Shkendija – Milan 0-1: le pagelle

25 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Nonostante il peso specifico della partita, soprattuto alla luce del risultato dell’andata, qualche spunto in terra macedone c’è stato. Innanzitutto l’esperimento tattico della difesa a 3 (ci si dovrà lavorare parecchio per ottenere risultati decenti) e la presenza di numerosi giovani e giovanissimi nella formazione titolare e nei rincalzi

Nel valutare le pagelle tenete conto ovviamente che non sono andato ad eccedere nè in alto nè in basso visto il valore relativo di partita e avversario, oltre che alla logica deconcentrazione subentrata col passare dei minuti.

In ogni caso BENTORNATO MILAN IN EUROPA! FINALMENTE! Vediamo oggi cosa verrà fuori dall’urna dei sorteggi.

Storari: 6,5 – Se il Milan arriva alla quinta partita di fila con zero gol subiti è anche grazie a nonno Marco, che si produce in 3 interventi decisivi (due da fuori e uno da distanza ravvicinata)

Zapata: 6- – Le solite amnesie unite ad alcuni recuperi degni di nota per il colombiano, che si spera rimanga solo un rincalzo nelle partite che contano

Bonucci: 6 – Nel primo tempo si esercita nel lancio lungo, uno dei pezzi forti del repertorio della casa, facendo più il regista che il difensore. Nel secondo tempo emerge il ritardo di condizione e rischia anche di far prendere gol, evitato dal buon Storari

Romagnoli: 6 – Partita tranquilla per il ritornante Alessio. Primo passo verso un recupero che sia il più celere possibile.

(Abate: 6 – Fa il compitino quando la partita, già di relativo valore, diventa un sempre scivolo verso gli spogliatoi nel secondo tempo)

Calabria: 6+ – Meglio da terzo difensore centrale che nel suo ruolo classico di terzino destro. A mio parere molto più adatto alla difesa a 4 rispetto a quella a 3

Antonelli: 5+ – Maluccio come esterno del centrocampo a 5, da incubo nei pochi minuti in cui Montella ha l’ardire di schierarlo come terzo difensore di sinistra. Prende un pizzichino più di 5 per la capacità di inserirsi in area senza palla.

Mauri: 5 – L’atto di social umiltà in cui post partita su Instagram ammette di aver giocato male non lo salva da un voto ampiamente insufficiente. Impreciso, confusionario e dedito alle corse a vuoto. A sua parziale scusante il fatto che nelle ultime due stagioni tra il Milan di Sinisa e l’Empoli ha giocato davvero pochissimo. Da rivedere. O anche no?

Locatelli: 7 – Tra i migliori, se non il migliore, in campo. Contrasti, lanci, ordine e l’assist per il coetaneo Cutrone in occasione del gol. Resta l’impressione che per fare un ulteriore salto di qualità debba in qualche modo fare scattare una ulteriore scintilla di personalità e intraprendenza. In ogni caso deve essere lui il vice Biglia senza se e senza ma.

(Gabbia: 6+ – Esordio europeo e tra i grandi per Matteo. Anche qui, come per Zanellato, sembra ci sia ottimo materiale su cui lavorare. Avanti così!)

Zanellato: 6,5 – Ammetto un debole calcistico per il ragazzo. All’esordio europeo conferma le ottime relazioni su di lui. Sembra quasi camminare stancamente in campo ma alla fine è quasi sempre al posto giusto nel momento giusto, gioca a uno/due tocchi e si inserisce con tempismo. Se non dovesse arrivare un altro centrocampista, che si dia un po’ di spazio anche al buon Niccolò

Silva: 5- – Si gioca con Mauri la poco ambita palma di peggiore in campo. La sua partita è una fiera di ‘vorrei ma non posso’, di banali errori tecnici e di movimenti sbagliati. Nonostante l’investimento pesantissimo fatto su di lui, ci vorranno molto tempo e molta pazienza per vederlo sbocciare. Mi rimane il dubbio che che si tratti di un potenziale campione, come dicono tanti, o “solo” di un potenziale buon giocatore. Anche alla luce della partita di ieri, il carattere di necessità dell’arrivo di Kalinic è ancora più evidente.

Cutrone: 7 – E’ decisamente il momento di Patrick. Qualsiasi palla tocchi diventa oro. Lui ci mette talento, garra, voglia e intelligenza. Il fatto che venga sostituito lui e non Silva testimonia la sua probabile titolarità domenica sera contro il Cagliari

(Suso: 6+ – Uno spezzone di partita come seconda punta atipica. Soliti sprazzi di classe e dribbling in un contesto ormai pressochè amichevole)

All. Montella: 6 – prova il 3-5-2 dopo pochissimi test in allenamento. E si vede. Ha una idea malsana nel mettere Antonelli terzo centrale di sinistra a inizio ripresa ma è svelto a mangiare la foglia e ci mette una pezza. Alla fine porta a casa un altro ‘clean sheet’ e un’altra vittoria. Il lavoro da fare però è molto ma il buon Vincenzino ne è ben conscio

Raoul Duke

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Categoria: Pagelle

Sull'autore ()

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato.
DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!