Pagelle Svezia Italia 1-0

11 novembre 2017 | Di | Rispondi Di più

E ora per rimontare questo golletto ci sarà da faticare

Primo round alla Svezia.

E il termine è più che mai appropriato, visto quanto hanno picchiato in campo i simpatici scandinavi.

Che la partita potesse prendere quella piega si è capito dopo appena 11 secondi, tanti ne sono bastati a Toivonen per rompere il setto nasale a Bonucci, a memoria mia solo un giovane Tardelli riuscì a fare di meglio, falciando da dietro Rivera dopo 2 secondi (due) dal fischio d’inizio nell’anno della Stella…

D’altro canto, che gli svedesi improntassero la loro partita sulla fisicità e sull’agonismo era nell’ordine naturale delle cose, non avendo molte altre frecce al proprio arco era abbastanza prevedibile che se la sarebbero giocata così, se togliamo Forsberg che sembrava predicare nel deserto i nostri avversari hanno manifestato nell’occasione tutta la modestia dei loro mezzi tecnici.

La domanda caso mai è un’altra: che tipo di partita ha impostato l’Italia?

In altri termini, quell’anziano signore paonazzo con la pressione a 220 che siede sulla nostra panchina che tipo di strategia aveva in mente per cercare di valorizzare la nostra (presunta) superiorità tecnica?

Si può andare a giocare contro la Spagna al Bernabeu con un folle 4-2-4 e poi affrontare 11 volenterosi boscaioli di giallo vestiti con un catenaccio anni ‘60 come quello messo in mostra nel primo tempo?

Una prima frazione vergognosa con 5 giocatori schiacciati sulla linea di difesa, in cui salvo il colpo di testa sbilenco di Belotti non si è visto una parvenza di tiro verso la porta avversaria, non si è conquistato uno straccio di corner, non si sono messi assieme 4 passaggi di fila.

Intendiamoci, lungi da me sopravvalutare la qualità tecnica dei nostri giocatori, molti dei quali fenomenali fuoriclasse e leoni indomiti soltanto entro le mura del nostro modestissimo campionato e conigli bagnati appena oltrepassano la frontiera di Ventimiglia, però insomma, quel tanto che basta per mettere sotto una compagine come la Svezia credo che la nostra Nazionale dovrebbe essere in grado di esprimerlo.

Adesso ci aspettano 3 giorni di fortissima tensione, in cui tutta la pressione di questo mondo sarà sulle spalle dei nostri giocatori, chiamati a ribaltare nella bolgia di un San Siro esaurito il risultato avverso di questa sera: se il nostro movimento conserva ancora un minimo di peso specifico lo scopriremo in base alla prestazione dei giocatori in campo e in base all’atteggiamento  tenuto dall’uomo col fischietto in bocca.

 

Buffon: 6   Di fatto, salvo lo sfortunato autogol di tiri verso la sua porta non ne arrivano, si disimpegna senza problemi in un paio di uscite basse

Barzagli: 6  Sopperisce con esperienza e senso della posizione ad una velocità in drammatico calo, nel complesso tiene a bada senza troppe ansie chi transita dalle sue parti

Bonucci: 6,5 (il migliore) Sembra in netta ripresa rispetto alle recenti prestazioni, gioca l’intero incontro con il setto nasale rotto e sotto le bordate di fischi dei vichinghi sugli spalti ma non si fa condizionare, orchestrando con efficacia la fase difensiva e cercando di mettere qualità nell’impostazione

Chiellini: 5,5   Partita per certi versi simile a quella di Barzagli, fatta salva una grave indecisione nei primi minuti a cui pone rimedio una buona uscita di Buffon

Candreva: 5,5  Primo tempo giocato molto basso sulla linea dei 3 centrali, nella ripresa prova a spingere un po’ di più mettendo in mezzo un paio di palloni discreti

Parolo: 5,5   Il meno peggio in un centrocampo di fantasmi, ma non raggiunge la sufficienza

Verratti: 4  Sarò prevenuto ma non posso che ribadire la mia opinione, trattasi di uno dei giocatori più sopravvalutati della storia, non ne azzecca una che sia una e riesce pure a rimediare una stupida ammonizione che lo terrà fuori nella gara di ritorno (e questo potrebbe essere un bene)

Insigne: 5   Entra con il cipiglio e la decisione di un puffo, ma in ogni caso non deve giocare da mezzala, se c’era un giocatore che per passo e tecnica avrebbe potuto mettere in difficoltà la legnosa difesa svedese quello era lui, a patto di farlo giocare dall’inizio e nella sua posizione più consona

De Rossi: 4,5   Lavorare con lentezza, titolo di un film del 2004 che ben definisce la sua prestazione, erano gli anni in cui il nostro diventò persino campione del mondo, adesso inizia a sembrare un ex giocatore, non riesce più nemmeno a menare come una volta

Darmian: 6   Pregevole il cross per il colpo di testa di Belotti nel primo tempo, bello e sfortunato il tiro che si stampa sul palo nella ripresa

Belotti: 5  Ha una sola occasione degna di nota, però è bella grossa e lui la vanifica in maniera imperdonabile, quella palla poteva dare un indirizzo totalmente diverso alla nostra partita

Eder: 5  Nella mezzora in cui rimane in campo riesce forse a toccare il pallone un paio di volte, quello che si usa definire un impatto devastante sulla partita

Immobile: 5  Non è al meglio e purtroppo si vede, lento abulico e sovrastato dai centrali svedesi

 

Ventura:  4,5   Siamo riusciti a portare in salvo l’antico vaso, sembrava impossibile ma ce l’abbiamo fatta: ne abbiamo trovato uno che in panca capisce ancora meno di Montella.

 

 

Max

 

 

 

 

Tags:

Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all’8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e’ il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera…
Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco…ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l’era del Giannino….ma adesso, forse, si ricomincia.