Aggrappati

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Quando meno te lo aspetti arrivano i tre punti, in maniera del tutto inusuale rispetto all’inizio del campionato. Il Milan si è presentato a Reggio Emilia in versione “fantozziana”: come il ragionier Ugo matricola 1001/bis era pronto per partire quando gli si è rotta anche la stringa Higuain. A quel punto hanno cercato nei cassetti quella di riserva, ma del laccio nemmeno l’ombra (c’era Hallelujavic ma nemmeno si vedeva) e allora si è deciso di agguantare la corriera con fermata champions league saltando dal terrazzino pur non avendo il fisico adatto, in pratica schierando Castillejo prima punta.
A questo punto succede quello che pochissimi tifosi milanisti pensavano, ossia il Milan non solo vince, ma riesce addirittura a portarsi sul triplo vantaggio in trasferta conquistando i tre punti, aggrappandosi così alla corriera. Resta da capire se ci rimarremo su, se in qualche modo trascineremo anche gli altri giù dall’autobus e se alla fine, all’ultimo secondo, riusciremo a timbrare il biglietto per andare in coppa dei campioni.
Questo Milan un po’ fantozziano di inizio anno, che spesso subisce l’iniziativa non solo del primo geometra Calboni che passa, ma anche di Filini oltre di chi forte lo è davvero, a Reggio Emilia ha deciso di stravolgere tutto. Come il ragionier Ugo il Milan al ventottesimo giorno consecutivo in cui ha sentito riecheggiare la parola coglionazzo e con un punteggio di soli 6 punti, si è esibito in un triplo filotto reale ritornato con pallino: quattro gol da fuori area, rete di castillejo, rete in contropiede, gol di suso.
A questo punto al Milan non resta che prendere la vecchia, il quarto posto per la champions, appunto la vecchia Coppa dei Campioni.

Tra il serio e il faceto a volte il Milan mi ricorda davvero Fantozzi, vuoi perchè non ci prova contro squadre più scarse, vuoi perché riesce a farsi gol da solo e vuoi perché ogni tanto alza la testa facendoti esclamare “evvai!” senza però dar seguito a quel principio di ribellione dalla mediocrità.
La partita contro il Sassuolo è un unicum in questo campionato; segnare quattro gol da fuori area e totalizzare 12 tiri nel match (quasi la metà di quelli visti con l’Empoli) centrando però la porta lo stesso numero di volte (o quasi) della partita al Castellani fotografa una situazione anomala. Che l’anomalia sia l’inizio di una svolta? La vedo dura, ma da tifoso non posso che augurarmelo visto che soprattutto nelle ultime due partite si è visto qualcosa di diverso.
Continuo a ritenere la nostra rosa non eccezionale (eufemismo), e lo stesso dicasi per il mister, ma in fondo chi se ne fotte, cerchiamo di rimanere agganciati al gruppo di testa tenendo però ben a mente che la quasi totalità di questi giocatori non ha mai lottato per traguardi di una certa levatura e la cattiveria che occorre per raggiungere determinati risultati non la si ottiene dalla mattina alla sera, anzi in molti casi è insita nel dna, o ce l’hai o non ce l’hai.
A questi ragazzi, ma soprattutto a questo allenatore, chiedo di provarci, di non badare al possesso palla da autogol, ma verticalizzare quando serve, impostare un contropiede con un senso logico e sfruttare quel goleador di Higuain. Incominciamo da qua, il resto verrà da sé, sperando che sia un insperato (per me) quarto posto.

Adesso arriva l’Olympiacos, una squadra che da anni partecipa alla champions league e sa perfettamente di ritrovarsi in un girone a tre. Per un’analisi seria sugli avversari come non se ne trovano altrove nemmeno lontanamente, dovrete attendere domattina con il post del nostro Larry. Io posso solo dire che voglio i tre punti per la classifica, quello schifosissimo ranking che non può vederci relegati al 83° posto (ripeto 83°) e perché voglio due vittorie consecutive. E’ la piccola europa? Me ne sbatto altamente. A furia di snobbare questa coppa il calcio italiano è sprofondato a favore del dominio spagnolo. Non mi interessa quante energie porterà via perché tutte le squadre serie giocano la partita infrasettimanale, se non siamo in grado di reggerla vuol dire che questi giocatori valgono molto poco, quindi si diano una regolata perché giovedì voglio vincere e devono dimostrare di meritarla l’Europa coi fatti. Forza Ragazzi e forza Andrea Conti!

Mentre vi scrivo mi giungono nuovi aggiornamenti fondamentali per la vita di ogni rossonero rincoglionito da Monza&squadreminori News:
– Hip Hip Urrà sarà il nuovo inno della Lega Pro
– Herbert Kilpin ha fondato la città di Monza
– La vecchia parabolica dell’autodromo in realtà era la tribuna dove gli spettatori inneggiavano Kilpin e compagni
– Kilpin però era scarso e dovette trasferirsi in un’altra squadra, il Milan
– Milano è in provincia di Monza
– Tutte le strade portano a Monza
– Yonghong Li voleva comprare il Monza
– Milinkovic è in accordo col Monza
– Florentino Perez ha dichiarato che nonostante le difficoltà degli ultimi anni storicamente la rivale principale del Real è il Monza, ma crede che nel giro di 4/5 possano esserci nuove sfide leggendarie.

Dal pianeta non ce ne frega un cazzo è tutto.

Forza Milan

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.