Parola d’ordine: degianninizzazione

9 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

20 milioni per una superpippa

Tanto per cambiare Donnarumma è stato il migliore in campo. E quando il portiere è stato il migliore in campo significa che hai meritato di uscire sconfitto. Penso che alla distanza siano emersi i limiti di questa squadra, che non ha qualità. Soprattutto manca in mezzo al campo un giocatore di personalità e di classe. E poi anche i limiti dello stesso Montella, perchè se una squadra parte spesso male vuol dire che un allenatore non è in grado di dare la carica giusta. Non si può pensare di risolvere sempre le partite nel finale come successo nel derby. Se non ci sono motivazioni vuol dire che non c’è personalità. E quindi vuol dire che ci sono dei giocatori con dei limiti caratteriali. A prescindere dalle voci, che ci sono in quasi tutte le società, credo si debba pensare al presente.e dare il massimo in campo. Questo vale per i giocatori, ma anche per gli allenatori”.

Dopo la partita di Cagliari, che manderà in archivio questo campionato in chiaro scuro, si dovrà tracciare una linea di demarcazione netta all’interno della rosa. C’è un reparto offensivo che va rifatto (ad avercelo Dzeko…) così come il centrocampo va rimesso in piedi da zero. Ben vengano i 28 milioni per Kessié, ben vengano i tentativi per Pellegrini e, magari, Fabregas. Per non parlare della difesa, dove nel reparto dei centrali servirà un altro innesto oltre a Musacchio. Insomma, si pensi a rifare il Milan. Non  sarà possibile in una sola estate, ma il cambiamento deve essere radicale. Ad Europa acquisita.

C’è una differenza nei modi e nei tempi che balza all’occhio. Il flusso continuo di incontri con i procuratori a fine Aprile non è la firma in calce sui contratti dei big, ma una sostanziale garanzia che il corpaccione della squadra prossima ventura sarà pronto probabilmente per il 30 Luglio. Sui tempi ci siamo. E ci siamo anche sulla fioritura dei nomi monitorati. C’è il giocatore d’esperienza, c’è il giovane, c’è il giocatore di mestiere, c’è la primadonna assoluta. Ciascuno è libero di associare nomi già letti o non ancora letti a ciascuna categoria, ma i forni caldi accesi sono tanti e ben diversi fra loro. Non ci sarà infine un caso Digao 2.0, l’esperienza insegna nel rispetto di tutte le parti in causa

Se le scriviamo sul Night a luglio siamo tifosotti, non evoluti, che parlano per slogan, quelli che poi sul carro non devono salire, che devono chiedere scusa a Tizio per un assist o a Caio per un goal… se le scrivono su Milannews a maggio é giornalismo… la Roma ci ha piallato, ma sono le precedenti partite ad aver palesato quello che noi andiamo dicendo da anni: il Giannino é una accozaglia inallenabile di pippe senza attributi, massa insieme a tavola da un ex dirigente e dai suoi amichetti procuratori. I danni della vecchia dirigenza non si cancellano dal giorno alla notte, il processo di degianninizzazione sará lungo e faticoso. Ma deve essere fatto, e fatto in modo drastico e radicale. Altroché 3/4 innesti, uno per reparto. Quello non é il numero dei giocatori da prendere, é al massimo il numero dei giocatori attuali da tenere. Riguardo a Montella invece mi riservo il diritto di giudicarlo a fine anno.

Andrea

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Categoria: Rassegnazione Stampa

Sull'autore ()

Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall’1 all’11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.