Pagelle AEK Atene Milan 0-0

3 novembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Montella-Milan assomiglia tanto a De Boer-Inter

Aek Atene-Milan credo rappresenti il punto più basso dell’esperienza di Montella al Milan. Questa volta non solo eravamo inferiori dal punto di vista atletico, ma non sapevamo proprio cosa fare con la palla, il nulla cosmico. Mi aspettavo almeno il tiki-minkia, ma ad Atene abbiamo assistito all’antitesi del calcio, undici calciatori che stavano lì non sapendo bene cosa fare del pallone quasi si fossero conosciuti dieci minuti prima negli spogliatoi.
Non è nemmeno facile dare i voti a questi giocatori perché una prestazione del genere è imbarazzante, inconcepibile ed ingiustificabile tanto da non riuscire a comprendere esattamente fin dove arrivano i limiti e gli errori dei singoli interpreti. Speriamo che la società ponga rimedio, anche se ormai in ritardo, a questo scempio.

Donnarumma 6 – i greci non portano chissà quali grattacapi e i pochi interventi a cui è chiamato non gli fanno nemmeno il solletico

Musacchio 5 – in difficoltà in più di un’occasione deve spesso ricorrere a falli o all’aiuto dei compagni. Lazaros lo sbeffeggia pure con un tunnel.

Bonucci 6 – ritornato al centro della difesa non mostra sbavature, i lanci invece sono spesso rivedibili

Romagnoli 5,5 – nonostante i greci noo siano in grado di portare chissà quali grattacapi, in almeno un paio di circostanze rischia di farsi saltare troppo facilmente. Nel secondo tempo ha la palla del vantaggio, ma la colpisce troppo timidamente

Rodriguez 6 – come Bonucci non mostra sbavature in difesa, ma non apporta un gran contributo alla manovra offensiva

Borini 6 – solito grande cuore e impegno. Aiuta Musacchio in più di un’occasione e davanti non disdegna il cross in più di una circostanza. Per una volta si spegne anche lui a metà secondo tempo. Bruttissimo segnale.

Locatelli 5 – randella a più non posso e si becca giustamente un giallo. Poco incisivo in fase d’impostazione, rischia di far subire gol su un pallone perso ingenuamente nel primo tempo.

Montolivo 6 – parte a mille commettendo anche falli di foga, centra il palo con un ottimo tiro grazie a un suo inserimento da destra, ma col tempo naufraga con tutti gli altri

Calhanoglu 4,5 – impalpabile, spesso sbaglia anche gli stop. Fa alcune buone imbucate per Silva, ma gli unici due momenti in cui si nota realmente sono l’assist in scivolata per Romagnoli che spreca e un tiro a giro centrale. Troppo poco.

Cutrone 5 – si muove ma poco altro. C’è da dire che la vita degli attaccanti in questo Milan non è complicata, di più.

Silva 5 – lo si nota per il suo tocco palla morbido che dopo un po’ lo fa apparire come un damerino su di un campo di calcio. Deve crescere, tanto.

Suso 5,5 – parte bene, benissimo, sembra rivitalizzare la manovra (che non c’è) ma dopo soli 15/20 minuti dal suo ingresso scompare anche lui.

Kessiè 5 – lo noti giusto perché il quarto uomo fa vedere la lavagna luminosa al suo ingresso, per il resto chi l’ha visto?

Kalinic s.v.

Montella 0 – le cose son due: o la squadra ha deciso di non seguirlo più oppure è in un tale stato confusionale da rinnegare ogni 45 minuti quello che stava facendo prima. Parte con due punte, ma all’inizio del secondo tempo torna ad una punta inserendo Suso come salvatore della patria ma stavolta non funziona. La squadra non gioca a calcio e non fa nemmeno il tiki-minkia, sta lì e basta aspettando che un miracolo faccia sporcare i guantoni al portiere avversario. Inconcepibile.

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Categoria: Europa League, Pagelle

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l’ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.