Pagelle Milan Roma 0-2

2 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Inizia ad esserci poco da ridere…

Perdere così fa male.
All’Olimpico e a Marassi la squadra non era praticamente scesa in campo, e la sconfitta era sembrata una logica conseguenza.
Ieri invece è stato peggio, abbiamo giocato per oltre 70 minuti apparentemente alla pari con la Roma, salvo poi scoprire che è bastato prendere un gol nel nostro momento migliore per restare con il classico pugno di mosche in mano.
Il primo tempo è stato inguardabile, eccessivamente tattico, con due squadre molto bloccate e preoccupate soltanto di non prestare il fianco alle ripartenze avversarie; i primi 20 minuti della ripresa sono stati invece i migliori dall’inizio della nostra stagione, sostenuta da un pubblico caldissimo la squadra ha provato a spingere con più convinzione costringendo i giallorossi sulla difensiva, ma a conti fatti le occasioni limpide create sono state pochissime (un tiro in mischia di Bonucci e una girata di Kalinic).
Così è bastato allungare un attimo le linee che la Roma ha punito immediatamente le nostre disattenzioni difensive: nella prima circostanza, Donnarumma è riuscito a mettere una pezza su Florenzi lanciato solo verso la porta, nella seconda un tiro sporco di Dzeko si è infilato nell’angolino, nella terza una percussione indisturbata di Nainggolan con goffa respinta del nostro portiere ha consentito a Florenzi di mettere la pietra tombale sulla partita.

Fin qui la cronaca, se passiamo invece all’analisi c’è veramente poco da stare allegri.
E’ molto presto per tirare le somme, ma qualche domanda sul nostro mercato e sulle modalità con cui questa squadra è stata costruita credo che sia lecito cominciare a farsela, i fuochi artificiali e le cose formali estive appartengono ormai al passato e il campo inizia purtroppo a dare risposte molto diverse da quelle che ci aspettavamo.
Vero è che si trattava di ricostruire sulle macerie del Giannino, vero altresì che i cosiddetti top-players costano cifre fuori portata e non sarebbero comunque venuti a giocare in una squadra fuori dalla Champions, ma bisogna prendere tristemente atto che il gap dalle prime non si è affatto ridotto, dopo sole 7 giornate siamo già a 9 punti dalla vetta e potenzialmente a 6 dal quarto posto (se la Roma vincerà il recupero con la Samp).
E’ prevalso in tutti noi il subdolo meccanismo psicologico del wishful thinking, abbiamo speranzosamente sopravvalutato i nostri nuovi acquisti per il comprensibile desiderio di lasciarci alle spalle il più presto possibile le ultime orrende annate, ma la realtà sta invece dimostrando che il percorso per ritornare davvero grandi sarà lungo e pieno di difficoltà.
A tutto ciò si aggiunga che il nostro allenatore sembra completamente in confusione, ondivago nelle scelte e incapace di prendere una strada con piena convinzione: se questa rosa è stata costruita (immagino con il suo consenso) per giocare con il 3-5-2, perché non provarlo fin da subito senza attendere l’imbarcata epocale dell’Olimpico?
Che poi, intendiamoci, io non sono nemmeno sicuro che la difesa a 3 sia la panacea, il rimedio a tutti i nostri mali, anzi: per giocare in quel modo ci vogliono difensori rapidi nei recuperi, e noi non ne abbiamo (salvo quello stordito di Zapata), la squadra continua a prendere 2 gol a partita con l’aggravante di creare pochissimo in fase offensiva, con questo tipo di modulo vengono completamente emarginati Suso e Bonaventura, che piacciano o meno sono comunque gli unici elementi in rosa capaci di saltare l’uomo con una certa facilità creando superiorità numerica in fase offensiva.
In questa situazione credo che la sosta per le nazionali caschi veramente a fagiolo, purché società-allenatore-squadra facciano veramente quadrato serrando i ranghi e cercando di trovare le soluzioni più idonee per superare questo momento di difficoltà: il derby è alle porte, e potrebbe veramente rappresentare l’ultima chiamata per non gettare alle ortiche da subito l’intera stagione.

