Pagelle Milan Rijeka 3-2

29 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Il gol di Patrick Cutrone al 94esimo ha probabilmente evitato uno psicodramma collettivo e consentirà (forse) di preparare con un minimo di serenità in più il fondamentale incontro di domenica sera con la Roma.
Non oso infatti neanche immaginare la quantità di articoli e reportage che diversamente ci sarebbe toccato leggere sull’ombra incombente di Carletto nostro su Full Monty e sulle diete vegane frettolosamente ripudiate in quel di Milanello per fare spazio alle macellazioni suine e bovine.
Certo che in questo periodo le stiamo provando veramente tutte per farci del male da soli, i 5 minuti tafazziani vissuti tra l’85esimo e il 90esimo sono un qualcosa di assurdo, persino difficile da raccontare: siamo riusciti nella titanica impresa di regalare due gol ad una squadra che si era praticamente addormentata nella tela della nostra infinita serie di retropassaggi, nemmeno i fumogeni tirati in campo dai loro supporter riuscivano a svegliarla.
Il lampo da predestinato di Cutrone all’ultimo respiro ha rimesso le cose a posto e indirizzato la classifica del girone lungo il binario di una comoda qualificazione, ma è veramente tutto bene quel che finisce bene?
Se volete il mio umile parere, Montella farebbe bene a riflettere con estrema attenzione su come impostare la delicatissima sfida con i giallorossi di domenica, in caso di solenne imbarcata il rischio di vedersi sfilare la panchina da sotto le terga sarebbe tangibile: proprio sicuro che valga la pena di insistere su questa famigerata difesa a 3 (di cui non sono neanche sicuro conosca a fondo tutti i meccanismi) solo per mettere il Bonucci attuale nelle migliori condizioni possibili?
Non potrebbe valere la pena di riproporre un collaudato 4-3-3 a specchio su quello di Di Francesco, riportando Suso alla sua posizione prediletta di esterno destro, magari con il turco sull’out opposto?
A queste domande retoriche da tastierista potrà rispondere soltanto il campo.

 

Donnarumma: 5,5 Fino a 5 minuti dalla fine aveva svolto in scioltezza una banalissima ordinaria amministrazione, poi partecipa attivamente al suicidio collettivo del reparto difensivo uscendo con una mollezza disarmante su Acosty e frapponendo una flebile opposizione ad un rigore tutt’altro che irresistibile, si sta pericolosamente normalizzando

Musacchio: 6+ ll più convincente del pacchetto arretrato, come spesso gli è capitato da inizio stagione, in più realizza anche un gol di rapina da attaccante scafato, al momento l’unica certezza della nostra retroguardia

Bonucci: 5 La cosa drammatica è che raggiunge questa valutazione in virtù di qualche pregevole spunto in fase di impostazione, se dovessi limitare il giudizio alla pura fase difensiva apriti cielo, anche stasera commette un errore gravissimo sul primo gol croato

Romagnoli: 4,5 Dopo lo sciagurato assist a Lasagna contro l’Udinese commette il secondo disastro della stagione regalando un rigore esiziale a tempo scaduto, il notaio che lo ha designato erede di Nesta andrebbe radiato dall’albo

Abate: 5 Il momento più significativo della sua serata è il discorso tenuto alla squadra nel pre-partita, voci di corridoio narrano che abbia discettato a lungo sul Bosone di Higgs, completamente appagato si è poi sentito in dovere di disinteressarsi del tutto alle banalità che hanno fatto seguito al fischio di inizio

Kessie: 5,5 Visto che il coach si intestardisce nel proposito di fargliele giocare tutte dalla prima all’ultima, ha deciso in autonomia di prendersi una giornata di ferie operosa restando in campo a corricchiare svogliatamente qua e là

Locatelli: 6 Primo tempo interessante con alcuni spunti pregevoli in cabina di regia, nella ripresa partecipa con fervore alla sfida collettiva volta a designare il miglior retropassaggio

Calhanoglu: 5 Serata francamente anonima e senza lampi di sorta, una brutta entrata da dietro sulle sacre terga pone fine con largo anticipo alle sue sofferenze

Bonaventura: 5,5 Entra con un pizzico di verve in più rispetto al turco, ma finisce per uniformarsi velocemente al grigiore soporifero collettivo della seconda frazione

Borini: 6,5 Schierato nel ruolo inconsueto di esterno sinistro del centrocampo a 5, alterna momenti di confusione tecnica a cose pregevoli, come l’imbucata a Silva nell’azione del gol o il delizioso assist a Cutrone che decide la partita nel finale

Silva: 7 (il migliore) Gol pregevolissimo da centravanti vero e finezze tecniche da campione sparse per il campo, da bomber di razza tende a vedere più la porta che il compagno smarcato, se migliorerà anche sotto questo aspetto diventerà un giocatore davvero completo

Cutrone: 6,5 Si batte con generosità alla ricerca di spazi, si arrabbia mostrando personalità quando Silva non lo serve in posizione favorevolissima, finisce infine per mettere il meritato sigillo all’incontro quando nessuno ci sperava più, direi che per un 19enne ce n’è d’avanzo

 

Montella: 6 Il brodino scaccia crisi che pensava di bersi per tutto l’incontro per poco non gli va di traverso, alla fine se la cava per il rotto della cuffia e può tornare a concentrarsi sulla sfida di domenica, quella che probabilmente potrebbe dare un indirizzo decisivo alla sua stagione, in un senso o nell’altro

 

Max

 

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Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.