Pagelle Milan Genoa 0-0

22 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Più che sciacquarsi la bocca, è meglio rinfrescarsi le idee

Confesso che sono stato molto combattuto prima di scrivere questo commento, il momento è molto delicato e forse imporrebbe un pizzico di diplomazia…ma lo spirito del Night non è questo, qui la sincerità deve regnare sovrana, e considerato anche che l’ipocrisia non è proprio nelle mie corde dovrete sciropparvi quello che penso realmente, tanto alla fin fine solo di opinioni si tratta.

Inizio col dire che per la prima volta in stagione la formazione iniziale sembrava messa in campo con un minimo di senso logico, non lo ha scritto nessuno ma lo schieramento di partenza aveva le sembianze di un 4-2-3-1 mascherato, con Borini 10 metri più avanti rispetto agli altri 3 difensori, Kessie e Biglia sulla mediana, Suso a destra, Jack a sinistra e Calha dietro l’unica punta: forse perché è quello che vorrei e lo scrivo da luglio, ma a me la squadra pareva disposta in questo modo, e la curiosità di vederne la resa pratica era tanta.

Attesa purtroppo vanificata da un’autentica follia di Bonucci dopo appena 25 minuti, perché è inutile girarci intorno, di follia gratuita stiamo parlando, Var o non Var: quel gesto è stato tanto stupido quanto istintivo, e il tentativo di mascherarlo subito dopo massaggiandosi la testa anziché il gomito ancor più deplorevole a mio modo di vedere.

Da quel momento in poi la partita è diventata di fatto ingiudicabile dal punto di vista strettamente tecnico, gli schemi (?) sono saltati e la squadra ha dovuto sopperire con la generosità e la forza di volontà a quasi 70 minuti di inferiorità numerica, quasi certamente con un avversario di livello si sarebbe perso, con il piccolo Genoa di giornata si è persino rischiato di vincere.

E’ fuori discussione che sia un momento in cui gira tutto per il verso sbagliato e che almeno questa volta un po’ di spirito combattivo in campo si sia visto, ma vogliamo infine parlare della QUALITA’?

Signori parliamoci chiaro, di qualità in campo in tutta franchezza continuo a vederne veramente poca, se escludiamo Suso che con tutti i suoi difetti rimane l’unico in grado di dare del tu al pallone cosa rimane?

Io una squadra la giudico dalla sua spina dorsale, e l’analisi rischia di essere impietosa: Bonucci ha messo del valore aggiunto dietro? L’evanescente Biglia di questo periodo o il Kessie che procede a strappi e a testa bassa fanno la differenza in mezzo? Kalinic che non tiene su un pallone manco per sbaglio e cicca lo stop solo davanti al portiere è un centravanti che fa la differenza?

Se a tutto questo aggiungiamo i pissi pissi bau bau che giungono dallo spogliatoio, dove si mormora di carbonari in rivolta, la confusione mentale di un allenatore che dopo oltre 3 mesi sembra non averci ancora capito nulla, i messaggi ondivaghi che arrivano dalla dirigenza e non ultima la Dea Bendata che come sempre accade in queste circostanze riversa dosi abbondanti di sfiga sugli sfigati, il quadro d’assieme che ne scaturisce è a dir poco sconfortante.

E’ un momento in cui i proclami e le chiacchiere devono stare a zero, gli obiettivi ri-tarati e focalizzati di partita in partita, le prossime 3 sono Chievo fuori, Juve in casa e Napoli fuori: occhio fratelli, perché le stagioni che nascono male possono essere raddrizzate, ma possono anche finire peggio.

 

Donnarumma: 6   Poco impegnato, ma sicuro quando accade

Zapata: 6,5    Niente di nuovo sotto il sole, quando rimane sintonizzato dimostra di essere un buon difensore (accadesse più spesso…), senza la sua velocità nel recupero su Lapadula staremmo commentando un’altra sconfitta

Bonucci: 4   Ecco, qui mi mordo la lingua e mi autocensuro…dico solo che commette l’ennesimo errore di uno scorcio di stagione che non riesco a definire diversamente da inguardabile

Romagnoli: 6,5   Entra bene e finisce meglio, speriamo che la pallida controfigura vista fin qui fosse solo conseguenza dell’infortunio da smaltire

Rodriguez: 5,5   Terzo centrale di sinistra o esterno basso bloccato di una linea a quattro, inizio a pensare che sia questo il suo vero ruolo, disciplina tattica e piede educato non gli fanno difetto, ma dinamismo esasperato e sovrapposizioni ripetute non sono proprio nelle sue corde

Calabria: 5,5   Entra e fa il compitino, niente danni per carità, ma in quel ruolo fa meglio Borini da adattato di lui, e questo non depone a suo favore

Borini: 6,5   Se ad inizio stagione tendevo ad attribuirgli mezzo voto in meno per la tecnica, adesso sono portato a dargliene sempre mezzo in più per la generosità, se ad oggi è il miglior acquisto nel rapporto prezzo/rendimento credo sia lecito fare qualche legittima riflessione sulla nostra campagna acquisti

Kessie: 6  Le aspettative di inizio stagione erano decisamente più elevate, ma forse avevamo alzato troppo l’asticella considerando l’età e la relativa inesperienza, nell’occasione alterna buone cose in accelerazione ad altre meno buone in fase di impostazione, in attesa della lavata di capo di Gian mi limito ad osservare che ad oggi l’upgrade rispetto a Kucka non mi sembra così rilevante (ma attendo di essere smentito)

Biglia: 5   Altra prestazione francamente anonima, dalle sue parti Veloso e Bertolacci fanno un figurone, speriamo sia solo un problema di condizione

Suso: 6,5 (il migliore)  Sarà che ho un debole per lui e tendo a vederne più i pregi che i difetti (che esistono e sono noti, beninteso), ma per me rimane un giocatore imprescindibile anche nel Milan di quest’anno, l’unico in grado di saltare l’uomo con facilità e creare superiorità numerica, a patto logicamente di farlo giocare nella posizione che predilige

Calhanoglu: sv   Troppo poco in campo per esprimere un giudizio, ma una cosa ci tengo a dirla ugualmente, se vogliamo che provi a fare la differenza deve giocare nella posizione iniziale odierna, sulla trequarti alle spalle della punta centrale

Bonaventura: 4,5   Prestazione molto deludente, perde tantissimi palloni davanti, aiuta pochissimo dietro e  non costruisce alcun pericolo

Kalinic: 5  Se fosse quello visto oggi, l’unica cosa giusta da fare sarebbe quella suggerita da Mirabelli in fase di presentazione, rispedirlo al mittente…ma credo sia soprattutto un problema di condizione, un fuoriclasse non lo è mai stato, ma una certa capacità di giocare per la squadra e tenerla alta in passato l’ha sempre mostrata

Montella:  5,5   Il giudizio è riferito alla partita specifica, nella quale una formazione iniziale con un minimo di logica sembrava averla messo in campo, ma anche nella circostanza qualche scelta dei giocatori ha lasciato perplessi: sicuri che Locatelli e Silva (o Cutrone) non fossero in grado di far meglio dei Biglia e dei Kalinic fuori fase di questo periodo?  Ma mi rendo conto che trattasi di un classico senno del poi da tastierista…

 

Max

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Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all’8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e’ il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera…
Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco…ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l’era del Giannino….ma adesso, forse, si ricomincia.