Pagelle Inter Milan 3-2

16 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Bonus finiti, per quel che mi riguarda

Domenica 15 ottobre 2017 e la nostra stagione è già bella che andata.

Cosa può esserci di peggio che perdere un derby al 90esimo su rigore dopo aver regalato un tempo intero all’avversario?

Probabilmente la consapevolezza che la situazione è gravemente ed irrimediabilmente compromessa, e la cosa fa ancora più male dopo tutte le speranze dell’estate scorsa, i fuochi artificiali di luglio sono ormai sfumati nei fuochi fatui attuali.

Otto partite, 4 sconfitte e decimo posto in classifica: è ora di aprire gli occhi e dire le cose come stanno, questo Milan è una squadra con qualche discreto giocatore, nessun vero fuoriclasse ed un allenatore mediocre ed in totale confusione.

Montella sarà il primo a pagare e non potrebbe essere diversamente, visti i disastri in serie che sta combinando, la squadra messa in campo nel primo tempo non aveva alcuna parvenza di logica, con Suso e Bonaventura a pestarsi i piedi nello stesso fazzoletto sul centro sinistra, Silva da solo in balia del nulla e Borini bloccato sulla fascia destra.

L’accorgimento di inserire Cutrone al posto del fantasma di Kessie ha avuto almeno il merito di cambiare l’inerzia della partita, Suso è andato a cercarsi una posizione più consona tra le linee sul centro destra aiutato dalle sovrapposizioni di un commovente Borini, ma è sembrato tutto molto estemporaneo e casuale, più frutto dell’orgoglio e della disperazione che di un reale equilibrio di squadra.

Ed infatti è bastato che Biglia perdesse l’ennesimo pallone della sua sciagurata partita per spalancare un’ autentica prateria alla ripartenza nerazzurra, cinicamente finalizzata da un implacabile Icardi.

Per poi arrivare alla ciliegina finale sulla torta, con il surreale rigore regalato al 90esimo da uno stralunato Rodriguez dopo che Bonaventura aveva di nuovo rimesso in piedi la baracca.

L’allenatore è indifendibile, e credo che su questo punto siamo ormai più o meno tutti d’accordo, ma vogliamo iniziare a parlare anche delle colpe di chi ha assemblato questa squadra? O dobbiamo continuare a tacere soltanto perché ci hanno liberato da quegli incompetenti in malafede che ci tenevano in ostaggio?

Se i fatti mi smentiranno sarò pronto a cospargermi il capo di cenere, a mettere le ginocchia sui ceci e il cappello da asino in testa, ma la mia opinione è che nella costruzione della squadra e nella gestione delle dinamiche interne siano stati commessi errori molto gravi.

Mi limito ad osservare che nella spina dorsale della formazione sono stati investiti circa 130 milioni mal contati, per ritrovarci con un centrale che non sa difendere, un mediano ancora indecifrabile, un regista lento come la quaresima e un centravanti promettente ma acerbo: sicuri che non si potesse fare nulla di meglio?

 

Donnarumma: 5,5   Al solito, poco da dire anche in questo caso sui gol presi, ma possibile che non riesca più ad estrarre dal cilindro uno straccio di parata scaccia guai? Il suo dirimpettaio di serata, per dire, ne ha fatte almeno un paio

Musacchio: 5,5   Forse il meno peggio del terzetto arretrato, anche se non è mai del tutto facile attribuire le responsabilità dirette di certi gol presi, quanto meno suona la carica nella ripresa con una sovrapposizione che favorisce il gol del pareggio di Suso

Bonucci: 4   Per quel che mi riguarda i suoi crediti finiscono qui, in palese ritardo sul diagonale di Candreva che porta al primo gol, nella terra di nessuno in occasione del secondo: da un difensore io mi aspetto prima di tutto che sappia difendere, di proclami e amenità sui social non so che farmene

Romagnoli: 5  Altra prova abbastanza incolore, dei centrali sembra essere quello più in difficoltà nel recepire i meccanismi della difesa a 3, e lo dimostra esitando ad uscire in chiusura su Candreva in occasione del primo gol

Locatelli: 6  Poco più di un quarto d’ora, ma entra in campo col piglio giusto, come già nel derby di ritorno della scorsa primavera, credo sia giunto il momento di iniziare a concedergli qualche chance in più

Borini: 7  (il migliore)  Poco da dire, anche stasera il migliore dei nostri, attacca e difende con intensità per tutti i 90 minuti ritagliandosi una parte di protagonista in un ruolo ormai nelle sue corde, con la chicca dello splendido assist a Bonaventura in occasione del secondo pareggio.

Kessie: 4,5   Stento a ricordarmi un segno della sua presenza in campo, fatta eccezione per il pregevole filtrante che mette Borini in condizione di battere a rete alla fine del primo tempo, purtroppo le promesse di inizio stagione iniziano ad essere un lontano ricordo

Cutrone: 6  Ha il merito di scuotere la squadra con il suo ingresso ad inizio ripresa, lavorando di sponda senza timori reverenziali sposta in avanti il nostro baricentro e costringe i centrali nerazzurri a restare bassi

Biglia: 4   Parliamoci chiaro, se una partita del genere l’avesse giocata Montolivo cosa avremmo detto e scritto? Lento, abulico, impalpabile, scriteriato nella palla persa che porta al raddoppio di Icardi…la coppia Luis Alberto-Lucas Leiva sta facendo le fortune della Lazio, ed è costata meno di un quinto del tandem Biglia-Kessie

Bonaventura: 6   Primo tempo da mani nei capelli, molle ed indolente, ripresa a spron battuto fino al gol del temporaneo pareggio

Rodriguez: 4,5   Questa sera male male, Candreva lo mette in gravissima difficoltà per tutta la partita, in più all’ultimo respiro commette un’autentica follia regalando un rigore gratuito ed incomprensibile

Suso: 6,5  Nel primo tempo fatica a trovare la posizione, andando spesso a pestarsi i piedi con Bonaventura sul centro sinistra, e qui sarei curioso di sapere quali erano le consegne dell’allenatore al proposito; nella ripresa si sposta tra le linee sul centro destra e regala la chicca di un gol tanto bello quanto inutile, dite quello che volete ma ad un giocatore con il suo piede la posizione giusta è doveroso trovarla

Silva: 5,5   Nella prima frazione rimane stretto nella morsa dei due centrali interisti, meglio nel secondo tempo quando il palo interno gli nega la gioia del primo gol in serie A, rimane comunque la sensazione di una prestazione all’insegna del vorrei ma non posso

 

Montella: 4   Caro Vincenzo, io a dir la verità sono sceso dal tuo carro già da un po’, il problema caso mai è capire quanto riuscirai ancora a rimanerci seduto tu…se l’anno scorso ti riuscivano le nozze coi fichi secchi, quest’anno stai purtroppo dimostrando tutti i tuoi limiti, caratteriali prima ancora che tecnici: se nelle tue limitate corde esiste solo quel benedetto 4-3-3, dovevi avere la forza di difendere le tue idee e provare ad insistere su quello, perlomeno saresti arrivato al capolinea in maniera coerente.

 

Max

 

Tags: ,

Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all’8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e’ il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera…
Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco…ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l’era del Giannino….ma adesso, forse, si ricomincia.