Sogno o son desto ?

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La mente umana è davvero incomprensibile ed a volte l’inconscio gioca brutti scherzi. Pensate che stanotte ho fatto un sogno incredibile. Era tutto un po confusionario e le immagini si susseguivano sbiadite in una sequenza senza un secondo di respiro. Alcune sembravano avere un senso altre no ma stamattina mi sono svegliato con quella strana sensazione. Sapete com’è. Avete la certezza di avere sognato e qualcosa vi dice che sarebbe meglio ricordare ma non riuscite a mettere a fuoco. Poi nella mente si fa strada un’immagine e da lì riaffiora tutto nitidamente. Ripercorrete il sogno e vi chiedete dove la vostra mente possa avere partorito una storia così bislacca ed apparentemente senza nessun nesso logico. Inoltre, per quanto vi sforziate ed alcune immagini siano chiare e limpide il ricordo balza avanti ed indietro lungo la storia e la sequenza sembra non poter rispecchiare il normale scorrere del tempo.

Il mio sogno inizia così. Un campo da calcio verde tenuto meglio dei giardini di Schönbrunn. Un signore piccolino ed un po sovrappeso vestito con un elegante doppiopetto blù con cravatta a pois contornato da giovanotti in divisa d’allenamento. Il vecchietto arringa i giovani. “Attaccare ! Attaccare !” la scena è buffa e sembra che il vegliardo parli al nulla mentre i giovano si guardano sconcertati come a dire. “Ma questo chi è  ? che cazzo vuole da noi ?”

L’immagine cambia repentinamente. Stavolta è inquadrato un altro signore. Un po sgradevole per la verità. Il ventre pingue è quello di chi è uso a mangiare troppo e troppo spesso e sborda da un costume da bagno con i colori dello zio Sam. Nel sogno viene inquadrato come fosse intervistato in TV.  Nel primo piano della scena sul faccione rubicondo brilla una chiosa di denti giallastri. I giornalisti lo attorniano in tripudio e lo guardano estasiati manco fosse la Madonna di San Luca in processione. Ognuno di loro in adorazione anela la sua degnazione, fosse anche solo per un secondo per la quale sarebbero disposti a barattare l’anima. “Dottore ci dica, Dottore ci illumini, Dottore ci faccia sapere, Dottore non ci lasci…” Il Signore li guarda bonariamente e regala frasi senza senso. “Appostocosì, nonentranessunosenonescenessuno, il 99,99% periodico”. Poi parla di cose sconosciute. Butta lì altre mezze frasi. “Fiscalità spagnola, giorni del condor, petroldollari, parametrovero”. Non capisco cosa vuol dire ma agli astanti che lo guardano come fosse il Cristo rinato mentre scrivono forsennati sui loro taccuini, sembra stia dettando la bibbia. Per loro sembra tutto chiaro. Nella piccola folla si fa strada con una certa prepotenza un collega occhialuto. “Dottore” chiede sovrastando le voci dei colleghi, “quanto è stato difficile convincere Rodrigo a tornare ?”. “eh, lei si che la sa lunga” risponde il signore “e stato difficilissimo ma cosa vuole non sono in questo mondo da trent’anni per niente. Convincere il procuratore alla firma non è stato facile ma ci siamo riusciti e devo dire che il nostro caro amico si è accontentato di una piccola provvigione solo per gli stretti rapporti di stima che ci legano”. “Dottore” chiosa l’occhialuto “lei è davvero il signore, anzi che dico, l’imperatore del mercato !”. La scena sfuma così tra chi si strappa le vesti e chi giura di avere visto la luce. Mentre si accomodano tutti al buffet generosamente offerto dal profeta in bermuda a stelle e strisce uno dei discepoli proferisce un giuramento solenne. Mai tradirà il credo appena ricevuto. Sarà fedele al profeta panzuto tutta la vita, come un cane ben addestrato lo è al padrone.

