La vedova del giorno: Cerruti

28 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

A qualcuno manca il suo modo di operare

La vedova del giorno é Alberto Cerruti, della Gazzetta dello Sport. Vediamo la sua intervista ai raggi x

Che idea si è fatto della situazione relativa a Gianluigi Donnarumma?
“L’idea è che sia stata una gestita male da tutti e adesso si cerca di correre ai ripari, ammesso che sia possibile. Raiola ha fatto i suoi interessi, ma il Milan, dicendo che bisognava raggiungere un accordo entro una certa data ha reso ancora più difficile la situazione. C’è stata una mancanza di dialogo privato, è stata una trattativa troppo pubblica che ha irritato l’agente del portiere rossonero, facendone il suo gioco. Poi se è vero che c’è stato un diverbio tra Raiola e Mirabelli, questo ha complicato ulteriormente le cose. Credo ci sia stata una mancanza di diplomazia da parte dei dirigenti del Milan”.

Due mesi di tempo per accettare un quinquennale da 5 milioni a stagione a 18 anni é fare pressione? Per uno che bacia la maglia e dice di voler diventare capitano e si vede al Milan per almeno i prossimi 10 anni? La trattativa pubblica l’ha voluta e condotta Raiola, non certo Fassone e Mirabelli. Piú che mancanza di diplomazia parlerei di altro…

Vede possibile un ripensamento in questa vicenda, con Donnarumma che rinnova con il Milan?
“Raiola non credo che faccia un passo indietro. Bisogna vedere quanto è vero l’interesse del Real Madrid, mi risulta che ci sia un accordo sulla parola, ma nulla di definitivo. Perciò molto dipende dal club spagnolo, se si fa veramente avanti facendo un’offerta concreta. In caso contrario può darsi che Donnarumma rimanga al Milan. Io credo che tutto dipenda da Raiola, è lui che influisce sul ragazzo e determina tutto. La volontà del ragazzo conta fino a un certo punto, perchè non vuole andare contro il proprio procuratore. Se avesse avuto una forte personalità avrebbe detto lui che voleva rimanere, come ha fatto Hamsik con il Napoli qualche anno fa. E’ anche vero che Donnarumma ha 18 anni e ascolta anche la famiglia, non può avere la personalità di andare contro Raiola”.

“Ieri, oggi, domani Raiola” d’altronde

Crede sia possibile una clamorosa rottura tra Raiola e la famiglia Donnarumma?
“Mi sorprenderebbe molto. Voglio dire una cosa, però. Raiola dovrebbe capire una cosa: è interesse di tutti che Donnarumma resti al Milan, perchè guadagnerebbe molto di più, avrebbe tutto l’appoggio dei tifosi e lo stesso Raiola farebbe bella figura. Poi fra 2-3 anni avrebbe tutto il tempo di cambiare eventualmente squadra se volesse. Se ci fossero ancora Galliani e Braida questa situazione avrebbe avuto un altro epilogo. Anche perchè Donnarumma avrebbe avuto un punto di riferimento e una continuità dirigenziale. Questi dirigenti sono nuovi e rappresentano un punto interrogativo. Posso capire che Gianluigi, influenzato dal procuratore, si sia chiesto che futuro possa avere il nuovo Milan”.

Addirittura Braida… povero Maiorino… Questa comunque é una leccata fine a se stessa che vanta il premio Vedova della settimana. Anche perché il dubbio di Raiola é sempre stato societario, non dirigenziale. La nuova societá con la vecchia dirigenza non avrebbe cambiato di una virgola le motivazioni tecniche ed economiche di cui ha parlato il procuratore.

Si era parlato di una grande disponibilità economica sul mercato per il Milan, ma si aspettava una partenza così a razzo già a giugno?
“Il nuovo Milan aveva il dovere di cercare nuovi acquisti, proprio per convincere i tifosi e fare una bella campagna abbonamenti. Quello che stanno facendo mi sembra il minimo, però non basta spendere tanti soldi per avere la certezza di vincere. Basta pensare a due estati fa: 30 milioni per Bacca, che ora nessuno vuole più, 20 milioni per Bertolacci e per fortuna che è stato preso Romagnoli. Il primo Milan di Berlusconi, dopo cinque grandi acquisti come Giovanni Galli, Bonetti, Massaro, Galderisi e Donadoni, arrivò quinto”.

Pensa che i 20 milioni per Bertolacci e i 30 per Bacca sono stati spesi da quello citato nel paragrafo precedente ma non qui…

Come valuta gli acquisti fin qui ufficializzati dal Milan?
“Musacchio è un punto interrogativo ed è da valutare, Rodriguez ha fatto benissimo nel mondiale con la Svizzera, poi si è un po’ perso con il Wolfsburg. Si può rivelare un ottimo acquisto. Andrè Silva è un giovane di prospettiva e credo che possa dare buone garanzie, così come Kessie. Io credo che l’uomo che manchi al Milan è un uomo a centrocampo come Biglia. La campagna acquisti va valutata quando sarà completa a settembre, poi il giudizio definitivo lo darà come sempre il campo”.

A centrocampo ci sarebbe Montolivo che voi soprattutto della Gazzetta avete esaltato per anni come il miglior regista italiano prima e come il miglior interdittore europeo. Peró fa piacere che ve ne siate completamente dimenticati dando ragione ai tifosi. Per la cronaca quando Biglia costava 8 milioni é andato alla Lazio perché Galliani nella stessa campagna acquisti di Matri dalla juventus per 11 milioni, ha preferito spendere 6 milioni (+ Salomon) per Poli

Andrea

PS: per me Donnarumma é un capitolo chiuso, ritiro pure il PS scorso. Fuori dalle balle, piuttosto una stagione con Gabriel e Storari

 

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Categoria: Rassegnazione Stampa

Sull'autore ()

Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall’1 all’11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.