L’idea di gioco

27 settembre 2016 | Di | Rispondi Di più
Speriamo di non affondare con questo modulo...

Speriamo di non affondare con questo modulo…

3-4-2-1 viola contro il 4-3-3 del Milan. Siamo partiti così e come spesso accade (è successo anche a Genova), decidiamo di occupare più le zone centrali del campo e lasciamo liberi gli esterni avversari. Un conto è però farlo contro il 4-3-1-2 doriano ed un altro è lasciare spazio ai due laterali di centrocampo viola, soprattutto perché trattasi in pratica di centrocampo a sei dato che sia Ilicic che Borja Valero ripiegano per fare entrare lateralmente Milic a sinistra e Bernardeschi a destra(parere mio sprecato in quel ruolo). Primo tempo in grande sofferenza di De Sciglio che viene spesso tagliato in mezzo come nell’azione del rigore e sbaglia anche un paio di linee di fuorigioco. In una occasione gravissima la corsa all’indietro quando gli altri tre salgono per mettere in offside i Viola. Se lo avesse fatto ai tempi di Sacchi avrebbe fatto “l’elastico” giorno e notte per sette giorni consecutivi.

Personalmente essendo un sacchiano convinto detesto il difensore che corre all’indietro in quelle occasioni, nella linea a 4 a zona si corre sempre in avanti, non si parla di terzini o centrali ma di fase difensiva e con quel l’errore ha messo in difficoltà tutti i compagni di reparto. Calabria dall’altra parte ha fatto la sua onesta partita, ha causato il rigore ma lo preferisco di gran lunga ad Abate, più adatto ai campionati regionali di 3000 siepi che al gioco del calcio. Mi sono piaciuti invece i due centrali difensivi con Paletta che è in costante progresso e Romagnoli che ha fatto una buona gara uscendo palla al piede diverse volte grazie ad anticipi intelligenti. In mezzo se gli altri alzano il ritmo prendiamo sempre il vento in faccia, Montolivo seppure non in una delle sue peggiori serate, davanti alla difesa fa fatica, recupera si qualche pallone ma lo farebbe anche il Traore di turno, il punto è che non aggiunge nient’altro.

Bonaventura, a parer mio nei tre in mezzo “alla Seedorf” è palesemente fuori ruolo, spesso si avvicina a Montolivo per aiutarlo nella costruzione ed in fase di non possesso quando ci posizioniamo con un 4231 si mette dietro a Bacca per poi tornare velocemente mezzala sinistra. Ricama, poco e non punge, lì non fa la differenza. Ammetto di avere un debole per Suso dai tempi del Liverpool, quando a volte veniva utilizzato anche mezzala. Ecco, secondo me in futuro sarebbe interessante provarlo li, sarebbe più funzionale di Jack ed è più bravo nello stretto. Oltretutto gioca nel tridente ma a me piace quando gioca il più distante possibile dalla linea laterale. Non è un fenomeno, intendiamoci, ma è l’unico che salta l’uomo da fermo e nello stretto ed è sicuramente il giocatore del Milan che meglio sa toccare il pallone.

Dall’altro lato “cavallo pazzo” Niang, limitato tecnicamente ma capace con le sue sgaloppate di mettere in apprensione le difese avversarie. Non stravedo per lui, deve migliorare in tutto, con la sua stazza dovrebbe proteggere meglio il pallone o almeno farsi fare fallo, è vero che fa un buon lavoro in copertura ma poi arriva poco lucido sottoporta. Può e deve migliorare, avesse giocato nel Milan e nella serie A di 15 anni fa sarebbe finito in prestito alla Triestina o al Monza, ma per questo Milan è basilare. Parere personale non è un esterno ma un centravanti ed è lì che in futuro sarà spostato. Per ora li c’è Carlos Bacca, spesso inutile se non segna ma contro i Viola credo abbia fatto una discreta partita anche in fase di non possesso.

Quando quel pazzo di Paulo Sousa ha spostato Sanchez centrale di difesa (il colombiano non ha nulla del centrale difensivo, soprattutto nel modo di affrontare il pallone posizionando il corpo in un modo che puoi permetterti a centrocampo ma non in difesa), in un’occasione sciagurato un suo errore ma poi Bacca in semi rovesciata non è riuscito a segnare. Lì avremmo potuto e dovuto vincere la partita. Vincenzo Montellla insiste col 4-3-3 ma credo e spero che nella sua testa ci sia il 4-2-3-1, prenderemmo meno vento in faccia nelle ripartenze avversarie e riusciremmo a controllare meglio i laterali avversari. Comunque sia con squadre del nostro livello diamo l’impressione di non partire battuti anzi diamo l’impressione di poter segnare da un momento all’altro. L’idea di gioco c’è, il materiale tecnico è poco ma almeno sembriamo una squadra di calcio, parlando meno di “entusiasmo” o di “metodi” Montella mi sta piacendo anche fuori dal campo.

MattleTiss

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Categoria: Serie A, Tattica

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