Milan – Shkendija 6-0, le pagelle

18 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

E’ doveroso premettere che alla luce di quanto è successo oggi pomeriggio a Barcellona parlare di calcio diventa esercizio difficile e forzato, ai famigliari delle vittime di questo ennesimo orrore giunga la vicinanza e il sentito cordoglio di tutto il Night.

Abbiamo finalmente ritrovato un grande centravanti?

Provando ad esaminare la partita, la disparità delle forze in campo è apparsa così evidente che il giudizio sulla squadra e sui singoli va preso con beneficio di inventario, onde evitare di cadere nel tranello di un facile entusiasmo.
Eppure questi carneadi macedoni, 314esimi nel ranking Uefa, solo pochi giorni fa hanno battuto all’esordio in campionato il Vardar Skopje, capace di regolare questa sera il Fenerbahce con un secco 2-0… può essere che 3 gol nella prima mezz’ora abbiano incanalato la partita nel giusto verso, o che i nostri avversari abbiano patito oltre modo l’effetto San Siro, chissà…
Si è visto in ogni caso un Milan concentrato e determinato, pronto a riconquistare palla con un pressing molto alto e capace di un giro palla veloce ed efficace, ovviamente ancora alla ricerca dell’amalgama tra i tanti nuovi arrivati ma già in grado di far intravedere una catena di destra estremamente promettente, con il trio Conti-Kessie-Suso che si candida a diventare il più forte e completo del nostro campionato per velocità, tecnica e potenza.
Qualche problema si intuisce caso mai a sinistra, dove un Calhanoglu dalla condizione fisica ancora approssimativa sembra al momento stentare un pochino di più a trovare la giusta collocazione tra le linee, è evidente che se Montella riuscirà a trovare i giusti equilibri tra il turco, Rodriguez e Bonaventura anche la catena di sinistra potrebbe diventare devastante, con Biglia a smistare sapientemente il gioco tra una fascia e l’altra per mettere in grave difficoltà i nostri avversari.
Resta un dato di fatto incontrovertibile: gli oltre 40.000 paganti sugli spalti in una Milano semi-deserta nella settimana di ferragosto testimoniano che il Milan ha ritrovato definitivamente il suo popolo, il tifo rossonero ha risposto alla grande dimostrando il suo appoggio e la sua fiducia nel progetto portato avanti dalla nuova società (voglio credere che la traduttrice abbia avuto problemi di comprensione caro Sheva, forse anche a lei farebbe bene un viaggio a Londra per approfondire la lingua…)

 

Donnarumma: 6 La tentazione del senza voto è forte, ma preferisco fare la media tra un’uscita sciagurata senza conseguenze e una plastica parata in bello stile sul colpo di testa di Ibraimi.

Conti: 6,5 Più contenuto rispetto al solito, forse Montella sta lavorando per disciplinarne la fase difensiva, ma ogni volta che decide di spingere arriva in un attimo sulla linea di fondo avversaria

Bonucci: 6  Prima da capitano a San Siro, doti da leader già al servizio della squadra, la sua presenza lì in mezzo diventerà fondamentale con il passare del tempo

Zapata: 6,5  Concentrato e positivo anche stasera, se continua così diventa una valida alternativa ai centrali titolari, amnesie permettendo

Antonelli: 6,5 Sfrutta in maniera intelligente e volitiva l’occasione che gli viene concessa, vale il discorso fatto sopra per Zapata

Montolivo: 7  Se devo giudicare la singola partita chapeau, smista diversi palloni con ordine e si propone costantemente nella fase offensiva, siglando addirittura una doppietta (roba da matti…), può essere come dice Montella che togliergli la fascia lo abbia liberato da un peso troppo gravoso per il suo fragile temperamento, vedremo…in ogni caso dovendo giocare quasi 60 partite ufficiali in stagione tornerà utile anche lui, l’essenziale è che abbia compreso che la musica è cambiata e sappia restare al suo posto con la coda tra le gambe

Kessie: 6,5 Potenza allo stato puro, è già un idolo di San Siro e lo si capisce ogni volta che tocca il pallone, se cresce come promette ne vedremo delle belle

Calhanoglu: 6 E’ in ritardo di condizione evidente, lo si intuisce dalla scarsa lucidità che gli impedisce di finalizzare in maniera adeguata 2 facili occasioni dal limite, ma l’intelligenza calcistica e la finezza di tocco sono di livello superiore, se insieme a Montella riuscirà a trovare i giusti equilibri lì in mezzo può diventare il vero valore aggiunto della nostra squadra

Bonaventura: 6 Entra un pochino svogliato ma cresce col passare dei minuti fino all’infortunio (si spera lieve), se il modulo rimane quello attuale l’esigenza di convivere con Calha credo che lo riporterà nella posizione originaria di esterno offensivo

Suso: 6,5  Ogni tanto indispone per l’insistenza nel portare palla, ma la sua tecnica di base e la sua capacità di saltare l’uomo rappresentano elementi irrinunciabili per questa squadra

Borini: 6,5  Tanta corsa e tanta quantità premiati alla fine dal gol, come rincalzo low-cost in rosa tutto sommato ci può stare

Andre’ Silva: 7,5 (il migliore) Prestazione di grande sostanza, due gol da centravanti vero e altrettanti mancati per eccesso di confidenza, bagliori di classe sparsi qua e là che non vi dico chi mi hanno ricordato per non essere tacciato di blasfemia

 

Montella: 6,5 Dovendo amalgamare tanti nuovi giocatori, preferisce per il momento affidarsi alle certezze del suo 4-3-3 di riferimento, e da un certo punto di vista può essere comprensibile, diventa però indispensabile a questo punto compiere scelte mirate nelle ultime 2 settimane di mercato: se arriva Kalinic inutile inseguire un’altra costosissima punta centrale, meglio investire su un esterno offensivo forte in grado di giocare sulle 2 fasce e su una buona mezzala di centrocampo capace di far respirare Kessie.

 

Max

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Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.