 

Donnarumma: 5 Bravo ad uscire su Florenzi lanciato a rete, poco esplosivo sul tiro di Dzeko, goffo nella respinta su Nainggollan che porta al raddoppio

Musacchio: 5 Partita complessivamente discreta, macchiata però dalla disattenzione che commette lasciando troppo spazio al centravanti bosniaco in occasione del gol

Bonucci: 6 Meglio rispetto alle ultime prestazioni, Dzeko è avversario ostico ma cerca di limitarlo mettendo in campo la giusta cattiveria agonistica, sua anche la migliore occasione da gol, con Allison che compie una grande parata sulla quale forse gira la partita

Romagnoli: 4,5 Mamma mia, di male in peggio, incerto in fase difensiva e inesistente in fase di impostazione, dove non riesce mai a far niente di meglio che un retropassaggio…dopo esserci liberati di De Sciglio non vorrei mai che ci ritrovassimo con il suo clone

Borini: 6,5 (il migliore) La sorpresa più lieta della serata, partecipa attivamente alla fase difensiva cancellando dal campo El Shaarawy e si propone costantemente in fase offensiva arando incessantemente la fascia di competenza, i limiti tecnici li conosciamo ma se gioca sempre con questa generosità diventa un’insperata risorsa aggiuntiva

Kessie: 5,5 Combatte per tutta la partita con Nainggolan, e sarebbe match pari se alla fine non si perdesse il belga nell’azione che porta al raddoppio, se continua a giocarle tutte presto lo vedremo rantolare (proprio sicuri che per dargli un po’ di respiro il buon Kuco non servisse proprio più?)

Biglia: 5,5 Gode spesso di uno spazio per impostare la manovra che a Genova Giampaolo non gli aveva concesso, ma nell’occasione sembra meno incisivo del solito e produce poco di rilevante

Calhanoglu: 4,5 Prestazione nel complesso molto deludente, incide poco o nulla sulla manovra e quelle poche volte che si presenta al tiro vengono fuori delle cose inguardabili, in più riesce pure a farsi cacciare per doppia ammonizione…noto una sinistra somiglianza fisica con Bertolacci, se inizia ad assomigliargli anche nel gioco siamo rovinati (sto scherzando, eh…)

Rodriguez: 6 Anche stavolta il suo tutto sommato lo fa, presidiando con personalità la fascia sinistra e mettendo in mezzo qualche buon cross purtroppo senza esito

Silva: 6,5 Questo è un giocatore sul quale bisogna insistere dandogli fiducia e continuità, il tasso tecnico fuori dal comune spesso lo porta a produrre giocate che sono un piacere per gli occhi, presto diventerà anche più efficace in campionato ed allora avremo in casa un centravanti completo

Kalinic: 5 Stretto nella morsa di Manolas e Fazio riesce a tenere pochissimi palloni, e nell’unica circostanza in cui riesce a liberarsi al tiro Allison neutralizza con disinvoltura, francamente un po’ pochino

 

Montella: 5 Dà l’impressione di barcamenarsi alla bell’è meglio per non farsi travolgere dagli eventi, ma in tutta questa situazione c’è qualcosa che mi sfugge…se voleva continuare con il 4-3-3 prediletto doveva farsi comprare degli esterni di spessore, se invece ha avallato la costruzione di una rosa finalizzata a giocare a 3 dietro doveva intraprendere con convinzione questa strada da subito, anziché adattarsi alle circostanze avverse e operare scelte di facciata in grado di porlo al riparo dalle ire della società, tipo quella di schierare tutti quanti i nuovi acquisti nella partita più difficile…caro Vincenzo, che sei scaltro e duttile lo abbiamo capito, adesso però è il momento di dimostrare che sei anche un tecnico di spessore (e forse inizia già ad essere troppo tardi)

 

Max

 

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Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.