nostri mali doveva portarci incassi iperbolici già dopo pochi mesi. Sbandierata ai quattro venti ha recuperato meno soldi dei palloni recuperati da Montolivo. Ho detto tutto. In pochi mesi hanno raccontato alla UEFA che gli incassi sarebbero stati 277mln tra 4 anni, per poi arrivare ad un più contenitivo 128mln. Al TAS diventeranno 10 ticket restaurant. Mercato del pesce.

N come Nuovo Socio. Se sommiamo tutti i nomi che il buon Li ha sondato, disposti (secondo i ben informati) ci si comprava anche la Microsoft. Peccato che quando hai la credibilità dei soldi del Monopoli è difficile chiudere le trattative. Ci sono tante cose nuove per una società di calcio, Nuovi acquisti, Nuove divise, Nuovo stadio ecc. Noi abbiamo preferito sempre il nuovo socio. Prima o poi lo troverà. Tempo al tempo. Lost.

O come Originale. Se tutti noi entrassimo nell’ottica di comprare le magliette originali della Puma avremmo già aiutato questa società. Però se dovessimo pagare anche le lettere dei nomi dei calciatori, con Challhanouoglou prenderemmo una fregatura. A me interesserebbe di più avere gente seria alla quale farla indossare. Ma vabbè. Commovente.

P come Presentazione. Quella di Halilovic è una delle conferenze stampa più raccapriccianti della storia rossonera, seconda solo all’addio al Milan di Massimo Ambrosini (capitano). Le cose formali per il croato non vanno più di moda, complimenti per il tempismo e il tatto, pari a zero, come il suo costo. La faccia bisogna metterla. Sempre. Ma ormai la barca sta affondando. Titanic.

Q come Quando. Quando vedremo gente competente al Milan? Quando vedremo persone serie interessate all’acquisto del Milan? Quando potremo parlare di calcio? Quando saremo di nuovo in grado di strappare certi campioni a certe squadre? Dimmi quando quando quando.

R come Raduno. È cominciato in sordina con dichiarazioni del direttore sportivo da studiare e analizzare. Adesso sono in autostrada non ho tempo di fare analisi dettagliate. Pensateci voi. Agghiacciante.

S come Settlement Agreement. Quello che ci avevano raccontato essere poco più di una formalità (era un pó come Valentina Nappi, l’han dato a tutti…) e che ha sancito la fine della messinscena delle ombre cinesi. Per colpa di altri e per sufficienza degli attuali, ma un domani ringrazieremo la UEFA ogni santo giorno per aver aperto il vaso di Pandora. Lode a te.

T come Terzo. È giusto far sapere che nello spezzone di partite nelle quali Gattuso era sulla panchina del Milan, siamo arrivati terzi. È altrettanto giusto far sapere che nello spezzone di tre ore sul Frecciarossa sono stato seduto vicino a Diletta Leotta, mi ha detto “Ciao”. Come direbbe un mio amico “Mi ha salutato, per poco non ci uscivo insieme”. Disco rotto.

U come Urano. Lì andrebbero spediti un pò di soloni della sala stampa che ruotano intorno al Milan. Se prendessero un euro per ogni baggianata sparata, a quest’ora il Milan se lo comprerebbero loro magari insieme agli insiders e agli influencer. Che qualcuno ce ne scampi. Estinzione.

V come Video. Abbiamo scoperto che comunicare con i tifosi è facile. Dai tour per l’Europa come autocelebrazione, al Trenino Thomas. Dalle dirette Facebook dentro alla macchina, alle presentazioni con pacche sulle spalle. Troppi video e nessuno svago rendono il tifoso annoiato. Luccicanza.

Y come Yonghong Signorino. Il trapper cinese è sbarcato in Italia per il suo tour mondiale che ha toccato gli USA, l’Arabia, la Cina, la Russia e anche Bereguardo. Ha provato in tutti modi a raccattare gli ultimi soldi per uscire dalle scene ma gli è andata male. Ha finito il concerto cantando “La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio…”. Eroe.

Z come (Saldo) Zero. È il nuovo “entra uno, esce uno”. Ogni estate ha il suo tormentone, noi a Milano non ci facciamo mancare mai nulla. Onestamente speravo in una hit spagnoleggiante di Enrique Iglesias ma in assenza, mi va bene anche una hit in calabrese. Festivalbar.

FORZA MILAN

Johnson

 

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.