Pagelle Sampdoria Milan 2-0

24 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Oggi ero a Marassi, ed i miei occhi hanno visto cose che voi umani non potete neanche immaginare, 11 fantasmi vestiti di rossonero messi in campo alla rinfusa da un fine Stratega del Nulla.
Qui a Genova negli ultimi 40 anni ho visto passare molti Milan, da quelli stellari ad altri tecnicamente molto più poveri di quello odierno ma, credetemi, una prestazione indecorosa come quella di oggi pomeriggio faccio fatica a ricordarla.
Non so che impressioni avete ricavato guardando la partita alla televisione, vi assicuro che dagli spalti è bastato un quarto d’ora per percepire forte e chiara la sensazione che le cose sarebbero finite male.
E badate bene, non è questione di modulo, 4-3-3 o 3-5-2 che dir si voglia, è questione di atteggiamento in campo: non puoi perdere quasi tutti i contrasti, arrivare in ritardo su quasi tutte le seconde palle, correre la metà degli avversari senza fare un tiro nello specchio e sperare di vincere la partita.
La Sampdoria non ha fatto nulla di straordinario se non giocare al 100% delle sue possibilità, Giampaolo si è limitato ad ingabbiare Biglia nella morsa di Torreira e Barreto e a tenere le linee corte e compatte, è bastato ed avanzato per ridurre il Milan all’impotenza.

Potremmo rifugiarci in considerazioni statistiche di comodo, far rilevare che da inizio stagione abbiamo vinto 9 partite su 11 ed in campionato viaggiamo alla media di 2 punti ad incontro, ma sarebbe a mio avviso un errore grossolano, appena si alza un attimo l’asticella della difficoltà questa squadra si squaglia, era successo all’Olimpico, è successo di nuovo oggi a Marassi: Agatha Christie diceva che un indizio è solo un indizio e due indizi sono solo una coincidenza, ma di questo passo è forte il timore che la prova arrivi domenica prossima contro la Roma.
E’ lecito iniziare a farsi delle domande, una su tutte: PERCHE’?
La spiegazione più rassicurante è che siamo ancora all’inizio e che la costruzione di una squadra con tantissimi nuovi elementi, molti dei quali giovani, richiede tempo e tanta pazienza, l’equilibrio e l’amalgama vanno cementati col tempo e non si comprano sul mercato.
Purtroppo però esiste anche una chiave di lettura meno “buonista”, e cioè che questa squadra non riesce proprio a mostrare i giusti attributi nei momenti difficili, parte spocchiosa e appena si manifesta un ostacolo si smonta incapace di reagire, senza orgoglio e senz’anima.
L’anno scorso il Milan viveva nel caos più totale dal punto di vista societario e nella pochezza tecnica pressoché assoluta di gran parte della rosa, con poche lodevoli eccezioni che venivano esaltate come fuoriclasse (Donnarumma, Suso e Bonaventura), eppure per tre quarti di stagione Montella aveva saputo dare alla squadra anima e attributi, con tante partite acciuffate per i capelli anche in inferiorità numerica ed alcune vittorie di prestigio, Supercoppa di Doha su tutte.
Quest’anno di tutto questo non c’è traccia, sulla carta il tasso tecnico e l’esperienza sono aumentati in maniera esponenziale, ma la compattezza, la cattiveria e l’orgoglio sembrano proprio spariti nel nulla… talvolta si ha quasi l’impressione di uno scollamento tra i vecchi e i nuovi, forse è un problema di gerarchie interne ancora in discussione, chissà…però inizia a farsi strada il sospetto che forse non tutti stiano remando con convinzione nella stessa direzione, e sarebbe infinitamente più grave di un modulo sbagliato.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

 

Donnarumma: 5,5 Nessuna responsabilità sul primo gol, abbastanza tenui anche sul secondo, sta di fatto che l’anno scorso parava anche le mosche di passaggio, quest’anno ogni tiro che centra lo specchio è un gol

Zapata: 4  In passato mi è capitato di prenderne le difese anche contro il comune sentire, oggi è praticamente indifendibile, il suo sciagurato assist di testa al cugino di fatto ha deciso l’incontro

Bonucci: 5  Le cose migliori le fa vedere da regista arretrato, cercando di sopperire da dietro alle difficoltà tattiche incontrate da Biglia, però da uno che è arrivato dicendo di voler “spostare gli equilibri” mi aspetto decisamente di meglio, il modo in cui se lo beve Alvarez sul secondo gol è francamente imbarazzante

Romagnoli: 5,5 Il meno peggio del terzetto arretrato, non commette errori vistosi e lascia poco spazio a Quagliarella

Abate: 4,5  Abulico e inconcludente, cade svariate volte nella trappola del fuorigioco doriano e perde nettamente il duello sulla sua fascia con Strinic

Kessie: 4,5  Salvo una percussione sventata sul più bello dalla retroguardia blucerchiata, non combina praticamente nulla di buono, sbagliando un numero incalcolabile di passaggi

Biglia: 5 Oggi è sembrato la controfigura di se stesso, non è riuscito praticamente mai a divincolarsi dalla gabbia predisposta su di lui da Giampaolo, il pressing doriano gli ha tolto idee e respiro facendolo sembrare lento e inconcludente

Bonaventura: 5,5 Cerca di costruire uno straccio di cerniera di sinistra con Rodriguez e mostra qualche bagliore di luce in un pomeriggio per noi grigissimo, certo l’insistenza con cui porta palla sovente finisce per essere irritante

Rodriguez: 6 L’unico per cui mi sento di spendere uno straccio di sufficienza, se non altro per la costanza con cui cerca di proporre qualcosa di decente sull’out di sinistra, in effetti il terzetto Romagnoli-Rodriguez-Bonaventura la linea di galleggiamento è riuscito a tenerla, i problemi seri li abbiamo avuti sull’altra fascia

Suso: 4,5  E’ tempo di uscire in fretta dall’equivoco, non può fare la seconda punta, non ne ha né il passo, né le phisique du role…e a mio avviso nemmeno la voglia

Kalinic: 5,5 Cerca di tenere impegnata la difesa blucerchiata battendosi con caparbietà ma è troppo isolato là davanti, gli arrivano pochissimi palloni giocabili e l’unico semi-decente lo spara in gradinata

Montella: 4 Il salto di qualità tanto atteso purtroppo è ben lungi dall’arrivare, sembra navigare a vista cercando di adattarsi furbescamente alle istanze comuni sul cambio di modulo senza crederci davvero fino in fondo, ma come ho scritto sopra in realtà dietro alle difficoltà del momento potrebbero nascondersi problemi ben più seri di un modulo errato,
Una sola domanda: possibile che in una partita tanto insulsa e inconcludente come quella odierna non sia sia sentito in dovere di apporre qualche correttivo in corsa prima del 77° minuto? I tre subentrati sono altrettanti senza voto, credo non occorra aggiungere altro.

 

Max

Tags:

Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.