Milan-Cagliari 2-1: le pagelle

28 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Buona la prima?
Mah, a dire il vero della prima uscita di campionato a San Siro salvo giusto 2 o 3 cose.
Il risultato prima di tutto, 3 punti fondamentali per restare agganciati alla locomotiva della classifica e trascorrere la sosta lontano dalle polemiche.
Poi la reazione dopo il gol del pareggio, e in generale una certa attitudine al sacrificio e alla capacità di soffrire già messe in mostra nello scorso campionato in diverse circostanze.
Infine il pubblico, 50mila paganti caldi e appassionati vicini alla squadra in una torrida domenica sera di fine agosto, vero dodicesimo uomo fondamentale per le sorti della delicata stagione che andiamo ad affrontare.
Per il resto, se il Cagliari fosse uscito da San Siro con un pareggio non ci sarebbe stato nulla da ridire, la nostra squadra è stata spesso e volentieri aggredita alta dagli isolani e il centrocampo ha palesato difficoltà evidenti nel filtro e nell’impostazione, di fronte ad un Barella scatenato neanche fosse Modric.
E’ palese che il caldo e le fatiche delle ultime settimane, divise tra carichi di lavoro e partite ufficiali, non abbiano giovato, ed è altresì evidente che in questa fase della stagione non sia lecito attendersi velocità e brillantezza… però qualche idea di gioco in più e qualche scelta un pizzico più coraggiosa credo sia doveroso pretenderle, soprattutto dopo un mercato dispendioso e rivoluzionario.
In ogni caso il primo mini-ciclo della stagione si chiude in maniera positiva, qualificazione ai gironi ottenuta, punteggio pieno in campionato, 6 vittorie su 6 con 15 gol fatti ed uno solo subito: dopo la sosta però l’asticella delle difficoltà inizierà ad alzarsi inesorabilmente, sarà indispensabile una crescita globale al momento appena abbozzata.

 

Donnarumma: 6 La parata su Sau lanciato in fuorigioco solitario davanti a lui è strepitosa, l’appoggio a Kessie pressato in occasione del gol del pareggio meno

Conti: 5,5 Meno convincente di altre volte, tende a cercare costantemente l’anticipo anche in talune circostanze in cui sarebbe più utile temporeggiare, lacune di gioventù su cui lavorare per diventare un terzino completo, la stoffa c’è tutta

Bonucci: 5,5 Il ritardo di condizione è evidenziato dalle 2 occasioni in cui gli scappa via Sau con troppa facilità, e rischia il rigore in un paio di circostanze… ma il fallo da figlio di buona donna con cui manda anzitempo Joao Pedro negli spogliatoi è l’esempio lampante di quello che può portare in dote alla nostra difesa, cinismo ed esperienza

Musacchio: 6 Una sbavatura in disimpegno sul finire della prima frazione che poteva costare cara, per il resto partita diligente e applicata

Rodriguez: 6 Buoni alcuni interventi in uscita palla al piede, spinge il giusto senza strafare

Montolivo: 6 Un’ora di gioco su livelli discreti, nulla di trascendentale ma tentativi di mettere ordine in mezzo al campo senza il supporto delle due mezzali in serata no, male nel finale con un paio di contropiedi vanificati banalmente…se però l’attenuante del ritardo di condizione vale per gli altri, bisogna concederla anche a lui, altrimenti il giudizio finisce per sfumare nel pregiudizio (ma non sarà mai titolare nel mio 11 ideale, beninteso!)

Kessie: 5,5 Se Montella lo avesse tolto dopo il patatrac del pareggio un bel 4 non glielo avrebbe tolto nessuno, partita inguardabile fino a quel momento…ma il ragazzo dimostra ancora una volta di avere gli attributi e finisce la partita in crescendo, siglando anche un gran gol di potenza annullato con decisione discutibile

Calhanoglu: 5 Male male, fuori dal gioco e visibilmente imballato, quando la condizione migliorerà trovargli la posizione più idonea ad esaltare le sue doti sarà uno dei compiti più delicati per Montella

Biglia: 6 La mezzoretta che trascorre in campo è sufficiente per capire le sue doti, fosforo-ordine-geometrie al servizio della squadra, consegnargli le chiavi del centrocampo e augurargli tanta salute

Suso: 7,5 (il migliore) Un assist a Cutrone che chiede solo di essere spinto dentro, una punizione conquistata e magistralmente battuta che decide la partita, fuoriclasse assoluto

Cutrone: 7  Movimento da centravanti consumato in occasione del gol, tanta sostanza e buona tecnica di base, va fatto crescere con calma perché è un ’98 ma se mantiene l’umiltà giusta può essere una risorsa importante

Kalinic: SV Pochi minuti giusto per dargli il benvenuto, nell’arrembaggio finale dei rossoblu alla ricerca del pareggio si sacrifica con diligenza nella fase difensiva

Borini: 5,5 Quando esce non puoi dirgli nulla, è palese che abbia dato tutto quello che poteva, il problema è che da un esterno sinistro offensivo mi aspetto ben altro in termini di qualità

Montella: 6 Giudizio sospeso e non potrebbe essere altrimenti, dato il momento della stagione e le difficoltà connaturate all’assemblaggio di una squadra tutta nuova, un paio di cosine in realtà ce l’ho sulla punta della lingua ma nella circostanza preferisco mordermela e tacere

 

Max

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Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.