Italia – Israele 1-0: le pagelle

6 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

In una soporifera serata emiliana di fine estate, la Nazionale stacca ufficiosamente il pass per gli spareggi mondiali: basterà un punto nelle prossime due partite contro Macedonia e Albania.

Dopo la debacle madrilena il clima attorno a questa squadra rimane molto negativo, ma l’importante è centrare la qualificazione per poi giocarsi le proprie carte in Russia. Ricordiamo che negli ultimi due Mondiali l’Italia non ha passato i gironi. L’obiettivo ragionevole, vista anche la relativa qualità a disposizione, dovrà essere fare meglio di così.

BUFFON: 6 – Se la cava con una parata e mezza. Un provvidenziale fuorigioco lo salva da un quasi autogol fantozziano. Aspettiamo il canto del cigno in Russia (sperem!) e poi spazio a Gigio

CONTI: 6- – All’esordio con l’azzurro dei grandi gioca un primo tempo fatto della solita scioltezza di corsa ma anche di un tempismo non ottimale, come da lui candidamente e onestamente ammesso nelle interviste di fine partita. Esce dopo pochi minuti del secondo tempo vittima di una distorsione alla caviglia. Speriamo non sia nulla di grave e di poterlo rivedere già domenica sera titolare contro la Lazio

(ZAPPACOSTA: 6,5 – Il neo giocatore del Chelsea entra in campo con ottimo piglio e inizia da subito ad arare la fascia con notevole gamba ed incisività. Tra i migliori)

BARZAGLI: 6 – Contro il nulla cosmico dell’attacco israeliano non è difficile portare a casa la sufficienza

ASTORI: 5 – Contro il nulla cosmico dell’attacco israeliano Astori rimane Astori e non riesce neanche a portare a casa la sufficienza

DARMIAN: 5,5 – Tanto fumo e poco arrosto in fase di spinta e una scivolata assassina che rischia di mandare in porta Ben Chaim per completare lo psicodramma italico

VERRATTI: 5- – Le alchimie tattiche di Ventura non lo aiutano e in un centrocampo (teoricamente) a due si perde e smarrisce anche l’incisività nel fraseggio e nel lancio che lo caratterizza in maglia parigina. Arrivato a 25 anni in Nazionale non ha ancora espresso nulla. Un caso?

(MONTOLIVO: S.V.)

DE ROSSI: 5 – Da ammiratore del romanista mi addolora vederlo in queste condizioni. Anche lui non è agevolato dalla disposizione scelta dal CT. Ma sembra francamente a fine corsa, anche in maniera comprensibile

CANDREVA: 6+ – Ci prova e ci riprova con scarso costrutto fino alla pennellata decisiva sul capoccione di Ciro Immobile. In ogni caso decisivo.

(BERNARDESCHI: SV)

INSIGNE: 5 – Fuori dal sistema di Sarri è un pesce fuor d’acqua e non riesce a scatenare la sua qualità. I tentativi sono caratterizzati da buona volontà ma da pochissima incisività. Ragionevolmente sul caminetto dovrebbe avere la statuina del tecnico toscano con dei ceri votivi attorno

BELOTTI: 5+ – Mr 100 milioni (????????) non riesce ad incrementare il proprio bottino in maglia azzurra. Non riesce a coordinare i propri movimenti con quelli di Immobile dando l’impressione di aspettare solo la palla giusta per trovare la gioia personale, che gli viene negata anche da dei buoni interventi del portiere israeliano

IMMOBILE: 6,5 – Il voto, senza il gol, sarebbe stato identico a quello di Belotti. Ma il gol per un giocatore (e in particolare per una punta) non è un dettaglio. La sua segnatura di testa pesa come un macigno

VENTURA: 5,5 – Le reprimende dovrebbero essere per chi lo ha scelto e lo ha messo lì rinnovandogli pure il contratto. Per il resto ottiene un secondo posto ‘normale’ in un girone che include la Spagna e si giocherà tutto agli spareggi. Resta l’impressione che, pur in un panorama non certo ricco di talenti, non riesca a dare il ‘quid’ in più per superare alcuni limiti

Raoul Duke

 

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Categoria: Pagelle

Sull'autore ()

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!