Inter-Milan: presentazione

15 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Quanti derby abbiamo visto? Quanti hanno davvero seguito il copione che ci eravamo prefigurati e quanti invece hanno avuto un canovaccio inaspettato, al limite dell’impossibile? Quanti giocatori improbabili si sono trasformati in eroi di una o dell’altra tifoseria? È davvero possibile presentare un Derby? È davvero possibile preparare un’analisi tattica prepartita di un Derby? È possibile che questa sia solo una scusa per tagliare il pezzo, essendo mentre scrivo (alle 2.55 di domenica notte) sull’A1, sugli Appennini e di ritorno da una trasferta di lavoro, ma un Derby non ha bisogno di grandi presentazioni.

Piuttosto, vi presento il mio Derby del cuore, lasciando che questi dolci ricordi ci cullino e che siano di buon auspicio per stasera. Ricordo ancora dov’ero, come fosse ieri. In un bar nel paese dove allora vivevo, con tutti i miei amici di un’adolescenza con sempre il calcio – e soprattutto il Milan – in primo piano. Lo ricorderò per sempre come il Derby di Cosmin Marius Contra (a proposito, in bocca al lupo a lui per l’avventura come Ct della Romania), uno di quegli eroi improbabili di cui parlavo pocanzi. Uno dei momenti più entusiasmanti – se non l’unico – di una stagione la cui sola, grande soddisfazione, fu la riconquista della Champions League.

Come in ogni partita, e soprattutto nei Derby, Forza Milan anche stasera. E Milano siamo noi.

Fabio

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Categoria: Serie A, Tattica

Sull'autore ()

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.