Crotone-Milan Serie A 2017/2018: presentazione

19 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Gli impegni nei preliminari di Europa League sono andati, con tutto l’entusiasmo che abbiamo potuto vedere nei match di San Siro. Ora è tempo di fare ancora più sul serio, con tutto il rispetto per Craiova e Shkendija. Oggi si torna finalmente a giocare in Serie A: parte dunque la stagione che potrebbe riportarci nell’Europa che conta (almeno, questo è l’obiettivo fissato dopo 200 milioni di euro spesi). A tenere banco nelle discussioni dei tifosi non è tanto la partita di stasera a Crotone, per quanto sia comunque importante, ma l’impostazione tattica della squadra che Montella ha in mente. Tutto il precampionato è volato puntando sul solito modulo che da oltre tre stagioni non fa altro che darci (in)soddisfazioni: è davvero il caso dare ancora così tanto credito al 433?

Personalmente credo che questo non sia il modulo adatto alla nostra squadra. Non abbiamo abbastanza ricambi sulle ali e le punte (che si chiamino André Silva, Bacca, Aubameyang o Kalinic) sono sempre troppo sole in mezzo all’area, abbandonate tanto dagli esterni, quanto dai centrocampisti. Il rientro in gruppo di Romagnoli, terzo grande centrale della rosa di questa stagione da poco principiata, dovrebbe mettere in soffitta questa disposizione tattica per noi deleteria, cominciando una volta per tutte a utilizzare un modulo certamente più accorto, ma anche più produttivo.Come spesso ricorda il buon Larry, il più riflessivo e attento alle dinamiche tattiche, non è però solo questione di modulo, ma anche di interpretazione del gioco, di filosofia, di occupazione degli spazi. Oggi, al 20 agosto, il Milan non ha ancora un suo stile predefinito. Pare che si punti a giocare come l’anno scorso, sostituendo però gli interpreti di scarso valore della stagione passata con singoli di più alto spessore (che non è poco, ci mancherebbe). Non è però ancora chiaro come Montella adatterà il proprio gioco alle caratteristiche dei nuovi arrivi. Già, Montella. Chi scrive è un suo estimatore da anni (lo sapete tutti), ma credo sia il caso di andare oltre al politicamente corretto “diamogli il tempo per lavorare”. Intendiamoci, è giusto che abbia un certo periodo per prendere le misure alla nuova rosa, ma è altrettanto giusto far presente che per ricostruire la squadra sono stati spesi fior di quattrini, e che senza il quarto posto il castello di carte potrebbe crollare, o almeno essere ricostruito faticosamente (a tal proposito vedere l’esempio dell’Inter). Montella deve essere conscio della responsabilità che gli è stata data, di cosa il Milan si giocherà quest’anno e di cosa si giocherà lui: l’occasione di una carriera. Avere tanto da perdere – ed esserne coscienti – non è sempre negativo, anzi, aiuta a tenere alta la concentrazione, a non mollare un centimetro, a partire da stasera.

Anche contro il Crotone sarà ancora 433, con Cutrone titolare al posto dell’acciaccato André Silva insieme a Suso e Borini ai lati. A centrocampo Locatelli sostituirà l’infortunato Biglia, e ai suoi fianchi ci saranno il trattore Kessié e Calhanoglu. Per chiudere il discorso tre punti sin da subito dovremo imprimere un ritmo alto alla partita, rinunciando a tattiche attendiste di qualsiasi tipo. Dovremo far valere la freschezza e la superiorità tecnica del centrocampo, magari tentando di partire con le due ali leggermente più basse e più strette del solito, favorendo così le sovrapposizioni dei terzini. Avere gli attaccanti esterni sulla linea de fallo laterale è inutile e deleterio per la nostra manovra offensiva, che a oggi è ancora quella che, anche per questa ragione, stenta di più (non diamo un’eccessiva importanza ai sei gol segnati a una squadra che ne ha subiti ben due da Montolivo).

Finalmente è tornata la A, e il Milan tornerà a essere uno degli scalpi pregiati dell’anno, con 19 compagini pronte a dare tutto per battere la squadra che più ha speso durante il calciomercato italiano. Abbiamo tanto da perdere, tantissimo, in termini di risultati e immagine (pensate quanto i media ci faranno pesare, anche giustamente, ogni passo falso che faremo): ricordiamolo sempre, teniamolo a mente a ogni vigilia, a ogni fischio d’inizio della stagione italiana sta per cominciare. Le paure si superano solo affrontandole. Non dobbiamo stare tranquilli, e nessuno si deve rilassare o pensare che ci saranno altre occasioni per rimediare ai passi falsi. Guardia e concentrazione alte, sempre, per i prossimi dieci mesi. Forza Milan!

Fabio

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Categoria: Serie A, Tattica

Sull'autore ()

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.