Due colori

667

Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati e quale esempio migliore dei tifosi? Pensiamo a noi rossoneri, popolo che nella sua lunga storia ha vissuto apici incredibili, ma anche cadute rovinose, momenti di estasi senza pari e incavolature cosmiche, ma alla fine quella passione è sempre la stessa, qualsiasi cosa accada. Dai diciamoci la verità, il tifoso è il simbolo di San Valentino per antomasia! Nonostante tutto, ad ogni inizio di stagione è sempre lì a vedere quei colori, a commentarli, a discuterne perchè ne è innamorato follemente ed è il primo amore della sua vita e sicuramente anche il più longevo. Quest’anno siamo partiti con un amore cieco, senza pari, poi è arrivato lo sconforto, la rabbia, la voglia di mandare tutto e tutti a quel paese, ma proprio con l’avvicinarsi della festa degli innamorati quei colori hanno incominciato a riprendersi e noi, che non sappiamo dir loro di no, abbiamo già perdonato tutto perché siamo tifosi, siamo gli innamorati per eccellenza.

La vittoria con la Spal non è certo la vincita di un trofeo, ma ha risvegliato ancor di più il nostro amore perché non vedevamo uno 0-4 da tempo immemore. Come detto il risultato ha fatto brillare gli occhi di molti innamorati, ma giustamente ci ha pensato Gattuso, onesto come sempre, a ricordarci che il risultato è bugiardo se pensiamo alle difficoltà incontrate nel primo tempo e proprio partendo da quest’ultime si potrebbe analizzare meglio il proseguo della stagione. A Ferrara abbiamo giocato praticamente senza terzini di spinta e con il 433 è un problema non da poco. Se si può tollerare un terzino poco propositivo, due che non spingono sono un suicidio perché non permettono di liberare spazi per gli esterni offensivi, rendendo la manovra troppo prevedibile. Io non so cosa abbia Rodriguez, ma così serve davvero a poco e su di lui si ponevano parecchie aspettative che stanno venendo disattese una partita dopo l’altra. Io un terzino senza scatto non l’ho mai visto, quindi mi aspetto che mostri questa dote altrimenti in estate occorrerà un nuovo titolare nel ruolo.
Meret ha sicuramente agevolato la nostra vittoria, ma la determinazione con cui affrontiamo le partite è completamente diversa e lo spirito di sacrificio della squadra nel momento in cui  Rodriguez è andato in difficoltà è lì a dimostrarlo. Ottimo è stato l’atteggiamento della squadra dopo lo 0-2, il cosiddetto gol della tranquillità. La situazione della Spal ci avrà certamente agevolato, ma è indubbio come la squadra in quel momento abbia preso il totale controllo della partita ed effettivamente non accadeva da molto tempo e questo è merito del mister senza alcun dubbio. Il prossimo obiettivo degli uomini di Rino dev’essere quello di ammazzare le partite senza inutili patemi, chissà che i due punti persi a Udine non siano stati uno sprone da questo punto di vista perché una gestione migliore dell’incontro avrebbe portato in dote l’intera posta, anche con l’espulsione di Calabria.

A proposito di punti non c’è milanista che non si disperi per il ritardato allontanamento di Montella. A mio parere è inutile pensare a ciò che è stato, così come è poco utile guardare a quanti punti abbiamo fatto in questo girone di ritorno, soprattutto se consideriamo i risultati dell’andata dove con le stesse partite ne avevamo totalizzati solo uno in meno. Non dobbiamo pensare a cosa è stato e nemmeno fare voli pindarici perché con i 25 punti racimolati nelle prime 19 giornate non puoi andare granchè avanti in classifica, ma devi fare di tutto per rimanere concentrato, altrimenti non solo fallisci in campionato, ma anche in coppa. Credo che su questo punto mister Gattuso abbia convinto tutti perché non ci può essere una buona partita se quella precedente non è fatta bene e sarà proprio il calendario di questo mese a dirci se abbiamo davvero passato il guado o meno, un mese con sette partite, ma soprattutto cinque trasferte, un banco di prova ancor più difficile. A dirla tutta se poi le cose col ludogorets dovessero andare bene, queste 7 partite in 28 giorni diventerebbero ben 12 in 46 e occorrerà una mano da parte di tutti. Sono tante? Se si vuol diventare grandi bisogna essere pronti ad affrontare un calendario fitto, altrimenti si rimane una provinciale.

A proposito del Ludogorets la partita coi bulgari è ormai alle porte. E’ vero, è la seconda coppa europea, spesso anche bistrattata, ma da quanto tempo non tornavamo ad affrontare una fase a eliminazione diretta di una coppa? E’ passato davvero troppo per un club come il nostro, un’infinità di giorni che ci ha fatto quasi dimenticare cosa fosse vivere quel brivido del dentro-fuori. Da domani si ricomincia e speriamo che sia un lungo cammino, ma così potrà essere solo se non sottovalutiamo una partita contro una compagine 37esima nel ranking uefa (noi siamo 59esimi) che ha vinto sei scudetti consecutivi ed è in testa all’attuale campionato. Credo che basti per non effettuare un turnover massiccio e restare concentrati, ma per capire che tipo di squadra andremo ad affrontare allora dovrete attendere fino a domattina per il pezzo del buon Larry…posso solo anticiparvi che sono una squadra vera, altrimenti non si spiegherebbe come abbiano potuto passare uno dei gironi più difficili con Braga, Hoffenheim e Istanbul Basaksehir.

E’ notizia di lunedì l’accordo tra Puma e Milan e subito si è scatenato sui social un putiferio su cifre, “siamo povery” e minkiate varie. A me di chi produce la maglia non frega una beata mazza, o meglio, a me da tifoso interessa che le maglie siano belle ossia che le strisce siano rosse (non granata, non amaranto o altro) e nere, che non assomiglino a un codice a barre ecc. Fosse per me avrei firmato tutta la vita per farle produrre alla macron perché le reputo bellissime, per questo il mio unico desiderio è veder realizzare da Puma una maglia rossonera stupenda come quella di Adidas di quest’anno dopo stagioni con idee che definirei tragiche se non al limite della blasfemia per un tifoso.
A me di quanto versi Puma non frega proprio nulla. Abbiamo avuto lotto e kappa e non mi pare siamo falliti così come ad occhio non sta fallendo nemmeno il marchio che sponsorizza un illustre sconosciuto come Usain Bolt. Io trovo davvero assurdo veder tifosi litigare su uno sponsor tecnico! Adidas dava poco meno di 20 mln di fisso e Puma 15? E saranno 5 mln di fisso (tolte le royalties che sembrano essere più favorevoli) a farci comprare un fenomeno o cedere un big? Direi proprio di no. Io al massimo mi incavolo con lo sponsor tecnico se fa una maglia raccapricciante, ma non sarà quello sponsor a far svoltare il nostro bilancio soprattutto se in rosa non hai messi, cr7, de bruyne, neymar, cavani e tutti quelli che volete. Sta lì la differenza, tutto il resto è parlare del nulla. Poco importa chi realizza le maglie, l’importante è che la maglia abbia strisce come Herbert comanda: rosse come il fuoco e nere come la paura che incuteremo agli avversari.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.