Pagelle Milan Udinese 2-1

18 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Alla faccia di chi diceva che eri un ripiego…

Davanti ai “soliti” 50mila appassionati tifosi rossoneri, una costante che merita di essere sottolineata dopo i desolanti spalti semivuoti degli ultimi anni, va in scena la prima vittoria convincente della nostra stagione.
Intendiamoci, il cartello lavori in corso rimane sempre ben esposto, e non potrebbe essere diversamente con tanti nuovi da integrare, ma ciononostante il traffico scorre veloce e la meta viene agevolmente raggiunta, sebbene in questa fase ciò avvenga più grazie alla buona qualità degli interpreti che alle certezze fornite dallo spartito.
Devo essere sincero, le scelte iniziali di Montella mi avevano lasciato abbastanza perplesso, stante l’esclusione di Calha e Silva, i due migliori di Vienna, e la riproposizione sulla fascia destra di Calabria, a dir poco disastroso 7 giorni fa all’Olimpico.
A conti fatti, invece, le risposte fornite dalla squadra sono state confortanti, il pallino del gioco è rimasto nelle nostre mani per quasi tutta la partita, e mentre le occasioni concesse all’Udinese si contano sulle dita di una mano e nascono più che altro da disattenzioni difensive, la nostra fase offensiva è stata continua e ben alimentata per tutto l’incontro, con il risultato che non ha preso una piega più rotonda soltanto per la mancanza di un pizzico di cattiveria sotto porta.
Certo rimangono ancora diversi problemi da risolvere, dalla condizione atletica ancora sommaria di alcuni elementi (Bonucci e Romagnoli) alla difficile collocazione tattica nel nuovo modulo di altri (Suso e Bonaventura su tutti).
Però iniziano a intravedersi i germogli di una nuova identità, con i laterali alti in costante proiezione offensiva a fornire riferimenti precisi per gli splendidi cambi di gioco di Biglia, le percussioni centrali di forza (Kessie) o di tecnica (Calhanoglu) delle mezzali, la partecipazione fattiva alla manovra del riferimento avanzato, Silva o Kalinic che sia.
Ora ci aspetta una settimana molto importante per restare agganciati al treno delle prime, e se la partita di mercoledì con la Spal appare ampiamente alla portata, il lunch match di domenica prossima nella Marassi blucerchiata sarà una vera e propria cartina tornasole per valutare i progressi della nostra squadra.
 

Donnarumma: 6 Risponde presente nell’unica circostanza in cui viene chiamato in causa, in occasione della percussione centrale di Fofana, per il resto ordinaria amministrazione svolta con disinvoltura

Musacchio: 6,5 Il più convincente del pacchetto arretrato, attento e puntuale, praticamente insuperabile nell’uno contro uno

Bonucci: 5,5 Primo tempo poco convincente dal punto di vista strettamente difensivo, meglio nella ripresa, soprattutto nell’impostazione della manovra; il vero Bonucci al Milan non lo abbiamo ancora visto, ma via via che crescerà la condizione non ho motivi per dubitare che si paleserà

Romagnoli: 5 Sulla sua prestazione pesa come un macigno lo sciagurato disimpegno che permette a Lasagna il più facile dei gol, il passaggio laterale dalla fascia verso il centro è proprio concettualmente sbagliato in sé…si consoli, ha avuto predecessori illustri, i miei coetanei del blog forse ricorderanno l’assist involontario di Cerezo a Pablito nel Mundial dell’82…

Calabria: 6,5 Finalmente una prestazione convincente del giovane laterale, sgravato da compiti difensivi grazie al nuovo modulo si propone in percussioni costanti sulla fascia di competenza fornendo un assist pregevole a Kalinic in occasione del primo gol e sfiorando addirittura la marcatura personale nella ripresa, attendiamo conferme

Kessie: 7 La sua forza in mezzo al campo è straripante, si fa sentire in entrambe le fasi e fornisce a Kalinic due splendidi assist di testa e di piede, il secondo dei quali purtroppo vanificato dal Var

Biglia: 7  Detta sapientemente i tempi della manovra, rallentando o accelerando a seconda delle circostanze, e raccoglie applausi a scena aperta per alcuni cambi di gioco di prima intenzione, favorito in questo dai riferimenti forniti con puntualità dai movimenti senza palla dei laterali di spinta

Bonaventura: 5,5 Nella posizione di interno nella circostanza fa fatica, tendendo come spesso gli capita a portare un po’ troppo la palla, la tecnica non gli fa difetto ma in quel ruolo temo che non dia il meglio di sè

Calhanoglu: 6,5 Nella mezzoretta scarsa che gli tocca mostra buona duttilità nella fase di raccordo tra mediana e linea d’attacco, più che altro ogni volta che tocca la palla è un piacere per gli occhi

Rodriguez: 7 Partita di grande sostanza sulla fascia sinistra, si propone ripetutamente in fase di spinta mettendo in mezzo cross mai banali e ripiega in maniera diligente fornendo un buon contributo anche dal punto di vista difensivo

Suso: 5 Nel ruolo un po’ inusuale di seconda punta fa grande fatica a trovare la giusta posizione, tende a ripiegare sulla trequarti per entrare nel vivo del gioco ma sbaglia una gran quantità di appoggi, con un po’ di coraggio varrebbe forse la pena di provarlo in partite come quella odierna nel ruolo di esterno destro, magari con Kessie più bloccato a dargli copertura

Kalinic: 8  E meno male che doveva essere un ripiego! Prestazione sontuosa da centravanti vero, imposta e conclude l’azione del primo gol, sigilla di forza il secondo, si vede negato il terzo da una finezza eccessiva del Var…eravamo preoccupati per il mancato arrivo di un grande centravanti, potremmo presto scoprire di averne in casa addirittura due

Cutrone: 6 Entra col piglio giusto lottando con caparbietà su tutti i palloni, giusto coinvolgerlo per assecondarne il processo di crescita senza caricarlo di troppe responsabilità

 

Montella: 6,5 Per la prima volta in stagione la squadra inizia a mostrare una sua identità, seppure appena abbozzata, sembra aver fatto tesoro degli errori grossolani commessi all’Olimpico proponendo da un paio di partite formazioni finalmente verosimili, al di là del cambio di modulo… work in progress

 

Max

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Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.