La nuova immagine prende forma e vedo il vegliardo, quello che prima gridava “attaccare !”. E’ seduto in un salotto lussuoso con drappi alle pareti e mobili d’antiquariato di gran valore. Lusso ed opulenza tutto intorno mentre stringe la mano ad un tipetto asciutto dagli occhi a mandorla tipici degli orientali che, scopro nel prosieguo del sogno, era appena arrivato dopo un lauto pasto in un “all you can eat” Thailandese. L’atmosfera è  di grande cordialità e le strette di mano e le pacche sulle spalle tra i due  vengono seguite con fare compiaciuto da due signore. Una stranamente vestita da infermiera ed una seconda, orientale pure lei, tutta vestita di rosso. La scena cambia di colpo e dei presenti, a parte il vegliardo, non se ne sentirà più parlare. Come non fosse passato nemmeno un microsecondo, ma nei sogni accade spesso, il vegliardo si trova adesso all’ingresso di un ospedale mentre risponde alle domande dei giornalisti. Che strano sono gli stessi che prima parlavano col panzone. “ho venduto” mormora con fare sofferente “ma l’ho fatto per il bene dei tifosi. Ho rinunciato ad un sacco di soldi per loro pur di affidare la mia squadra del cuore in mani sicure. Dovrebbero essermi riconoscenti tutta la vita, anzi, dovrebbero dedicarmi uno stadio…”

Se fino ad ora il sogno era quantomeno strano da li in poi diventa del tutto incomprensibile. Vedo un cinese, anzi due, insieme ad un distinto signore calvo che sembra un nobile di stirpe sabauda. L’immagine di una credenza dell’Ikea del tutto fuori contesto, un corpulento gentiluomo del sud con accessi d’ira culminanti nella rottura di sedie e finestre, un sacco di ragazzotti in maglietta e scarpini che vanno e che vengono, insomma, un bailamme di fotografie senza alcun nesso l’una con l’altra al quale mi risulta impossibile stare dietro. E poi ancora contratti, quotazioni in borsa, sconosciuti che parlano d’alta finanza, di fallimenti e rifinanziamenti, leggi e regolamenti. Una parola è ricorrente: “Insider”. Ma che vorrà dire ? e poi ancora, gente che vuol comprare, gente che vuole vendere ma poi cambia idea, e, per finire, la corte di un tribunale che si alza compresa ed impettita per pronunciare la sentenza. “L’imputato è ritenuto colpevole e condannato alla squalifica” gridano all’unisono. Ma colpevole di che, mi chiedo, e squalificato da che cosa ?

non ci ho capito quasi nulla …

L’ultima scena poi mi lascia basito. Siamo in uno studio televisivo. In primo piano il gentiluomo sabaudo ed un giornalista. Sorpresa, era lo stesso che aveva eletto il vecchio panzone ad imperatore. Anche il nobiluomo è lo stesso di prima. Ma che ci fa l’occhialuto ancora nel mio sogno ? Come può essere bene accetto ad una persona si nobile quando fino a ieri sembrava solo un invasato sostenitore ad oltranza del predicatore dai denti gialli ? Eppure i due sembrano in sintonia. L’occhialuto domanda ed il nobile pazientemente risponde. La scena sarebbe persino piacevole, il nobiluomo sa affabulare sapientemente il suo pubblico ma parlano di cose che non conosco. Di calcio femminile, di briciole comprate al mercato (ma briciole di che ?), di cose che non dovrebbe sapere ma sa e di cose che non sa, ma non si capisce niente, di ciò che può dire e ciò che passa sopra la sua testa ma il tono è sempre pacato e rassicurante. potrebbe dire le peggio stupidate dell’universo (e per la verità a me sembrano davvero senza un reale significato) ma l’aria ed il tono del buon padre di famiglia non lo abbandonano mai. In fondo non si può volergli male. Pare davvero una brava persona. Uno di quelle brave persone che vivono nel loro mondo poco consapevole di quello che gli sta capitando intorno anche se, a volte, l’apparenza inganna. Poi la trasmissione finisce e con lei il sogno. Per fortuna è stato solo un brutto sogno.

Il significato, ammesso ce ne sia uno, è oscuro e nebuloso eppure le immagini sono chiare e scolpite nella mente come fosse tutto vero. Non chiedetemi perché ho voluto raccontarvelo, non lo so neanch’io, ma qualcosa, una vocine insistente dentro di me, continuava a ripetermi di farlo. Di più non so. A voi dice qualcosa ?
Bene, torniamo alla realtà. Vi lascio con un “FORZA MILAN”. Di questo almeno ho certezza. Si, basta sogni, ora sono sveglio ….

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.